15 Lug, 2010
Contro i femminicidi
29 Giu, 2010
Gente che si schianta
Che sia morto mi spiace persino, ma un po' lo invidio. È morto facendo una cosa che amava e probabilmente, tolti gli ultimi istanti di coscienza in cui ha visto la vela accartocciarsi, è stato felice, esilarato fino a un istante prima di schiantarsi. Una bella morte, rispettabile e pulita. Ieri per lui è stato un "buon giorno per morire".
28 Mag, 2010
Nonostante il mal di mare
A Genova ci sarò per Lo Sbarco!
Sarà la nave dei diritti, che ricorderà la nostra Costituzione e la sua origine, laica e pluralista, la centralità della libertà e della democrazia vera, partecipata, trasparente: dai luoghi di lavoro alle scuole, ai quartieri, ai servizi, al territorio. Ricorderà che il pianeta che abbiamo è uno, è questo, questo è il nostro mare, di tutti i popoli. Che chiunque ha diritto di esistere, spostarsi, viaggiare, migrare, come ha diritto che la sua terra non sia sfruttata, depredata. Ricorderà che le menzogne immobilizzano, mentre la verità è rivoluzionaria.
Ricorderà che cultura e arte sono i punti più alti del genere umano, sono fonte di gioia e piacere per chi li produce e per chi ne beneficia, non sono fatte per il mercato.
Ricorderà che esistere può voler dire resistere, difendere la propria e l’altrui dignità, conservare la lucidità, il senso critico e la capacità di giudizio.
Creiamo ponti, non muri.
26 Mag, 2010
Navajo turchi
Ecco l'ultima criatura.
21 Mag, 2010
Doppia faccia
Un pezzo facile, un cappello double face. Si inizia montando le maglie per la prima metà, si lavora come un normale cappellino a maglia rasata. Una volta finito, si riprendono le malgie lungo il bordo e si lavora il secondo cappello. Poi è sufficiente piegare i due cappelli uno dentro l'altro per avere un caldissimo cappello a due strati e, se avete lavorato ogni faccia in modo diverso, con due aspetti differenti. In questo caso, un lato è stato lavorato con un semplice schema stranded (che aumenta la capacità isolante del cappello!), l'altro è stato lavorato a semplici righe.
Modello "Very Warm Hat" di Elisabeth Zimmerman
Filato 50% lana merino, 50% alpaca, biologico non tinto;
Ferro 4,5 mm
Tensione Be', all'incirca...
Ravelry link
18 Mag, 2010
Caffè e farina
17 Mag, 2010
Vanityless sizing
28 Apr, 2010
Knitnation...
26 Apr, 2010
Impatto zero
25 Apr, 2010
KAl(SO4)2 · 12H2O
23 Apr, 2010
Krakatoa, est di Linate
Peggio ancora fece l'eruzione del Tambora (isole Sonda) del 1815. Gli effetti sul clima furono tali da causare una persistente foschia in parecchie pari dell'emisfero nord e gelate estive che devastarono i raccolti sia del Nord America che dell'Europa con nevicate su New York il 6 giugno (tra il 6 e il 10 giugno caddero circa 30 cm di neve su Quebec City). Gli effetti furono tali che il 1916 è ritenuto il secondo anno più freddo degli ultimi 2000 anni e viene chiamato l'"anno senza estate", mentre gli anni 10 del XIX secolo solo globalmente il decennio più freddo della storia moderna a seguito delle esplosioni di svariati vulcani, oltre che del Tambora.Al confronto, l'esplosione del St Helens del 1980 è stata solo uno sbuffo, eppure, chi ha la mia età potrebbe ricordare, fu sufficiente per dare a quell'estate una certa qual freschezza.
All'epoca delle eruzioni del Krakatoa e del Tambora non esistevano aerei, ma se ci fossero stati non sarebbe stato solo il traffico aereo dell'Europa nordoccidentale e centrale a risultare bloccato, sarebbe stato la totalità del traffico aereo mondiale a rimanere bloccato e non per pochi giorni ma per settimane, forse mesi. A me, a parte l'ovvio danno economico, che per meno di una settimana il traffico aereo europeo sia rimasto bloccato, però non dispiace. Un po' ci ha ridato la misura delle distanze reali, persa con l'abitudine al volo che ci porta a pensare ai week-end a New York come a un'pzione concreta, facile, quasi ovvia, un po' forse, spero, ci metterà in allarme, perché siamo decisamente troppo dipendenti dal trasporto aereo, che è un metodo dispensiodo e fragile, bestialmente fragile. Forse sarebbe il caso di rivedere la logistica globale, ecco.
19 Apr, 2010
Cupcozy
31 Mar, 2010
Arrivederci, Nicola
Il giorno del mio compleanno ci ha lasciati uno dei più grandi cantanti italiani di sempre e un grande crooner, Nicola Arigliano. Ciao, Nicola.
30 Mar, 2010
Come Alberto Tomba
Ve lo ricordate Alberto "La Bomba" Tomba? Quello che quando vinceva era stato bravo lui, quando perdeva era la neve farinosa o troppo pesante, la sciolina, gli scarponi, la cavallette, l'alluvione... Ma c'è mancato poco, anzi è come se avesi vint perché ho fatto una buona prova.
Ecco, questo centro sinistra, sia elettori che esponenti a tutti i livelli dalla base ai vertici, mi sembrano sempre di più Alberto Tomba: quando vincono, be', hanno vinto e il merito è loro; quando perdono in fondo non è che abbiano preso davvero perché il voto alla Lega è un voto contro Berluconi e poi, senza nemmeno mezzi di comunicazione, abbiamo perso solo quattro regioni e se non ci fosse stato Grillo che ci ha portato via voti forse (magari) non avremmo perso nemmeno quelle.
Mai uno, dalla base al vertice, che metta in discussione candidature oltre il limite dell'impresentabile, programmi fumosi e opportunitici quando demagogici e ricalcati su quelli della controparte, eccessi di tatticismo nelle alleanze, linee politiche scipite e ondivaghe. Salud!








