29 Feb, 2008

Missione possibile, terza e quarta puntata

Inviato da Typesetter 14:15 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (98) | Generale

Terza puntata. Sero minuti. Però forse era meglio se ne guardavo un po'. Mi è toccato in sorte il Grande Fardello, non so se mi si può capire...

Quarta puntata: Ne ho visto un'oretta. Sono in media, considerando che stasera sono alla GGD. In questa oretta, ho visto (in ordine sparso) qualche inutilità. Poi Frankie Hi-NRG Mc che è stato perfetto.
Mario Venuti si presentato con i suoi ex societti Denovo. Ora, Mario Venuti ha l'aspetto di un quarantacinquenne medio: quando sta dritto pare abbastanza magro, quando si piega da una parte fa il rotolino. È Madonia che fa un po' impressione. Vent'anni fa era un belloccio con i capelli drittissimi e corvini a mezza coda. Adesso sembra la morte in vacanza. Ha la tenuta fisica di un vecchio contadino meridionale, quelli che il sole più che delle rughe gli ha scavato in faccia dei solchi. Ha un fisico più che magro rinsecchito. Con addosso un paio di pantaloni acellari (il vecchio contadino ha sempre pantaloni ascellari, d'ovunque venga) e la giacchetta stenta che non pare larga ma arriva appena sopra al polso.
E poi lei. Pietra Montecorvino. Una donna con l'ugola muscolare, con i bicipiti vocali anziché le corde vocali. Vestita, (s)pettinata e tatuata come una splendida puttana-piratessa della Tortuga. Assolutamente esclamativa.


28 Feb, 2008

CT

Inviato da Typesetter 20:56 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (95) | Fotografie
Chi c'era già se lo ricorda, il CT.

28 Feb, 2008

L'ascottina di Mae*

Inviato da Typesetter 11:14 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (98) | Lana
A dicembre ho trovato (caso vuole) una matassa di Manos del Uruguay in color Mae*. Poi ho trovato su IK Holiday Gifts una sciarpina color Mae*. Non potevo esimermi dal combinare le due cose.
In December I found by chance a hank of Manos del Uruguay yarn in Mae*s color. Then I found on IK Holiday Gifts a scarflet in Mae*s color. I could not help combining the two.

Mae* Ascot
 (continua)

27 Feb, 2008

Missione possibile, seconda puntata

Inviato da Typesetter 16:11 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (151) | Generale, Libri e cultura
Ieri sera nemmeno un istante di Sanremo. In cambio ho rivisto lo splendido La calda notte dell'ispettore Tibbs.


26 Feb, 2008

Par inciucio

Inviato da Typesetter 19:35 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (108) | Politica
Supponiamo che si vada verso le elezioni con non più due schieramenti ma un alto numero di partiti.
Supponiamo che il leader di uno dei due partiti più grossi abbia già detto "o voti per me o voti per il mio principale avversario": cioè non "o voti per me o voti per me" e nemmeno "o voti per me o voti per un mio ipotizzabile alleato": no, proprio per quello che dovrebbe essere il suo principale avversario!
Supponiamo ancora che in questo pease ci sia una legge che regolamente l'accesso all'informazione da aprte delle parti in causa elettorale... E che i due partiti maggiori, teoricamente avversari tra loro, si siano in realtà accordati per un regolamento applicativo che sostanzialmente da spazio solo a loro due e non agli avversari minori...
Ecco, supponiamolo.
 (continua)

26 Feb, 2008

Missione possibile, prima puntata

Inviato da Typesetter 15:47 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (123) | Annunci
Ieri sera ho vist (distrattamente) solo l'ultimo minuto e mezzo di Morandi che cantava Nel blu dipinto di blu. Mi restano a disposizione 118 minuti e 30 secondi. J'a pozzo ffa'!

26 Feb, 2008

BSJ. What else to say...

Inviato da Typesetter 15:00 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (96) | Lana
BSJ
 (continua)

26 Feb, 2008

E i suoi finocchi

Inviato da Typesetter 12:00 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (96) | Cibo
Ottimo complemento al coniglio di cui sopra (sotto!) sono questi finocchi, modificati da una ricetta di Jamie Oliver.

Coniglio e finocchi

 (continua)

26 Feb, 2008

Coniglio al forno alle erbe e sidro

Inviato da Typesetter 09:00 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (94) | Cibo
Coniglio al forno con le erbe

Ingredienti: 1 coniglio a pezzi, X fette di pancetta o lardo, timo, salvia e rosmarino secchi, olio EVO, 1/2 bicchiere di sidro (in sua assenza metà succo di mela e metà vino, io ho usato della Lacrima di Sangiovese tarantina, il risultato è stato commovente), brodo di carne avanzato, due cucchiai di latte, sale e pepe bianco q.b.

 (continua)

25 Feb, 2008

De cassettibus

Inviato da Typesetter 22:00 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (99) | Annunci

Ho due cassetti nuovi. Guardate che belli!

I cassetti!

I cassetti li ho comprati da Muji, va da sé. Ne metterò un terzo in futuro, dopo aver alzato di una tacca il ripiano.
 (continua)

25 Feb, 2008

Meditazioni attorno a un buco

Inviato da Typesetter 18:03 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (96) | Cibo
Un po' come quello dell'amaro, non avevo mai mangiato il "buco" dell'ossobuco". Perché? Non so il perché!

Oss buss

Be', il midollo è BUONO!


25 Feb, 2008

Missione possible!

Inviato da Typesetter 17:27 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (109) | Generale
Stasera inizia il Festibal. Riuscirà la nostra eroina a non vederne più di due ore complessive? In reaktà ho buone prospettive: stasera e domani sono a mangiare dalla nonna Lina, che aborre. Venerdì sono alla Girl Geek Dinner. Sabato, se sono brava, riesco a rimediare una cena fuori. Restano sicuramente scoperti mercoledì e giovedì. J'a pozzo ffa'!

25 Feb, 2008

La sinistra, il PD e Revelli

Inviato da Typesetter 12:11 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (134) | Politica, Citazioni

Si profila se non un «governissimo» tra Pd e Pdl quanto meno una condivisione esplicita dell'agenda e delle forme della rappresentanza. In qualche caso perfino dei programmi politici.
Il Pd, in questo senso, è un emblema paradossale di questa «fine della politica» o della sua «inoperosità». Proprio il Pd, che si presenta come iper-politico, come il trionfo della tecnicalità politica, è in realtà essenzialmente im-politico. La sua linea è accettare il reale così com'è, cioè la negazione stessa della politica. Per Veltroni il paese reale è irriformabile (per questo sceglie di «riformare» se stesso, per adattamento). E quando dice che «non ci sono due Italie ma una sola» condanna a morte la politica, perché fa coincidere il paese reale con la sua autobiografia negativa. Perché sanziona la riconciliazione di tutta l'Italia, compresa la minoranza che vi si era opposta, con la propria parte peggiore, con i propri vizi più radicati, mentre la politica dovrebbe servire proprio al riscatto. L'idea di un'altra Italia non è più data, oppure è presentata come un'ostacolo alla «bella unità degli opposti», come un'idea residualeo di pura testimonianza.
In questo quadro la sinistra parlamentare ischia veramente di scomparire?
Che dire? Ha consumato gli ultimi 4 mesi a discutere di riforma elettorale. E quando propone la propria immagine di società la dipinge in modo stereotipato o aproblematico. Va benissimo dire che si deve partire dal lavoro e dal rapporto capitale-lavoro. Ma quale lavoro? Quali «figure» del lavoro nella frantumazione del modello fordista e della grande fabbrica? E' un momento in cui il lavoro stenta persino a fare racconto di sé. Devono bruciare vivi i lavoratori, i loro corpi, perché ci si accorga che c'è ancora chi lavora con il ferro e con il fuoco. Che non ci sono solo «Imprenditori» e «imprenditori di se stessi».

Il resto in questa perfetta, spietata, chiarissima intervista a Marco Revelli (il manifesto, venerdì).


25 Feb, 2008

La sinistra, il PD e Revelli

Inviato da Typesetter 12:11 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (97) | Politica, Citazioni

Si profila se non un «governissimo» tra Pd e Pdl quanto meno una condivisione esplicita dell'agenda e delle forme della rappresentanza. In qualche caso perfino dei programmi politici.
Il Pd, in questo senso, è un emblema paradossale di questa «fine della politica» o della sua «inoperosità». Proprio il Pd, che si presenta come iper-politico, come il trionfo della tecnicalità politica, è in realtà essenzialmente im-politico. La sua linea è accettare il reale così com'è, cioè la negazione stessa della politica. Per Veltroni il paese reale è irriformabile (per questo sceglie di «riformare» se stesso, per adattamento). E quando dice che «non ci sono due Italie ma una sola» condanna a morte la politica, perché fa coincidere il paese reale con la sua autobiografia negativa. Perché sanziona la riconciliazione di tutta l'Italia, compresa la minoranza che vi si era opposta, con la propria parte peggiore, con i propri vizi più radicati, mentre la politica dovrebbe servire proprio al riscatto. L'idea di un'altra Italia non è più data, oppure è presentata come un'ostacolo alla «bella unità degli opposti», come un'idea residualeo di pura testimonianza.
In questo quadro la sinistra parlamentare ischia veramente di scomparire?
Che dire? Ha consumato gli ultimi 4 mesi a discutere di riforma elettorale. E quando propone la propria immagine di società la dipinge in modo stereotipato o aproblematico. Va benissimo dire che si deve partire dal lavoro e dal rapporto capitale-lavoro. Ma quale lavoro? Quali «figure» del lavoro nella frantumazione del modello fordista e della grande fabbrica? E' un momento in cui il lavoro stenta persino a fare racconto di sé. Devono bruciare vivi i lavoratori, i loro corpi, perché ci si accorga che c'è ancora chi lavora con il ferro e con il fuoco. Che non ci sono solo «Imprenditori» e «imprenditori di se stessi».

Il resto in questa perfetta, spietata, chiarissima intervista a Marco Revelli (il manifesto, venerdì).


21 Feb, 2008

Ma che cosa mi dici mai...?

Inviato da Typesetter 18:07 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (148) | Generale

Si ricorda al lettore che le note di questo libro sono dell'autore e hanno lo scopo di precisare alcuni concetti rimandando alla letteratura scientifica sull'argomento.

Cioè, come dire: sono note a pie' di pagina, come tutte le altre.


20 Feb, 2008

Mi sento un po' curva

Inviato da Typesetter 21:16 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (122) | Generale
You Are a Question Mark
You seek knowledge and insight in every form possible. You love learning. And while you know a lot, you don't act like a know it all. You're open to learning you're wrong.
You ask a lot of questions, collect a lot of data, and always dig deep to find out more. You're naturally curious and inquisitive. You jump to ask a question when the opportunity arises.
Your friends see you as interesting, insightful, and thought provoking. (But they're not always up for the intense inquisitions that you love!)
You excel in: Higher education
You get along best with: The Comma
What Punctuation Mark Are You?

Panda dixit


19 Feb, 2008

Repubblica 2.3?

Inviato da Typesetter 19:24 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (170) | Politica
Nella "prima repubblica" (chiamiamola repubblica 1.0) le elezioni, chi ha almeno la mia tetà se lo ricordano, variavano l'eqiulibrio di potere tra i partiti, ma al voto ci si andava per votare un partito non una maggioranza. Solo dopo, a camere formate, veniva anche formata una maggioranza. La repubblica 1.1 (quella con la preferenza unica) le cose non funzionavano in maniera poi molto diversa.
Poi qualcuno ebbe la bella pensata della repubblica 2.0: una bella struttura bipolare in un paese tradizionalmente multipolare; e che si voti in mnaiera secca per l'una o l'altra coalizione. Questa idea di bipolarismo ci ha accompagnato per ormai oltre 15 anni, con esiti piuttosto insoddisfacenti. Dalla prima Alfa, relativamente promettente (il "mattarellum") si è passati a una Beta I mai entrata in distrìibuzone presso i tester (il "tatarellum") a una nuova Beta II (il "porcellum") così mediocre da aver causato già la creazione di un parlamento ingestibile.
 (continua)

19 Feb, 2008

Sbavate, SVP (aka, rosette romagnole)

Inviato da Typesetter 11:46 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (96) | Cibo
Rosette Romagnole
 (continua)

19 Feb, 2008

Fotografia (di Storaro) a parte

Inviato da Typesetter 11:25 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (120) | Libri e cultura
Il Caravaggio della Rai pareva sceneggiato da Dumas padre: per fare "I cinque moschettieri" (Athos, Porthos, Aramis, D'Artagnan e Careas) mancava solo la cavalla color Isabella.
Detto questo, del tutto si salvava solo Alessio Bono: recitazione modesta, ma (con barba, baffo e capello scarmigliato) decorativo da bestia!

Se poi volete vedere una bella cosa su Caravaggio, questo film non era niente male. No, niente male proprio.

18 Feb, 2008

Ci avete mai fatto caso?

Inviato da Typesetter 16:26 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (102) | Generale
Non so se ci avete mai fatto caso, ma molta gente quando si mette la mano davanti alla bocca per starnutire lo fa a mano aperta, quando lo fa per tossire la stringe a pugno.

15 Feb, 2008

Piccoli premi tra amici

Inviato da Typesetter 17:48 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (97) | Generale

Luigi@, la folle calzinatrice messinese, mi degna di un premio: questo.

E spero che si ripigli la galleria Così lo vedete.
Intanto, rispondo lanciando premi a pioggia pure io, tanto questa è premiolandia. Dunque, in ordine sparpagliato, la Piemma perché mi sopporta e supporta (telefonicamente) da anni nella buona e nella cattiva sorte manco fossimo moglie e moglie. Poi le foto della Bea che nutrono di pensieri i miei occhi. E ancora, .mau. e RDM, che sonodue delle migliori menti che conosca. Comida è un'altra bella testa, ma soprattutto ha tanto, tanto gusto (anche con il piumino di sette anni fa tenuto insieme con il fil di ferro), per non dire delle sue foto. E poi ci metto ancora, le foto di Brooklyntweed, le parole del Robecchi, e Luca Enoch ai testi, matite e chine.


14 Feb, 2008

La Genuina

Inviato da Typesetter 19:49 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (95) | Cibo

Un pastificio con un nome d'antan. Si trova a Milano, in via Scarlatti al 5, e produce e vende paste e sughi artigianali. L'impasto è fatto con farina di grano duro di due tipi, uova e acqua, i ripieni e i sughi sono prodotti con i migliori ingredienti.

Pastificio La Genuina, via Scarlatti

A mezzogiorno è possibile pranzare rapidamente con paste fresce cotte e condite al momento. Ogni piatto costa 4 euro e il negozio dispone di alcuni piccoli tavolini su cui mangiare. Le porzioni, come potete apprezzare, sono non simboliche ma sufficienti per un pasto leggero ma sostanzioso. Peccato solo l'assenza di pane per fare scarpetta nel piatto (rigorosamente di plastica).

Pastificio La Genuina, via Scarlatti, cuori al primosale con mele, speck e zucchine


14 Feb, 2008

Con Silvana

Inviato da Typesetter 12:22 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (142) | Annunci, Politica
Sarò sintentica: oggi pomeriggio, dalle 18,30 in poi, se ce la fate, siate presenti in piazza San Babila al presidio organizzato dalla Rete regionale lombarda "194 ragioni" in soliarietà con Silvana e le altre donne coinvolte nel vergognoso blitzi di Napoli. Altri dati li trovate qui.

13 Feb, 2008

Silk Garter

Inviato da Typesetter 21:42 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (95) | Lana
Silk Garter

13 Feb, 2008

Un voto di pancia

Inviato da Typesetter 17:03 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (157) | Politica
Dopo gli eventi di Napoli e la decisione di Giuliano Ferrara di presentare una sua lista espolicitamente antiscelta alle prossime elezioni, è chiaro che le prossime elezioni saranno giocate anche sulla nostra pelle: nostra, delle donne. Oramai, con pochissime eccezioni, tutte le formazioni politiche sono schierate su posizioni o apertamente contrarie alla legge 194 o quantomeno aperte a una sua ridiscussione. Il Partito Democratico appare diviso: con un'area cattolica integralista che punta allo stravolgimento della legge e un'area più moderata ma comunque disponibile al dialogo su questi temi. Solo che la 194 non è una legge qualunque, è una legge fatta della carne e del sangue delle donne in passato morte o rimaste menomate per essere state costrette a sottoporsi ad aborti clandestini e di quelle a cui una buona anche se non perfetta legge (ancora troppo restrittiva) ha permesso dopo la sua entrata in vigore di poter scegliere se affrontare una IVG o meno, soprattutto grazie ai consultori e alla contraccezione, fortemente spinta dalla legge.
Non c'è donna che possa realmente dirsi non interessata all'argomento. Non importa quale sia la sua condizione o la sua vita sessuale o il suo status: nel momento stesso in cui una donna è tale non può fare a meno di essere tutelata nel suo diritto di scegleire se avere o meno un figlio dalla legge 194.
Per questo, alle prossime elezioni mi farò guidare nel voto da un principio molto semplice: voterò solo ed esclusivamente per quei partiti o quelle liste che chiaramente e incontrovertibilmente dichiareranno la legge 194 intoccabile se non in senso migliorativo (per esempio prolungando il termine per l'IVG alle 16 settimane). Al momento, mi risulta che solo due liste diano sufficienti garanzie in questo senso: la Sinistra Arcobaleno e la Rosa nel Pugno.

12 Feb, 2008

Zen

Inviato da Typesetter 20:02 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (85) | Lana
La lana l'avevo trovata al mercato: il tizio da cui l'ho comprata nemmeno sapeva che era specifica per calzini. Il colore non era emozionante, i gomitoli erano un po' magrolini (una quarantina di grammi circa l'uno) e mancava la spoletta di rinforzo. Ma alla fine mi è bastata la lana per questo piccolo atto di comfort knitting.

Calze grigie

The yarn is from a market stall: the guy who sold it didn't even know that it was sock yarn. The color was dull, the skeins skinny (about 40 grams each) and the toe reinforcement spool was missing. Yet, in the end, the yarn sufficed fr this comfort knitting act.

Ravelry link

 (continua)

12 Feb, 2008

Meglio gli originali delle copie

Inviato da Typesetter 11:31 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (200) | Politica

Non so esattamente da quando, ma da qualche tempo ogni volta che sento parlare in TV Bruno Tabacci vengo colta da una insopprimibile nostalgia per la DC. Sì., la Democrazia Cristiana: quella degli anni Settanta o Ottanta, quella di Fanfani, Zaccagnini, Rumor, De Mita, Colombo (Vittorino ed Emilio), Galloni, Bodrato, Donat Cattin, Forlani, Malfatti, Darida, Piccoli, Gava... Ecco, tutte le volte che Tabacci parla in TV, con quell'eloquio così cerchiobottista, quel modo di apparire ragionevole da qualsiasi lato lo si guardi, quell'atteggiamento così grigiastro e fanè: così intensamente democristiano! Tutte le volte, mi viene una gran voglia di votarlo.

Sinceramente, davanti a veltrusconi mi viene una gran voglia di morire democristiana.


7 Feb, 2008

Sono una bimba felice

Inviato da Typesetter 20:44 | Permalink Permalink | Comments commenti (7) | Trackback Trackbacks (100) | Lana

Now I am a happy girl!

Lo scibile!


7 Feb, 2008

Veltrusconi (ovverosia, Cassandra ci riprova)

Inviato da Typesetter 15:37 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (110) | Politica
Vi dico la mia opinione sul perché Veltroni vuole andare alle elezioni da solo. Poi voi prendetela come volete, ma vi ricordo che in tempi non sospetti (prima delle ultime elezioni) la qui presente vostra devota amica Cassandra disse che il governo sarebbe caduto da destra, come poi è oggettivamente succeso ben due volte (che con i voti di Turigliatto e Rossi il gverno sarebbe andato lo stesso in minoranza!).
La verità è che Veltroni sa benissimo che il centrosinsitra perderà queste elezioni. Lo sa lui, lo sappiamo noi. E qui sta il trucco. Se Veltroni si presentasse alle elezioni con la stessa coalizione attuale depurata delle cheggie impazzite Dini e UDEUR, sarebbe una sconfitta per la coalizione che ha governato l'Italia negli utimi due anni e lui, in quanto capo di questa coalizione dovrebbe rassegnarsi a altri n anni (non dico cinque perché ho la sensazione che con l'attuale legge elettorale nemmeno il centrodestra avrà una maggioranza schiacciante al Senato, anche se forse meno ballerina dell'attuale). E qui casca l'asino, perché il PD è un partito "nuovo", o almeno il suo segretario ce lo vuole far credere.
Orbene, presentandosi da solo, Veltroni vuole far avere al suo pratito un'affermazione "personale", che faccia apparire il partito stesso come una forza politica maggiore oltre che totalmente nuova.
 (continua)

6 Feb, 2008

Gricia ai carciofi

Inviato da Typesetter 21:18 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (95) | Cibo
Gricia con i carciofi

1 Feb, 2008

Missing II

Inviato da Typesetter 12:43 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (105) | Generale