29 Feb, 2008
Missione possibile, terza e quarta puntata
Terza puntata. Sero minuti. Però forse era meglio se ne guardavo un po'. Mi è toccato in sorte il Grande Fardello, non so se mi si può capire...
Quarta puntata: Ne ho visto un'oretta. Sono in media, considerando che stasera sono alla GGD. In questa oretta, ho visto (in ordine sparso) qualche inutilità. Poi Frankie Hi-NRG Mc che è stato perfetto.
Mario Venuti si presentato con i suoi ex societti Denovo. Ora, Mario Venuti ha l'aspetto di un quarantacinquenne medio: quando sta dritto pare abbastanza magro, quando si piega da una parte fa il rotolino. È Madonia che fa un po' impressione. Vent'anni fa era un belloccio con i capelli drittissimi e corvini a mezza coda. Adesso sembra la morte in vacanza. Ha la tenuta fisica di un vecchio contadino meridionale, quelli che il sole più che delle rughe gli ha scavato in faccia dei solchi. Ha un fisico più che magro rinsecchito. Con addosso un paio di pantaloni acellari (il vecchio contadino ha sempre pantaloni ascellari, d'ovunque venga) e la giacchetta stenta che non pare larga ma arriva appena sopra al polso.
E poi lei. Pietra Montecorvino. Una donna con l'ugola muscolare, con i bicipiti vocali anziché le corde vocali. Vestita, (s)pettinata e tatuata come una splendida puttana-piratessa della Tortuga. Assolutamente esclamativa.
28 Feb, 2008
CT

28 Feb, 2008
L'ascottina di Mae*
27 Feb, 2008
Missione possibile, seconda puntata
26 Feb, 2008
Par inciucio
Supponiamo che il leader di uno dei due partiti più grossi abbia già detto "o voti per me o voti per il mio principale avversario": cioè non "o voti per me o voti per me" e nemmeno "o voti per me o voti per un mio ipotizzabile alleato": no, proprio per quello che dovrebbe essere il suo principale avversario!
Supponiamo ancora che in questo pease ci sia una legge che regolamente l'accesso all'informazione da aprte delle parti in causa elettorale... E che i due partiti maggiori, teoricamente avversari tra loro, si siano in realtà accordati per un regolamento applicativo che sostanzialmente da spazio solo a loro due e non agli avversari minori...
Ecco, supponiamolo.
26 Feb, 2008
Missione possibile, prima puntata
26 Feb, 2008
E i suoi finocchi
26 Feb, 2008
Coniglio al forno alle erbe e sidro
Ingredienti: 1 coniglio a pezzi, X fette di pancetta o lardo, timo, salvia e rosmarino secchi, olio EVO, 1/2 bicchiere di sidro (in sua assenza metà succo di mela e metà vino, io ho usato della Lacrima di Sangiovese tarantina, il risultato è stato commovente), brodo di carne avanzato, due cucchiai di latte, sale e pepe bianco q.b.
(continua)25 Feb, 2008
De cassettibus
Ho due cassetti nuovi. Guardate che belli!
25 Feb, 2008
Meditazioni attorno a un buco
Be', il midollo è BUONO!
25 Feb, 2008
Missione possible!
25 Feb, 2008
La sinistra, il PD e Revelli
Si profila se non un «governissimo» tra Pd e Pdl quanto meno una condivisione esplicita dell'agenda e delle forme della rappresentanza. In qualche caso perfino dei programmi politici.
Il Pd, in questo senso, è un emblema paradossale di questa «fine della politica» o della sua «inoperosità». Proprio il Pd, che si presenta come iper-politico, come il trionfo della tecnicalità politica, è in realtà essenzialmente im-politico. La sua linea è accettare il reale così com'è, cioè la negazione stessa della politica. Per Veltroni il paese reale è irriformabile (per questo sceglie di «riformare» se stesso, per adattamento). E quando dice che «non ci sono due Italie ma una sola» condanna a morte la politica, perché fa coincidere il paese reale con la sua autobiografia negativa. Perché sanziona la riconciliazione di tutta l'Italia, compresa la minoranza che vi si era opposta, con la propria parte peggiore, con i propri vizi più radicati, mentre la politica dovrebbe servire proprio al riscatto. L'idea di un'altra Italia non è più data, oppure è presentata come un'ostacolo alla «bella unità degli opposti», come un'idea residualeo di pura testimonianza.
In questo quadro la sinistra parlamentare ischia veramente di scomparire?
Che dire? Ha consumato gli ultimi 4 mesi a discutere di riforma elettorale. E quando propone la propria immagine di società la dipinge in modo stereotipato o aproblematico. Va benissimo dire che si deve partire dal lavoro e dal rapporto capitale-lavoro. Ma quale lavoro? Quali «figure» del lavoro nella frantumazione del modello fordista e della grande fabbrica? E' un momento in cui il lavoro stenta persino a fare racconto di sé. Devono bruciare vivi i lavoratori, i loro corpi, perché ci si accorga che c'è ancora chi lavora con il ferro e con il fuoco. Che non ci sono solo «Imprenditori» e «imprenditori di se stessi».
Il resto in questa perfetta, spietata, chiarissima intervista a Marco Revelli (il manifesto, venerdì).
25 Feb, 2008
La sinistra, il PD e Revelli
Si profila se non un «governissimo» tra Pd e Pdl quanto meno una condivisione esplicita dell'agenda e delle forme della rappresentanza. In qualche caso perfino dei programmi politici.
Il Pd, in questo senso, è un emblema paradossale di questa «fine della politica» o della sua «inoperosità». Proprio il Pd, che si presenta come iper-politico, come il trionfo della tecnicalità politica, è in realtà essenzialmente im-politico. La sua linea è accettare il reale così com'è, cioè la negazione stessa della politica. Per Veltroni il paese reale è irriformabile (per questo sceglie di «riformare» se stesso, per adattamento). E quando dice che «non ci sono due Italie ma una sola» condanna a morte la politica, perché fa coincidere il paese reale con la sua autobiografia negativa. Perché sanziona la riconciliazione di tutta l'Italia, compresa la minoranza che vi si era opposta, con la propria parte peggiore, con i propri vizi più radicati, mentre la politica dovrebbe servire proprio al riscatto. L'idea di un'altra Italia non è più data, oppure è presentata come un'ostacolo alla «bella unità degli opposti», come un'idea residualeo di pura testimonianza.
In questo quadro la sinistra parlamentare ischia veramente di scomparire?
Che dire? Ha consumato gli ultimi 4 mesi a discutere di riforma elettorale. E quando propone la propria immagine di società la dipinge in modo stereotipato o aproblematico. Va benissimo dire che si deve partire dal lavoro e dal rapporto capitale-lavoro. Ma quale lavoro? Quali «figure» del lavoro nella frantumazione del modello fordista e della grande fabbrica? E' un momento in cui il lavoro stenta persino a fare racconto di sé. Devono bruciare vivi i lavoratori, i loro corpi, perché ci si accorga che c'è ancora chi lavora con il ferro e con il fuoco. Che non ci sono solo «Imprenditori» e «imprenditori di se stessi».
Il resto in questa perfetta, spietata, chiarissima intervista a Marco Revelli (il manifesto, venerdì).
21 Feb, 2008
Ma che cosa mi dici mai...?
Si ricorda al lettore che le note di questo libro sono dell'autore e hanno lo scopo di precisare alcuni concetti rimandando alla letteratura scientifica sull'argomento.
Cioè, come dire: sono note a pie' di pagina, come tutte le altre.
20 Feb, 2008
Mi sento un po' curva
| You Are a Question Mark | |
![]()
You seek knowledge and insight in every form possible. You love learning. And while you know a lot, you don't act like a know it all. You're open to learning you're wrong.
You ask a lot of questions, collect a lot of data, and always dig deep to find out more. You're naturally curious and inquisitive. You jump to ask a question when the opportunity arises. Your friends see you as interesting, insightful, and thought provoking. (But they're not always up for the intense inquisitions that you love!) You excel in: Higher education You get along best with: The Comma |
19 Feb, 2008
Repubblica 2.3?
Poi qualcuno ebbe la bella pensata della repubblica 2.0: una bella struttura bipolare in un paese tradizionalmente multipolare; e che si voti in mnaiera secca per l'una o l'altra coalizione. Questa idea di bipolarismo ci ha accompagnato per ormai oltre 15 anni, con esiti piuttosto insoddisfacenti. Dalla prima Alfa, relativamente promettente (il "mattarellum") si è passati a una Beta I mai entrata in distrìibuzone presso i tester (il "tatarellum") a una nuova Beta II (il "porcellum") così mediocre da aver causato già la creazione di un parlamento ingestibile.
19 Feb, 2008
Fotografia (di Storaro) a parte
Detto questo, del tutto si salvava solo Alessio Bono: recitazione modesta, ma (con barba, baffo e capello scarmigliato) decorativo da bestia!
18 Feb, 2008
Ci avete mai fatto caso?
15 Feb, 2008
Piccoli premi tra amici
Luigi@, la folle calzinatrice messinese, mi degna di un premio: questo.

E spero che si ripigli la galleria Così lo vedete.
Intanto, rispondo lanciando premi a pioggia pure io, tanto questa è premiolandia. Dunque, in ordine sparpagliato, la Piemma perché mi sopporta e supporta (telefonicamente) da anni nella buona e nella cattiva sorte manco fossimo moglie e moglie. Poi le foto della Bea che nutrono di pensieri i miei occhi. E ancora, .mau. e RDM, che sonodue delle migliori menti che conosca. Comida è un'altra bella testa, ma soprattutto ha tanto, tanto gusto (anche con il piumino di sette anni fa tenuto insieme con il fil di ferro), per non dire delle sue foto. E poi ci metto ancora, le foto di Brooklyntweed, le parole del Robecchi, e Luca Enoch ai testi, matite e chine.
14 Feb, 2008
La Genuina
Un pastificio con un nome d'antan. Si trova a Milano, in via Scarlatti al 5, e produce e vende paste e sughi artigianali. L'impasto è fatto con farina di grano duro di due tipi, uova e acqua, i ripieni e i sughi sono prodotti con i migliori ingredienti.
A mezzogiorno è possibile pranzare rapidamente con paste fresce cotte e condite al momento. Ogni piatto costa 4 euro e il negozio dispone di alcuni piccoli tavolini su cui mangiare. Le porzioni, come potete apprezzare, sono non simboliche ma sufficienti per un pasto leggero ma sostanzioso. Peccato solo l'assenza di pane per fare scarpetta nel piatto (rigorosamente di plastica).
14 Feb, 2008
Con Silvana
13 Feb, 2008
Silk Garter
13 Feb, 2008
Un voto di pancia
Non c'è donna che possa realmente dirsi non interessata all'argomento. Non importa quale sia la sua condizione o la sua vita sessuale o il suo status: nel momento stesso in cui una donna è tale non può fare a meno di essere tutelata nel suo diritto di scegleire se avere o meno un figlio dalla legge 194.
Per questo, alle prossime elezioni mi farò guidare nel voto da un principio molto semplice: voterò solo ed esclusivamente per quei partiti o quelle liste che chiaramente e incontrovertibilmente dichiareranno la legge 194 intoccabile se non in senso migliorativo (per esempio prolungando il termine per l'IVG alle 16 settimane). Al momento, mi risulta che solo due liste diano sufficienti garanzie in questo senso: la Sinistra Arcobaleno e la Rosa nel Pugno.
12 Feb, 2008
Zen
The yarn is from a market stall: the guy who sold it didn't even know that it was sock yarn. The color was dull, the skeins skinny (about 40 grams each) and the toe reinforcement spool was missing. Yet, in the end, the yarn sufficed fr this comfort knitting act.
(continua)12 Feb, 2008
Meglio gli originali delle copie
Non so esattamente da quando, ma da qualche tempo ogni volta che sento parlare in TV Bruno Tabacci vengo colta da una insopprimibile nostalgia per la DC. Sì., la Democrazia Cristiana: quella degli anni Settanta o Ottanta, quella di Fanfani, Zaccagnini, Rumor, De Mita, Colombo (Vittorino ed Emilio), Galloni, Bodrato, Donat Cattin, Forlani, Malfatti, Darida, Piccoli, Gava... Ecco, tutte le volte che Tabacci parla in TV, con quell'eloquio così cerchiobottista, quel modo di apparire ragionevole da qualsiasi lato lo si guardi, quell'atteggiamento così grigiastro e fanè: così intensamente democristiano! Tutte le volte, mi viene una gran voglia di votarlo.
Sinceramente, davanti a veltrusconi mi viene una gran voglia di morire democristiana.
7 Feb, 2008
Sono una bimba felice
Now I am a happy girl!
7 Feb, 2008
Veltrusconi (ovverosia, Cassandra ci riprova)
La verità è che Veltroni sa benissimo che il centrosinsitra perderà queste elezioni. Lo sa lui, lo sappiamo noi. E qui sta il trucco. Se Veltroni si presentasse alle elezioni con la stessa coalizione attuale depurata delle cheggie impazzite Dini e UDEUR, sarebbe una sconfitta per la coalizione che ha governato l'Italia negli utimi due anni e lui, in quanto capo di questa coalizione dovrebbe rassegnarsi a altri n anni (non dico cinque perché ho la sensazione che con l'attuale legge elettorale nemmeno il centrodestra avrà una maggioranza schiacciante al Senato, anche se forse meno ballerina dell'attuale). E qui casca l'asino, perché il PD è un partito "nuovo", o almeno il suo segretario ce lo vuole far credere.
Orbene, presentandosi da solo, Veltroni vuole far avere al suo pratito un'affermazione "personale", che faccia apparire il partito stesso come una forza politica maggiore oltre che totalmente nuova.

















