31 Lug, 2008
Sgranghitevi le ditine
E andate a votare a favore del matrimonio omosessuale sul sito del Sole 24 Ore. Stante che io chiedo anche le unioni civili, che sono altra cosa e non riguardano solo le “coppie di fatto” ma in generale tutte le famiglie non standard (per esempio quelle formate da amici, o le unioni aperte a più compagn@).
Sacher, di cui continuo la catena
25 Lug, 2008
Mi sono trattata bene
25 Lug, 2008
Botteghe Oscure all'isola
21 Lug, 2008
Sono una donna (poco) seria
Almeno così sostiene Casey, che mi ha anche fatto una foto con sua nonna Jane.

18 Lug, 2008
Isterismo collettivo
Quando la professione medica si aggrappa a teorie e pratiche datate sono i pazienti, normalmente le donne, a fungere da capro espiatorio. Le donne sono state vittimizzate più frequentemente rispetto agli uomini perché storicamente la professione medica è sempre stata dominata da maschi e ha sempre avuto una scarsa considerazione delle donne e dei loro problemi di salute.
Per esempio, dal tempo degli antichi greci e fino all’inizio del XX secolo quelle donne le cui emozioni erano considerate eccessive si vedevano etichettate come isteriche. Ippocrate credeva che l’isteria fosse causata dallo spostamento dell’utero dalla sua posizione naturale nella pelvi ad altre parti del corpo. Il termine “isteria” deriva dal greco hyster, che significa “utero”. “Isteria”, letteralmente, significa “utero vagante”. In altre epoche storiche, l’isteria è stata attribuita alla possessione demoniaca, alla repressione sessuale o a una personalità desiderosa di attenzione.
Una più probabile spiegazione dei sintomi delle donne etichettate come isteriche è lo squilibrio degli ormoni sessuali femminili, che può facilmente essere rimediata usando una terapia sostitutiva a base di ormoni bioidentici¹. In ogni caso, gli ormoni femminili non sono stati scoperti che negli anni Trenta. Quindi per duemila anni quelle donne le cui emozioni erano considerate eccessive venivano confinate nei manicomi o assoggettate a trattamenti barbari quali essere legate, sottoposte a digiuni o a purghe forzate. Alcune furono addirittura bruciate sul rogo come streghe.
¹ Uso la parola “contraffatti” per indicare le preparazioni ormonali brevettate dalle compagnie farmaceutiche e “naturali” o “bioidentici” per riferirmi al tipo di ormoni che io e altri medici raccomandiamo. preferisco il termine “bioidentici” perché veicola più efficacemente l’aspetto principale di questi ormoni: che sono biologicamente identici agli ormoni prodotti dal nostro corpo (Hotze, p. 114).
18 Lug, 2008
Scusate, non ci riesco
UIna pèarte di me vorrebbe parlare di tante cose. Vorrebbe parlare di Beppino Engelaro che forse è riuscito a ridare un residuo di dignità alla fine di sua figlia, di Davide che, dopo il can-can mediatico causato dall'assurda decisione del tribunare dei minori di togliere ai genitori la patria potestà, è morto, dei bambini a cui prendere le impronte e di come la geniale idea per aggirare lostacolo sia stato reintrodurre, come ai tempi del fascio, le impronmte digitali associate alla Carta d'Identità per tutti (e a questo punto rilancio: se voglione le mie impronte digitali dovranno prendermi anche il DNA, e poi saranno costi loro!), della fine dell'obbligo, che già non era più scolastico ma vagamente "formativo" ai 16 anni, dello schifo e della melma. La magior parte di me non ce la fa. Perché se voglio sopravvivere a questi altri cinque anni di schifo e di melma, devo conservare le energie.
Mi resta solo la forza di un bacio alla famiglia Engelaro e a quella di Davide.
17 Lug, 2008
Adesso è mio
17 Lug, 2008
Dottore, dottore!
17 Lug, 2008
Mmmh! Muji.
14 Lug, 2008
Peperonata parte-nopea e parte-no
Avendo recuperato parte dei miei libri di cucina che languivano in cantina mentre adesso sfolgorano nella libreria nuova, nonché disponendo di tre peperoni che cheidevano di essere mangiati, mi sono fatta questa.
Ho messo in padella due belle cucchiaiate di olio abbondanti. Poi ci ho sparso dentro una cipollotta media affettata un po' grossa. A parte ho talgiato i tre peperoni a listarelle. Ho soffritto la cipolla, e quando è stata appena imbiondita, ho aggiunto i pepperoni e lasciato stufare fuoco medio nella loro acqua. Quando i pepperoni sono stati debitamente intristiti, ho aggiunto anche una dozzina di pomodoretti tagliati in quarti. A parte, ho pestato nel mortaio una bella presa di sale grosso, quattro grani di pepe nero, una bella presa di origano secco, una fesona d'aglio, quattro capperi sotto sale di buone dimensioni (se avete quelli micropiccoli usatene almeno otto, se avete quelli sottaceto pentitevi dei vostri peccati) senza nemmeno dissalarli e quattro olive nere di kalamata. Ho versato il maciullame così composto nella padella e ho portato a fine cottura.
14 Lug, 2008
Estivazione
14 Lug, 2008
Passi avanti
La libreria rossa e bianca è stata montata. Con il valido aiuto di MrC, detto anche l'uomo trapano (non pensate male, è che nonostante io possieda un trapano vecchiotto ma perfettametne funzionante e che prima o poi imparerò ad usare egli si muove con il suo fido trapano e due cassette degli attrezzi!) che mi ha aiutata a fissarla al muro.
È stata altresì montata la libreria del soggiorno, e gli specchi sono stati appiccicati all'anta dell'armadio.
Prossima tappa: Muji!
14 Lug, 2008
Silk Garter II, la rivincita
English version in the extended entry
Avevo promesso qualche chiarimento su questa cosa. Trattasi in buona sostanza di sciarpa-stola (dipende un po' da come la realizzate voi) eseguita alternando due colori diversi di Noro Silk Garden, ma se volete potete usare anche della Kureyon, cosa che vi permetterebbe di risparmiare qualche eurino. La sciarpa-stola è realizzata alternando giri dell'un colore e giri dell'altro. La variazione naturale del colore nei due gomitoli farà il resto. Il bordo a maglia legaccio arriccia lievemente la sciarpa-stola rendendo l'indossarla sulle spalle più confortevole. Lo schema lo trovate qui.
(continua)12 Lug, 2008
I can't play safe
11 Lug, 2008
Stagioni
10 Lug, 2008
Sulla strada tra Girgenti e Mondello
10 Lug, 2008
Spaventatevi!
10 Lug, 2008
Se l'Ikea fosse una ditta siciliana
Questa lampada non si chiamerebbe Basisk bensì KabBasisk. Comunque, posso affermare che da ieri sera dal mio soffitto pende un KabBasisk, che ha questo aspetto quando è spento:
E questo aspetto quando è acceso:
(continua)9 Lug, 2008
I don't capish'
7 Lug, 2008
Weekend – appendice
7 Lug, 2008
39%
Non ero bambina da bambina, figuriamoci adesso!
Via Sacher
che mi è complementare in maniera quasi perfetta














