27 Mar, 2009

Un bicchiere d'acqua

Inviato da Typesetter 21:34 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (188) | Società ed economia

Una famiglia italiana spende mediamente in un anno circa 500 euro in acqua minerale. 500 euro (cinquecento euro) spesiprevalentemente per comprare bottiglie d'acqua confezionate nella plastica (cioè petrolio) e prodotte spesso a parecchie centinaia di chilometri di distanza, con notevole consumo di petrolio per movimentarle. Bottiglie che spesso vengono stoccate per mesi prima di essere messe in distribuzione.
La gran parte delle famiglie italiane dispongono di una fornitura di acqua a prezzo bassissimo che arriva diretametne in casa. Basta aprire un rubinetto.

 (continua)

24 Mar, 2009

Pare, si dice, forse

Inviato da Typesetter 19:20 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (47) | Fotografie

Che sia primavera.

Primtemps


19 Mar, 2009

Siamo pratici

Inviato da Typesetter 22:51 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (184) | Buone notizie
La crisi, si sa, è anche un tempo di occasioni. Certo che poi le occasioni si possono segalare, ma perché chi ha il potere di coglierle lo faccia... Ecco, dal blog di Domenico Finiguerra unìottima occasione che un governo decente potrebbe cogliere.

Le amministrazioni virtuose italiane che hanno già intrapreso questa via hanno dimostrato come il cambiamento della raccolta rifiuti da stradale a domiciliare, con una raccolta differenziata integrata, necessita almeno del 50% di manodopera in più.
In pratica servire i 45milioni di italiani, che ancora non lo sono, con raccolta domiciliare, significherebbe creare circa 100.000 posti di lavoro diretti.
Un intervento di questo tipo ha tre considerazioni immediate:

  • richiede tempi di attivazioni rapidissimi, dell’ordine di mesi, come si direbbe per le grandi opere è immediatamente cantierabile;
  • dà ordine al sistema dei rifiuti riportando le materie nei canali corretti contribuendo al contenimento della produzione complessiva, aumentando l’efficienza degli impianti di smaltimento, garantendo un maggior controllo di filiera evitando conferimenti fraudolenti;
  • aumenta la qualità (non solo la quantità) delle materie prime seconde, creando ulteriori posti di lavoro nel comparto del recupero, quantificabili in ulteriori 100.000 posti di lavoro. Comparto a dura prova della crisi globale, ma certamente più flessibile dell’industria classica che si basa sull’utilizzo delle risorse naturali prime, distanti e costose.

Il resto sta qui.


18 Mar, 2009

Trova le 5 picccole differenze

Inviato da Typesetter 20:07 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (33) | Generale


17 Mar, 2009

Cantare la voce I

Inviato da Typesetter 17:48 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (18) | Libri e cultura

13 Mar, 2009

Scaldapanza giapponese

Inviato da Typesetter 22:23 | Permalink Permalink | Comments commenti (5) | Trackback Trackbacks (38) | Lana

Mi sto facendo lo scaldapanza giapponese di cui parlai tantissimo tempo fa qui. Ha una funzione essenziale: chiudere i buchi che mi si formano tra pantaloni (il mio unico paio di pantaloni a vita bassa) e maglione.

Haramiki

Sì, lo so: per adesso sembra un blob di cacca!


12 Mar, 2009

Il piccolo Aziz, tre mesi e mezzo, e la bomba chimica

Inviato da Typesetter 10:51 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (196) | Politica

Il governo dovrebbe farci il favore di spiegarci per quale motivo vietare l'inscrizione all'anagrafe dei neonati figli di immigrati senza documenti dovrebbe aumenare la nostra sicurezza. Certo, i neonati sono delle vere bombe chimiche viventi. Cagano latte cagliato e marcito in quantità impensabili per corpicini così minuscoli e a votle hanno perfino episodi di rigurgito. Immagino che i pericolosissimi genitori, tutti ovviamente terrificanti terroristi e violentatori, abbiano l'abitudine di puntare il culo dei loro pargoli indifesi contro le vittime per minacciarle.
Quindi forse al governo pare ovvio che impedire ai genitori naturali il riconoscimento dei loro figli, cosa che comporta l'adottabilità del minore a termine di legge, e quindi il fatto che questi bambini sarebbero separati dai genitori che hanno avuto la malaccorta idea di partorirli qui in Italia, sia una buoan strategia per ridurre le rapine a mano armata di pargolo.
Mi sovviene un'espisodio della saga di Malusséne, quello in cui gli sfratti esecutivi venivano evitati riempiendo gli appartamenti degli sfrattando di pannolini colmi di marrocina sostanza. Ecco, forse dovremmo proprio fare così: andare a portare al governo le testimonianze tangibili che quei bambini che l'anagrafe dovrebbe non vedere (con il simpatico riosultato di allevare una generazione di emarginati per nascita, privi di integrazione e vessati da uno stato a quel punto esplicitamente razzista, ergo molto probabilmente dotati di una certa misura di risentimento per l'Italia stessa!) recapitando a Silvio Berlusconi e a tutto il suo gabinetto i pannolini usati che questi hanno prodotto.


9 Mar, 2009

Volete venire a lavorare da me?

Inviato da Typesetter 18:44 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (190) | Cibo

Questo è il frigo dell'ufficio!

Nel frigo dell'ufficio


7 Mar, 2009

E se Barbie fosse una donna vera?

Inviato da Typesetter 15:00 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (175) | Cronaca giallorosa

Il resto lo dice la BBC.


6 Mar, 2009

Discorsi triti

Inviato da Typesetter 21:44 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (16) | Libri e cultura
Non ripeterò che gli attacchi, provenienti da più parti, al film che De Maria sta producendo, tratto da A miccia corta di Sergio Segio sono l'ennesimo esempio del vizio italiano di non voler fare i conti con la sua stessa storia, soprattutto quella del secolo conclusosi. Me l'avete già sentito dire (o meglio, l'avete già letto) infinite volte su questo blog.
Solo, vorrei far notare la clamorosa ridicolaggine della scelta del Corriere della Sera di attaccare il film anche perché il regista avrebbe scelto due attori troppo belli per interpretare le parti di Segio stesso (Riccardo Scamarcio) e di Susanna Ronconi (Giovanna Mezzogiorno). E non sbeffeggio il Corriere solo per l'inconsistenza della pretesa lombrosiana di voler far interpretare gli "eroi negativi" di questa storia da dei brutti, ma soprattutto perché chiunque abbia così sventatamente commentato sulla bellezza di Scamarcio e Mezzogiorno non si è, palesemente, nemmeno preso la briga di confrontare le foto dei due Segio e Ronconi con quelle degli attori che li interpretano. Se l'avesse fatto, si sarebbe accorto che Mezzogiorno assomiglia anche abbastanza a Susanna Ronconi da giovane (un po' po' più in bello ma mica poi troppo), mentre Scamarcio sicuramente batte Segio in altezza, ma altrettanto sicuramente non in avveneza (sia perché Scamarcio IMHO è tutto fuorché attraente, sia perché Segio, scusate, è un bell'uomo anche adesso e da giovane lo era di più).
Così, per dire: se volete attaccare (comunque a vanvera), almeno fatelo su basi uno zinzinellino più intelligenti.

5 Mar, 2009

Curve pericolose

Inviato da Typesetter 21:43 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (62) | Lana

Ho lavorato un'altra sciarpa da Knitting New Scarves, questa volta è "Meandering Stripes".
I knitted another scarf from Knitting New Scarves, this time it's "Meandering Stripes".

Curve Pericolose

La sciarpa da lavorare è una delizia, facile (appena un gradino sopra la sciarpa a legaccio "tuttadritta", ottima come progetto per una principiante) ma assolutamente non noiosa grazie alla lavorazione a righe accorciate.
Thre scarf is a delight to knit, easy (just a little bit harder than the "allstraight" garter scarf, so perferct for a beginner) but not boring at all thanks to the short row pattern.

 (continua)

4 Mar, 2009

Gnocchi

Inviato da Typesetter 21:59 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (23) | Cibo

Come rollare gli gnocchi con la forchetta (starring, il Costa).