28 Apr, 2010
Knitnation...
26 Apr, 2010
Impatto zero
25 Apr, 2010
KAl(SO4)2 · 12H2O
23 Apr, 2010
Krakatoa, est di Linate
Peggio ancora fece l'eruzione del Tambora (isole Sonda) del 1815. Gli effetti sul clima furono tali da causare una persistente foschia in parecchie pari dell'emisfero nord e gelate estive che devastarono i raccolti sia del Nord America che dell'Europa con nevicate su New York il 6 giugno (tra il 6 e il 10 giugno caddero circa 30 cm di neve su Quebec City). Gli effetti furono tali che il 1916 è ritenuto il secondo anno più freddo degli ultimi 2000 anni e viene chiamato l'"anno senza estate", mentre gli anni 10 del XIX secolo solo globalmente il decennio più freddo della storia moderna a seguito delle esplosioni di svariati vulcani, oltre che del Tambora.Al confronto, l'esplosione del St Helens del 1980 è stata solo uno sbuffo, eppure, chi ha la mia età potrebbe ricordare, fu sufficiente per dare a quell'estate una certa qual freschezza.
All'epoca delle eruzioni del Krakatoa e del Tambora non esistevano aerei, ma se ci fossero stati non sarebbe stato solo il traffico aereo dell'Europa nordoccidentale e centrale a risultare bloccato, sarebbe stato la totalità del traffico aereo mondiale a rimanere bloccato e non per pochi giorni ma per settimane, forse mesi. A me, a parte l'ovvio danno economico, che per meno di una settimana il traffico aereo europeo sia rimasto bloccato, però non dispiace. Un po' ci ha ridato la misura delle distanze reali, persa con l'abitudine al volo che ci porta a pensare ai week-end a New York come a un'pzione concreta, facile, quasi ovvia, un po' forse, spero, ci metterà in allarme, perché siamo decisamente troppo dipendenti dal trasporto aereo, che è un metodo dispensiodo e fragile, bestialmente fragile. Forse sarebbe il caso di rivedere la logistica globale, ecco.


