15 Giu, 2007

Facciamo l'amore, facciamo la guerra

Inviato da Typesetter 14:56 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (61) | Buone notizie
(Nota iniziale a mo' di cappello: questa storia suona un po' di leggenda metropolitana. Lo so. Prendetela con le molle.)

In un racconto di Farmer ambientato durante la Prima guerra mondiale, uno dei piani inglesi per battere il "nemico germanico" consisteva nel produrre un agente patogeno che distruggesse i campi di Sauerkraut, provocando la carestia in Germania.
Fonti interne al Pentagono avrebbero confermato che negli anni Novanta gli USA studiarono la produzione della gay bomb: «un ordigno a base di ormoni che avrebbe dovuto infondere nei nemici un'irrefrenabile pulsione ad accoppiarsi sessualmente tra di loro».

Uno dei viaggi di Giovannino Perdigiorno lo porta nel Paese con l'esse davanti. Quel paese possiede, come arma bellica definitiva, lo scannone:

— Brrr, che paura.
— Tutt'altro. Lo «scannone» è il contrario del cannone, e serve per disfare la guerra.
— E come funziona?
— È facilissimo, può adoperarlo anche un bambino. Se c'è la guerra, suoniamo la stromba, spariamo lo scannone e la guerra è subito disfatta.

Ecco, se esistesse veramente una "sbomba" ormonale che trasforma ogni esercito in un'orda di gaudenti erotomani dediti, anziché ad ammazzarsi a vicenda, a orge colossali e indiscriminate, io vorrei che fosse usata spesso. vorrei che ogni esercito la possedesse e che ne venissero fatte versioni tascabili da portare ognuno in tasca o in borsa. E vorrei che gli ordigni più potenti li possedesse l'ONU per fermare ogni guerra sul nascere. Appena un esercito parte all'attaco di un qualsivoglia nemico, l'ONU butta la sbomba e tutti a trombare come gioiosi assatanati, come
satiri e sirene, senza badare troppo al genere, alla nazionalità, all'aspetto dei partner. Il mondo sarebbe un posto migliore.
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