8 Mar, 2010
Moreno Cedroni @Bistrot Triennale Bovisa: Fail!
Poi, leggendo il menù, scopri che il toast costa 8 euro e i dolci 6, e anche lì hai delle rimostranze intime perché sei un cazzo di bar col caffè Lavazza e basta. Fatto sta che hai fame e pensi che la cosa più invitante sia una mousse di cioccolato con fiocchi di sale di Maldon, olio di clementina e grissini e la ordini, sperando che almeno i grissini siano numerosi.
20 Feb, 2010
Agretti
Gli agretti, o barba dei frati, sono le foglie di una pianta della famiglia delle Chenopodiacee che, oltre a poter essere mangiate come verdura, vengono anche bruciate per ricavare dalle loro ceneri la soda. Come verdura hanno un gusto amarostico che non a tutti piace, di certo non sono un erbaggio di grande effetto, anche se come verdura in un pasto casalingo possono risultare grati. Si fanno saltati in padella con olio, aglio e poco peperoncino, in questa preparazione è anche possibile saltare della pasta acciocché prenda sapore prima di mandarla in tavola, o anche in frittata con uovo, alquanto formaggio e un po' di burro. Il mio consoglio è di farli magari una volta quando sono in istagione, per varietà, ma senza esagerare. L'intervallo giusto è, a mio parere, attendere tra una volta e l'altra in cui si fanno tanto tempo quanto necessario a scordare quanto cazzo di strafottuto tempo ci si mette a purlirli! (Ispirato a Pellegrino Artusi.)
29 Dic, 2009
E invege per Santo Stefano siamo andate in Grecia
Infatti ho preparato il pastitzio di Tessa Kiros da Falling Cloudberries. Ho fatto qualche modifica, però. Oltre ad aver alterato le porzioni (ho fatto solo 350 grammi di pasta), ho anche sostituito la carne di maiale con un po' di salsiccia non speziata (che avevo in casa ^_^), aggiunto una bella grattugiata di cacioricotta, che IMHO ci stava proprio bene, metà nella pasta e metà nella balsamella, che ho anche ridotto un po' di quantitativo. Inoltre, anziché condire la pasta (prima di metterla a strari con la carne) con solo burro, ho preferito condirla con pochissimo burro, un paio di cucchiaiate di balsamella e un po' di sugo della carne. Credevo di non avere la foglia di alloro, per cui non l'ho messa nella carne, solo dopo ho scoperto di averne un mazzetto in frigorifero! 8-(
28 Dic, 2009
A natale abbiamo solo spizzicato...
21 Dic, 2009
Il solito, rituale pacco aziendale natalizio
Due bottiglie di lambrusco Grasparossa Villa di Corlo, una di prosecco
di Valdobbiadene millesimato Col Vetoraze una di Moscato d'Asti
(Dogliotti); panettone artigianale Bettini, cantuccini di Prato, crema
Gobino, cipolline al peperosa e cocktail di funghi Fiordinatura,
marmellata di marasche e amarene sciroppate Luxardo, mostarda di
Voghera Barbieri, due scatolette di alici in salsa piccante Rizzoli,
una tolletta di purée di Foie d'Oie Edel.
Insomma, solita robetta!
2 Dic, 2009
Finalmente un gadget con tutti i crismi!
Altro che!
24 Nov, 2009
Sconsiglio: Enoteca per Bacco, Sesto
12 Ott, 2009
Friggitelli imbottiti, seconda versione
Questa volta una versione greca.
Servono dieci friggitelli, scapochiati e svuotati. Circa mezza confezione di feta schiacciata con la forchetta, aromatizzata con un po' di origano e altre erbette a caso, aggiunta una bella presona di pane per ammorbidire il tutto e un cucchiaio d'olio. Poi ho scaldato in padella l'olio con una bell fesa d'aglio a pezzetti, ho aggiunto una decina di pomodorini tagliati in quattro, e dopo due minuti i friggitelli. Servito caldo
7 Set, 2009
Le (mini) polpette che spaccano il cu£o ai passeri
Avevo voglia di polpette, ma polpette come piacciono a me, morbide e piccoline.
(continua)21 Ago, 2009
C'è qualcosa che non va
Due peperoni, 1,01 euro; una melanzana, 0,40; zucchine, 0,92; fesa di tacchino 9,28; lime, 1,00; pancetta 1,28. Totale 13, 89 euro. Con questi (più della cipolla, poco olio, un po' di origano e basilico e una fesa d'ìaglio) farò una peperonata e un arrosto di tacchino al lime che basteranno a mutrire per due pasti tre persone: totale sei pasti = 2,32 euro circa per pasto.
Una confezione di sushi 8,98 euro; un dessert confezionato, 1,40 per un totale di 10,38 euro, che mi basta per un pasto. Devo rivedere qualcosa nel mio tsile di vita, temo... (Sì, ok: ieri ho mangiato die pomodori e un formaggino tipo primosale per pranzo, spendendo molto ma molto meno).
10 Ago, 2009
Friggitelli imbottiti
La cavagnata di friggitelli è stata consumata. Un po' in sugo per la pasta, un po' in umido, un po' imbottiti e fritti.
Per 3 persone prendi 12-15 friggitelli non troppo piccoli, lavali, leva loro la calotta e i semi attaccatti al torsolo bianco, scuotendoli a testa in giù per fare uscire tutti i semini. A parte, pesta nel mortaio pochi semi di finocchio e un'idea di peperoncino. Aggiungi una dozzina di capperi sotto sale non dissalati (non viene aggiunto altro sale, quindi perché non usare quello infuso di sapore di cappero del cappero?), un paio di spicchi d'aglio e un bel ciuffo di basilico fresco; pesta ancora fino a ridurre gli aromi in una pasta. Aggiungi 60-70 grammi di primosale (o altro formaggio fresco similare o ricotta purché non pannosa, o anche pecorino grattugiato se preferisci un gusto forte) sgranato con la forchetta e tanto pane grattugiato quanto serve, quindi diluisci con qualche cucchiaino di olio EVO. Aiutandoti con un cucchiaino, farcisci i singoli peperoncini con un po' di ripieno, spingendolo bene in fondo con le dita: ogni peperoncino conterrà circa un cucchiaino e mezzo di ripieno, e ferma l'imboccatura del friggitello con uno stecchino. Porta a calore l'olio EVO nella padella e, con attenzione e prudenza che i friggitelli sparano come assatanati, friggili finché l'esterno non ha preso un po' di colore, spruzzandoli con poco aceto a fine cottura. Servi ben caldo o tiepido.
6 Ago, 2009
Sughino per la pasta con i friggitelli
I friggitelli sono quei peperoncini verdi piccoli, con le pareti sottili, che di solito si fanno, appunto, fritti. Ne ho ereditato circa una chilata e per prima cosa mi ci sono fatta una pasta. per tre persone, mentre l'acqua è sul fuoco, metti in padella due fese d'aglio tagliate a tocchettini e un giro d'olio (EVO!). Pulisci sei friggitelli e tagliali a striscioline. Accendi il fuoco e appena l'aglio comincia a fare sfrizz aggiungi i friggitelli. Quando questi si sono ben appassiti, aggiungi anche i pomodorini, tagliati a tocchetti, in quantità acconcia a fare un sugo e sala leggermente. Null'altro! Il sapore del sugo è dato dall'aglio e dai friggitelli. Saltaci dentro la pasta e servi immantinente.5 Ago, 2009
Grom
Non mi ha soddisfatta. Chiariamo, cattivo è un'altra cosa, ma... Ho preso una coppetta da tre euro. Ho chiesto pistacchio, stracciatella e l'aggiunta della pasta di meliga.
La pasta era sublime, così iniziamo con le note positive. Il pistacchio era pure lui ottimo, davvero. Non così la stracciatella, IMHO completametne sbagliata. Innanzitutto il cioccolato era aggiunto a pezzi e non colato dentro: quella non è stracciatella, è "spezzatella"! In secondo luogo, è stato usato in cioccolato di per sé ottimo, ma si trattava di un fondentone ad alto tenore di cacao e quindi fortemente astringente che non legava per nulla con il, peraltro ottimo, fior di latte. Un cioccolato magari meno aromatico ma più morbido di sapore (potrei anche dire che per me il cioccolato ideale per la stracciatella è il LatteNero di Slitti nella versione al 65% di cacao!) avrebbe sposato meglio il gelato, mantenendone il sensazione idi cremosità perfino anche nella versione semplicicistica dellla stracciatella con ciocolato spezzato.
Pessimo invece il servizio: innanzitutto lento: pur essendo il negozio non particoaolarmente pieno e pur essendoci dietro il bancone ben pquattro persone (più il gelatiere che lavorava dietro) abbiamo dovuto aspettare parecchi minuti per poter pagare e ordinare il gelato. Secondariamente, ho ordinato un glato pistacchio e stracciatella e mi sono vista servire un gelato stracciatella e psitacchio. La differenza non è chiara? Se ordino pistacchio e stracciatella voglio che nella coppetta vada prima il pistacchio perché voglio mangaire prima la stracciatella e poi il pistacchio! Visto che parlo del servizio, specifico che il negozio è quello di corso Buenos Aires a Milano: il gelato è lo stesso, il servizio magari no.
Dati i tre euro (più 30 centesimi di biscotto) della coppetta, credo che il gelato continuerò a prenderlo preferibilmente da Cardelli. È più buono.
21 Lug, 2009
L'alcool e Letizia
Facciamo un altro esempio, io ho imparato a leggere a casa. i miei genitori leggevano, aevano libri e fumetti, mi regalavano libri e fumetti, mi incoraggiavano a fare delle scelte di lettura. Se una legge vasse proibito di far leggere i bambini e ragazzi fino a 16 anni, probabilmente i già piuttosto pochi lettori italiani sarebbero ancora meno. Non è un paragone azzardato: anche il vino come i libri è cultura. Esiste una cultura del bere che il nostro Paese vanta internazionalmente e che è fatta di vini, birre e liquori di ottima qualità da consumarsi con misura e piacere allo stesso tempo.
27 Giu, 2009
Pasta ortolana
Una pasta vegetariana, che per diventare vegana ha bisogno solo di usare pasta secca al posto di quella all'uovo.
Prendo una cipolla piccola o due scalogni e li taglio a dadi piuttosto grossi (tutta la verdura andrà dadolata a cubeti di circa 6-7 mm di lato). Li metto a rilasarsi in una padella con 3 cucchiai d'olio.
(continua)3 Giu, 2009
Parmiggiana eretica
Hai 600 grammi di zucchine che languono nel frigorifero. Le afferri e le lavi. Come per un ripensamento prendi una fesa d'aglio fresco, la tagli fine fine, la metti in un pentolino con poco olio, accendi il fuoco e, appena è appassito, aggiungi un tot acconcio di passata Mutti e un po' d'acqua per diluirlo, che la passata Mutti è tosta. Mentre la salsina pigola sul fuoco dolcissimo, pesti nel mortaio con il sale (il giusto di sale) un pizzico di semi di finocchietto (che da quando li hai presi sono diventati la tua ossessione), un grano di pepe e un pizzico di origano. Quando la salsa è fatta, aggiungi il sale e gli aromi, mescolando bene.
(continua)9 Mar, 2009
Volete venire a lavorare da me?
Questo è il frigo dell'ufficio!
4 Mar, 2009
Gnocchi
Come rollare gli gnocchi con la forchetta (starring, il Costa).
2 Feb, 2009
E ho fatto anche l'apple pie americana
27 Gen, 2009
Lucca boicotta il kebab
Io boicotterei Lucca., toh!
23 Gen, 2009
Son cose...
Arrivo alla cassa, brandendo due rotoli di pasta brisé prepronta per fare l'apple pie. Dice, vedendole:
– È pasta fillo?
– No, è brisé.
– E come si usa?
– Be', ci si fanno le torte. omani ci faccio la torta di mele
– ???
– Sì, taglio le mele a fettine, le pèasso con un po' di succo di limone, poi le condisco con zucchero, se c'è miele, uvetta ammollata nel cognac, pinoli, tanta cannella e un po' di maizena o fecola, mescolo, stendo il primo rotolo di pasta nella tortiera, ci metto le mele condite, copro con l'altro rotolo, faccio qualche buco e inforno.
– Ma ci posso fare anche le torte salate, dicono. Solo che non le so fare.
– L torte salate si fanno aprendo il frigorifer: si prendono un po' di avanzi di verdura già cotta, di salume, di formaggi misti, quello che c'è. Poi si dadola, si mescola e si mette tutto nella psata, al limite ci si aggiunge sopra un po' di uovo sbattuto col latte e si inforna.
– Eh, fosse così facile...
Va bene, ma se sei deficiente non è colpa mia!
10 Dic, 2008
Bistecche
8 Ott, 2008
Locanda Menabuoi, Donoratico
Alla Locanda Menabuoi ci si mangia bene, roba fresca che la spesa viene fatta giorno per giorno al mercato. Volendo ci potete mangiare anche la pizza, ma sinceramente secondo me l'hanno mesa in menù per fare contenti i locali che di mangiare toscano ne hanno un po' piene le tasche.

1. Pastella fritta, 2. Antipsto vignaiolo, 3. Tortelli castagnetani, 4. Bistecca di Chianina, 5. Zucchine fritte, 6. Panna cotta al cioccolato
6 Ott, 2008
Braciouline modificate
5 Set, 2008
Ho mangiato coreano
Approfittando dei prezzi ridotti per il pranzo, ho mangiato coreano. Buono, sapori semplici, netti, assolutamente niente grassi.
Io ho preso uno stufato di tofu sminuzzato con carne e cavolo cinese. A lato il riso bianco.
Rosanna ha preso un piatto a base di riso, carne, verdura e uovo, servito con una salsina rossa piccante: si aggiunge la salsa e si mescola il tutto prima di mangiare. Viene portato assieme a una ciotola di zuppa di miso.
Per entrambe, sono arrivati una serie di contornini: cavolo cinese e rapa (o daikon) marinati con salsa piccante, tofu alla piastra condito, frutti di mare con aglio e peperoncino, peperoncini verdi.
Il tutto più acqua 11 euro cadacranio.
25 Ago, 2008
Modularizzazione delle preparazioni
19 Ago, 2008
Omonimie
Le alicette gratinate stanno diventando una mia ricetta fissa, quasi una specialità. Le faccio così. Prendo un bel cartoccio di alici già pulite perché sono pigerrima. A parte, nel mortaio pesto un bel tot di prezzemolo con un po' di pepe nero, un pizzico di sale (grosso), una fesina d'aglio, se c'è qualche altra erbetta fresca, altrimenti un po' di erbette secche, e qualche seme di finocchietto selvatico. Questo pestone, lo mischio con il pane grattugiato per fare un composto omogeneo e profumato. Volendo ci metto anche una cucchiaiata di formaggio. Sempre a parte, taglio a filetti un po' di pomodori (qui ho usato dei pizzutelli, molto buoni). Quindi, olio leggerissimamente una teglia antiaderente, la cospargo del tritone pestone grattugione, dispongo un primo strato di alicette, poi metà dei pomodori, di nuovo trito e ancor auna serie di strati, terminando con il pomodoro. Completo sgocciolando un po' d'olio sui pescetti. Inforno a 200 gradi per una mezz'ora o quanto serve perché il tutto gratini bene bene.
25 Lug, 2008
Mi sono trattata bene
14 Lug, 2008
Peperonata parte-nopea e parte-no
Avendo recuperato parte dei miei libri di cucina che languivano in cantina mentre adesso sfolgorano nella libreria nuova, nonché disponendo di tre peperoni che cheidevano di essere mangiati, mi sono fatta questa.
Ho messo in padella due belle cucchiaiate di olio abbondanti. Poi ci ho sparso dentro una cipollotta media affettata un po' grossa. A parte ho talgiato i tre peperoni a listarelle. Ho soffritto la cipolla, e quando è stata appena imbiondita, ho aggiunto i pepperoni e lasciato stufare fuoco medio nella loro acqua. Quando i pepperoni sono stati debitamente intristiti, ho aggiunto anche una dozzina di pomodoretti tagliati in quarti. A parte, ho pestato nel mortaio una bella presa di sale grosso, quattro grani di pepe nero, una bella presa di origano secco, una fesona d'aglio, quattro capperi sotto sale di buone dimensioni (se avete quelli micropiccoli usatene almeno otto, se avete quelli sottaceto pentitevi dei vostri peccati) senza nemmeno dissalarli e quattro olive nere di kalamata. Ho versato il maciullame così composto nella padella e ho portato a fine cottura.
14 Lug, 2008
Estivazione
9 Lug, 2008
I don't capish'
19 Giu, 2008
Il polpettone della nonna
Il polpettone viene obbligatoriamente servito con il puré e ricorperto della sua salsa. Opzionalmente il purè viene sagomato a cono, con un cratere in mezzo; le fette di polpettone vnegono spezzate e distribuite qua e là come lapilli; il sugo viene versato nel cratere in modo che col come lava. Obbligatoriamente, mangiata metà della porzione, il tutto viene mescolato in un composto cremoso di grumi di carne trita rimpolpettata e mangiato con il pane. Nonostante il puré.
6 Giu, 2008
Cold Comfort Food
Quando ho il raffreddore mi serve una pasta sana e saporita. Pomodorini ciliegini, olive, capperi (non dissalati, ma non ho aggiunto sale), aglio, poco olio, e linguine di Gragnano.
4 Giu, 2008
Non sussiste
Quando ero bambina e andavo a scuola c'era una espressione che si usava nelle lezioni di storia geografia e poi, quando ero più grande, di economia. Economia o agricoltura di sussistenza. Io me la immaginavo un po' verghiana, era il modi in cui sussistevano I Malavoglia. Una economia minima, che non lascia spazio al surplus.
Immagino, ho sempre immaginato, una famiglia di agricoltori che "sussistono" come composta da un nonno vecchio a sessant'anni, due genitori, tre o quattro figli: hanno una casupola, un campo da cui ricavano il necessario per vivere e appena quanto basta da scambiare con il vicino calzolaio per un paio di scarpe da mettere solo la domenica. Negli anni buoni, quel po' di extra viene investito in qualche miglioria: un tetto di eternit di seconda mano per la casa, un anno di scuola per il figlio più grande, che almeno lui sappia leggere e scrivere un po', il letto per la dote della figlia che ormai ha 14 anni e bisognerà trovarle un marito. Negli anni cattivi, è la fame e sperare di cavarsela. Ma non sono tutti anni cattivi.
19 Mag, 2008
Habemus verrine
14 Mag, 2008
Sfoglia alle mele
Giacché ci sei, prendi anche un paio di mele, magari renette.
A casa, taglia le mele a fettine sottili, condiscile con una bella cucchiaiata di zucchero di canna scuro e uno spruzzo di Amaretto di Saronno.
14 Mag, 2008
Tagliatelle alle doppie zucchine
Prendi due zucchine, mondale e tagliale fini. Mettile in padella con uno spicchio d'aglio tritato e poco olio. Aggiungi sale e, se necessario, portale a cottura con un po' d'acqua. Mentre cuociono, monda una decina di fiori di zucca. A parte, sciogli una bustina di zafferano in poca acqua. Aggiungi alla padella zafferano e fiori di zucca (i miei si erano ammuccati un po' troppo perché ho scazzato con i tempi e ho dovuto aspettare a cuocere la pasta). Salta il tutto assieme.
Nel frattempo, avrai fatto cuocere 250 grammi di tagliatelle (in questo caso paglia e fieno Mr Frog) in acqua salata. Per puro spirito decorativista, ho aggiunto un'ombra di curcuma all'acqua della pasta: non ha tinto molto. A parte, spezzetta circa 50 grammi di primosale di capra o pecora.
Quando le tagliatelle sono cotte, saltale rapidamente con il condimento, quindi (a fuoco spento) distribuisci sopra il formaggio e impiatta. Se preferici, tieni da parte metà del formaggio da distribuire direttamente sui piatti.
14 Mag, 2008
Wikinonna
23 Apr, 2008
Ciumachelle
19 Apr, 2008
Un dolce al volo
Capita di avere ospiti inprevisti e niente da offrirgli. Questo non sarà di "bell'aspetto", come avrebbe detto l'Artusi, ma è buono alquanto.
Taglia una mela a dadini. Sbatti due uova, aggiungi un paio di cucchiai di zucchero, uno di farina e latte quanto basta a diluire fino alla giusta consistenza. mescolaci dentro le uova. Metti una nocciola di burro in una padella antiaderente, scaldala, versaci dentro la pastella con le mele e friggi a fuoco non troppo alto. Quando il fondo è cotto, gira la frittatina, se necessario aggiungendo poco burro ancora. Impiatta e spolverizza con ancor auna cucchiaiata di zucchero semolato mentre la frittata è calda, che faccia la crostina. Servi caldo o almeno tiepido.
16 Apr, 2008
E potrei anche raccontarvi che...
... Che l'altro giorno ho fatto la scottona con la Menabrea. Ho iniziato prendendo tre carote non troppo grosse né troppo piccole e una dozzina di scalogni. Ho raschiato e tagliato a tronchetti le carote e sbucciato gli scalogni, lasciandoli interi. Quindi ho imbiondito il tutto in poco olio.
(continua)3 Apr, 2008
Senza se e senza ma
25 Mar, 2008
Tagliatelle al forno con gli asparagi
26 Feb, 2008
E i suoi finocchi
26 Feb, 2008
Coniglio al forno alle erbe e sidro
Ingredienti: 1 coniglio a pezzi, X fette di pancetta o lardo, timo, salvia e rosmarino secchi, olio EVO, 1/2 bicchiere di sidro (in sua assenza metà succo di mela e metà vino, io ho usato della Lacrima di Sangiovese tarantina, il risultato è stato commovente), brodo di carne avanzato, due cucchiai di latte, sale e pepe bianco q.b.
(continua)25 Feb, 2008
Meditazioni attorno a un buco
Be', il midollo è BUONO!
14 Feb, 2008
La Genuina
Un pastificio con un nome d'antan. Si trova a Milano, in via Scarlatti al 5, e produce e vende paste e sughi artigianali. L'impasto è fatto con farina di grano duro di due tipi, uova e acqua, i ripieni e i sughi sono prodotti con i migliori ingredienti.
A mezzogiorno è possibile pranzare rapidamente con paste fresce cotte e condite al momento. Ogni piatto costa 4 euro e il negozio dispone di alcuni piccoli tavolini su cui mangiare. Le porzioni, come potete apprezzare, sono non simboliche ma sufficienti per un pasto leggero ma sostanzioso. Peccato solo l'assenza di pane per fare scarpetta nel piatto (rigorosamente di plastica).
6 Feb, 2008
Gricia ai carciofi
23 Gen, 2008
Il mio coniglio alla cacciatora
Prendi mezzo coniglio talgiato a pezzi e verifica che non ci siano residui di pelo. Nel caso ci siano, tienilo da parte per filarlo quando ne avrai un etto e ottenere un filato in lana d'angora.
(continua)14 Gen, 2008
Anatra, funghi e mais
26 Dic, 2007
Antipillola e pro avena
Alla cessazione dell'assunzione della pillola, tuttavia, i livelli di SHBG restano spesso elevati mentre gli ormoni naturali faticano a tornare ad essere prodotti a livelli prepillola, prolungando lo stato di ridotta libido e depressione. In alcune donne, questi livelli potrebbero non tornare mai alla norma prepillola.
26 Dic, 2007
Riguardo agli anolini
Quest'anno il ripieno l'abbiamo fatto così.
Prendi del pane grattugiato ottenuto da pene non condito di tessitura fine (michette o pastadura senza strutto) lasciato seccare lentamente all'aria e una pari quantità in peso di Parmigiano Reggiano di almeno 24 mesi. Il pane deve essere all'incirca pari a quattro tazze da tè non colme. Metti in una ciotola il pane, condiscilo con una manciata di parmigiano e circa 50 grammi di burro a tocchetti. Versaci dentro un po' di brodo di carne o acqua bollente per scottare il pane, non esagerare, deve assorbire ma restare compatto. Mescola bene.
Mentre aspetti che il composto di pane si raffreddi, macina finemente 200 grammi tra prosciutto crudo di Parma al fiocco e mortadella di Bologna. Aggiungi al composto raffreddato le carni, il resto del formaggio, un uovo e un sospetto di noce moscata e pepe bianco. Lavoralo con le mani finché non è uniforme. Lascia risposare in frigorifero per una notte.
22 Dic, 2007
Così per gradire
20 Dic, 2007
Diagnosi: cristallino appannato da minestra
Dopo averla mangiata, la soba continua a vivere con te; in questi giorni gelidi la sensazione è strana: esci per tornare in ufficio e, mentre le estremità meditano la secessione causa gelo, il busto emette calore sufficiente a sostituire la stufetta a infrarossi dei bar.
18 Dic, 2007
L'altra sera a casa di Abi parte 1
15 Dic, 2007
Pacco aziendale, sconda tranche
14 Dic, 2007
Speriamo nel menù
Ecco, la riffa è organizzata da Chez Pim, potete leggere tutta la spiega al suo blog e altresì consultare l'elenco generale dei premi. I premi, però sono "zonizzati", e l'elenco dettagliato dei premi europei si trova su Foodbeam. ogni premio è corredato di link al blog dell'offerente, che spiega i dettagli del premio, e a link alla pagina delle offerte su Firstgiving. Potete donare quanto volete per ogni premio che desdierate.
Personalmente, ho preso un biglietto per i dolcini di Cavoletto di Bruxelles e uno per il cesto svedese di Annie's Food. Volete vedere che anche questa volta non vinco niente?!
14 Dic, 2007
Altri tempi
13 Dic, 2007
Pacco aziendale, prima tranche
12 Dic, 2007
Parmitudine
5 Dic, 2007
Un altro mondo
a.: Guarda, sta lavorando a maglia…!
Me: Già, mai visto lavorare una stola lace ai ferri?
2 Nov, 2007
Aromatiche sinergie
17 Ott, 2007
Bento time!
17 Ott, 2007
Ragù di regaglie di pollo (ottimo per pasta al forno)
- Una confezione di regaglie di pollo: cuoricini e fegatini.
- Una bella cipolla.
- Un bicchiere di salsa di pomodoro.
- 10 cm di doppio concentrato.
- 1/2 bicchiere di vino bianco secco.
- Olio EVO q.b.
- Sale, pepe, salvia secca.
Tagliuzza le regaglie in piccoli pezzi. Affetta finemente la cipolla. Versa quattro cucchiai di olio EVO in una casseruola, aggiungi la cipolla e soffriggi molto dolcemente evitando che la cipolla prenda colore. Aggiungi le regaglie sminuzzate e rosolale per due o tre minuti. Versa il vino bianco, alza il fuoco e lascia sfumare l'alcool. A questo punto aggiungi il pomodoro (sia la salsa che il concentrato) allungato con un bicchiere d'acqua. Abbassa il fuoco e lascia sobbollire per 30 minuti, se necessario allungando con un po' d'acqua, quindi correggi di sale e aggiungi un buon pizzico di pepe e di salvia. Cuoci ancora per 5-10 minuti, lasciando asciugare fino alla giusta consistenza.
(continua)15 Ott, 2007
Bento time!
Crostata di sparagi, pomodorini, affettati parmigiani, Pavé d'Affinois con marmellata di tamarillo, ribes, seasamini e halva. Più due focaccine-ine-ine.
11 Ott, 2007
Bento time!
8 Ott, 2007
Bento time!
Cornetti saltat in padella con olio, pepe nero e coriandolo, tappolpette (le polpette a forma di tappo), quartirolo e pavé d'Affinois di capra con marmellata di tamarillo, e pera. A parte, il panino (un cinesino) e, non ritratti, due minicroccanti al sesamo.
3 Ott, 2007
Credo di essere entrata in un pessimo tunnel
2 Ott, 2007
Il latte va in metrò
1 Ott, 2007
Vitel tonè
22 Set, 2007
Pasta zucca e salsiccia
Per 3 persone:
- 250 grammi di ruote (o altra pasta corta)
- 80 grammi di salsiccia
- 400 grammi di zucca
- 1 scalogno
- mezzo bicchiere di vino bianco secco
- un pizzico di sale
- una bella presa di salvia secca
- pochissimo peperoncino in scaglie
- due cucchiai di olio EVO
- due cucchiai di latte
- Parmigiano Reggiano grattugiato (opzionale)
13 Set, 2007
'O pesce
Il sushi del PAM lo fanno a Segrate. Il riso è troppo poco cotto e non ho trovato traccia di tonno. Però salmone ovunque, come se piovesse (e a me il salmone non piace). Almeno il pesce non cammina da solo. 6--
In cambio passando davanti al bancone del pesce ho sentito questo geniale scambio:
Pescivendolo: Quanto ne vuole di spada?
Cliente: Mah, per due... Sa non so regolarmi molto bene... Due fette.
P.: Così?
C.: Eh, sì, credo...
P.: Io una fetta così la mangio, ma non so lei.
C.: Ma sì, tanto il pesce a cucinarlo si asciuga e si ritira.
Typesetter: [Pensa: "È che non sai cucinarlo", poi dice] Lo cuoce male.
12 Set, 2007
Stupidità araldica
Infine esiste una stolida ripugnanza preconcetta: non mangerò questo intruglio da sudicioni, il prosciutto me lo dia bello magro, la mia mamma il minestrone non lo faceva con l'aglio. E così via di seguito: fare l'amore con una negra? Ascoltare questa musica da drogati? Sedermi per terra? Ascoltare il sermone di una pastora? Mai!
«Mai» quando è proiettato nel futuro è l'impresa araldica degli stupidi.
11 Set, 2007
Zucchine ripiene
- 4 zucchine belle panciute, se le trovi quelle tonde, altrimenti quelle chiare un po' grossette.
- 50 grammi di gambuccio di prosciutto crudo, o prosciutto crudo ben dolce in una sola fetta, grasso e magro
- 3 bei cucchiaioni (ONI!) di pane grattugiato
- 3 bei cucchiaioni (ONI!) di formaggio (laddove con "formaggio" s'intende Parmigiano Reggiano)
- 5 grammi di burro
- 1 uovo
- brodo bollente q.b. (in assenza, anche acqua bollente, al limite brodo di dado)
- Olio EVO
- Salsa Mutti (o altra salsa di pomodoro)
- 1 fesina d'aglio
- Sale, pepe, noce moscata
Acchiappa le zucchine, lavale, spuntale e dividile in due per il lungo. Scava via le budelle con coltello e cucchiaino. Sala l'interno delle zucchine e mettile a pancia in giù a fare l'acqua in una fondina.
Dadola molto finemente il prosciutto.
Metti il pane in una ciotola, aggiungi il burro a dadini e un pizzico di sale, sbollenta con una mestolata di brodo bollente. Lascia raffreddare e aggiungi l'uovo, il formaggio, il prosciutto, la noce moscata, poi lavora finché non è omogeneo e pastoso, un po' come il pongo ma più molle.
Spezzetta l'aglio, mettilo in una teglia con un paio di cucchiaiate d'olio.
Riempi con il composto le zucchine, facendo bene la colma che è roba buona, e disponile nella teglia.
Mescola mezzo bicchiere di salsa con un pizzico di sale e una presa di pepe, diluisci con un po' d'acqua o di brodo, giacché c'è, e versa sulle zucchine.
Copri con una stagnola e inforna a 210 gradi. Dopo mezz'ora togli la stagnola e prosegui per altri 30 minuti. Se necessario, aggiungi un po' d'acqua e passa qualche minuto sotto il grill (le mie sono rimaste un po' pappose perché mi sono dimenticata la stagnola fino a 10 minuti dalla fine).
11 Set, 2007
La sana spesa della tipografa
- Un litro di latte.
- Una confezione di semi di zucca tostati e salati.
- Quattro bottiglie di birra Pedavena.
6 Set, 2007
Riso e zucca
Che non è il risotto con la zucca ma è il riso e zucca, cioè una roba diversa. per dire, non è un risotto ma una minestra.
Per 4 persone occorrono 300 grammi di zucca, 250 grammi di riso da minestre (ma io che avevo in casa solo l'arborio da risotti ci ho messo quello), 1 patata, 1 cipolletta, 2 cucchiai d'olio, una grattatina di noce moscata, sale, una punta di estratto di carne liebig.
Per prima cosa bestemmia lungamente nel pelare la zucca, che deve essere quella bella soda e dolce, non quella acquosa e fibrosa, tagliala a tocchetti grossi come l'ultima falange del mio pollice. Taglia fine fine la cipolla e schiaffa cipolla e zucca insieme all'olio in una casseruola con un bel fondo triplo. Rosolale a fuoco dolce mentre tagliuzzi la patata a lamelle fini, che si disfi bene bene in cottura. Quando la zucca è ben rosolata, aggiungi la patata e acqua quanto basta a coprire a filo, quindi il sale (poco, poi casomai si fa in tempo ad aggiungerne), la noce moscata e, per finire, l'estratto di carne che ci vogliono i suoi bei cinque minuti a rugarlo nella casseruola per farlo sciogliere via dal cucchiaino. Fai sobbollire coperto per una mezz'ora, finché la zucca non accenna a spappolarsi, quindi minipimerizza il tutto, lasciando qualche tocchetto di zucca intero. Allunca con un altro po' d'acqua, riporta a bollore, e trasferisci circa 1/5 del brodo (solo liquido) in un altro pentolino. Versa il riso e mescola. Prosegui la cottura curando con attenzione il tutto perché al minimo accenno di distrazione il riso si attaccherà disastrosamente alla pentola (sicuramente durante il processo di cottura ti scapperà tantissimo la pipì), aggiungendo il brodo di zucca quando necessario, fino a cottura del riso, correggendo di sale se necessario.
Varianti:
- tagliuzza 40 grammi di gambuccio di prosciutto e aggiungilo al soffritto, quindi procedi come sopra;
- lava rapidamente e metti a bagno qualche pezzo di porcino secco in un po' d'acqua tiepida. Quando il porcino si è ammollato, tagluzzalo e aggiungilo alla minestra, con anche parte della sua acqua d'ammollo (dopo aver fatto depositare la terra sul fondo); non aggiungere la noce moscata.
5 Set, 2007
Cotolette di sardine
English in the extended version
Ricetta modificata da una ricetta su La Cucina Italiana di questo mese.
- 18 sardine spinate, decapate e aperte a libro
- 4 zucchine
- 1 limone
- 1 scalogno
- 1 uovo
- 2 cucchiai di latte
- Prezzemolo fresco tritato
- Erbette fresche o secche, quelle che hai (basilico, timo, origano, maggiorana...)
- Farina
- Pane grattugiato
- Olio EVO
- Sale e pepe
28 Ago, 2007
Cucinando e mangiando
Stamattina sono stata presa dal sacro furore. Ho fatto il ragù per la pasta
, nel ragù ho cotto delle micropolpettine (notare il pollice per la scala) come secondo
, a cui ho affiancato delle cipolline borettane al condimento baslsamico
.
27 Ago, 2007
Carote al Condimento San Giacomo
Per questa ricetta si usi esclusivamente il Condimento San Giacomo. Non è ammesso l'uso di qualsivoglia aceto del supermercato.
- 500 grammi di carote
- 2 cipolline borettane
- 1 costa di sedano
- 1 pezzetto di fondo di prosciutto, magro e grasso
- 30 grammi di burro (o 15 grammi di burro e 2 cucchiai d'olio)
- Due cucchiai di Condimento San Giacomo
- Sale e pepe nero di mulinello q.b.
Spunta, raschia e lava le carote, quindi tagliale a fettine di circa 2 mm. Pulisci cipolline e sedano e tritali a coltello. Sminuzza anche il prosciutto. metti il tutto in una padella antiaderente con metà del condimento (se usi il misto olio + burro, metti solo l'olio) e soffriggi a fuoco vivace, mescolando di continuo per qualche minuto. Quando le verdure sono lievemente appassite, abbassa il fuoco al minimo, sala, pepa con pepe fresco di mulinello, e aggiungi due mestoli d'acqua. Copri e lascia cuocere finché le carote non sono al dente, aggiungendo un po' d'acqua se necessario. A questo punto scopri, fai restringere l'acqua a fuoco più vivace, quindi aggiungi il burro restante e il Condimento San Giacomo. mescola finché il burro non è sciolto e le carote non appaiono uniformemente glassate di burro e condimento, quindi spegni, Servi caldo ma non bollente.
20 Ago, 2007
Taylorismi
Poi ho iniziato a cucinare, e non a cucinare da sola in una sorta di vuoto come ho sempre fatto, ma con una persona che mi ronza attorno e che, nell'intento di aiutare, insiste a compiere delle operazioni senza però seguire la istruzioni che le vengono date. E ho capito.
17 Ago, 2007
Frittata soffiata di porri
Pulisci un piccolo porro e taglialo a rondelle ben fini. Soffriggi il porro con poco olio EVO, un pizzico di sale, uno di maggiorana, uno di origano e una grattatina di pepe nero, badando che non bruci (potresti dover aggiungere un po' d'acqua). Intanto, scoccia quattro uova e separa la chiara dal tuorlo. Sbatti il tuorlo con due cucchiaiate di latte e un cucchiaio e mezzo di formaggio grattugiato. Aggiungi i porri quando sono freddi e mescolali al composto di tuorli. A parte, sala gli albumi, che vraia conservato in frigorifero, e montali a neve. Versa le chiare a neve sul composto di tuorlo e verdura e mescola, delicatamente dal sotto in su per non smontare troppo il composto. Versa il tutto in uno stampo appena oliato e inforna a forno già caldo a 190° per 20-25 minuti.
(continua)14 Ago, 2007
Triglie sull'A12
- 12 filetti di triglia (o 6 triglie vere)
- 1 pomodoro ramato ben maturo
- un po' di salsa Mutti
- 3 spicchi molto piccoli d'aglio (o uno spicchio grosso...)
- sedano
- 4 olive di Kalamata
- 2 capperi grossi
- olio
- pochissimo peperoncino
- sale
A parte, rosola le trigliette (o i filetti, in questo caso sii molto delicat@ per evitare di spapocchiarli) in poco olio per pochissimi minuti. Falli scolare su carta assorbente. Al momento di servire, metti il pesce nella salsa e riscalda, senza mescolare i il pesce di sfreguglia. Servi caldo o tiepido, se ce l'hai con una spolverata di prezzemolo sopra.
9 Ago, 2007
Minestra per le pioggie estive (per tre)
- 1 cipollina
- 1 spicchio d'aglio
- 1 bella gamba di sedano
- 2 patate non molto grosse
- 1 bella zucchina
- 1 manciata di cornetti
- 120 grammi di pasta da minestrone (ho usato le Anistelle)
- 2 cucchiai d'olio
- 1 cucchiaino di pesto e mezzo
- Parmigiano Reggiano (opzionale)
- Sale
Trita insieme cipolla e aglio, dadola il sedano. Metti il tutto in pentola con l'olio e soffriggi finché le verdure sono appassite. Aggiungi le patate e la zucchina a dadi, i cornetti a pezzetti, il sale e abbastanza acqua da fare una minestra un po' liquidina. Fai sobbollire finché la patate è cotta (per allora saranno cotte anche le altre verdure). Aggiungi la pasta e falla cuocere finché al dente. Impiatta e decora ogni piatto con un po' di pesto. Spolverata di formaggio se ti va.
(continua)30 Lug, 2007
Parmiggiana di zucchine nei pomodori
English version in the extended entry.
Ispirata a una ricetta de La Cucina Italiana di questo mese.
Per 3 persone: 6 pomodori ramati, 3 zucchine, 1 mozzarella, olio EVO, farina, sale, origano, peperoncino.
Scalotta i pomodori, con un cucchiaino scavali rimuovendo budelle e parti rosse in eccesso, che conserverai separatamente, tagliuzza anche il rosso della calotta e cola le budelle conservandone il succo. Sala l'interno dei pomodori e lasciali rivoltati a fare l'acqua.
Taglia le zucchine a fette e salale per far fare loro l'acqua.
Metti il succo e le parti rosse dei pomodori in un pentolino e cuoci per circa 15-20 minuti, aggiungendo un bel pizzico di origano e pochissimo peperoncino, senza aggiungere sale. Se necessario allunga con una cucchiaiata d'acqua.
Infarina le fettine di zucchine. In un pentolino piccolo e dalle pareti alte, metti almeno 3 dita d'olio e porta in temperatura. Friggi le zucchine poche per volta finché croccanti e solo lievemente dorate.
Taglia la mozzarella a fette di 5 mm e poi ogni fetta in 4 pezzi, quindi lasciala in scolo.
Versa pochissimo olio in una teglia antiaderente (o anche no, non è indispensabile mettere l'olio). Sistema a strati in ogni pomodoro la mozzarella, le zucchine e la salsa, sempre senza aggiungere sale.
Cuoci a 200 gradi per 20-25 minuti. Mangia caldo o tiepido.
12 Lug, 2007
56
per cambiare vado da un panettiere da cui non andavo da molto tempo, e che una volta aveva della focaccia meravigliosa, a prendere il pranzo. Il panettiere è cambiano, me ne accorgo subito, ma ormai solo lì. In vetrina ci sono dei panini, chiedo con che cosa sono: la commessa mi guarda vacua, interviene la sua collega:
Collega: Caprino e pomodoro, brie [pronunciato "briè", non "brì", N.d.Type], rucola e pomodoro e cotto e pomodoro.
Type: Me ne dia uno col caprino. E poi vorrei un pezzo di questa focaccia.
Commessa: Metto nello stesso sacchetto?
Type: Sì, grazie.
Cassiere: No, metti separato.
Type: Nello stesso, per favore.
Commessa: Desidera altro?
Type: No, grazie.
Cassiere: Dai una borsina alla signora.
Type (guardando la commessa): No, niente borsina.
Commessa (guardando il cassiere): Niente borsina?
Type (guardando la commessa): Niente borsina!
La commessa mi passa due sacchetti separati: palesemente, tolgo la focaccia da un sacchetto e la metto con in panino: avevo detto un assieme! Quindi, prendo sacchettino e conto e vado alla cassa. Pago e attendo fiduciosa, mentre il cassiere fa pagare l'altra cliente. Poi si volta e con espressione interrogativa:
Cassiere: Serve qualcosa?
Type: Lo scontrino.
Cassiere (facendo lo gnorri): Ah, già! Lo scontrino!
Lo scontrino era solo il numero 56: difficile che un panettiere in zona loreto ora delle due meno un quarto abbia avuto solo 56 clienti. E nel panino non cera il caprino bensì il brie, anzi briè. Ecco, depennato dalla lista dei posti del pranzo.
6 Lug, 2007
Il Balsamico Tradizionale in Inglese
27 Giu, 2007
Scordiamoci che è carne bianca
22 Giu, 2007
Un banchetto in tre semplici mosse
Ieri sera per cena abbiamo mangiato:
- spiedini di pesce con insalata mista;
- spanakopita;
- yogurt con coulisse di lamponi.
Sembra un banchetto, invece è poco più che scovazzume di frigo. Tutte le porzioni sono per due, tranne la spanakopita che è per 4-8.
(continua)19 Giu, 2007
Torta salata di scovazzume (dedicata al GG che non mangia carne)
Occorrente (per 4 porzioni)
- una base per pizza pronta del supermercato (è meno grassa della brisé o della sfoglia)
- due grosse zucchine biologiche anche non freschissime
- un tomino da fare alla piastra ben stagionato
- due uova, queste preferibilmente fresche
- due cucchiai di latte intero scaduto ma ancora buono
- un piccolo scalogno passabile
- olio, sale e pepe
12 Giu, 2007
Non si uccidono così anche le mele?
Non sono morta. Non ancora, almeno, anche se ci sto provando forte forte. È che è un periodo un po' incasinato sia sul fronte lavorativo che su quello privato. Diciamo che ho deciso di avere delle priorità. Tra le priorità ho fatto rientrare anche la realizzazzione di una tortina con una mela superstite prima che andasse a male, dato che le mele le magia mia nonna che in questo periodo non è a casa. E senza volerlo mi è riuscita la torta di mele più buona dell'intera storia delle torte di mele. Di cui ho fatto anche una fotografia, che però ho lasciato a casa con tutta la macchina fotografica. Almeno, spero sia a casa! Comunque, ecco qui la ricetta, basta sulla mia ricetta universale per le torte.
Ah, ho chiamato la torta "Non si uccidono così anche le mele" perché Non si uccidono così anche i cavalli è un gran bel film!
(continua)8 Giu, 2007
Questo lo faccio!
16 Mag, 2007
Casi (vagamente patologici) da supermercato
Typesetter pensa tra se: «Ma se l'insalata di riso se la facesse con verdurine fresche fatte a cubetti, un tritino di poco aglio e basilico a mazzi, condita con OEVO e al posto delle merendine del Mulino Infarinato si facesse un pezzo di michetta con sopra un po' di miele, poi non potrebbe evitare di spendere una caterva di denari per i (carissimi) prodotti Water Washers?».
14 Mag, 2007
Gli asparagi si ribellano!
Non gli piace farsi fotografare quindi, nonostante la migliore luce naturale, vengono sempre sfocati.
Per tre persone: un mazzo di asparagi abbastanza sottili, 3 etti di fusilli corti (col buco!), 1 fesa d'aglio, 3 cucchiai di olio EVO, 10 grammi di pancetta (opzionale), un pizzico di maggiorana secca, sale, formaggio.
Pulisco gli asparagi e li spezzo con le mani per eliminare la parte dura (l'avanzo, che in questo caso è abbondante, può essere usato per un passato di verdure), quindi li taglio in diagonale a pezzi di circa 4 cm. Taglio in due la fesa d'aglio e la metto in padella con l'olio. Aggiungo la pancetta, la faccio rosolare rapidamente affinché ceda il suo grasso, quindi la tolgo e la metto da parte. Rimuovo anche l'aglio, che butto via, e aggiungo alla padella gli asparagi, che facio saltare per insaporirli. Aggiungo un mestolo d'acqua copro per far cuocere gli asparagi. Quando gli asparagi sono cotti, aggiungo la maggiorana e la pancetta e lascio restringere la "salsa". Intanto, in una pentola d'acqua lievemente salata faccio bollire la pasta tenendola molto al dente. metto qualche cucchiaiata dell'acqua di cottura della pasta nella padella della salsa, scolo la pasta e la butto in padella, facendola saltare per un paio di minuti finché ben amalgamata con la salsa. Servo immediatamente. Se piace, è possibile aggiungere un po' di Parmigiano Reggiano grattugiato alla padella mentre si salta la pasta.
30 Apr, 2007
Vegetariano non è necessariamente triste
Alla Latteria di via Unione.
23 Apr, 2007
Pranzo all'Acetaia San Giacomo
17 Apr, 2007
Sincretismi
Condire gli gnocchi con cime di rapa e salsiccia sbriciolata, il tutto saltato in padella con olio (abbastanza abbondante ma senza esagerare), un po' d'aglio e peperoncino può non essere filologicamente canonico. Ma era buono.
16 Apr, 2007
Ci sono cose che preferirei non vedere
30 Mar, 2007
Abbiamo mangiato in mio odore
27 Mar, 2007
Fraterna concorrenza
22 Mar, 2007
Bevr' in vin
Un tempo, in Emilia, era minestra in brodo tutti i giorni. Che fosse brodo di carne o di verdura, almeno una volta al giorno era minestra. Gli uomini rientravano dai campi e trovavano in tavola una fondina di minestra bella bollente. D'inverno andava bene così, d'estate era troppo calda. Allora, per raffreddarla, ci aggiungevano un po' di lambrusco. Forse è un gusto acquisito, ma è buono. Qui è stato fatto con il brodo degli anolini, questi.
Il resto delle foto fatte al Leon d'Oro a Zibello lo trovate qui.
16 Mar, 2007
A strati
Taglio due grosse melanzane tonde ben sode a fette di circa mezzo centimetro. In una grossa ciotola metto un piattino rovesciato per creare un'intercapedine. Dispongo le melanzane a strati con sale grosso, copro con un piatto pesante. Lascio a far l'acqua per mezz'ora o 40 minuti. Intanto, soffriggo in pochissimo olio una fesa d'aglio intera, aggiungo salsa di pomodoro e poco doppio concentrato, lascio cuocere per 15-20 minuti, aggiungendo qualche foglia di basilico strappata a mano e poco sale prima di spegnere. Infarino e passo nell'uovo le melanzane, quindi le friggo finghé ben dorate in abbondante olio ben caldo, quindi le metto in scolo sulla carta assorbente. Sporco appena d'olio (ce ne va un cucchiaino o due) una teglia tonda, metto a strati le melanzane fritte, fette di scamorza dolce (non quella plastificata del supermercato, però!) o, in assenza, del fiordilatte tagliato a fette e lasciato in scolo per almeno un quarto d'ora, un po' di formaggio grattugiato (mi piace metà Parmigiano non oltre i 24 mesi e metà pecorino, mia nonna preferisce tutto Parmigiano anche di 30 mesi) e la salsa, completando con la salsa e un filo sottilissimo d'olio. Inforno a gratinare.
1 Mar, 2007
Alla prova del nove
Sul manifesto di ieri, è apparsa la trascrizione di una relazione tenuta da Miriam Rawi, leader in esilio del RAWA, l'Associazione Rivoluzionaria delle Donne Afghane, una delle poche voci autenticamente democratiche del paese asiatico. Ne pubblico nel seguito alcuni estratti e vi invito a leggere il testo completo per capire meglio su che cosa voteranno realmente i nostri parlamentari.
27 Feb, 2007
Calamaro ripieno
Ingredienti: un calamaro da circa 450 chili, due salsicce di elefante, una dozzina di forme di pane siciliano da fiera, lunghe non meno di due metri, una forma di Parmigiano Reggiano, un piccolo campo di prezzemolo, due chili d'aglio, un bidone di olive nere (preferibilmente già snocciolate), due bidoni d'olio EVO.
Attrezzature speciali: una gru da porto per battere il calamaro contro una scogliera (si suggerisce Dover), una sega elettrica per tagliare i tentacoli di calamaro a pezzi e un tritarami tipo quello di Fargo per sminuzzarli, un tosaerba per raccogliere e contestualmente tritare il prezzemolo, una betoniera per mescolare il ripieno, una fornace da mattoni per cuocere il piatto.
26 Feb, 2007
Paese di qualità? Dal sito non si direbbe!
Trashfood fa qualche appunto al sito Italia.it.
E la bistecca alla fiorentina di razza chinina? Semmai chianina. Poi si segnalano i cantucci all’anice di Prato. All’anice?
26 Gen, 2007
Pasta sperimentale con zucca e broccoli
19 Gen, 2007
Mi faccio quasi schifo da sola
Per fortuna ieri sera a cena ho mangiato solo una megaporzione di minestrone di verdura con 50 grammi di pata mista dentro.
3 Gen, 2007
Avrei quasi potuto morire felice
Queste sono gocce di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena invecchiato 25 anni su fontina valdostana. Ma l'apoteosi è stata quando ho messo qualche goccia di questa delizia su un po' di taleggio a latte crudo. (per non dire del Parmigiano Reggiano di 40 mesi, che non ho potuto avvicinare causa allergia.) Peccato che poi la bottiglietta sia tornata a casa con il suo padrone. Ah, traditrice!
2 Gen, 2007
Nonne in cucina
The problem with my nonna is that she never had exact measurments. Everything was by touch. So learning to cook with her was really a lesson in the senses. To know when you have the right amount of something, when the acid, or salt or whatever is at the correct level. When the texture is just right. Your eyes, your ears, your nose and your hands tell you this. Not a cookbook. Sure she had recipes. Heck I have hundreds of cookbooks too but I learned a great thing standing by her side. Recipes are guides but not set in stone. Feel it and it will become more than any written description could ever be.
La cucina di Cristina è aperta
27 Dic, 2006
Riassunto di Natale
Non so voi che cosa abbiate mangiato: noi siamo stati leggerini.
22 Dic, 2006
La ciambella universale – The Christmas version
Nel tempo, ho imparato una e solo una ricetta di torta. Una sorta di ciambella universale che di volta in volta applico a soluzioni diverse. Questa è la soluzione che ho scelto per questo Natale. (La ricetta segue, un giorno posterò anche la ricetta base con le istruzioni per modificarla secondo il gusto e i desideri del momento.)
21 Dic, 2006
Più. O meno.
Non so se avete mai provato a pesare un etto di pasta su una bilancia che Porta dieci chili. Non è solo questione di occhio, non è solo che se ci sono dieci chili sul disco, di necessità gli etti sono divisi tra loro da un capello (sottile però). È che proprio la sensibilità di una bilancia il cui meccanismo pesa fino a dieci chili è scarserrima sulle piccole quantità. Un po' come pesare una lettera sulla pesa dei container!
A casa mia, fino a ieri c'era solo una bilancia da cucina che pesava fino a dieci chili. Non che dieci chili potessero trvare posto sul vassoietto della bilancia, che era piccolo anziché no. A dirla tutta, dubito che la plastica della bilancia avrebbe potuto reggere dieci chili di roba. Comunque, la sensibilità era quella di una bilancia da dieci chili. Come risultato, quando pesavo la pasta pesavo una quantità di pasta casuale e compresa tra i 50 e i 150 grammi a persona. Random.
Ieri sono entrata in un negozio e ho comprato una bilancia gialla, di metallo, e che pesa due chili. L'ho portata a casa. L'ho messa di fianco a quella vecchia. Ci ho appoggiato sopra un libro. Diceva 215 grammi. Ho messo il libro sulla bilancia vecchia. Diceva 250 grammi, più o meno. Ho buttato via la bilancia vecchia e ho usato la bilancia nuova per pesarmi 100 grammi di linguine.
20 Dic, 2006
Che fine hanno fatto
Dicevo, che fine hanno fatto i bigoli? Sono finiti a Casalpusterlengo dove certuni figuri hanno avurto per la prima volta il piacere di mettere un bigono in bocca spinti anche da certune figure.
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Erano stupendi: ne abbiamo mangiato mezzo chilo in quattro, seguiti da qualche verdurina per darci un'idea di salute. Grazie, Frank e grazie Fiore.
18 Dic, 2006
A gentile richiesta: polpettone!
Ingredienti:
- 400 grammi di carne trita
- 100 grammi di salsiccia (fresca, non aromatizzata)
- due belle manciatone grosse (anche tre piccole) di pane grattugiato bagnato con poco latte (quanto più ce ne sta in una mano chiusa)
- due belle manciatone grosse (anche tre piccole) di Parmigiano grattugiato
- 1 uovo intero più 1 tuorlo
- 1 cipolla media, 2 grambe di sedano, 1 carota media
- 1 bicchiere abbondante di salsa di pomodoro
- poca farina
- olio, sale e pepe
Preparazione
Metti la carne, la salsiccia sgranata, il formaggio, il pane, l'uovo, e un pizzico di sale e pepe. Lavora bene il tutto: se fosse troppo molle aggiungi ancora un po' di pane.
(continua)15 Dic, 2006
L'azienda mi ha tirato il pacco
E per fortuna mi ha colpita (aprendo le immagini trovate i dettagli).
14 Dic, 2006
Lo stomaco è una frattaglia
13 Dic, 2006
Cotenna cotta
Visto che si è parlato di cotechino e di come farlo, ecco qualche spiegazione. parlando di cotechino, in questa sede s'intende sempre cotechino fresco. Per i precotti seguire le indicazioni sulla scatola e vergognatevi un po'.
Questo cotechino qui viene direttamente da Parma. Un buon cotechino è composto da poca carne magra, una quantità modesta di grasso e molta cotenna. La consistenza, una volta cotto, deve essere morbida e appiccicosa. Queste caratteristiche sono date più dalla cotenna che dal grasso. Il cotechino si conserva in frigorifero per qualche giorno, diciamo fino a una decina di giorni, o più a lungo in freezer. Prima di essere cotto è buona norma scongelarlo se congelato e quindi lasciarlo, sia se congelato che conservato in frigorifero che appena comprato, lasciarlo a bagno per qualche ora in acqua fredda, in modo che il budello (naturale, naturalmente) si ammorbidisca. Diciamo almeno 2-3 ore.
(continua)11 Dic, 2006
Arrivi
5 Dic, 2006
Il porta-party dei VIP
Pare che in occasione della prima della Scala il Comune di Milano abbia organizzato la solita cena presso il Palazzo Reale. La cena sarà preparata da Sergio Mei, executive chef del Four Seasons di Milano, e comprenderà crema di riso Carnaroli con gorgonzola, lattuga e pomodoro candito, tournedos alla Rossini, e un tronfo di frutta esotica con cioccolato salato e zabaione come dessert. Il comune, quindi, ci metterà il cibo. Gli ospiti, apartire da Donna Letizia, ci metteranno il resto, dato che le tovaglie sarano quelle di casa Moratti e le posate saranno spaiate.
Dalle nostre parti, qui dove la popolazione è fatta da NIP, i porta-party sono all'ordine del giorno, ma noi che siamo un po' più sfgati consideriamo di buon gusto chiedere ai convenuti di portare ognuino un piatto o una bottiglia di vino e offrire loro, quantomeno, tovaglia e servizio di piatti, bicchieri e posate tutti uguali. Le posate spaiate sono quelle che si usano per cucinare o, al più, quando si mangia informalmente in famiglia.
4 Dic, 2006
Sono una donna felice!
Mi è arrivato un pacchetto...
Clicca sulla foto per scoprire le specifiche di ogni componente.
(continua)1 Dic, 2006
Chiudere i tortelli di zucca
29 Nov, 2006
Sirupy!
Nel frigorifero ci sono sempre, da anni, una bottiglia di bibita frizzante al pompelmo e una di succo ACE o simili. Niente altre porcherie, il resto è acqua (naturale) o vino. Ma quelle due porcherie lì ci sono sempre. Il pompelmo lo beve la nonna al pomeriggio se ha sete e lo bevo io la sera, prima di lavarmi i denti e andare a letto. L'ACE lo beviamo tutte: io al amttino prima di uscire. Di solito è ACE rosso, occasionalmente classico, due o tre volte l'anno è un multivitaminico alla frutta esotica. Non so per quale motivo mia nonna di tanto in tanto lo compri, perché quando compra quella bottiglia poi sappiamo che la bottiglia stessa soggiornerà in frigorifero per un po' e finirà svuotata nel lavandino dopo un paio di settimane. La verità è che quel succo lì fa schifo a tutte. È dolce e sciropposo
Ecco, riconosco le mattinate sbagliate perché apro il frigorifero, afferro la bottiglia blu, verso, porto alle labbra e BLEAH!
(Sì, lo so. adesso mia madre scriverà che a lei magari piace pure. Ma BLEAH!)
23 Nov, 2006
Cotenna dura
14 Nov, 2006
Un panino in Statale
La Salumeria Laghetto è proprio lì, a due passi dalle aule di Lettere e di Giurisprudenza, e il suo business principale è proprio quello di vendere panini agli studenti e ai professori in cerca di pranzo. E panini ottimi senza essere troppo cari.
2 Nov, 2006
I muffini!
Ieri pomeriggio ho fatto i muffin. Boni! Ho usato come ispirazione una ricetta di Pret à Manger che modifico a seconda delle esigenze. Innanzitutto, faccio metà dose, quindi elimino almeno un po' di burro (proverò a toglierne sempre di più), per finire e soprattutto elimino i fruttini di bosco e insaporisco la base come mi gira.
Ho usato 125 grammi di farina + un cucchiaio abbondante (di grano duro: in casa c'era solo quella), 125 grammi + un cucchiaio scarso di zucchero mascobado, 2 uova, 125 grammi di burro (BURRO burro BURRO burro...) ammorbidito, un cucchiaino di spezie iste per dolci del commercio equo e solidale, un cucchiaino di lievito, poco latte, un pizzico di sale.
Ho messo il cucchiaio abbondante di zucchero, 25 grammi di burro e il cucchiaio scarso di farina in una tazza e lì ho lasciati lì. Il resto del burro, a tocchetti, l'ho messo in una ciotola con lo zucchero e l'ho lavorato finché spumoso. A questo punto, uno per volta, ho aggiunto le uova, incorporandole bene prima di andare oltre. Ho miscelato la farina al lievito, al sale e alle spezie (potevo metterne di più!) e, un po' per volta, ho unito gli ingredienti secchi al comporta di burro, uova e zucchero. Ho diluito un po' il composto con il latte, fino ad ottenere una pastella soda che ho diviso in 12 pirottini iù piccoli di quelli classici da muffin (così mi strafoco meno). Vi ricordate la tazza con burro, farina e zucchero? Ho lavorato il contenuto con le dita fino ad ottenere un composto sbricioloso, che ho sbriciolato sulla superfice dei muffin per fare la crostina. Ho messo i pirottini in forno caldo a 190 (sul 5) e ho cotto per circa 20 minuti. Tre sono già andati, il resto riposa in attesa di essere manomesso in un contenitore sottovuoto.
Da notare che i pirottini vanno riempiti solo a metà e, se non avete la teglia per muffin (dove però li potete fare solo di dimensione "muffin", non piccoli come i miei), è buona misura mettere i pirottini doppi.
Peccato che la macchina fotografica sia scarica, perché vanno giù che è un piacere.
30 Ott, 2006
Il paradiso
Una fetta di pane con l'uvetta (inteso come pane vero con aggiunta uvetta, non come panino brioschiato con uvetta) con sopra un'acconcia quantità di taleggio. Un sorso di lambrusco per mandare tutto giù e tocchi il cielo.
15 Ott, 2006
I grandi concorsi di Typesetter
Che cosa sarà?
11 Ott, 2006
È tutta una questione di proporzioni/percezioni
14 Set, 2006
Grasi saturi #2
Dassi il fato che ho lasimpatica abitudine di fare merenda con quattro biscottini e una tazza di tè. I Frollini-senza-grassi-né-latte (osimoro quanto mai altri) sono quasi finiti e comunque ho voglia di biscotti secchi: gallette! Analizzo le proposte sul mercato. Parto dalla Marca-sponsorizzata-dalla-famosa-dieta 250 grammi, 2 euro e mezzo, 13 grammi di grassi per etto. Uhm. Passo alla Marca-un-po'-datata. 250 grammi, 1 euro e 80, 12 grammi per etto. Uhm. Studio la marca Argento con fibre proboitiche¹ 25% in meno di grassi. 250 grammi, 1 euro e 60, 11,7 grammi per etto. Uhm. Per scrupolo prendo in mano anche la confezione della marca Argento classico, quelli che mangiavo da bambina 500 grammi, 1 euro e 66, 10 grammi per etto. Aggiudicato!
¹ 'Azzo saranno?
13 Set, 2006
Tè verde e sushi
Drinking green tea can substantially cut the risk of dying from a range of illnesses, a Japanese study has found. [...]But British heart experts said the benefits may be linked to the whole Japanese diet, which is healthier than that eaten in the west. [...]
Dr Shinichi Kuriyama, who led the research, said: "The most important finding is that green tea may prolong people's lives through reducing the risk of cardiovascular disease."
But Ellen Mason, a cardiac nurse at the British Heart Foundation said the Japanese diet as a whole was particularly healthy, and the findings may not apply to people eating western diets.
"The rate of heart disease in Japan is already one of the lowest in the world, and the Japanese diet is believed to play a substantial role in keeping this low.
"Drinking 3-4 cups of green tea in parts of Japan is a daily habit."
Quasi quasi vado a farmi un sushino...
11 Set, 2006
Salsamenteria vuole dire salumeria
11 Set, 2006
Alzi una mano
Cerco volontari per pulire le trigliette.
Poi aggiungi l'acqua e salpimenti il tutto. Quando inizia a bollire aggiungi le polpette (devono cuoccere pochissimo, sono molto delicate) e la pasta (fideos, o spaghetti tagliatti).
Huevo Blanco, la ùnica y verdadera, no Daniele
9 Set, 2006
Cronologia
Erano i tardi anni Ottanta. Erano gli anni in cui a Milano non si poteva mangiare senza rucola. Ci impagliavano pure le sedie con al rucola. Io divoravo tempura e riso bianco.
Erano i nuovi anni Novanta. I pomodorini, a Milano impazzavano. Li mettevano interi dentro i panini. ma vicino al bordo: se modrdevi dal lato sbagliato sparavano. Mi drogavo di soba con la pastella fritta.
Sono gli anni Duemila. Si mangia finto-casereccio pseudo trasandato, ma con l'articolo davanti che così tutto costa il 20% in più. Ti rifilano il lardo pestato comse se fosse una novità. E io...
Poporoya, sushi bar.
8 Set, 2006
Della geografia del cioccolato
Ma se in Svizzera la ditta Camille Bloch produce una serie di praline al cioccolato che si chiamano "Ragusa", a Modica ci sarà un cioccolataio che distribuisce tavolette "Bellinzona"?
Annotazione per il mio medico curante: stia tranquillo, dottor Spagnolo, la tavolettona da 400 grammi è fatta con grassi vegetali idrogenati (palma e cocco) e burro fuso, ma c'è anche una piccola quantità di lecitina di soia, per cui combatte il colesterolo.
Comunque non è niente male.
4 Set, 2006
Spaghetti al volo con il pesce spada
31 Ago, 2006
Meydan
30 Ago, 2006
La dieta della povera malata
7 Ago, 2006
Pasta zucchine e pesto
Per quattro:
- 400 grammi di linguine
- 400 grammi di zucchine giovani
- 4 cucchiai di olio
- 2 cucchiai di patè di olie nere o pesto
- Sale e pepe bianco q.b.
1 Ago, 2006
Tabbuleh sfocato
21 Lug, 2006
Condition
17 Lug, 2006
Su per la val Trebbia
30 Giu, 2006
Foodblogging
29 Giu, 2006
Il piatto preferito del commissario Charitos
Dieci giorni in Grecia, e non sono riuscita nemmeno a mangiarmi una ghemistà come si deve. Dicesi ghemistà i pomodori e peperoni ripieni di riso. Quindi li faccio sabato, solo pomodori che mi piacciono di più.
Per quattro persone prendo otto pomodori ramati ben sodi e maturi, tutti più o meno delle stesse dimensioni, un bicchiere e mezzo o due bicchieri di riso (dipende da quanto sono grandi i pomodori e i bicchieri), una bella manciata di basilico e/o prezzemolo (servirebbe l'aneto fresco però!), una cipolletta, un paio di spicchi d'aglio, mezzo bicchiere di vino bianco secco, mezzo bicchiere abbondante di salsa di pomodoro, olio EVO, sale. Opzionalmente, si possono aggiungere due patate medie e un bel pizzico di origano.
(continua)26 Giu, 2006
Perché in Grecia si mangia solo moussaka!
Sapete quante volte l'ho sentita questa frase? Ecco qui la mia risposta.
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Con un bonus!


















































































































































