4 Feb, 2010
Fanfaronate e moralismo
Perché se Morgan appare in tv con gli occhi a palla e svalvola di continuo, saltando di concetto in concetto, compiendo gesti strani, è figo e divertente. Lo puoi guardare da casa e pensare: «Miiii è fattissimo!», o dargli dell'ubriaco, se sei più ingenuo. Ma se è lui ad ammettere pubblicamente – nel suo classico modo un po‘ fanfarone di chi si crede importante – di fare uso di droga, beh no. Non si può.
Per cui Morgan non andrà più a Sanremo. Squalificato dai politici, dai dirigenti RAI e dal moralismo. Peccato: con vizi del genere avrebbe fatto una bella figura persino in Parlamento.
18 Gen, 2010
Candidature
Se i dirigenti, o sedicenti tali, dei partiti avessero messo insieme un’alleanza ed individuato un candidato in grado davvero di contrastare Formigoni e le sue truppe, forse avrei potuto anche prendere in considerazione l’ipotesi di lasciare Cassinetta di Lugagnano. Se sul tappeto si fosse messa una proposta politica vera, genuina, nuova e fresca, per sconfiggere, innanzituto culturalmente, il modello del governatore uscente (ed entrante), pilastro portante dell’Italia in cui oggi viviamo; se i leader del PD, di IDV e degli altri partiti avessero avuto il coraggio di osare, in quel caso, io avrei fatto la mia parte. Ed avrei portato quel po’ di credibilità o di consenso che taluni mi attribuiscono. Come si dice, il gioco sarebbe valso la candela.
Però, purtroppo per molti e per fortuna per molti altri, in Lombardia, si è deciso di non giocare la partita. Ricandidando Filippo Penati, sconfitto da Presidente uscente da un autentico signor nessuno l’anno scorso, ma valido coordinatore della mozione Bersani all’ultimo congresso PD.
Così, le proposte e le offerte di candidatura, alla carica di Presidente o di semplice Consigliere Regionale, per me sarebbero solo una tappa di una carriera personale che al sottoscritto non interessa.
24 Dic, 2009
I miei auguri di Natale
Li faccio prendendo a prestito le parole del sommo poeta Xlater che su Facebook ha scritto questo Stornello:
L'unto
Er Presidente Sirvio Berlusconi
Sostiene d'esse l'Unto der Signore
Lo dice perché ha vinto l'elezzioni
E 'r popolo lo guarda con favore
Ma ad un Santo nun è offesa
Dedicaje quarche chiesa
Così un villano
J'ha dato in faccia er Duomo de Milano.
24 Nov, 2009
Del perché adoro questa donna
Per fare il cordoncino, prendi circa 5 yarde (4,5 metri, NdAlice) di filato e legane il centro a un oggetto sporgente, come il pomolo di un cassetto, annoda assieme le estremità e inizia ad arrotolarle come se posseduta. Certi tipi di frullatore o il trapano di tuo marito ci impiegheranno circa 15 secondi ad arrotolare appieno il filo, ma sii cauta con gli esperimenti. Altri tipi di frullatore si annoderanno nella lana creando una matassa simile al nido di un uccello; e vorrai non averci mai provato.
E.Z., Knitting Without Tears, p. 104
2 Set, 2009
Supersilviolo!
Basterebbero le cose che ho fatto in questi quindici mesi per vedere che io non solo non sono malato, sono Superman, cioè a me Superman mi fa ridere.
Silviolo a Danzica
(via il maniefesto cartaceo)
23 Giu, 2009
EU in mano agli integralisti?
Avete respinto Buttiglione, adesso non prendete Mario Mauro. Il candidato italiano alla presidenza dell’Europarlamento per il Partito Popolare Europeo è un cattolico integralista e sui diritti delle persone omosessuali ha sempre assunto posizioni gravemente illiberali, le stesse che provocarono la bocciatura di Buttiglione come commissario europeo quando parlò, pubblicamente, di disordine morale.
8 Giu, 2009
Cronaca per interposta persona di una mattinata in banca
"I don't want to go among mad people," Alice remarked.
"Oh, you can't help that,"said the Cat: "we're all mad here. I'm mad, you're mad."
"How do you know I'm nad?" said Alice.
"You must be," said the Cat, "or you would't have come here."
Alice in Wonderland
10 Apr, 2009
Protezione Civile
La gestione di un’emergenza (...) comporta decine di problemi per ogni singolo Volontario (oltre a quelli degli sfollati, chiaramente): servono attrezzature, servono risorse, serve sapere chi sei, da dove vieni, cosa sai fare ed a chi fai capo (in sostanza “chi ti comanda e sa dove sei e se ci sei” in ogni momento). Non sono cose che si inventano. Non è possibile, anzi è deleterio, far venire “privati cittadini” a meno che questi abbiano compiti specificamente richiesti.
9 Apr, 2009
logaritimica for dummies
Questa è una scala logaritmica in base dieci. Vuole dire che se 1 grado Richter rappresenta un’intensità 1, 2 Richter rappresentano 10, 3 Richter 100, e così via.
FreddyNietsche via #6 (su FF)
15 Ott, 2008
Ma cos è questa crisi?
Chi aveva appartenuto alla classe media aveva spesso stipulato mutui con le banche per comperarsi una casa, nella certezza di poterli rimborsare nel tempo. Non si era atteso che l’ammontare delle rate mensili d’improvviso crescesse, fino a triplicarsi o a quadruplicarsi. Quando non ce la fece più, smise di pagare. Lasciando, giustamente, le banche stesse in mutande, e intente a vendere pacchetti di clienti morosi alle loro consorelle.
23 Apr, 2008
Vebus on the Half Shell
26 Mar, 2008
Cito paro paro dalla pupa
potenziali elettori del pd, guardate questo poi andate a votare il 13 aprile, andateci porco cazzo, e annullate la scheda.
fateci una bella croce, un’enorme croce, oppure tante crocette su tutti
i simboli, per favore non rifiutate la scheda che se no il presidente
di seggio vi maledice pure la donna delle pulizie, ricordatevi di
scriverci qualsiasi cosa, la scheda deve essere annullata non bianca…
ma dopo questo non potete minimamente pensare che sia un eventuale
governo credibile.
17 Mar, 2008
Badanti
La lotta, comunque, sarà senza tregua: perdere quei pochi punti di vantaggio è oggi per Berlusconi un obiettivo essenziale per non trovarsi da solo come un pinguino su un iceberg che si scioglie, al centro dello scontento generale, in piena crisi economica. E’ vecchio, sa che arrivano tempi duri e vorrebbe una badante, foss’anche democratica, accanto a lui, al governo.
Robecchi e il Caimano (semiaddomesticato)
3 Mar, 2008
È solo il primo che dura fatica
Al che la donna rispose con energia:
«Questa volta non è niente! È solo il primo che dura fatica».
Questo fu tutto quello che si dissero sul secondo figlio da allora al giorno in cui, nell’autunno, ella abbandonò la zappa per trascinarsi da sola fino a casa. Il cielo si metteva a temporale, ed egli, ansioso i raccogliere in covoni il riso maturo, non fece ritorno a casa neanche per l’ora della colazione. Sul tardi, poco prima del tramonto, egli vide la donna ritornare al campo, sgravata e come spenta, ma con la solita espressione di silente energia. Il suo impulso fu di dirle: “per oggi ne hai abbastanza. Vatti a coricare”. Ma si sentiva le membra rotte e doloranti per il gran lavoro della giornata. Inasprito dalla propria pena (la quale – pensava – non era stata inferiore alla sofferenza sopportata dalla donna nel partorire), si limitò a dire, tra una falciata e l’altra:
«È maschio o femmina?».
Ella rispose con calma:
«È un altro maschio».
Non dissero altro; ma la notizia gli fece piacere.
25 Feb, 2008
La sinistra, il PD e Revelli
Si profila se non un «governissimo» tra Pd e Pdl quanto meno una condivisione esplicita dell'agenda e delle forme della rappresentanza. In qualche caso perfino dei programmi politici.
Il Pd, in questo senso, è un emblema paradossale di questa «fine della politica» o della sua «inoperosità». Proprio il Pd, che si presenta come iper-politico, come il trionfo della tecnicalità politica, è in realtà essenzialmente im-politico. La sua linea è accettare il reale così com'è, cioè la negazione stessa della politica. Per Veltroni il paese reale è irriformabile (per questo sceglie di «riformare» se stesso, per adattamento). E quando dice che «non ci sono due Italie ma una sola» condanna a morte la politica, perché fa coincidere il paese reale con la sua autobiografia negativa. Perché sanziona la riconciliazione di tutta l'Italia, compresa la minoranza che vi si era opposta, con la propria parte peggiore, con i propri vizi più radicati, mentre la politica dovrebbe servire proprio al riscatto. L'idea di un'altra Italia non è più data, oppure è presentata come un'ostacolo alla «bella unità degli opposti», come un'idea residualeo di pura testimonianza.
In questo quadro la sinistra parlamentare ischia veramente di scomparire?
Che dire? Ha consumato gli ultimi 4 mesi a discutere di riforma elettorale. E quando propone la propria immagine di società la dipinge in modo stereotipato o aproblematico. Va benissimo dire che si deve partire dal lavoro e dal rapporto capitale-lavoro. Ma quale lavoro? Quali «figure» del lavoro nella frantumazione del modello fordista e della grande fabbrica? E' un momento in cui il lavoro stenta persino a fare racconto di sé. Devono bruciare vivi i lavoratori, i loro corpi, perché ci si accorga che c'è ancora chi lavora con il ferro e con il fuoco. Che non ci sono solo «Imprenditori» e «imprenditori di se stessi».
Il resto in questa perfetta, spietata, chiarissima intervista a Marco Revelli (il manifesto, venerdì).
25 Feb, 2008
La sinistra, il PD e Revelli
Si profila se non un «governissimo» tra Pd e Pdl quanto meno una condivisione esplicita dell'agenda e delle forme della rappresentanza. In qualche caso perfino dei programmi politici.
Il Pd, in questo senso, è un emblema paradossale di questa «fine della politica» o della sua «inoperosità». Proprio il Pd, che si presenta come iper-politico, come il trionfo della tecnicalità politica, è in realtà essenzialmente im-politico. La sua linea è accettare il reale così com'è, cioè la negazione stessa della politica. Per Veltroni il paese reale è irriformabile (per questo sceglie di «riformare» se stesso, per adattamento). E quando dice che «non ci sono due Italie ma una sola» condanna a morte la politica, perché fa coincidere il paese reale con la sua autobiografia negativa. Perché sanziona la riconciliazione di tutta l'Italia, compresa la minoranza che vi si era opposta, con la propria parte peggiore, con i propri vizi più radicati, mentre la politica dovrebbe servire proprio al riscatto. L'idea di un'altra Italia non è più data, oppure è presentata come un'ostacolo alla «bella unità degli opposti», come un'idea residualeo di pura testimonianza.
In questo quadro la sinistra parlamentare ischia veramente di scomparire?
Che dire? Ha consumato gli ultimi 4 mesi a discutere di riforma elettorale. E quando propone la propria immagine di società la dipinge in modo stereotipato o aproblematico. Va benissimo dire che si deve partire dal lavoro e dal rapporto capitale-lavoro. Ma quale lavoro? Quali «figure» del lavoro nella frantumazione del modello fordista e della grande fabbrica? E' un momento in cui il lavoro stenta persino a fare racconto di sé. Devono bruciare vivi i lavoratori, i loro corpi, perché ci si accorga che c'è ancora chi lavora con il ferro e con il fuoco. Che non ci sono solo «Imprenditori» e «imprenditori di se stessi».
Il resto in questa perfetta, spietata, chiarissima intervista a Marco Revelli (il manifesto, venerdì).
27 Gen, 2008
Purple wage
18 Gen, 2008
1976
La stanza tua piena di fiori / e due coltelli i testimoni di un rito che non ha padroni / un rito l'unico rimedio a libertà negate a volontà spezzate / in mezzo al sangue lei per terra vinceva la sua guerra / senza parlare senza accusare dei suoi tre mesi / di dolore di rancore di timore / ecco l'immagine e tutto a un tratto mi sembra assurdo / le strade son di burro si scivolava si sprofondava che si faceva noi / Dov'è il coraggio di continuare a dar la vita / tra le macerie se la gente non ci sente più / forse daranno un paradiso a donne come lei / che così han deciso e in tutta questa ditruzione / io cerco un'altra direzione ma sono già troppo lontana / quel coso brucia dentro me dentro di me dentro di me / si torce l'anima cos'è successo che cosa resta adesso / che cosa suono io le grida spaesate / le mani morsicate sue...
Gianna Nannini, Morta per autoprocurato aborto
24 Dic, 2007
Tutto vero
«A questo punto» continua poi il professore «si tratta di andare a ripescare quelle fratture e superarle attraverso una terapia adeguata».
18 Ott, 2007
Dummies for mestruazioni
una performance non sense,
una installazione scritta sul senso della presa in giro,
una allegra dimostrazione che per un giorno la blogosfera può essere diversa, e pilotata dove vogliamo noi.
piemma sullo stone soup blog
16 Ott, 2007
I ragazzi del mucchio – Reprise
Segnalo a pagina 4 del manifesto di oggi un'intervista di Matteo Bartocci a Marco Revelli, che propone la sua lettura delle primarie di domenica. Ne anticipo alcuni passaggi. Ricordo che, per chi non ha acquistato il manifesto di oggi, l'intervista sarà disponibile in rete per la lettura da domani.
Mi rendo conto di essere drastico, ma credo che questo ottbre 2007 segni la fine della sinsitra politica in Italia. [...] Dietro l'euforia del grande evento, il rito di doenica è ha completato il processo di dissoluzione del PCI iniziato con la Bolognina. Il PD liquida quel passato e quella tradizione, che viene vissuta come ingombrante, e apre uno scenario nuovo che taglia con le storie e le culture dei soggetti che avevano dominato la scena della seconda metà del Novenceto. Lo stesso vale per la tradizione democristiana: la decisione di fondere due storie e due culture diverse è concepibile solo se si neutralizzano a vicenda, cioè se si ipotizza una cosa senza storia.
[...]
10 Ott, 2007
Benemerita
Ai Ferri Corti dice la sua su se stessa.
Fatto sta che la fabbrichetta qui nella nebbia vada piuttosto bene, faccia fatturato e addirittura utili. Però rischia la bancarotta. Perchè? Perchè l'azienda madre sta sistematicamente ciucciando soldi. Per finanziare la costruzione degli impianti in Ucraina.
12 Set, 2007
Stupidità araldica
Infine esiste una stolida ripugnanza preconcetta: non mangerò questo intruglio da sudicioni, il prosciutto me lo dia bello magro, la mia mamma il minestrone non lo faceva con l'aglio. E così via di seguito: fare l'amore con una negra? Ascoltare questa musica da drogati? Sedermi per terra? Ascoltare il sermone di una pastora? Mai!
«Mai» quando è proiettato nel futuro è l'impresa araldica degli stupidi.
27 Lug, 2007
Addio Giovanni
I gappisti non furono mai molti: alcuni erano giovanissimi, altri avevano dietro di sé l’esperienza della guerra di Spagna e la severa disciplina della cospirazione, del carcere fascista e del confino. Tutti, nel difficile momento dell’azione, nelle giornate drammatiche della reazione più violenta, quando la vita era sospesa a un filo, a una delazione, a una retata occasionale, tutti, giovani e anziani, seppero trovare la forza e la coscienza di non fermarsi. Soprattutto, i gappisti furono uomini che amavano la vita, la giustizia; credevano profondamente nella libertà, aspiravano a un avvenire di pace, non erano spronati da ambizione personale, da arrivismo, da calcoli meschini.
Erano dei “superuomini”? No di certo. Erano soltanto degli uomini, ma degli uomini dominati dalla volontà di non dare mai tregua al nemico. Il loro orgoglio aveva radici profonde: coscienti del sacrificio di tutti coloro che avevano sofferto impavidi carcere, persecuzioni, sevizie ne rivendicavano la grandezza e l’insegnamento. Senza l’autorità dei vecchi militanti che avevano sofferto galera, confino ed esilio, durante il ventennio fascista, ai dirigenti non sarebbe stato possibile esigere dai gappisti, dai partigiani, la disciplina più severa che conduceva spesso alla morte più straziante, né ai combattenti avere il cuore saldo per affrontarla. Era soltanto orgoglio ed entusiasmo lo spirito che animò i gappisti? Era un legame di reciproca fiducia tra i vecchi militanti e i giovani, tra coloro che avevano dimostrato di saper resistere sulla via giusta aprendo nuove prospettive e coloro che si inserivano in una lotta che era la lotta eterna contro la sopraffazione, il privilegio, la schiavitù. Senza gli antichi legami del presente oscuro col passato glorioso, davvero non vi sarebbe stata la guerra di liberazione, non avremmo riscattato l’onta del fascismo, “non avremmo conquistato il diritto di essere un popolo libero e indipendente”.
6 Lug, 2007
Pulcini / on experience and survival
Vi guardo con l'occhio del pitone / Così vivi e caldi e il resto / Bisogna sceglier bene / Ma bisogna sceglier presto / Dite che vi va di creare / Siete proprio dei pulcini / Che mi va di mangiare
Cosa mi può più interessare
Afterhours
4 Lug, 2007
Demolition woman
I kill conversation as I walk into the room
I'm a three line whip, I'm the sort of thing they ban
I'm a walking disaster, I'm a demolition man
23 Mag, 2007
A guardare per terra
Ho visto ballare sotto ai miei occhi un po’ di fogli colorati e tra questi fogli c’era un biglietto piegato in quattro che ha attirato la mia attenzione. Su questo biglietto c’era scritto: spese del mese, occhiali, mutuo, dentista, spazzatura, condominio, assicurazione auto, ferie eventuali, spesa settimanale, regalini nipoti, vario ecc, insomma era tutto calcolato nei minimi dettagli per evitare di sforare con la pensione.
11 Mag, 2007
Dell'amore
Ora: io tendo a considerare tutte le esperienze umane degne di nota. In particolare sono convinta che il sesso e la fede – le forme dell'amore, al dunque – siano al di là del giudicabile. Posto che coinvolgano adulti consenzienti, davvero: come il Buon D*o ti dà in sorte di amare L*i e gli altri esseri umani, te lo prendi in sorte e ci vivi insieme cercando di farne il meglio che puoi. Tutto lì.
Ecco perché voglio bene a questa donna.
7 Mag, 2007
Marianne
24 Apr, 2007
Sic(k)
18 Apr, 2007
Steccare
ieri mattina è stata sgomberata la Stecca degli Artigiani, storico spazio occupato tra via Confalonieri e via De Castilla. La cronaca parla di una trentina di sospetti spacciatori fermati, perlopiù senegalesi: nel giornale gratuito, novello cinegiornale Luce, si legge che però il Comune, dopo avere iniziato le operazioni per rendere inagibile lo stabile, ha già trovato nuovi spazi per le otto imprese artigiane che lavoravano alla Stecca, e ha predisposto dei prefabbricati per le dieci associazioni pure ospitate nei locali, mentre la versione online [...] dà un po' di notizie contrastanti, come se l'articolo fosse stato scritto in due parti.
Il resto ce lo spiega bene .mau., con un addio a un altro pezzo storico di Milano che se ne va.
4 Apr, 2007
Ri-pap'occhio
Però rimane fuori un punto per me fondamentale: l'attuale Calderolium impedisce all'elettore di esprimere la preferenza per una persona, visto che le liste sono bloccate e gli eletti vengono presi nell'ordine di apparizione, manco fossero i personaggi e interpreti di uno sceneggiato. E naturalmente né la "Bozza Chiti" né il Calderolium 2 - la veLetta si sognano di rimettere le cose come stavano in passato [...]
Scrive .mau. E poi fa una proposta fattiva:
[...] cancellando cioè le parole "per la scelta della lista", e togliesse dall'articolo 58 le parti sul voto di coalizione sarebbe sintatticamente lecito e produrrebbe i risultati voluti.
Che ne dite? mi formate un comitato referendario ad hoc? :-)
Ecco, io ci sto.
23 Mar, 2007
Smile
don't it make you smile?
don't it make me smile?
when the sun don't shine, it don't shine at all
don't it make me smile?
i miss you already... i miss you always
i miss you already... i miss you all day
this is how i feel...
Jeff Ament & Pearl Jam (& B)
20 Mar, 2007
Preghiera Laica (Francesco Forlani)
non cacciate la bilancia
a misurare i morti con quell’ago
che la si chiami storia, critica, rimpianto
“a te di più che a me hanno fatto male”
e via con gare tra la conta e il conto
da presentare a un altro, che non sia se stesso
di vittime e carnefici di stragi
e diventare forca, cappio gogna
in questo fare provo più vergogna
per voi che a quell’elenco in calce dite morto
e dei feriti a morte - urlava Bene -
non ve ne frega nulla
non giudicate vi prego quel fuggiasco
e la saliva che vi sgorga dentro
ingoiatela insieme al desiderio storto
di vendetta e farne sputo
o allora fatelo e comprendete me
che insieme a lui ho bevuto birra
ai piedi di Belleville in primavera
13 Mar, 2007
Umberto Veronesi di fatto
16 Feb, 2007
Ipotesi di ricerca
Do right, use your head / Everybody must be fed / Get together, break your bread / Yes together, that's what I said / Do what you like / Don't fight...
Ginger Baker
2 Feb, 2007
E ha ragione!
Il problema dell'Italia, anche se più sottolineato al sud è l'inconsapevolezza. Vi credete estereofili e potete criticare il governo e il vostro paese e qualunque cosa, vi vantate di non essere patriottici, di essere viaggiatori dai tempi di Tarquinio il vecchio, ma guai se qualcuno vi viene a dire che c'è qualcosa di meglio che il vostro S. Pietro, la vostra pizza, il vostro caffè, l'olio, le arancie, il prosciuto San Daniele e la mamma.
29 Gen, 2007
Memoria
Cuntént própri cuntént
a sò stè una masa ad vólti tla vóita
mó piò di tótt quant ch'i m'a liberè
in Germania
ch'a m sò mèss a guardè una farfàla
sénza la vòia ad magnèla.
26 Gen, 2007
Sesso, cervello e società
Perché il sesso è divertente? Per capire come siamo fatti
Bur, 8,20
25 Gen, 2007
La storia legale
C'è un aspetto per certi versi inquietante che viene svelato dalla proposta di Mastella. Lo riassumo così: il Novecento è stato un secolo che ha conosciuto spesso delle gradi tragedie. Non credo che la sua eredità possa essere affrontata da leggi che impongano una verità incontrovertibile su quelle tragedie. Sta infatti prendendo piede un'idea in base alla quale sono i Ministeri dela Giustizia a gestire quell'eredità, stabilendo che cosa sia lecito e che cosa illecito. Ma così facendo, un Paese si mette la coscienza a posto e chiude i conti con il proprio passato. Una deriva che va arginata.
Siamo inoltre abituati a pensare che imporre una verità storica sia stata una caratteristica dei regimi autoritari. Ma una legge emanata da un governo democratico che sanziona come reato la negazione della Shoah non risponde a una logica simile, anche se di segno contrario, a quella che muove, per esempio, l'attuale governo iraniano che vuole negare per decreto l'esistenza di Israele e lo sterminio degli ebrei compiuto dai nazisti. Va dunque respinta l'idea di uan sorta di "storia di stato", anche se mossa da buoni propositi.
Marcello Flores, storico; il manifesto
24 Gen, 2007
Note bibliografiche
Non so perché, ma quando vedo una nota bibliografica, in un libro sullo stato sociale, come quella seguente, mi sorgono dei dubbi sulla validità del saggio:
(Jackman 1987; Jackman e Miller in preparazione, Capitolo 5)
2 Gen, 2007
Nonne in cucina
The problem with my nonna is that she never had exact measurments. Everything was by touch. So learning to cook with her was really a lesson in the senses. To know when you have the right amount of something, when the acid, or salt or whatever is at the correct level. When the texture is just right. Your eyes, your ears, your nose and your hands tell you this. Not a cookbook. Sure she had recipes. Heck I have hundreds of cookbooks too but I learned a great thing standing by her side. Recipes are guides but not set in stone. Feel it and it will become more than any written description could ever be.
La cucina di Cristina è aperta
29 Dic, 2006
123 – 5 × 3
La vita era come divisa in tante piccole scatole. Se ne uscivi, o se entravi in uina scatola dove avevi detto non saresti entrato, dovevi pagare. E anche la legge funzionava così.
Harry Turtledove, Guerre imperiali.
«I will try. But I am a kagafona. You are a British citizen.»
Philip J. Farmer, The Dark Heart of Time. A Tarzan novel.
Orbene, che Susan, Sky ed Elisa si guardino intorno, afferrino il libro più vicino al computer, sfoglino fino a pagina 123, contino i primi cinque periodi e trascrivano i seguenti tre. E buona fortuna!
(continua)15 Dic, 2006
La Cina deve essere piena di gay...
Non ho parole.
Soybean products are feminizing, and they're all over the place. You can hardly escape them anymore. [...]
Soy is nutritious and contains lots of good things. Unfortunately,
when you eat or drink a lot of soy stuff, you're also getting
substantial quantities of estrogens.
Estrogens are female hormones. If you're a woman, you're
flooding your system with a substance it can't handle in surplus. If
you're a man, you're suppressing your masculinity and stimulating your
"female side," physically and mentally. [...]
Soy is feminizing, and commonly leads to a decrease in the size of the
penis, sexual confusion and homosexuality. That's why most of the
medical (not socio-spiritual) blame for today's rise in homosexuality
must fall upon the rise in soy formula and other soy products. [...]
14 Dic, 2006
La Svizzera come il Messico nella canzone noir di un Peckinpah insubre
| Puderisi cuntaf su qualsiasi storia invece ve cunti su la storia d'i ann selvadegh del Francu. El Francu el sera piazzà su per la Val d’Intelvi e l’era atacàa i so ann selvadegh a un ciò chel ghera picàa dent a la sua dona senza neanca dumandà l'permess, yes. |
Potrei raccontarvi qualsiasi storia, ma vi racconterò la storia degli anni selvatici del Franco. Il Franco si era piazzato nella Valle d'Intelvi e aveva appeso i suoi anni selvativi a un chiodo che aveva piantato nella sua donna senza nemmeno chiedere il permesso, yes. |
8 Dic, 2006
24 che?
Il Sole 24 Ore, ne converrete, è un giornale serio, prestigioso, autorevole. Per questo, l'altro giorno, ho raccolto una copia del gratuito serale 24 minuti, edito dallo stesso Sole, con qualche speranza. A pagina 10 titolava "Fare shopping con le stelle. Acquisti natalizi segno per segno".
Ariete. Energia straripante e sempre in movimento. Vanno bene tutti gli articoli che servono apraticare uno sport [...]. Apprezzano anche i regali tecnologici, ma non troppo difficili da usare.
Già! Esatto. Il mio ritratto.
1 Dic, 2006
«La gravidanza è considerata malattia a tutti gli effetti»
26 Ott, 2006
La toilette atomica
I bagni di Bishop¹ avevano l'uica toilette atomica – o quantomeno l'unica che io abbia mai incontrato – al mondo. Quando si tirava l'acqua, il sdile automaticamente si alzavae si ritirava in una nicchia del nuro a forma di sedile, dove veniva investito da luce purpurea che brillava in una maniera calda, igienica e scientificamente avanzata, quindi tornava guù impeccabilmente igienizzato, piacevolmente tiepido e praticamente pulsante di termoluminescenza atomica. Sa il cielo quanto iowani siano morti di inspiegabili tumori al sedere nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta, ma quel bagno valeva ogni singola chiappa rinsecchita.
Bill Bryson, The Life and Times of the Thunderbolt Kid
Una tipica domanda che si pongono le persone che lavorano a maglia è «quanta lana devo comprare»? Non esiste una risposta valida per tutti i casi, piuttosto parecchie risposte valide a seconda dei casi: se state usando lana grossa compratene più che potete, se state usando lana molto sottile, compratene sorprendentemente poca.
Elizabeth Zimmermann, Knitter's Almanac
Ebbene sì. Ho fatto acquisti su Amazon.
¹ Ristorante di Des Moins, Iowa, negli anni Cinquanta.
19 Ott, 2006
Per raccogliere le storie
A margine: non avrei mai pensato di essere così contenta di non essere più giovane di quel che sono. Ma d'altra parte non mi stupisce più di tanto: a me piacciono le storie, e temo che l'unico modo per raccoglierle sia avere tempo.
18 Ott, 2006
Albert Allegoria in forma di alligatore
«Il mio compito, tutt'altro che oneroso, consiste nell'accogliere i nuovi venuti e nell'avvertirli di tenere gli occhi aperti. Devono ricordare che non tutto è proprio come sembra e che devono guardare sotto la superficie per riconoscere il simbolo».
Lanciò uno sbuffo di fumo dal sigaro.
«Ho una domanda per voi» disse poi. «Non voglio che mi rispondite subito, ma voglio che ci pensiate sopra e che mi diate una risposta più tardi». Altro sbuffo di fumo. «Ecco, la mia domanda: dove volete andare adesso?».
Non fornì ulteriori delucidazioni.
Philip J. Farmer, Come diventare un dio e godersela
18 Ott, 2006
It's hard to be an atheist in the city
If that’s the case, what can an atheist like myself do to help a world that we see being wrecked by extreme believers? Nobody listens to us. The heads of most religions, when trying to behave well in public, make a show of treating each other with the utmost respect. (Which strikes me as odd: presumably, each believes that the other guy is following the wrong gospel and will spend eternity in some hell or other.)
Per inciso, come potremmo organizzarci quando non esistono due ate o agnostici che credono nelle stesse cose?
13 Ott, 2006
So di chi fidarmi
Prevedo che la prossima settimana ci sarà un simile contrasto di opinioni su di te e su quello che farai, Ariete. Ma tu ignora i giudizi degli altri e tieni conto solo del tuo e di quello della persona che ti conosce meglio.
Rob Brezsny, 13 ottobre 2006
13 Set, 2006
Tè verde e sushi
Drinking green tea can substantially cut the risk of dying from a range of illnesses, a Japanese study has found. [...]But British heart experts said the benefits may be linked to the whole Japanese diet, which is healthier than that eaten in the west. [...]
Dr Shinichi Kuriyama, who led the research, said: "The most important finding is that green tea may prolong people's lives through reducing the risk of cardiovascular disease."
But Ellen Mason, a cardiac nurse at the British Heart Foundation said the Japanese diet as a whole was particularly healthy, and the findings may not apply to people eating western diets.
"The rate of heart disease in Japan is already one of the lowest in the world, and the Japanese diet is believed to play a substantial role in keeping this low.
"Drinking 3-4 cups of green tea in parts of Japan is a daily habit."
Quasi quasi vado a farmi un sushino...
13 Set, 2006
Con queste mie orecchie
La madre: Devo proprio spiegarti le cose prima che tu le faccia altrimenti tu non le capisci.
La figlia adulta: ?!
12 Set, 2006
Te recuerdo
Te recuerdo Amanda / la calle mojada / corriendo a la fabrica / donde trabajaba Manuel / La sonrisa ancha / la lluvia en el pelo / no importaba nada / ibas a encontrarte con él / con él, con él, con él / que partió a la sierra / que nunca hizo daño / que partió a la sierra / y en cinco minutos / quedó destrozado / suena la sirena / de vuelta al trabajo / muchos no volvieron / tampoco Manuel
Te recuerdo Amanda / la calle mojada / corriendo a la fábrica / donde trabajaba Manuel
Victor Jara, 16 settembre 1973, Santiago del Cile
9 Set, 2006
I should not
6 Set, 2006
Dal nostro inviato in Messico – parte III
4 Set, 2006
«Cuci» mi diceva «studia» (English in the second part)
Anche ieri, come al solito, mi sono seduta sul letto e mia madre ha preso a cucire. Avrei voluto parlare di quanto era accaduto con Mirella, ma mi preva che sarebbe stato come dirle cose che avrebbero potuto essere dette tra di noi, quando avevo l'età di Mirella, e che invece avevano voluto ignorare. In casa di mia madre io ho sempre un lavoro incominciato, un golf a maglia per Michele o per i ragazzi: sicché poco dopo mi sono messa a lavorare. [...]
Forse mia madre è stata troppo intransigente con me, quando ero bambina. «Cuci» mi diceva «studia». Quando fiu grandicella, non appena smettevo di studiare mi assegnava alcune faccende domestiche. Non permetteva che restassi inoperosa, non si dimenticava mai di me. Se per un momento non mi vedeva, entrava in camera mia e mi domandava che facessi. «Una donna non deve stare mai senza far nulla» diceva.
Alba De Céspedes, Quaderno proibito
Le nostre nonne lavoravano a maglia perché c'era bisogno e perché riposare con le mani in mano non era lecito per una donna, «Una donna non deve stare mai senza far nulla». Sedere sul divano a contemplare il futuro non era lecito se le mani erano ferme. E se facevano qualcosa, doveva essere qualcosa fatto per gli altri. Era il maglione per il marito, per i figli, non la sciarpetta traforata per sé.
10 Ago, 2006
C'è chi ha messo dei sacchi di sabbia
7 Ago, 2006
Cartoline dal Messico #2
4 Ago, 2006
Cartoline dal Messico
Il mio inviato speciale a Monterey mi scrive:
Oggi ho visto qualcosa che mi ha tanto turbato, bimbi scalzi davanti a una mensa per poveri, qui c'è il lusso e la miseria nera, nerissima.
28 Lug, 2006
Per Cris
Non tutti gli sputeristi sono tonti, a quanto pare.
Il casco è per molti un impiccio.
Scodelle slacciate, elmetti militari improbabili, modulari aperti.
E poi, una tendenza secondo me in aumento, il non portarlo proprio.
Casi
rari, per carità, ma allontanadosi dal centro se ne notano di più, e
quando si arriva dalle mie parti, a una ventina di km dal centro, non
lo porta più nessuno, anche se a cavallo di mostri.
Nel menefreghismo di chi dovrebbe farle rispettare, le regole.
27 Lug, 2006
Contraccezione
Se in bocca sentite un vago sapore di menta o di arancio avete sbagliato pillola.
25 Lug, 2006
Basta un poco di zucchero e la pillola NON va giù
Al Buzzi, da sei mesi, molte donne chiedono di interrompere la gravidanza con il methotrexate, un farmaco regolarmente in commercio e già in uso. La Mangiagalli, invece, ha chiesto di testare la pillola abortiva Ru486, utilizzata da anni in molti paesi. Un anno fa, l’ospedale Sant’Anna di Torino si trovò al centro delle polemiche proprio per l’utilizzo della Ru486. Il rifiuto all’uso di questi farmaci non cessa di stupirmi.
19 Lug, 2006
Luglio nero
Non è colpa mia se la tua realtà / mi costringe a fare guerra all'omertà. / Forse un dì sapremo quello che vuol dire / affogare nel sangue con l'umanità.
Gente scolorata quasi tutta uguale / la mia rabbia legge sopra i quotidiani. / Legge nella storia tutto il mio dolore / canta la mia gente che non vuol morire.
Quando guardi il mondo senza aver problemi / cerca nelle cose l'essenzialità / Non è colpa mia se la tua realtà / mi costringe a fare guerra all'umanità.
4 Lug, 2006
Ma io...
| Serom in quatter col Padola, el Rodolfo, el Gaina e poeu mi: quatter amis, quatter malnatt, vegnu su insemma compagn di gatt. Emm fa la guera in Albania, poeu su in montagna a ciapà i ratt: negher Todesch de la Wehermacht, mi fan morire domaa a pensagh! Poeu m’hann cataa in d’una imboscada: pugnn e pesciad e ’na fusilada... |
Eravamo in quattro col Padola, il Rodolfo, il Gaina e poi io: quttro amici, quattro malnati, cresciuti insieme come i gatti. Abbiamo fatto la guerra in Albania e poi su in montagna a nasconderci: neri* tedeschi della Wehermacht, mi fanno morire solo a pensarci! Poi mi hanno preso in un'imboscata pugni e calci e una fucinata... |
31 Mag, 2006
Forza Tagaloa!
Forse avrebbe dovuto chiedersi che cavolo faceva, forse dovrebbe chiedersi se a quei tempi per caso non tifasse per i nazisti, visto che anche la chiesa di allora ha permesso ad una caterva di criminali nazisti di trovare rifugio in Brasile od in argentina con tanto di passaporto del vaticano.
27 Mag, 2006
L'accento sull'A
"O fattorino in bicicletta
dove corri con tanta fretta?"
"Corro a portare una lettera espresso
arrivata proprio adesso".
"O fattorino, corri dritto,
nell'espresso cosa c'è scritto?"
22 Mag, 2006
Comunismi, reprise
Fantastica pubblicità, in onda su Radio Popolare, del nuovo spettacolo di Ascanio Celestini. Dice più o meno così.
Sono comunista perché essere comunista è un po' come essere un marziano. Secondo alcuni i marziani hanno un intelletto superiore i cui frutti elargiranno all'umanità: come i comunisti. Secondo altri, i marziani sono mostri sanguinari che puntao alla distruzione del mondo: come i comunisti. Ma soprattutto, tutti sono concordi che i marziani sono un'invenzione letteraria: come il comunismo.
19 Mag, 2006
C'è chi era comunista...
Perché, pur ammettendo l’inevitabilità del pagamento, ci devono essere delle disparità nelle opportunità di accesso al bene fondamentale, dipendenti dalla città in cui si vive, dall’andamento del mercato immobiliare, dalla situazione dei tassi, dalla situazione economica dei propri genitori?
18 Apr, 2006
Scatologia
Immagina se le scorregge avessero un colore anziché un odore. Questo non renderebbe il mondo molto diverso?
Annika (che forse ha smesso di soffrire per il freddo)
7 Apr, 2006
Perché vi sia d'ispirazione
Fame e macerie sotto i mortai / Come l'acciaio resiste la città / Strade di Stalingrado di sangue siete lastricate / Ride una donna di granito su mille barricate
Sulla sua strada gelata la croce uncinata lo sa / D'ora in poi troverà / Stalingrado in ogni cittàl'orchestra fa ballare gli ufficiali nei caffè / l'inverno mette il gelo nelle ossa / ma dentro le prigioni l'aria brucia come se / cantasse il coro dell'armata rossa
la radio al buio e sette operai / sette bicchieri che brindano a Lenin / e Stalingrado arriva nella cascina e nel fienile / vola un berretto un uomo ride e prepara il suo fucile
Sulla sua strada gelata la croce uncinata lo sa / D'ora in poi troverà Stalingrado in ogni città
29 Mar, 2006
Teofilo
Teofilo Stevenson è stato forse il più grande pugile della storia cubana, sicuramente il più amato nell'Isla a seguito della decisione di non passare al professionismo. Dopo due medaglie d'oro ai giochi olimpici (1972 e 1976), i promoter americani gli proposero di passare al professionismo per sfidare Mohammed Alì con in palio una borsa assolutamente d'eccezione. Stevenson rifiutò. Le battute che seguono sono tratte da un'intervista (on line domani) al manifesto. I corsivi sono miei.
Il tuo rifiuto del professionismo fu una scelta ideologica o una conseguenza del fatto che chi prima di te aveva provato l'avventura in America (Kid Gavilan e Kid Chocolate) aveva fallito malamente?Loro hanno vissuto in un'altra epoca, sotto il regime di Batista. Il nostro apostolo, José Martì, diceva «Siate colti per essere liberi». Così uno sa dove andare e quali passi affrontare. Il professionismo tratta i pugili come una merce da vendere e mettere da parte una volta che non servono più.
Negli anni Settanta tutto il mondo sognava un incontro tra te e Alì, come sarebbe finita?
Lo hanno chiesto anche a lui e ha risposto che il match sarebbe finito pari. Mohammed è stato uno dei più grandi di sempre, prima come uomo poi come pugile. Si è battuto per i diritti della sua gente, ha cercato di aiutare il mondo a risolvere i problemi. Ha un grande cuore euna grande sensibilità, soprattutto nella vita privata.
27 Mar, 2006
Refusi
Treno a lievitazione magnetica. Sic!
26 Mar, 2006
Esercizio di scrittura
Completare a piacere il seguente titolo giornalistico:
Torna l'ora legale...
20 Mar, 2006
Come se l'avessi scritto io!
One of the big advantages of finding friends on the Internet is that you can be who you really are, you don't have to hide behind a mask, you can put yourself out there without revealing your identity until you feel safer, if ever.
You never have to wonder whether a person likes you because of your looks or your wallet or anything - if (s)he likes you after "meeting" you online, that means that (s)he likes your inner attributes, your way to express yourself, your mind.
16 Mar, 2006
Questa è un po' interna...
L’opera del Malthus è assai confusa; ed è spesso difficile di poter sapere precisamente quali argomenti egli vuole trattare.
15 Mar, 2006
Faccia contro faccia
A essere sincera, volevo titolare "hanno la faccia come il culo", ma mi sono trattenuta.
Se queste cose spostano voti (e magari sì), spostano i voti meno consapevoli, quelli di una fascia di popolazione politicamente analfabeta: i voti di coloro che si formano una opinione di voto sulla base del colore di una cravatta, di un modo di gesticolare, di una inflessione della voce.
Per inciso, ieri sera io non ho visto il duello. Non ne abbiamo avuto coraggio. Tanto sappiamo che Berlusconi non lo voteremo, casomai la visione ci avrebbe incoraggiato a non votare proprio. Quindi a casa mia si è visto Matrimonio all'italiana, vale a dire Filumena Marturano. Ecco, io alle politiche voterei volentieri Filumena! (E poi la Loren in quel film era bellissima, e Mastroianni stronzissimo, un vero pezzo di "budino al cioccolato".)
6 Mar, 2006
Sanremo: una risposta alla Tatangelo
Oh oh come sarei dolce / se con le mani calde ti dicessi bravo / e come sarei forte se camminassi / a fianco a te senza farti ombra
ti venderei la storia delle mie paure / ti venderei un sorriso e avrei il tuo amore
Sognami se stai dormendo puoi / vedermi donna proprio come tu mi vuoi / sognami se ti può far credere che mi insegni a vivere / ma da sveglio non mi insegni niente.
E... e non spararmi addosso / adesso che hai davanti quella che io sono / ora ora che sono questa / e posso stare sola rimanendo me stessa
tutte tue le notti ne voglio una mia / voglio molto meno voglio andare via
Sognami io non ci sono inventami / l'hai sempre e solo immaginata la tua donna / dimmelo se vuoi andare vai / così la libertà sei tu che me la dai
Sognami, Gianna Nannini (quando era ancora lei)
4 Mar, 2006
Sincronicità
E mentre Bocelli gorgheggia con la Aguilera del fatto che "Somos novios, mantenemos un carino libertario" o qualcosa del genere, a me viene in mente che:
E tutti in prima linea, compreso il presidente / Merlino ci pensa e lo trova divertente / di armare la sua mano con un lucido fucile / ma l'altro suo pensioero, più sano fu quello di fuggire / non voglio più morire
E il male sale / tale e quale / a quello che hai tu
Il male, Ritmo Tribale
1 Mar, 2006
Talante e taldedrè
Al contrario, in Italia sarebbe salutare adottare una teoria politica di Zapatero per cui invece in Spagna lo prendono per il culo, il cosiddetto talante, ovvero un atteggiamento aperto e amabile. In questo teatrino ignobile a cui si sottopongono e ci sottopongono i nostri politici, essere corretti e aperti invece di cercare di incularsi a forza non può che far bene.
28 Feb, 2006
Grazie dei fior
Povia: voto 3. La copia noiosa dei bambini che fanno oh (che già era tutto fuorchè un capolavoro), inframezzata da gorgoglii piccioneschi. Probabilmente anche il testo è stato scritto da una cooperativa di piccioni che saltellavano su alcune macchine da scrivere. Chiù, chiù.
Il resto giace via Larga.
23 Feb, 2006
Abu Grahib parte II
Dall'Unità on line segnalo questo editoriale di Luigi Bonanate sulla presenza di torturatori italiani ad Abu grahib nonché sullo stato dell'arte della politica estera italiana.
Che tra i torturatori ci fossero italiani non muta la gravità dei fatti: ma come erano arrivati ad Abu Ghraib? Non è il momento per della facile ironia: ma questa presenza rientrava nella missione umanitaria del nostro paese? Personalmente sono sicuro che non ci fosse alcun militare italiano tra loro e questo rafforza la preoccupazione che alcuni di noi (e io tra quelli) sollevarono quando in Iraq incominciarono i rapimenti di privati cittadini (di cui anche gli italiani furono vittima e tra loro il povero Quattrocchi, che perse anche la vita): volevamo segnalare che una brutta scia di mercenari (di poliziotti privati: chiamateli come volete, erano al «soldo» di chi li assumeva) aveva seguito i marines.
21 Feb, 2006
Tipicamente torinese
Il buonumore generale, un po’ alimentato dai media ma anche molto vero, rende bello anche ciò che in altri momenti giudicheremmo brutto. Prendiamo la situazione delle principali piazze storiche torinesi. Gli allestimenti provvisori olimpici le occupano in buona parte, e così si confondono anche i residui di cantieri che dovrebbero essere già completati da tempo. Coperti da una bella sottoveste di gomma rossa i cantieri ancora aperti e sospesi possono sembrare padiglioni momentaneamente chiusi, che racchiudono magari qualche sorpresa che sbucherà fuori tra poco.
17 Feb, 2006
La natura del lavoro
mi si può obiettare che in fondo si dice che lavoriamo per mangiare.
ecco, a mio avviso l'errore di fondo è qua: non dovrebbe essere così. io lavoro per viaggiare, per comprarmi i libri e l'abbonamento ADSL, per comprare regali al mio amore.
13 Feb, 2006
Olimpicismi
Non è organizzazione olimpica è fantasia, improvvisazione e solidarietà. È quello che immaginavo essere un'olimpiade organizzata in Italia, non perfetta ma quasi vista dall'interno, perfetta vista dall'esterno.
10 Feb, 2006
Lo portano via...
Mentana prova a interromperlo ma il presidente del consiglio esclama: "Solo napoleone aveva fatto di più". Mentana trasecola: "Un faccia a faccia con Napoleone non posso proprio farlo". Il premier non si arrende: "E io sono anche molto più alto".
Cioè, qui siamo ormai al patologico. Ci vuole un TSO. Qualcuno dovrebbe richiederlo perché una persona mentalmente instabile che detiene la funzione di Presidente del Consiglio dei Ministri è pericolosa per gli altri. Per tutti gli altri. Va portato urgentemente al Pini!
7 Feb, 2006
Why in the world would anybody put chains on me?
Know it sounds funny nut, I just can't stand the pain / Girl, I'm leaving you tomorrow / Seems to me girl you know I've done all I can / You see I begged, stole, and I borrowed!
That's why I'm easy / I'm easy like Sunday morning
I wanna be high, so high / I wanna be free to know / The things I do are right / I wanna be free / Just me!
Why in the world would anybody put chains on me? / I've paid my dues to make it / Everybody wants me to be / What they want me to be / I'm not happy when I try to fake it! no!
That's why I'm easy / I'm easy like Sunday morning
6 Feb, 2006
Il Macca
Il Macca, con la solita canottiera e con la solita abbronzatura, sta spostando di malavoglia alcuni tavoli della Pro Loco: nessuno sa per quale scopo, probabilmene neanche lui. Una volta, costruiva archi in legno di nocciolo e sapeva a memoria la canzone Come è profondo il mare di Lucio Dalla; è sempre stato molto intonato, anche se non ha mai vouto suonare un qualche strumento. Comunque, già alle elementari era un forzuto, gli si vedevano i muscoli sodi; combinava un mare di guai in casa di sua nonna, la Eva, che per sgridarlo gli gridava «Bröett maccabeu». Era convinta che la parola "maccabeo" fosse un insulto tremendo. E, ancora oggi, se qualcuno arriva e chiede di un certo Adriano Giovio tutti gli interpellati fanno una faccia piatta; ma se uno domanda del Maccabeu, anche le lucertole sanno rispondere che è alla Cooperativa di Lenno, dove sta escogitando il modo di andare a casa il più tardi possibile.
Davide van de Sfroos, Il mio nome è Herbert Fanucci
3 Feb, 2006
Ma che minchia stai dicendo!?
È stato affermato autorevolmente che oggi la giovane coppia che a stento vive con mille euro al mese può arredare casa, ascoltare ottima musica, o andare a Londra grazie ai prezzi di Ikea, Naxos e Ryan Air, che nessun mobiliere, discografico o compagnia aerea nazionali gli offrono.
Il libro che sto impaginando
30 Gen, 2006
Far passare questo giorno solitario
Hell's brewin' dark sun's on the rise / This storm'll blow through by and by / House is on fire, Viper's in the grass / A little revenge and this too shall pass / This too shall pass, I'm gonna pray / Right now all I got's this lonesome day
It's allright... It's allright... It's allright
Better ask questions before you shoot / Deceit and betrayals bitter fruit / It's hard to swallow, come time to pay / That taste on your tongue don't easily slip away
Let kingdom come I'm gonna find my way / Through this lonesome day
Bruce Springsteen
26 Gen, 2006
In memoria
Ci hanno messo in fila, era verso mezzanotte contando che era già scuro da diverse ore. Ci hanno diviso in due gruppi, a destra e a sinistra. "Quelle che se la sentono di camminare per trenta chilometri da una parte, chi non può camminare si metta dall'altra. Passeranno i camion a prenderle". Sapevo che non ero in grado di camminare per trenta chilometri, forse neanche per tre chilometri. Però ho deciso di andare perché non potevo credere che sarebbe passato nessun camion. Sapevo che al blocco 23 i camini che fumavano erano persone che ardevano ogni giorno. Giorno e notte. Perciò ho detto "no, mi metto da questa parte".
(continua)24 Gen, 2006
Madri snaturate
Guardate bene ogni mammone e mammona che incontrate. Anzi, guardate bene sua madre. Quasi sicuramente vedrete una donna frustrata, senza interessi, senza amici, senza lavoro (o con un lavoro non gratificante in nulla). Una donna che vive solo per la famiglia. "Dietro a ogni grande uomo c'è una grande donna" si dice in inglese. Dietro a ogmi mammone c'è una madre, dico io.
Il resto su Zia Rebecca
23 Gen, 2006
Uno stato di guerra
Senza dubbio, Brown si assunse una tremenda responsabilità muovendo guerra ai pacifici cittadini di Harper's Ferry; ma si deve anche ricordare che , ai suoi occhi, una comunità di proprietari schiavisti non poteva mai essere pacifica, bensì era, per sua stessa natura, in uno stato di guerra permanente. Per lui, una comunità simile non era più sacra di una banda di predoni [...]
Frederick Douglass su John Brown
18 Gen, 2006
La vera funzione dei consultori
Gilthas ripropone un bell'articolo di Milly Martinelli, pubblicato oggi su Metro, sulla funzione dei consultori. Un'agile ripassino di che cosa è il mondo là fuori.
Del resto il numero degli aborti è grandemente diminuito dopo la 194, una legge di grande civiltà, che ha liberato la donna dalla vergogna della clandestinità, dal rischio delle mammane, dall’oltraggio di parcelle salatissime di medici legalitari che si scambiavano le pazienti per non incorrere in sanzioni penali.
17 Gen, 2006
Move Over
You say that it’s over baby, lord, / You say that it’s over now, / But still you hang around me, come on, / Won’t you move over. / You know that I need a man, honey lord, / You know that I need a man, / But when I ask you to you just tell me / That maybe you can. / Please dontcha do it to me babe, no! / Please dontcha do it to me baby, / Either take this love I offer / Or honey let me be. / I ain’t quite a ready for walking, no no no no, / I ain’t quite a ready for walking, / And whatcha gonna do with your life, / Life all just dangling ?
Oh yeah, make up your mind, honey, / You’re playing with me, hey hey hey, / Make up your mind, darling, / You’re playing with me, come on now! / Now either be my loving man, / I said-a let me honey, let me be, yeah!
You say that it’s over, baby, no, / You say that it’s over now, / But still you hang around me, come on / Won’t you move over. / You know that I need a man, honey, I told you so. / You know that I need a man, / But when I ask you to you just tell me / That maybe you can.
I said won’t you, won’t you let me be ? / Honey, you’re teasing me. / Yeah, you’re playing with my heart, dear, / I believe you’re toying with my affections, honey. / I can’t take it no more baby, / And furthermore, I don’t intend to. / I’m just tired of hanging from the end of a string, honey, / You expect me to fight like a goddamned mule. / Wah, wah, wah, wah, honey...
Janis Joplin
13 Gen, 2006
Mestolo
Ladle – John Berger
Pewter pock-marked
Moon of the ladle
Rising above the mountain
Going down into the saucepan
Serving generations
Steaming
Dredging what has grown from seed
In the garden
Thickened with potato
Outliving us all
On the wooden sky
Of the kitchen wall
Serving mother
Of the steaming pewter breast
Veined by the salts
Fed to her children
Hungry as boars
With the evening earth
Engrained around their nails
And bread the brother
Serving mother
Ladle pour the sky steaming
With the carrot sun
The stars of the salt
And the grease of the pig earth
Pour the sky steaming
Ladle
Pour soup for our days
Pour sleep for our nights
Pour years for our children
13 Gen, 2006
Perché io domani manifesterò
13 Gen, 2006
Natura
Human beings are part of nature. Anything they do is natural. It's impossible for anything in nature to do anything unnatural.
Gli esseri umani sono parte della natura. Qualsiasi cosa facciano è naturale. È impossibile per qualsiasi cosa esistente in natura fare alcunché di innaturale.
Philip J. Farmer
12 Gen, 2006
Hanno la faccia come il culo
Ovverosia, come e perché la Preparazione H può farci apparire più belle.
If you have been out late one night and have a big meeting the next day or if you have a reoccurring problem with bags and puffy eyes then this is a product that really works. Simply put a small amount on your finger or a cotton ball and rub under your eyes. Be careful not to get any in your eyes however. If you do happen to get it in your eyes, flush with water.
Now ladies or gentlemen, simply place your leopard print sleep mask over your eyes and go to sleep. What? You don't have a leopard print sleep mask? Then just go to sleep and in the morning you will look refreshed and ready to face the day. At least I can say that I noticed a considerable difference after trying this method.
12 Gen, 2006
Una risata vi seppellirà!
A casa delle rane si parla di ridere.
Ci sono poche cose che mi fanno veramente ridere, intendo dire allo scompiscio. Mi fanno ridere Hollywood Party e Frankestein Junior perché sono la fiera del nonsense, dell'assurdo. Ma sono sempre molto cerebrale quando rido: il nonsense mi fa ridere quando è intelligente, le torte in faccia mi fanno noia e gli inseguimenti in auto mi piacciono solo se ci sono dei morti. Per farmi ridere il nonsense deve essere... In inglese mi viene meglio, deve essere witty!
Lo scrittore che mi fa ridere di più in assoluto è il solito Farmer perché è un gran figlio di puttana capace di costruire le situazioni più improbabili. Altri lo prendono sul serio, ma a me fa un gran ridere. Tipo quando pesca Ismahel dal mare e lo trasporta, con tutta la bara di Queequeg, milioni di anni nel futuro, a dare la caccia alle balene volanti (le balene volanti, capite, le balene volaaantiii! La balene, balene, che, flap flap, volano, volano capite!? Le balene! [scusate: vado, mi ribalto e torno]).
«Lord Greyminister vive in una casa sull'albero?» mi stupii.
«Ma sì. Greyminister convive con una scimmia in una casa sull'albero».
«Lord Greyminister convive con una scimmia...» feci.«Una scimmia femmina, suppongo».
«Certo» disse Mycroft. «Non c’è nulla di omosessuale in Lord Greyminister, vede"».
Philip J. Farmer, La grande avventura
11 Gen, 2006
Realtà
«Certa gente pensa che vi siano molte realtà. Ce n'è una sola, invece. Il fatto è che non sappiamo quale sia».
Philip J. Farmer, La Grande Avventura



