23 Dic, 2009

Robe di donne

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Quando fa molto freddo, mi fa piacere, sotto ai calzini di lana, avere anche un altro strato, magari di microfibra, che mi ariva tipo al ginocchio. Peccato che i colant non li sopporti e le autoreggenti nemmanco. per fortuna esistono le parigine. Ecco, per quale cazzo di motivo le autoreggenti (che non sopporto), quattro dita sotto la patana, le fanno con dei simpatici bordi antiarrotolamento e una fascia gommata che s'azzecca alla pelle così non scendono, mentre le parigine, quattro dita sopra al ginocchio, hanno bordi che appena fa dieci metri si arrotolano serpeggiando giù per la gamba? E mica marche diverse: stessa marca, stessa linea, stesso prezzo!

21 Dic, 2009

Taglie

Inviato da Typesetter 20:37 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Stamattina mia madre ha lasciato il suo cappottino di mistoplana taglia 46, non abbastanza caldo per questa stagione di bufere di neve, e si è messa un vecchio cappotto della fine degli anni Settanta di mia nonna. Taglia 38. Le va leggermente stretto, ma le va. Vuole dire che una 38 della fine degli anni Settanta equivale a una 42-44 di oggi!

19 Ago, 2009

Il costumone

Se Federica Pellegrini va in piscina con calottina e un costumone integrale è una campionessa. Se una signora di religione mussulmana va in piscina o al fiume con un costume che, rispetto a quello di Pellegrini, praticametne ha in più solo le maniche, allora è scandalo, anzi se prova a farlo a Varallo è pure multata di 500 euro. Ma anche se io vado in piscina e mi metto in costume è scandalo perché non porto il reggiseno (ho solo un costume con il reggiseno, gli altri due no: alla necessità uso l'unico reggiseno che ho facendolo girare tra i vari costumi). Però se decido di andare in piscina o al fiume e, siccome quel giorno non ho voglia di mettermi in costume me ne sto in maglietta e pantaloni, cioè vestita più o meno come la signora di cui sopra, allora va bene. Insomma, si decidano! Cioè, definiscano una linea unica, stabiliscano 2-3 modelli di costume che possano essere considerati accettabili e tanto in piscina quanto in riva ai fiumi quanto al lago o al mare siano indossabili solo ed esclusivamente quelli: un costume olimpionico degli anni Settanta color rosso aragosta con strisce lungo i fianchi bianche, un bikini con coppe preformate e slip alti in vita e non scosciati color beige e un tankini a fiorami blu su fondo violetto, il tutto recante il sigillo governativo e della curia. Altri costumi non saranno consdierati accettabili e le persone che eventualmente li indossassero saranno punite con 500 euro di ammenda e il carcere fino a 12 mesi. Anzi, meglio: la rieducazione in campo di stile polpottiano!

7 Lug, 2009

Riutilizzabile femminile

Inviato da Typesetter 17:11 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Se state pensando di passare a un modo più ecocompatibile di gestire le mesturazioni, il negozio giusto è FeminineWear. probabilmente, la più ampia selezione di prodotti per le mestruazioni lavabili e riutilizzabili: spugne naturali, assorbenti esterni di ogni tipologia e coppette mestruali.

29 Giu, 2009

Non stava cercando di diventare bianco

Inviato da Typesetter 19:48 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa

Micheal Jackson stava solo cercando di assomigliare al Teschio Rosso!



18 Giu, 2009

Blister

Inviato da Typesetter 17:26 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Riassunto delle puntate precedenti. Alla nostra eroina spuntano delle cisti ovariche, dopo varie peripezie, si rassegna a sei mesi di terapia estroprogesitnica che le fanno sparire le cisti ma la riducono a uno straccio. Per i diciotto mesi successivi fa terapie a manetta per combattere la deficienza di progesterone causatale dall'uso di estroprogestinici. Nella primavera le vengono diagnosticatei due polipi endometriali, che si risolve a rimuovere con una facile tecnica isteroscopica da eseguire in amubulatorio.
 (continua)

7 Mar, 2009

E se Barbie fosse una donna vera?

Inviato da Typesetter 15:00 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (46) | Cronaca giallorosa

Il resto lo dice la BBC.


24 Set, 2008

La campanella che non suona

Inviato da Typesetter 20:21 | Permalink Permalink | Comments commenti (10) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Ecchilla, la coppetta. Finalmente l'ho usata. Una settimana prima delle mestruazioni ho fatto un test di inserimento, con un paio di prove ho trovato posizione modalità giuste per me e scorciato acconciamente lo stelo. Poi la prova della verità: a rubinetto già aperto infilo la campanella. Una volta isnerita nella posizione giusta non si sente, esattamente come un tampone; anzi, meglio perché la coppetta è impermeabile e quindi non asciuga le mucose! Infilarla e toglierla è un po' più macchinoso che il tampone, ma non troppo: curiosamente a casa riesco a metterla solo seduta sul bidet, altrove non ho problemi. Il primo giorno di norma sostituisco il tampone ogni 3 ore, riuscendo comunque a macchiare l'assorbente esterno; la coppetta l'ho tolta dopo quasi sei ore, piena per metà. Oltre alla coppetta ho acquistato anche 3 salvaslip in cotone riutilizzabili. Nel complesso ho speso 40 euro. Ho calcolato che in un anno spendo almeno altrettanto in assorbenti assortiti. La coppetta si dice duri una decina d'anni. Fate i conti.

18 Lug, 2008

Isterismo collettivo

Quando la professione medica si aggrappa a teorie e pratiche datate sono i pazienti, normalmente le donne, a fungere da capro espiatorio. Le donne sono state vittimizzate più frequentemente rispetto agli uomini perché storicamente la professione medica è sempre stata dominata da maschi e ha sempre avuto una scarsa considerazione delle donne e dei loro problemi di salute.
Per esempio, dal tempo degli antichi greci e fino all’inizio del XX secolo quelle donne le cui emozioni erano considerate eccessive si vedevano etichettate come isteriche. Ippocrate credeva che l’isteria fosse causata dallo spostamento dell’utero dalla sua posizione naturale nella pelvi ad altre parti del corpo. Il termine “isteria” deriva dal greco hyster, che significa “utero”. “Isteria”, letteralmente, significa “utero vagante”. In altre epoche storiche, l’isteria è stata attribuita alla possessione demoniaca, alla repressione sessuale o a una personalità desiderosa di attenzione.
Una più probabile spiegazione dei sintomi delle donne etichettate come isteriche è lo squilibrio degli ormoni sessuali femminili, che può facilmente essere rimediata usando una terapia sostitutiva a base di ormoni bioidentici¹. In ogni caso, gli ormoni femminili non sono stati scoperti che negli anni Trenta. Quindi per duemila anni quelle donne le cui emozioni erano considerate eccessive venivano confinate nei manicomi o assoggettate a trattamenti barbari quali essere legate, sottoposte a digiuni o a purghe forzate. Alcune furono addirittura bruciate sul rogo come streghe.

¹ Uso la parola “contraffatti” per indicare le preparazioni ormonali brevettate dalle compagnie farmaceutiche e “naturali” o “bioidentici” per riferirmi al tipo di ormoni che io e altri medici raccomandiamo. preferisco il termine “bioidentici” perché veicola più efficacemente l’aspetto principale di questi ormoni: che sono biologicamente identici agli ormoni prodotti dal nostro corpo (Hotze, p. 114).

 (continua)

17 Lug, 2008

Mmmh! Muji.

Inviato da Typesetter 11:45 | Permalink Permalink | Comments commenti (5) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Siamo alle rifiniture. Ieri sera è atterrato (cioe, leggasi che l'ho portato a spalla) sul mio pavimento lo scaffalino in pulp di Muji. Stamattina, ha assunto quest'aspetto. Per montarlo sono state sufficienti otto viti e una gran botta su un piede ignudo che mi ha fatto scoprire l'utilità delle scarpe antinfortunistiche.

Pulp

 (continua)

14 Lug, 2008

Passi avanti

Inviato da Typesetter 19:08 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Finita!

La libreria rossa e bianca è stata montata. Con il valido aiuto di MrC, detto anche l'uomo trapano (non pensate male, è che nonostante io possieda un trapano vecchiotto ma perfettametne funzionante e che prima o poi imparerò ad usare egli si muove con il suo fido trapano e due cassette degli attrezzi!) che mi ha aiutata a fissarla al muro.
È stata altresì montata la libreria del soggiorno, e gli specchi sono stati appiccicati all'anta dell'armadio.

Prossima tappa: Muji!


10 Lug, 2008

Se l'Ikea fosse una ditta siciliana

Inviato da Typesetter 17:38 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa

Questa lampada non si chiamerebbe Basisk bensì KabBasisk. Comunque, posso affermare che da ieri sera dal mio soffitto pende un KabBasisk, che ha questo aspetto quando è spento:

KabBasisk

E questo aspetto quando è acceso:

KabBasisk

 (continua)

7 Lug, 2008

Weekend – appendice

Inviato da Typesetter 19:24 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Mi sto anche comprando un poster serio, con tanto di cornice. Rossa. Questo. Lo mettero sopra al letto, a mo' di madonna o crocefisso.

P.S.: Ho preso anche un indiano di Remington. Non ho resistito!

7 Lug, 2008

Un tranquillo week-end d'imbiancatura

Inviato da Typesetter 09:46 | Permalink Permalink | Comments commenti (8) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Non so che cosa avete fatto voi questo fine settimana. Noi, da venerdì a ieri abbiamo imbiancato. Non vi racconto tutto, mi limito a quello che è successo in camera mia. Innanzitutto, i muri da color traccia di diarrea rimasta sulle mutande è diventata di un elegante bianco-bianco. Sì, proprio bianco. In tutto quel bianco, necessitavo di un po' di colore. Ergo, il calorifero da bianco pallido un po' (tanto) sporco è diventato di un sofisticatissimo rosso lucido.

Ferrarino

 (continua)

3 Lug, 2008

Aspirazioni

Inviato da Typesetter 18:38 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Un giorno, entrare in un'Ikea e dire «Mi dia uno di tutto».

(Anche se poi, non so che cosa me ne farei del sedile per water trasparente Racken.)

11 Apr, 2008

Un gratuito attacco di misoginia

Inviato da Typesetter 14:05 | Permalink Permalink | Comments commenti (5) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Sono sempre più convinta che gli uomini non siano imbecilli di natura. Buona parte della colpa è nostra, delle donne. Nonne, madri, zie, sorelle, fidanzate, compagne, figlie, amiche. Siamo noi che, a furia di volerli proteggere perché, poverini, loro non ce la fanno, li riduciamo spesso (per fortuna non sempre) a poveri mentecatti.
 (continua)

7 Mar, 2008

Se 17 (donne su 100) vi sembran poche

Del fatto che le adolescenti abbiano un sacrosanto bisogno di educazione sessuale credo di aver già parlato in pubblico, ma siamo sicuri-sicuri che questa iniziativa sponsorizzata da Yasminelle, la sorella più piccola di Yasmin, sia una buona cosa? Perché è bene dare ai ragazzi una buona informazione sulla prevenzione delle gravidanze indesiderate e delle malattie, ma non è con opuscoli osannanti la pillola che si può fare.
Soprattutto quando si afferma:

[...] intorno alla pillola continuano ad esserci tutta una serie di convinzioni errate: fra le più dure a morire la necessità di sospendere temporaneamente l'assunzione [...] che faccia diminuire la libido.
(Professor Gianbenedetto Melis, direttore della clinica di ostetricia e ginecologia di Cagliari)

Be', caro professore, dica quello che le pare, ma non ci prenda per i fondelli!
 (continua)

26 Dic, 2007

Antipillola e pro avena

Inviato da Typesetter 19:33 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (2) | Cronaca giallorosa, Cibo
Riassumiamo la questione. La pillola¹ causa contemporaneamente una diminuzione della produzione di testosterone e un aumento della secrezione di SHBG, che è un ormone antitetico al testosterone (e ad altri ormoni sessuali). L'SHBG, normalmente, serve a regolare il dosaggio di questi ormoni, ma non influenza gli ormoni sintetici della pillola, potenziando l'effetto antiandrogenico di questi. Il ché, a sua volta, causa riduzione della libido, anorgasmia, secchezza vaginale, depressione, ansia.
Alla cessazione dell'assunzione della pillola, tuttavia, i livelli di SHBG restano spesso elevati mentre gli ormoni naturali faticano a tornare ad essere prodotti a livelli prepillola, prolungando lo stato di ridotta libido e depressione. In alcune donne, questi livelli potrebbero non tornare mai alla norma prepillola.

¹ Per "pillola" qui intendo sempre e comunque qualsiasi estroprogestinico: pillola mono e trifasica, minipillola, cerotti, Nuvaring, iniezioni mensili, IUD con ormoni.
 (continua)

2 Nov, 2007

Aromatiche sinergie

Inviato da Typesetter 12:41 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa, Cibo
La mia tisana "Shunti" alle spezie (cannella, cumino, cardamomo e zenzero) e il mio nuovo profumo alla scorza d'arancio stanno benissimo assieme.

17 Ott, 2007

Ma che cosa sarà mai questa robina qua? Frullato di fegato?

Ci sono donne, ho scoperto con mio stupore, che hanno schifo del proprio flusso mestruale. La cosa mi ha stupito non poco: si tratta di un materiale naturale, del tutto innocuo, pulito. Capirei della cacca, che di per sé è ben carica di coliformi fecali, ma il sangue mestruale è una roba del tutto sana, normale.
Ci pensavo mentre, l'altro giorno, tagliuzzavo i fegatini di pollo per fare il ragù di regaglie. Non so se ci avete mai fatto caso: il sangue mestruale assomiglia molto a fegatini di pollo tagliuzzati.
Ok, adesso i casi sono due:

  1. o guardate con occhi diversi il vostro flusso mestruale e cominciate a pensare come ci si potrebbe fare un ragù;
  2. o guardate con occhi diversi i fegatini di pollo e smettete di mangiare regaglie.

Nel caso 2, chiedetevi per quale motivo l'idea vi fa tanto schifo, e se in realtà non vi faccia schifo inece l'associazione tra il sangue mestruale e qualcos'altro. Magari l'idea che l'essere donne sia limitante?

 (continua)

28 Set, 2007

Rosso

Fedele alla linea, stamattina prima di arrancare verso la mia ecografia mi sono infilata al collo una sciarpa rossa e sono sgusciata di casa pensando un po' alla mia ovaia destra e un po' ai monaci buddisti birmani. Fatto l'esame, sono venuta in ufficio e ho incrociato una squadra di monaci buddisti tutti belli parati di bordeaux e zafferano. Lì per lì mi era financo venuta voglia di salutarli, Poi ho notato che tutti, senza eccezioni, stringevano in pugno i frutti della loro giornata non esattamente di mendicantia bensì di shopping. A partire da quello che stringeva amorosamente un sacchetto (arancione, però!) di Gallo.

25 Set, 2007

Antipillola

Inviato da Typesetter 18:03 | Permalink Permalink | Comments commenti (5) | Trackback Trackbacks (1) | Cronaca giallorosa
Come i lettori sanno, da ormai sette mesi sono in terapia con la pillola (Yasmin) per un problema di cisti ovariche che mi hano causato due grossi episodi metrorragici, accompagnati da senso di depressione e annullamento del desiderio.
Gli effetti della pillola sono stati inizialmente moderatamente positivi: per un paio di mesi ho sperimentato un moderato calo del senso di depressione e un limitato ritorno della libido. In seguito, tuttavia, questi effetti blandamente positivi si sono progressivamente annullati, al punto che in questo momento sono da capo, mantenendo solo la risoluzione delle metrorragie. In sostanza, da circa tre mesi sono nelle stesse condizioni di veneralizzata depressione, totale assenza di desiderio, a cui sia aggiungono secchezza vaginale, totale anorgasmia, alienazione e ansia diffusa. insomma, si stava megli quando si stava peggio. Ovvio che sapendo da che cosa sono causati questi sintomi tendo a ignorarli quando possibile, ovvio anche che questo non sempre è possibile.
Ora, qui non voglio mettere in discussione la validità terapeutica della pillola come mezzo di risoluzione dei problemi legati alle cisti ovariche, vorrei però fare un discorso più generalizzato.
 (continua)

24 Set, 2007

Il mio Ciccio Bello non piangeva

Inviato da Typesetter 15:29 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (1) | Cronaca giallorosa
Come tutte le bambine degli anni Settanta, anche io avevo il Ciccio Bello. Quello standard, con il vestito azzurrino. Mi sarebbe piaciuto avere il Ciccio Bello Angelo Negro (così chiamavasi), ma invece ce l'avevo blandamente caucasico. Il nio però non piangeva: in base al principio per cui i bambini che piangono scassano la guallera, gli erano state tolte le batterie. Peraltro, il mio Ciccio Bello era quasi sempre nudo.
 (continua)

17 Set, 2007

Vado a letto

E volevo il letto di Muji, e volevo il letto di legno e volevo, ma l'erba voglio e, a quanto pare, nemmeno l'erba volevo crescono nel giardino del re (quindi figuriamoci sul mio balcone dove al massimo rigoglia la miseria). Ergo, credo di aver trovato il mio letto futuro: si chiama Tromsö (lampsö e piopette non lo voglio).

Le due sponde metalliche (che perlatro sono mobili e una potrebbe andare dietro la testa), non le lascerei così nude, ma le userei per appenderci dei "portacazzi".

29 Ago, 2007

Mr Senator

Larry Craig è un senatore di quell'area integralista cristiana che tanto successo sta avendo tra la destra americana. L'obbiettivo principale di Craig è sempre stata l'omosessualità. Questo almeno fino a quando non è stato arrestato per aver abbordato un agente di polizia rigorosamente uomo in un bagno pubblico.
Nel complesso, devo dire, questo senatore Craig (R) mi fa un po' pietà, preso come deve essere stato tra il suo essere il suo odio per se stesso. Ma la pietà è eclissata dal piacere di veder confermata una mia teoria: più uno è omofobo, più è proabile che sia un gay represso.

2 Ago, 2007

Hey, piove!!!

Inviato da Typesetter 15:24 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Finalmente piove, e io ho i sandali.

21 Giu, 2007

The incredible shrinking woman

Inviato da Typesetter 13:24 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Due anni e mezzo fa, stavo abbastanza male e pesavo 64 chili. Ero gonfia, da nuda quando guardavo in masso mi vedevo prima la pancia poi più niente, nemmeno la punta dei piedi.
Poi sono successe delle cose che mi hanno fatto stare molto male per un po' per poi stare molto bene dopo. Nell'arco di pochi mesi, complici meno viaggi in treno e meno pasti troppo abbondanti e troppo ricchi di carne, ho perso cinque o sei chili, mi sono sgonfiata e ho ripreso a vedermi i piedi. Per qualche mese, la gente incontrandomi mi ha detto "Ma sei dimagriiita!" e ci stava tutto.

Nell'ultimo anno abbondante, la gente ha continuato a ripetermi ossessivamente, talvolta anche con una lieve preoccupazione nella voce "Ma sei dimagrita ancora?!". La verità è che l'anno scorso pesavo tra i 57 e i 59 chili e quest'anno peso tra i 57 e i 59 chili. C'è una sola spiegazione a questo fenomeno: semplicemente, il mio peso specifico sta aumentando, mentre la mia massa rimane invariata. Ecco, affrettatevi a salutarmi, tra un po' diventerò microscopica e il mio peso, così concentrato mi farà sprofondare verso il centro della terra. Quando questo accadrà, salutatevi anche tra di voi perché sarò a buon punto per diventare un mini buco nero che vi inghiottirà tutti.

7 Giu, 2007

Porcini

Inviato da Typesetter 17:15 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa

«Dovevano crescerci i funghi sotto le ascelle per l'afa. Ci stanno crescendo per la pioggia».
«A me stanno venendo le branchie...».
«È che quest'anno va il verde muschio».


23 Mag, 2007

Se qualcuno ruba un fiore per te...

Inviato da Typesetter 20:56 | Permalink Permalink | Comments commenti (11) | Trackback Trackbacks (4) | Cronaca giallorosa

Il problema, caro John, è che forse ci siamo un po' stufate di questo stereotipo del fiore. Che poi a me fa anche piacere, ma magari qualcuna preferirebbe qualcosa di diverso: non dico un anello di diamanti (ci sono anche quelle, purtroppo), ma qualcosa che sia più in tono con la sua personalità.
Un fiore magari può andare bene alla prima uscita, alla seconda, ma se lei la conosci da qualche mese dovresti essere ing rado di scegleire un reglao che sia intonato alla sua personalità. ai suoi gusti, e non un regalo-ombrello come un fiore.
Ecco, il fiore come regalo-ombrello, anche perché per lo più voi maschietti siete un po' stereotipati nella scelta del fiore. Una rosa è una rosa è una rosa, e va bene, ma anche una sterlizia o un iris o un girasole hanno il loro porco perché. La romatica magari si scioglie per la rosa rossa, un'altra potrebbe avere un debole per i rami di ciliegio piuttosto che per le gardenie (pensa che personalmente adoro i mazxzi con quielle fntastiche verdurine decorative!).
E poi un fiore è la cosa che si regala quando non si sa che altro regalare. ha quell'aria di ripiego, di scelta d'emergenza, dell'ultimo momento. Belli, per carità. Ma a volte una penna, un libro, un paio di calzini, due arance particolarmente rosse o una steca di cioccolato di Modica sono più adatti.


22 Mag, 2007

Due tappi e qualche pezzetto di carta

Inviato da Typesetter 17:41 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Anke Leen

Questa è Anke Leen. L'ho conosciuta bene sabato, quando abbiamo passato qualche ora assieme (e assieme alla sua mamma). Mi ha colpito molto che in quel tempo Anke Leen abbia usato due tappi di bottiglia e qualche pezzetto di carta. Non sono rimasti in molti i bambini capaci di farlo, di inventarsi i propri giochi con poco. Mi ha fatto ricordare quando, più a meno alla sua età, il mio giocattolo preferito era la scatola dei bottoni di mia zia Speranza. Mi ha fatto venire voglia di comprarle una scatola e un sacco di bottoni, tutti diversi, con cui riempirla.


14 Mag, 2007

Ho un nuovo idolo

Inviato da Typesetter 18:23 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (194) | Cronaca giallorosa
Sabato guardando unframmento di un servizio su Riccione ho scoperto un nuovo idolo: l'hair stylist Rudy Mostarda! Rapresenta il classico "due piccioni con una fava": mai più senza e braccia rubate allagricoltura in uno.

9 Mag, 2007

Cambiare cosa?!

Inviato da Typesetter 13:16 | Permalink Permalink | Comments commenti (17) | Trackback Trackbacks (1) | Cronaca giallorosa
Traggèdia. Dramma e traggèdia!

Il letto di Muji che tanto volevo, in camera mia non ci sta. Anzi, il letto ci starebbe, ma ha un materasso non standard (97 cm) che, sia pure ben più fico del mio 80 centimetri, mi costringerebbe a ricomprare materasso (comprato nuovo tre o quattro anni fa) e biancheria (compreso il mio amato piumino quattro stagioni).
I letti singoli di Ikea non mi piacciono, nemmeno i due nuovi, e comunque sono troppo grandi e richiedono un materasso da 90. E non voglio buttare via il mio materasso seminuovo da 80. E soprattutto, un letto da 80 ci sta, un letto più grande un po' meno (camera maia ha la superficiendi un francobollo e la forma di un francobollo tagliato in due).
Che fare?! Mi serve un letto, o quantomeno un'idea.

5 Mag, 2007

De cassettibus #2

Inviato da Typesetter 18:58 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (4) | Cronaca giallorosa

A 17 anni avevo idee molto precise riguardo all'arredamento. Una di queste era che i cassetti fossero un'invenzione inutile e sommamente perniciosa. A 37 credo di avere imparato un paio di cose riguardo ai cassetti. Per esempio, che i cassetti permettono di stivare più roba in meno spazio. Oppure che quando un cassetto è in disordine, basta risistemare il singolo cassetto, se non c'è cassetto invece il disordine tracima.

Prima della cura
 (continua)

4 Mag, 2007

De cassettibus

Inviato da Typesetter 18:16 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa

Ricodrate che pianificavo grandi cambiamenti? Ho iniziato. A dirla tutta, ho iniziato piano piano a buttare via roba (per ora una ventina di chili), ma oggi ho fatto la prima spesa:

Piccoli acquisti

No, non i sacchetti: i sei cassetti di Muji che ci sono dentro. Due cassetti da armadio 55 × 44 × 30, due cassetti formato A4, un cassetto delle stesse dimensioni ma con due cassettini partizionati, ottimo per le cose piccole, e uno da 18 cm. Domani inizia il "disarmadiamento".


15 Feb, 2007

Una magra taglia

Inviato da Typesetter 20:57 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Da 24' apprendo che le sfilate milanesi saranno aperte da una sfilata contro l'anoressia che vedrà protagoniste 30 modelle taglia 42. Quarantadue, sì, avete letto bene. Come se una ragazzona alta un metro e settanta o più che porta la quarantadue non fosse effettivamente pelle e ossa. Però, la foto che hanno allegato all'articolo è di una sfilata probabilmente di Elena Mirò, con uan bella ragazza con un paio di fianchi da 46. Che a noi quaggiù piace anche, ma non è un'ossuta 42.

8 Feb, 2007

Datemi un team di tagliaboschi, please! Devo depilarmi le gambe

Inviato da Typesetter 20:53 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (1) | Cronaca giallorosa
Per cercare di andare a fondo alle mie ricorrenti irregolarità mestruali, sono tornata dalla ginecologa. Parliamo, mi guarda bene in faccia, fa ipotesi fisiche, ormonali, anche ormonali tiroidee. Poi mi spoglio mi paparanzo sul lettino, lei mi guarda e mi fa:
 (continua)

7 Feb, 2007

E viceversa

Inviato da Typesetter 14:40 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
.mau. fa la solita parte della testa d'ariete contro i quotidiani gratuiti e così facendo ci rivela che, secondo City, da una ricerca commissionata dall'Unilever risulterebbe (come da lancio Reuters) che la maggioranza delle donne amercane baratterebbe 15 mesi di astinenza sessuale con un gurdaroba all'ultima moda. Per prima cosa mi sorge spontanea la domanda: ma 15 mesi di astinenza sessuale completa o solo di astinenza da sesso relazione? Perché nel secondo caso la vedo ben più fattibile. In ogni caso, io decisamente preferirei il contrario: sarei disponibile a stare 15 mesi senza vestiti in cambio di 15 mesi di sesso. Preferibilmente relazionale, va da sé!

3 Feb, 2007

Dei gatti e del burro

Inviato da Typesetter 19:36 | Permalink Permalink | Comments commenti (5) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Conoscete il pradosso del gatto imburrato? Se è vero che i gatti cadono sempre sulle quattro zampe e che una fetta di pane imburrato cade sempre dalla parte del burro, legando una fetta di pane imburrato sulla schiena di in gatto si ottiene il moto perpetuo? No.
Per anni ho porato in borsa due mazzi di chiavi: quelle dell'ufficio e quelle di casa. Quando ero fuori dalla prota dell'ufficio e dovevo aprire, mettevo la mano in tasca e immediatamente mi arrivava sotto le dita il mazzo delle chiavi di casa, e solo dopo mezz'ora di ravanamenti e il parziale o totale svuotamento della borsa trovavo le chiavi dell'ufficio. E viceversa. Qualche settimana fa ho deciso di ovviare a questo problema unendo i due mazzi. Adesso, mi limito a dover cercare il mio unico mazzo di chiavi per mezz'ora ogni volta che mi trovi a dover aprire una porta, casa o ufficio allea stessa maniera. Sempre.
Ergo, legando una fetta di pane imburrato sulla schiena di un gatto, il gatto e il pane cadranno d botto schiantandosi su un fianco.

8 Gen, 2007

Salicilico

Inviato da Typesetter 11:30 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Sabato sono andata a vedere una mostra in via Sant'Andrea. Poi ho guatdato un po' di vetrinem che gli sguardi sono l'unica cosa che mi posso permettere da quelle parti (giacca di pelle traforata e intarsiata di Gucci a 3.200 euro: mi costerà molto meno riarredare la camera da letto). Poi sono andata a veder l'Unione Popolare Internazionale Magazzini e ho comprato due euro di crema dell'Aphrodite. Dice "Idratante, satinante, ritarda la ricrescita dei peli, al cacao". Ok, fa al caso mio (e comunque mi serviva della crema da spalmare sulle gambe dopo la doccia). A casa leggo gli ingredienti: «Acqua, glicerina, micio micio, theobroma cacao, bau bau, corteccia di salice, acido salicilico».
Ottima anche in caso di mal di testa e lieve stato influenzale?

5 Gen, 2007

Cambiare tutto #2

Inviato da Typesetter 21:11 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (4) | Cronaca giallorosa
E se anziché lo scaffalino di Muji investissi un tot di soldi e mi comprassi uno di questi? Il Boby è una sorta di oggetto-simbolo degli anni Sessanta e Settanta. Era così popolare che ce l'avevano anche le parrucchiere. L'ho sempre adorato. Anche se 300 euro per una cassettierina mi paiono tantini...

5 Gen, 2007

Cambiare tutto

Inviato da Typesetter 12:30 | Permalink Permalink | Comments commenti (7) | Trackback Trackbacks (1) | Cronaca giallorosa
"Cambiare tutto per non cambiare niente", si diceva nel Gattopardo. Il fatto è che in Italia, almeno quando si parla di case, vige la regola del "Non cambiare niente per non cambiare niente". A questo giro, non mi addentrerò negli aspetti più squisitamente economico-strategici della questione. Magari mi limiterò agli aspetti pratici-psicologici.
Il fatto è che i più entrano in una casa, l'arredano come se fosse per sempre e poi vanno avanti così, al limite sostituendo quanto si rompe in maniera non recuperaabile o aggiungendo qualche elemento, ma senza cambiare praticamente nulla. Noioso! Per me questo è noiosissimo, perché ho periodicamente bisogno di rinnovare l'ambiente in cui vivo. Non necessariamente facendo investimenti enormi, come è ovvio. Però vivere per più di qualche anno nello stesso, immutato ambiente mi pesa. Diciamo che comincio a sentire la noia dopo cinque o sei anni, dopo dieci o dodici sono decisamente sul bordo dell'insofferenza.
 (continua)

8 Dic, 2006

24 che?

Il Sole 24 Ore, ne converrete, è un giornale serio, prestigioso, autorevole. Per questo, l'altro giorno, ho raccolto una copia del gratuito serale 24 minuti, edito dallo stesso Sole, con qualche speranza. A pagina 10 titolava "Fare shopping con le stelle. Acquisti natalizi segno per segno".

Ariete. Energia straripante e sempre in movimento. Vanno bene tutti gli articoli che servono apraticare uno sport [...]. Apprezzano anche i regali tecnologici, ma non troppo difficili da usare.

Già! Esatto. Il mio ritratto.


5 Dic, 2006

Il porta-party dei VIP

Pare che in occasione della prima della Scala il Comune di Milano abbia organizzato la solita cena presso il Palazzo Reale. La cena sarà preparata da Sergio Mei, executive chef del Four Seasons di Milano, e comprenderà crema di riso Carnaroli con gorgonzola, lattuga e pomodoro candito, tournedos alla Rossini, e un tronfo di frutta esotica con cioccolato salato e zabaione come dessert. Il comune, quindi, ci metterà il cibo. Gli ospiti, apartire da Donna Letizia, ci metteranno il resto, dato che le tovaglie sarano quelle di casa Moratti e le posate saranno spaiate.

Dalle nostre parti, qui dove la popolazione è fatta da NIP, i porta-party sono all'ordine del giorno, ma noi che siamo un po' più sfgati consideriamo di buon gusto chiedere ai convenuti di portare ognuino un piatto o una bottiglia di vino e offrire loro, quantomeno, tovaglia e servizio di piatti, bicchieri e posate tutti uguali. Le posate spaiate sono quelle che si usano per cucinare o, al più, quando si mangia informalmente in famiglia.


14 Nov, 2006

Vecchia sporcacciona

Inviato da Typesetter 11:46 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa

Vecchia: Sono andata a comprare un flacone di balsamo alla bottega verde, quello che piace a me al midollo di bambù. La (fin troppo) gentile commessa ha detto «Le do un po' di campioncini» e ha afferrato una manata di bustine. Mi ha dato una crema antirughe, una crema antiruche, una crema antirughe, una crema antirughe, una crema antirughe e anche un crema antirughe. Cioè., dico, dare sei campioncini di crema antirughe a una trentaseienne dalla pelle fresca e tnica come me! Come si permette!

Sporcacciona: Dopo tre settimane, finalmente stamattina ho fatto una doccia.


3 Nov, 2006

L'ambio di cammellona

Inviato da Typesetter 16:44 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (5) | Cronaca giallorosa
Da qualche tempo le modelle in passerella non camminano più: ambiano come cammelle, sollevando a dismisura i piedi e incrociandoli sul davanti. Un passo del tutto innaturale che però è tracimato dalle passerelle nella vita reale: sempre più donne esibiscono questa artificiosa andatura anche passeggiando.
Mentre rientravo da una breve commessa, mi sono trovata sul set di un servizio di moda: il fotografo accosciato e la modella, in hot pants di jeans, stivalini puntuti e taccuti e gambe nude nel freddo novembrino. Lei camminava normalmente in là per qualche metro, poi si voltava e, mentre il fotografo scattava, ambiava verso di lui, per tornare a un passo normale appena scattata la foto.

29 Set, 2006

AAA cercasi uomo scopo litigio

Non so se li trovo tutti io o se è un trend. Gli uomini non litigano più. Quando vorresti litigare perché hai cose da tirare fuori o stanno lì come salami, pure un po' annoiati, e poi ti dicono "Non mi piace litigare", quindi fanno finta di niente sulla base del presuppotso che quello che hai detto non conta, oppure dicono la loro e chiudono i contatti. Be', mi sono uno zinzinello stufata di questo atteggiamento. Credo che al mondo, fuori da un letto, non esista cosa più frustrante che non riuscire a litigare con una persona, non riuscire a catartizzare la rabbia che provi per una situazione. E oltretutto fa un male cane, perché impedisce di arrivare a delle conclusioni, qualunque esse siano. Un mancato litigio è un coito interrotto della rabbia. Per questo, da oggi in poi una delle prime domande che farò a chiunque attraversi la mia vita sarà "Tu come litighi?". E boccerò immediatamente chiunque si dimsotri troppo liscio per le mie esigenze.

11 Set, 2006

Piedpoule?

Inviato da Typesetter 19:24 | Permalink Permalink | Comments commenti (7) | Trackback Trackbacks (4) | Cronaca giallorosa
Dire piuttosto piedstrüss!
Piedstrüss

1 Set, 2006

L'effetto dell'improvement (tanto poi ricrescono)

Inviato da Typesetter 15:15 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
A new me

31 Ago, 2006

Improvement

Inviato da Typesetter 11:03 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (91) | Annunci, Cronaca giallorosa
Il mio rapporto con i parrucchieri migliora. Ho scoperto un posto dove, per la bellezza di 21 euro, mi lavano i capelli, me li tagliano alla lunghezza desiderata e non me li asciugano. YEAH!

4 Ago, 2006

Revisione delle tassonometrie femminili

Fino a ieri, classificavo le donne in donne-patello e donne-tampone. poi le donne-tampone erano sottoclassificate in donne-Tampax e donne-OB.
Le donne-OB non hanno paura di sporcarsi le mani, sono a proprio agio con il proprio corpo e possono essere più tegnone (gli OB costano meno).
Le donne-Tampax possono essere meno a loro agio con il proprio corpo oppure avere più difficoltà ad andare dritte inserendo il tampone.

Ieri ho fatto un giro dalle parti di Porta Venezia, sono entrata al NaturaSì e ho comprato una busta di budino all'arancio, una scatoletta di scheggie di panela, due lattine di bibita al ginger, quella vera non quella roba rossa che vendono al supermercato, e una confezione di tamponi Natracare.

Natracare produce tamponi in puro cotone organico, senza fibre sintetiche, totalmente biodegradabili (e la mia anima ecologista ha gioito). Li produce sia con applicatore che senza (la mia anima-OB ha gioito).
I tamponi senza applicatore Natracare sono assorbenti quanto gli OB (nota però che un Natracare "Super" corrisponde a un OB "Normal"), sono altrettanto facili da usare, e una confezione da 20 costa 4 euro e 40. Una confezione di OB da 16 costa poco meno di tre euro. La mia anima tegnona può sopportare la differenza di prezzo.
credo che potrei diventare una donna-Natracare. Se solo ho la pazienza di andare tutte le volte fino a Porta Venezia.

(E adesso mangio un po' di panela.)


21 Lug, 2006

Post fuori tempo massimo

Qualche volta la sera rivedo le replice (le ennesime repliche) di Sex & the City. Qulche sera fa (uhm... una settimana almeno!) hanno replicato la puntata in cui Carrie e Big, dopo essersi lasciati per l'n-esima volta provano ad essere amici vanno a pranzo insieme. Avete presente? Ok, a un certo punto, e il dettaglio non lo ricordavo, Carrie dice a Big «Non sono più costretta ad ascoltare i Blood Sweat and Tears». Io ho pensato al loro Child is Father to the Man che ascoltavo quando avevo 14 o 15 anni e mi sono sentita per la prima e forse unica volta solidale con Big, che a me è sempre stato antipatico.
È Così. Giulia, che è più giovane di me, fa post da sedicente vecchiazza ripensando ai Dü-rann Dü-rann. Io penso ai BS&T e mi sento giovane, praticamente una bambina.

I lit my purest candle
close to my window
hoping it would catch the eye
of any vagabond who had passed it by
and I waited in my fleeting house
Morning Glory

30 Giu, 2006

A brand new addiction

Inviato da Typesetter 15:36 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa
Korres

22 Mag, 2006

Ma m'inquini? E quanto m'inquini?

Inviato da Typesetter 17:46 | Permalink Permalink | Comments commenti (15) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa

Qui si usa un detersivo per la lavatrice, uno per i delicati (a mano), il sapone di Marsiglia (vero) per lavare a mano, il perborato per sbiancare il bianco e l'anticalcare perché l'acqua di Sesto non è dura, deppiù! La nonna usa anche l'ammorbidente, ma a me non piace. L'altra nonna usa la candeggina, ma io sono allergica; in cambio però l'altra nonna ha la lavatrice con il tubo che scarica nella vasca e quando deve mettere qualcosa a mollo, recupera al smoj (cioè, l'acqua sputata dalla lavatrice) per gli ammolli. Ovviamente, i prodotti tendono ad essere quelli del supermercato.
Qui accanto si sta facendo una ricerca di mercato: nello specifico si stanno sbobinando delle interviste con pure vere autentiche massaie italiane (la casalinga di Voghera, quella di Napoli, quella di Pisa ecc.). Ne risultano cose scenografiche: donne che usano 14-15 prodotti per lavare i panni! Due o tre detersivi per la lavatrice (questo per i bianchi, questo per i colorati, questo che vale e costa poco per gli stracci della polvere), tre o quattro detersivi per lavare a mano (quello per la lana, quello per i delicati, quell'altro per i neri, quell'altro ancora per i capi sintetici) e un numero spaventoso di additivi (compresi antibatterici, pure in assenza di malati in casa, antiodore perché lavare non basta, antitutto!). E poi pretrattanti di tipo diverso e altre cazzate, che comprendono detersivi specifici per le scarpe da ginnastica.
Insomma siamo noi le pazze o loro?


19 Mag, 2006

Non credevo di chiedere troppo

Inviato da Typesetter 13:42 | Permalink Permalink | Comments commenti (7) | Trackback Trackbacks (4) | Cronaca giallorosa
In fondo volevo solo un paio di pantaloni estivi, non credevo di chiedere troppo dalla vita. Un paio di pantaloni normali. Di una fibra normale, tipo cotone o lino, ma mi andava bene anche un misto. Normali, senza lustrini, strappi o ricami. Di lunghezza normale, non shorts, non bermuda, non pinocchietto: diciamo alla caviglia o un po' più sotto, dove finiscono di norma i pantaloni normali. Normali, con la vita normale, non alla patonza, non ai fianchi, in vita. Normali, tragliati da donna normale, di quelle fatte un po' a pera, come me; di quelli che si allargano un po' sui fianchi e poi si stringono in vita. Di un colore normale, tipo rosso, bordeaux, verde oliva o militare o beige, ma anche bianchi potevano andare. Un paio di pantaloni normali.
Per qualce cazzo di motivo ci si impiegano due-fottute-ore per trovare dei pantaloni normali, a Milano in un giorno di tarda primavera 2006!?

31 Mar, 2006

Des perdix et des reines

Inviato da Typesetter 12:23 | Permalink Permalink | Comments commenti (27) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa

C'è una dissimmetria essenziale tra uomini e donne.
Nell'imminenza di un appuntmento, la donna media (se appena progetta alcunché) provvederà, nei giorni precedenti all'appuntamento, a una serie di manovre di automanutenzione. In ordine sparso:

A queste si sommano, naturalmente, le normali operazioni di lavaggio, deodoraggio, truccaggio, idrataggio, "sbrusciaggio" dentario ecc., non dimenticando un salvaslip (da togliere al momento giusto) per fare sì che la mutanda abbia sempre quell'aspetto vagamente intonso.

 (continua)

27 Mar, 2006

Con le pocce di fuori

Inviato da Typesetter 14:33 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa

Non sono particolarmente timida riguardo al mio corpo. Non me ne vergogno, in soldoni. Ma non credo che avrei il coraggio di mettere uno di questi vestiti. A parte che non hanno davvero nulla di ché, trovo che quelle scollature siano davvero volgari. Se devo girare con le pocce di fuori, preferisco ffarlo in maniera più esplicita, non con una scollatura che inizia in corrispondenza del capezzolo. Insomma, o dieci centimentri meno profonda oppure eliminiamo direttamente il capo!


22 Mar, 2006

Pollyanna

Inviato da Typesetter 12:18 | Permalink Permalink | Comments commenti (17) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa

Mai provato la PMS (o SPM se preferite)? Ecco, quando ti senti una merda e poi ti rendi conto che il solo motivo per cui ti senti una merda è che i tuoi ormoni si sono messi a ballare il bayon nel verso sbagliato hai almeno una consolazione: sai che passa in fretta. Poteva andare peggio.

Update! Ho della camomilla!


17 Mar, 2006

La crosta della crema (mat idratante)

Inviato da Typesetter 14:14 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa

Un conoscente di mia nonna, taaanti anni fa, orripilava i suoi figli mangiando la crosta dei formaggi, tipo del taleggio. Già, anche io mangio la crosta del formaggio quando è buona, ma io lo faccio perché mi piace. probabilmente anche a lui piaceva, ma ai suoi figli diceva <forte accento pugliese>«Perché, questa non l'ho mica pagata?»</forte accento pugliese>.

 (continua)

10 Feb, 2006

Fetish victim

Inviato da Typesetter 12:21 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (1) | Cronaca giallorosa

Cara amica che prendi la metropolitana a Sesto Rondò la mattina alle dieci passate. Sì, proprio tu con il giubbottino tipo-bomber-ma-non-proprio, la minigonna di jeans con l'orlo sfrangiato (del resto della minigonna non saprei dire perché stava nascosta sotto la cintura) e le gambe un po' a tarallo. Tu che indossi compunta stivali di pelle nera fasciatissimi con punta tipi schiaccio le formiche anche negli angoli acuti e tacco a spillo metallico da 15. Sì, tu, hai capito che sto parlando di te.

 (continua)

6 Feb, 2006

L'elefantino

Inviato da Typesetter 11:37 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (5) | Cronaca giallorosa

Quando quattro donne decidono di andare a far compere a Chinatown (insomma, in Paolo Sarpi) può capitare loro di trovare cose strane.
Per esempio una copia del Manuale di Nonna Papera vecchio di vent'anni (II ed, rist. 1985), e di sentire un improvviso bisogno di fare i Panetti maya. Oppure di trovare un supermercato di cibarie che guardano a oriente che le spinge a rifornirsei di loukumi, latte di cocco e galanga.
O anche di vedere in una vetrina un tanga da uomo in forma di elefantino rosa dotato di proboscide caratterizzata da una presunzione eccessivamente ottimistica. Anzi, da una presunzione presuntuosa (© Violetta).

 (continua)

20 Gen, 2006

C'era bisogno di una guida!?

Sere, questo è tutto tuo!

Da bambina anche io giocavo con i foulard, inventandomi ogni cosa. Un foulard diventava un vestito da sera, uno scaille, il fazzoletto del pirata, una vela, una bandiera, un pannolino (per le bambole!), un costume da bagno, un casco da astronauta, perfino! per questo mi chiedo se davvero ci volevano non uno ma ben due librettini di Hermés per insegnare a noi ex bambine a indossare un foulard!


12 Gen, 2006

Hanno la faccia come il culo

Ovverosia, come e perché la Preparazione H può farci apparire più belle.

If you have been out late one night and have a big meeting the next day or if you have a reoccurring problem with bags and puffy eyes then this is a product that really works. Simply put a small amount on your finger or a cotton ball and rub under your eyes. Be careful not to get any in your eyes however. If you do happen to get it in your eyes, flush with water.
Now ladies or gentlemen, simply place your leopard print sleep mask over your eyes and go to sleep. What? You don't have a leopard print sleep mask? Then just go to sleep and in the morning you will look refreshed and ready to face the day. At least I can say that I noticed a considerable difference after trying this method.


5 Gen, 2006

Economia cortesana

Inviato da Typesetter 12:03 | Permalink Permalink | Comments commenti (10) | Trackback Trackbacks (0) | Cronaca giallorosa

Dicono talvolta gli uomini, il corteggiamento è uno sport faticoso e stressante. E se invece fosse un'arte? Una performing art, per la precisione.
Se non fosse cioè uno sforzo teso ad ottenere un risultato altro (you know what I mean), ma una prestazione, una performance a sé stante, con dignità di letteratura, di critica, di un proprio valore estetico, e quindi, in ultima analisi, il premio di se stessa?

Luthor, il giallino

Parliamone. E se seduzione e sesso fossero due cose completamente distinte? Se la seduzione (che poi è una parola che odio) non servisse a iniziare una relazione, servisse a farla andare avanti?

 (continua)