15 Lug, 2010
Contro i femminicidi
28 Mag, 2010
Nonostante il mal di mare
A Genova ci sarò per Lo Sbarco!
Sarà la nave dei diritti, che ricorderà la nostra Costituzione e la sua origine, laica e pluralista, la centralità della libertà e della democrazia vera, partecipata, trasparente: dai luoghi di lavoro alle scuole, ai quartieri, ai servizi, al territorio. Ricorderà che il pianeta che abbiamo è uno, è questo, questo è il nostro mare, di tutti i popoli. Che chiunque ha diritto di esistere, spostarsi, viaggiare, migrare, come ha diritto che la sua terra non sia sfruttata, depredata. Ricorderà che le menzogne immobilizzano, mentre la verità è rivoluzionaria.
Ricorderà che cultura e arte sono i punti più alti del genere umano, sono fonte di gioia e piacere per chi li produce e per chi ne beneficia, non sono fatte per il mercato.
Ricorderà che esistere può voler dire resistere, difendere la propria e l’altrui dignità, conservare la lucidità, il senso critico e la capacità di giudizio.
Creiamo ponti, non muri.
30 Mar, 2010
Come Alberto Tomba
Ve lo ricordate Alberto "La Bomba" Tomba? Quello che quando vinceva era stato bravo lui, quando perdeva era la neve farinosa o troppo pesante, la sciolina, gli scarponi, la cavallette, l'alluvione... Ma c'è mancato poco, anzi è come se avesi vint perché ho fatto una buona prova.
Ecco, questo centro sinistra, sia elettori che esponenti a tutti i livelli dalla base ai vertici, mi sembrano sempre di più Alberto Tomba: quando vincono, be', hanno vinto e il merito è loro; quando perdono in fondo non è che abbiano preso davvero perché il voto alla Lega è un voto contro Berluconi e poi, senza nemmeno mezzi di comunicazione, abbiamo perso solo quattro regioni e se non ci fosse stato Grillo che ci ha portato via voti forse (magari) non avremmo perso nemmeno quelle.
Mai uno, dalla base al vertice, che metta in discussione candidature oltre il limite dell'impresentabile, programmi fumosi e opportunitici quando demagogici e ricalcati su quelli della controparte, eccessi di tatticismo nelle alleanze, linee politiche scipite e ondivaghe. Salud!
29 Mar, 2010
A caldissimo
A scrutinio appena iniziato, due commenti sui risultati delle elezioni.
1. Non so voi, ma il dato che mi pare più significativo del voto lombardo è che Crimi del movimento Conque Stelle (Grillo) sia al 3%, quasi un punto sopra al candidato che avrebbe dovuto essere la scelta della sinsitra che non si riconosce in Penati, cioè Vittorio Agnoletto. Quando la sinistra non viene più nemmeno riconosciuta come voto di protesta (il mio ad Agnoletto è stato di quella natura) e le viene preferita una sigla populista (putroppo, devo dire, non demagogica, nel senso che per quanto demagogo sia Grillo, la sua campagna elettroale è stata la meno demagogica di tutte quelle lombarde, e la cosa mi spiace soprattutto per gli altri candidati tutti), stiamo nella merda mica da ridere!
2. Altro dato notevole: al momento attuale Penati ha poco più del 30% dei voti, ma il compleso di liste a lui associate hanno il 34,5%. Significa che il 4% di elettori, votando per un partito a lui associato, ha scelto di disgiungere il voto e fdarloo a un altro candidato: Agnoletto (2,1 personale a fronte dell'1,6 del partito), Crimi e magari anche il candidato di Forza Nuova. Penati: nasconditi!
22 Mar, 2010
Folle ocaniche
Anche ieri a Milano una manifestazione milionaria del PdL, i numerosissimi manifestanti riuscivano a intasare quasi completamente ben un quarto (scarso) di via Arcivescovado.
14 Feb, 2010
Fermate la seconda repubblica, voglio scendere
28 Gen, 2010
Memoria Breve
23 Dic, 2009
Una pala per De Corato
(A Sesto non è andata meglio, anzi: pare che il comune abbia dichiarato "non abbiamo soldi per gli spalatori" e morta lì.)
27 Ott, 2009
Segretarmesse
Riassumiamo: il grande capo della divisione centrosud di una grande assicurazione sta andando in pensione e si scatena la guerra spietata tra i suoi sottoposti per chi si conquisterà la successione, guerra che gli uomini combatteranno non in prima persona ma per l'interposta persona delle loro segretarie: stressate, a volte spietate, sempre pronte a dare tutto per ambizione: l'ambizione del loro maschio di riferimento (il capo), non la loro, beninteso!
23 Ott, 2009
La CEI ci fa
2 Ott, 2009
Invadeteci!
11 Set, 2009
Adios compañero presidente
11 settembre 1973.
2 Set, 2009
Supersilviolo!
Basterebbero le cose che ho fatto in questi quindici mesi per vedere che io non solo non sono malato, sono Superman, cioè a me Superman mi fa ridere.
Silviolo a Danzica
(via il maniefesto cartaceo)
21 Lug, 2009
L'alcool e Letizia
Facciamo un altro esempio, io ho imparato a leggere a casa. i miei genitori leggevano, aevano libri e fumetti, mi regalavano libri e fumetti, mi incoraggiavano a fare delle scelte di lettura. Se una legge vasse proibito di far leggere i bambini e ragazzi fino a 16 anni, probabilmente i già piuttosto pochi lettori italiani sarebbero ancora meno. Non è un paragone azzardato: anche il vino come i libri è cultura. Esiste una cultura del bere che il nostro Paese vanta internazionalmente e che è fatta di vini, birre e liquori di ottima qualità da consumarsi con misura e piacere allo stesso tempo.
16 Lug, 2009
Una scarpa e una ciabatta
15 Lug, 2009
Grillismi
Ecco, allora, che la commissione preposta decide che Grillo non è accettabile come iscritto al partito e di conseguenza lo rifiuta, prima in Sardegna con l'escamotage del non essere lui ivi residente, poi (probabilmente) a Genova. Questo perché Grillo è lader di un movimento concorrente, perché non condivide l'impostazione del partito. Cosa che parrebbe anche avere una sua razionalità, ma...
26 Giu, 2009
Donzelletta che vien dal campo di canapa
Donzelli forse non aveva ben chiaro che quel negozio vende tessili e cosmetici, non fumo. Un po' come se una squadra di ciellini in occasione della giornata per la vita, andasse a razziare il prezzemolo dai verdurai e pretendesse anche di avere ragione.
25 Giu, 2009
Lettera aperta all'ex presidente della Provincia di Milano Filippo Penati
il 23 giugno 2009 (e quindi dopo la fine delle elezioni amministrative comunque) abbiamo ricevuto la Sua lettera indirizzata a Giovanni Morselli, nostro padre e nonno, deceduto il 19 agosto 2005 e La ringraziamo per aver pensato, in un momento per Lei così delicato, al nostro Giovanni, anche se purtroppo in leggero ritardo.
Vede signor Penati, anche Giovanni ha fatto fino in fondo la sua parte.
Giovanni è nato e cresciuto in una famiglia comunista della campagna mantovana ed ha combattuto come partigiano delle Brigate Garibaldi sulle montagne liguri; nel 1950 ha dovuto, come tanti altri, trasferirsi a Milano per cercare lavoro e, forse, anche Lei saprà come in quegli anni non fosse facile trovare lavoro per un operaio comunista convinto che portava sempre con sé nella tasca dei pantaloni la copia quotidiana de l'Unità (ovviamente, piegata in modo tale che la testata fosse ben visibile).
23 Giu, 2009
EU in mano agli integralisti?
Avete respinto Buttiglione, adesso non prendete Mario Mauro. Il candidato italiano alla presidenza dell’Europarlamento per il Partito Popolare Europeo è un cattolico integralista e sui diritti delle persone omosessuali ha sempre assunto posizioni gravemente illiberali, le stesse che provocarono la bocciatura di Buttiglione come commissario europeo quando parlò, pubblicamente, di disordine morale.
17 Giu, 2009
I colori di Penati
5 Giu, 2009
Al seggio la Binetti non ti vede. Vota Sinistra e Libertà
1. Rischio di sprecare il mio voto se non raggiungerete il quorum?
Il successo elettorale ne faciliterà il cammino ma comunque ogni voto dato a sinistra e libertà è un si alla creazione di una moderna forza di sinistra nel nostro paese. Il voto a Sinistra e Libertà è quindi l’unico che non andrà sprecato perché ha un doppio valore: sia sostegno alla lista che di condivisione e supporto al progetto politico.
4 Giu, 2009
Dichiarazione di voto
Lella desolazione dello scenario, dichiaro che voterò così:
- alle europee, Sinistra e Libertà, con preferenza a Bianca Pitzorno;
- alle provinciali voto disgiunto: voto di lista a Sinistra per la Provincia di Milano (SL), voto per il presidente a Piero Maestri (Sinistra Critica) per non dover votare per Penati, che averlo avuto per due volte come sindaco mi è già ragione sufficiente per non votarlo alle provinciali. Questo anche se il mio voto disgiunto significasse l'alnnullamento del voto. Se invece significazsse che il voto transita dalla lista al presidente, non voterei la lista per non votare Penati!
Se si andasse al ballottaggio deciderò che cosa fare: se votare l'orripilante Penati per schivare l'altrettanto orripilante Podestà o se non votare proprio coem feci quattro anni fa per non dover poi rendere conto dei danni di Penati (che temo possano esser uguali se non superiori a quelli che potrebbe fare Podestà). E poi, votare per un voltagabvbana che dopo ave rmilitato per decenni nel PCI adesso visceralmente si dichiara anticomunista mi fa ribrezzo!
2 Giu, 2009
Se ve lo siete perso
Se vi siete persi l'intervista e il servizio a Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano, che descrive le sue "rivoluzionarie" politiche ambientali e urbanistiche, lo può recuperare qui.
Per chi fosse interessato all'intera puntata, può andare invece qui.
(Da ex compagna di scuola di Domenico, giuro che mi è sorta spontamenamente la domanda se le tasse aumentate siano state esatte con la tecnica che amava molto a quei tempi: mettersi di balzo di mezzo alla porta ed esclamare «Chi siete? Dove andate? Cosa portate? Sì, ma quanti siete? Un fiorino!»).
28 Mag, 2009
Le case di Cassinetta a Report
21 Mag, 2009
La mia candidata parla
19 Mag, 2009
Bobo anche tu
8 Apr, 2009
Accorpiamo!
12 Mar, 2009
Il piccolo Aziz, tre mesi e mezzo, e la bomba chimica
Il governo dovrebbe farci il favore di spiegarci per quale motivo vietare l'inscrizione all'anagrafe dei neonati figli di immigrati senza documenti dovrebbe aumenare la nostra sicurezza. Certo, i neonati sono delle vere bombe chimiche viventi. Cagano latte cagliato e marcito in quantità impensabili per corpicini così minuscoli e a votle hanno perfino episodi di rigurgito. Immagino che i pericolosissimi genitori, tutti ovviamente terrificanti terroristi e violentatori, abbiano l'abitudine di puntare il culo dei loro pargoli indifesi contro le vittime per minacciarle.
Quindi forse al governo pare ovvio che impedire ai genitori naturali il riconoscimento dei loro figli, cosa che comporta l'adottabilità del minore a termine di legge, e quindi il fatto che questi bambini sarebbero separati dai genitori che hanno avuto la malaccorta idea di partorirli qui in Italia, sia una buoan strategia per ridurre le rapine a mano armata di pargolo.
Mi sovviene un'espisodio della saga di Malusséne, quello in cui gli sfratti esecutivi venivano evitati riempiendo gli appartamenti degli sfrattando di pannolini colmi di marrocina sostanza. Ecco, forse dovremmo proprio fare così: andare a portare al governo le testimonianze tangibili che quei bambini che l'anagrafe dovrebbe non vedere (con il simpatico riosultato di allevare una generazione di emarginati per nascita, privi di integrazione e vessati da uno stato a quel punto esplicitamente razzista, ergo molto probabilmente dotati di una certa misura di risentimento per l'Italia stessa!) recapitando a Silvio Berlusconi e a tutto il suo gabinetto i pannolini usati che questi hanno prodotto.
30 Gen, 2009
Sì, però e una merda
Battisti se ne stia in Brasile e libero, ma si vergogni anche un po' la faccia:
"Riaffermo la mia condizione di perseguitato politico". Lo scrive Cesare Battisti in una lettera ai giornalisti diffusa oggi dai suoi avvocati. Nella quale dice anche che i responsabili degli omicidi per i quali è stato condannato, sarebbero quattro suoi ex compagni dei Pac, i Proletari armati per il comunismo. Vale a dire, "Giuseppe XXX, Sante YYY, Sebastiano MMM e Gabriele NNN, tutti pentiti".
Sei una merda d'infame o no?
5 Nov, 2008
Auguri
Ne hanno detto, molto meglio di me, anche Marco d'Eramo e Alexander Cockburn
11 Set, 2008
35 anni di 11 settembre
Rossellini intervista il Presidente Salvador Allende.
2 Set, 2008
Lo stato dell'unione
Due notizie mi paiono interessanti sulla politica americana. Non sono direttamente legate alle convention che si sono riunite per santificare le candidature democratiche e repubblicane alla presidenza. Anzi, una non ha nessun legame con la politica "di palazzo".
2. Bristol Palin, la figlia diciassettenne della candidata repubblicana alla vicepresidenza Sarah Palin, è incinta. Non dovrebbe stupire che sua madre sia una sostenitrice, oltre che della libera circolazione delle armi, anche dei movimenti pro-life e dei programmi per la castità degli adolescenti. Naturalmente, a Bristol, al suo compagno a al bambino vanno i miei auguri. Ma resta il dubbio: se Bristol avesse avuto un'educazione sessuale che comprendeva l'uso di contraccettivi nonché l'accesso (legalmente garantitole, ma di fatto proibitole dal clima familiare) all'interruzione i gravidanza, adesso penserebbe al matrimonio o a finire la scuola?
20 Ago, 2008
Catania City
Non contenta di essere stata sui giornali per qualla storia, Catania torna alla gloria della cronaca perché il locale Tribunale dei minori ha deciso di togliere l'affido a una donna perché il figlio, sedicenne, frequenta la locale sezione del PRC. La sentenza, a dirla tutta, non citerebbe esplicitamente il Partito, ma solo alla «frequentazione del ragazzo relativa a luoghi di ritrovo giovanili dove è diffuso l'uso di sostanze alcoliche e psicotrope». Che poi sarebbero la sezione.
Complimenti.
18 Lug, 2008
Isterismo collettivo
Quando la professione medica si aggrappa a teorie e pratiche datate sono i pazienti, normalmente le donne, a fungere da capro espiatorio. Le donne sono state vittimizzate più frequentemente rispetto agli uomini perché storicamente la professione medica è sempre stata dominata da maschi e ha sempre avuto una scarsa considerazione delle donne e dei loro problemi di salute.
Per esempio, dal tempo degli antichi greci e fino all’inizio del XX secolo quelle donne le cui emozioni erano considerate eccessive si vedevano etichettate come isteriche. Ippocrate credeva che l’isteria fosse causata dallo spostamento dell’utero dalla sua posizione naturale nella pelvi ad altre parti del corpo. Il termine “isteria” deriva dal greco hyster, che significa “utero”. “Isteria”, letteralmente, significa “utero vagante”. In altre epoche storiche, l’isteria è stata attribuita alla possessione demoniaca, alla repressione sessuale o a una personalità desiderosa di attenzione.
Una più probabile spiegazione dei sintomi delle donne etichettate come isteriche è lo squilibrio degli ormoni sessuali femminili, che può facilmente essere rimediata usando una terapia sostitutiva a base di ormoni bioidentici¹. In ogni caso, gli ormoni femminili non sono stati scoperti che negli anni Trenta. Quindi per duemila anni quelle donne le cui emozioni erano considerate eccessive venivano confinate nei manicomi o assoggettate a trattamenti barbari quali essere legate, sottoposte a digiuni o a purghe forzate. Alcune furono addirittura bruciate sul rogo come streghe.
¹ Uso la parola “contraffatti” per indicare le preparazioni ormonali brevettate dalle compagnie farmaceutiche e “naturali” o “bioidentici” per riferirmi al tipo di ormoni che io e altri medici raccomandiamo. preferisco il termine “bioidentici” perché veicola più efficacemente l’aspetto principale di questi ormoni: che sono biologicamente identici agli ormoni prodotti dal nostro corpo (Hotze, p. 114).
18 Lug, 2008
Scusate, non ci riesco
UIna pèarte di me vorrebbe parlare di tante cose. Vorrebbe parlare di Beppino Engelaro che forse è riuscito a ridare un residuo di dignità alla fine di sua figlia, di Davide che, dopo il can-can mediatico causato dall'assurda decisione del tribunare dei minori di togliere ai genitori la patria potestà, è morto, dei bambini a cui prendere le impronte e di come la geniale idea per aggirare lostacolo sia stato reintrodurre, come ai tempi del fascio, le impronmte digitali associate alla Carta d'Identità per tutti (e a questo punto rilancio: se voglione le mie impronte digitali dovranno prendermi anche il DNA, e poi saranno costi loro!), della fine dell'obbligo, che già non era più scolastico ma vagamente "formativo" ai 16 anni, dello schifo e della melma. La magior parte di me non ce la fa. Perché se voglio sopravvivere a questi altri cinque anni di schifo e di melma, devo conservare le energie.
Mi resta solo la forza di un bacio alla famiglia Engelaro e a quella di Davide.
30 Mag, 2008
Davide è uno scricciolo
27 Mag, 2008
PC
21 Mag, 2008
On ne paye pas l'ICI ici
7 Mag, 2008
Habemus governo
Siceramente, mi infastidisce molto di più che contro Carfagna si usi come arma il suo aver posato nuda per un calendario. Ecco, questo usare il calendario come randello contro Carfagna mi pare non meno disgustosamente sessista dei numeri sempre così vergognosamente scarsi di donne nei governi.
29 Apr, 2008
Ma dimettersi no, eh?
¹ E si badi che io non sono felice della vittoria di Alemanno, per quanto non sarei stata molto più felice della vittoria di Rutelli.
(continua)28 Apr, 2008
Lo scrive meglio di quanto avrei potuto fare io
Valerio Evangelisti scrive meglio di quanto avrei potuto fare io di "sussunzione reale", Lega, voto a Berlusconi, precariato e nuova "classe operaia".
Al suo ragionamento, aggiungerei solo che in questo decennio di sterilizzazione della politica dalle ideologie e quindi di sua omogeneizzazione a una versione più o meno stemperata e "dal volto umano" del capitalismo liberista (per quanto "volto umano" e "capitalismo" possano essere compatibili, e a mio avviso non lo sono per nulla), l'unico partito che ha realmente vinto le elezioni appena passate è stato anche l'unico partito orgogliosamente ideologico e radicale nel suo proporsi ideologicamente: la Lega Nord. Questo dovrebbe far riflettere i vati de "l'ideologia è una cacca fuorimoda".
18 Apr, 2008
Torna Crozza Italia live
17 Apr, 2008
"Quel" Baldini?!
Stamattina, apro il mio quotidiano (quello con la minuscola e con ancora scritto "quotidiano comunista" in testata) e attorno alla pagina dieci trovo una grande inserzione a tutta pagina (che adesso che ci penso occupava proprio tutta pagina dieci), a pagamento. Leggo:
Blah blah blah. Proponiamo invece una prospettiva di unità e autonomia delle forze comuniste in Italia, in un processo di aggregazione che, a partire dalle forze maggiori (PRC e PdCI), vada oltre coinvolgendo altre soggettività politiche e sociali, senza settarismi o logiche auto-referenziali. Blah blah blah. Prime 100 adesioni. Blah blah blah. Marco BALDINI, conduttore televisivo Blah blah blah.
Quel Marco Baldini? Quel Marco Baldini lì? Quello che lavora con Fiorello?! Quel Marco Baldini ha firmato l'appello dei Comunisti Uniti?!
(Ovvio, ho firmato anche io. non perché c'è la forma di marco Baldini, e tutto sommato nemmeno perché ci sono quelle ben più pesanti di Margherita Hack o Gianni Zzz Vattimo. Ho firmato e basta. Chiamiamolo bisogno di essere in compagnia, toh.)
16 Apr, 2008
Se ne vedono già i segni
Quello che mi fa più paura, oltre al PD da solo all'opposizione con Casini (e sinceramente, Casini mi da più affidamento che il PD: almeno lui il lavoro di fare il democristiano lo sa fare bene) è che i prossimi cinque anni saranno tutti giocati all'insegna dell'antiberlusconismo: Berlusca ha detto questo, Berlusca ha fatto quello, Berlusca ci fa vergognare. Altri cinque anni di antiberlusconismo da parte i tutti coloro che ancora, quindici anni dopo, non si sono ancora resi conto che Silvio Berlusconi non è la malattia: Silvio Berlusconi ne è solo un sintomo. E poi, saremo tutti così nauseati da Silvio Berlusconi che di nuovo voteremo in massa per chiunque si presenti contro Silvio Berlusconi, e continueremo a sostenero anche se fara esattamente le stesse politiche di Silvio Berlusconi per il solo motivo che non è Silvio Berlusconi e quindi è necessariamente meglio di Silvio Berlusconi.
(continua)16 Apr, 2008
Il condor (bianco) passa
15 Apr, 2008
Dopo il diluvio
- Un (votante) italiano su sei non è rappresentato in Parlamento.
- In Parlamento non è rappresentata alcuna forza laica, con la sola eccezione dell'Italia dei Valori, che è laica nel senso più letterale del termine dato che non si è mai preoccupata di alcuna questione di morale privata.
- Con la sola eccezione del voto di protesta istituzionalizzato della Lega, in Parlamento hanno rappresentanza solo forze che condividono una politica allineata alle istanze reazionarie del papato Ratzinger in ambito sociale e ultraliberista, tatcheriana fuori tempo massimo, in ambito economico.
14 Apr, 2008
Voi non so
14 Apr, 2008
le grandi differite di Typesetter 2008
Per chi vuole seguire la diretta, la trova qui.
16,40 951sezioni: Silvio 43,969%, Walter 41,660%, Casini 5,147%, noi 3,452%, santanché 2,088%
16;30 Geni parte II. una presidente di seggio di Siracusa rimossa perché candiata al senato per SA.
16;15 E buttiglia sbeffeggia Silvio: "E così hanno messo in forse una vittoria sicura", facendo capire al PD "forse noi ci staremmo...
16:05 La lega è l'unico rartito che possa esultare, ma econdo me ha intercettato parecchio voto di pura protesta, come al suo solito
15;55 bgardella dice: casini gia' si vede al governo. Rispondo: probabilmente, Casini ci adnrà chiunque vinca o non vinca. Lo dicevo in tempi sospetti: la maggioranza si farà in aula.
15;50 Paola Liberace: Famosa espoente del PD nonché pianista gay nota per le sue tenute fantasiose?
9 Apr, 2008
... e uno alla botte
7 Apr, 2008
Il voto utile lombardo
7 Apr, 2008
Il giorno dopo, reprise
4 Apr, 2008
Il giorno dopo
A Pisa aumentano di numero le denunce di donne che segnalano l'impossibilità di farsi prescrivere questo farmaco presso le guardie mediche e gli ospedali cittadini. La scusa colta dai medici è sempre la stessa: sono obiettore. Peccato che la 194 ammetta l'obiezione di coscienza solo per l'interruzione di gravidanza e non per la prescrizione di anticoncezionali, quindi questi medici violano la legge non prescrivendo il farmaco. E a Milano è ancora peggio: l'ASL non assume ginecologi se non obiettori da vent'anni!
Ma allora perché non praticare un atto di forza? Come la prenderebbero le strutture se pattuglie di donne si presentassero chiedendo la prescrizione della pillola del giorno dopo e prendendo i nomi dei medici che si rifiutano di prescriverla per fare delle belle megadenuncie a raffica?
3 Apr, 2008
Dei se e dei ma
Ora, Del Vecchio non ha la fama, almeno non ancora, di Binetti o dell'ottimo Colaninno, ma decisamente come questi altri due (e come molti altri, per esempio Lanzillotta che ieri sera, in barba alla sicenza, affermava che la pillola del giorno dopo è un abortivo, Ichino, Achille Serra, Marini, Calearo o Follini) non esprime certo posizioni di sinistra, seppur moderata. Ma allora perché, e di questo non mi capacito, perosne sicuramente di sinistra (seppure moderate) e laiche votano o voterebbero per il PD? E perché queste persone (quelle sopra citate negli esempi) si candidano proprio nel PD, che si vorrebbe essere partito di sinistra: moderata, ma pur sempre sinistra?
27 Mar, 2008
Voi siete qui
Io sono qui, se ci cliccate sopra capite dove siete voi. (Per inciso, mi dice se dovrei votare PDcL o Sinistra Critica, invece il mio moderatismo intrinseco mi porta a votare Sinistra Arcobaleno, così per dire.)
Il test del Politometro di Repubblica chiarisce ulteriormente: sono un po' alla sinistra di Bertinotti, anche se per una bizzarra scelta grafica la sinistra sta a destra e la destra sta a sinistra.
26 Mar, 2008
Cito paro paro dalla pupa
potenziali elettori del pd, guardate questo poi andate a votare il 13 aprile, andateci porco cazzo, e annullate la scheda.
fateci una bella croce, un’enorme croce, oppure tante crocette su tutti
i simboli, per favore non rifiutate la scheda che se no il presidente
di seggio vi maledice pure la donna delle pulizie, ricordatevi di
scriverci qualsiasi cosa, la scheda deve essere annullata non bianca…
ma dopo questo non potete minimamente pensare che sia un eventuale
governo credibile.
17 Mar, 2008
Badanti
La lotta, comunque, sarà senza tregua: perdere quei pochi punti di vantaggio è oggi per Berlusconi un obiettivo essenziale per non trovarsi da solo come un pinguino su un iceberg che si scioglie, al centro dello scontento generale, in piena crisi economica. E’ vecchio, sa che arrivano tempi duri e vorrebbe una badante, foss’anche democratica, accanto a lui, al governo.
Robecchi e il Caimano (semiaddomesticato)
11 Mar, 2008
Porcellum (alla catalana)
3 Mar, 2008
Il Cavaliere, l'ICI, il comune e il cittadino
L'ICI al momento è la principale fonte di introiti per i comuni. L'ultimo governo di centrodestra ebbe la brillante idea di tagliare in maniera pesantissima i contributi agli enti locali, tra cui i comuni. Questi contributi servono agli enti locali stessi non tanto a mantenere la loro burocrazia quanto a manfdare avanti tutta una serie di servizi: asili nido, scuole materne e scuole elementari, scuole comunali di varia natura (nel caso del mio comune d'arte, di lingue, di danza, di musica) per bambini e/o per adulti, alcuni servizi sanitari, aiuti per bambini, anziani e disabili (servizi di trasporto come lo scuolabus o il pulmino per gli anziani e i disabili in difficoltà, consegna a domicilio della spesa o trasporto gratuito per e da i supermercati, assistenza a casa per le persone bisognose...), eventi culturali di varia natura (mostre, concerti, ecc.), manutenzione e illuminazione stradale (leggasi tappare le buche e cambiare le lampadine ai lampioni), vigili urbani.
Con i contributi dello stato ridotti al lumicino questi servizi sono già stati spesso tagliati severamente: alcuni sono scomparsi o sono stati severamente ridotti, altri hanno avuto le rette aumentate anche in maniera notevolissima (per esempio gli asili), per altri è calata la qualità del servizio (com nel caso delle scuole elementari presso cui i genitori devono provvedere di tasca loro anche a sapone e carta igienica per i bagni). Senza nemmeno più l'ICI, come vivranno i comuni e soprattutto come ci erogheranno questi servizi?
26 Feb, 2008
Par inciucio
Supponiamo che il leader di uno dei due partiti più grossi abbia già detto "o voti per me o voti per il mio principale avversario": cioè non "o voti per me o voti per me" e nemmeno "o voti per me o voti per un mio ipotizzabile alleato": no, proprio per quello che dovrebbe essere il suo principale avversario!
Supponiamo ancora che in questo pease ci sia una legge che regolamente l'accesso all'informazione da aprte delle parti in causa elettorale... E che i due partiti maggiori, teoricamente avversari tra loro, si siano in realtà accordati per un regolamento applicativo che sostanzialmente da spazio solo a loro due e non agli avversari minori...
Ecco, supponiamolo.
25 Feb, 2008
La sinistra, il PD e Revelli
Si profila se non un «governissimo» tra Pd e Pdl quanto meno una condivisione esplicita dell'agenda e delle forme della rappresentanza. In qualche caso perfino dei programmi politici.
Il Pd, in questo senso, è un emblema paradossale di questa «fine della politica» o della sua «inoperosità». Proprio il Pd, che si presenta come iper-politico, come il trionfo della tecnicalità politica, è in realtà essenzialmente im-politico. La sua linea è accettare il reale così com'è, cioè la negazione stessa della politica. Per Veltroni il paese reale è irriformabile (per questo sceglie di «riformare» se stesso, per adattamento). E quando dice che «non ci sono due Italie ma una sola» condanna a morte la politica, perché fa coincidere il paese reale con la sua autobiografia negativa. Perché sanziona la riconciliazione di tutta l'Italia, compresa la minoranza che vi si era opposta, con la propria parte peggiore, con i propri vizi più radicati, mentre la politica dovrebbe servire proprio al riscatto. L'idea di un'altra Italia non è più data, oppure è presentata come un'ostacolo alla «bella unità degli opposti», come un'idea residualeo di pura testimonianza.
In questo quadro la sinistra parlamentare ischia veramente di scomparire?
Che dire? Ha consumato gli ultimi 4 mesi a discutere di riforma elettorale. E quando propone la propria immagine di società la dipinge in modo stereotipato o aproblematico. Va benissimo dire che si deve partire dal lavoro e dal rapporto capitale-lavoro. Ma quale lavoro? Quali «figure» del lavoro nella frantumazione del modello fordista e della grande fabbrica? E' un momento in cui il lavoro stenta persino a fare racconto di sé. Devono bruciare vivi i lavoratori, i loro corpi, perché ci si accorga che c'è ancora chi lavora con il ferro e con il fuoco. Che non ci sono solo «Imprenditori» e «imprenditori di se stessi».
Il resto in questa perfetta, spietata, chiarissima intervista a Marco Revelli (il manifesto, venerdì).
25 Feb, 2008
La sinistra, il PD e Revelli
Si profila se non un «governissimo» tra Pd e Pdl quanto meno una condivisione esplicita dell'agenda e delle forme della rappresentanza. In qualche caso perfino dei programmi politici.
Il Pd, in questo senso, è un emblema paradossale di questa «fine della politica» o della sua «inoperosità». Proprio il Pd, che si presenta come iper-politico, come il trionfo della tecnicalità politica, è in realtà essenzialmente im-politico. La sua linea è accettare il reale così com'è, cioè la negazione stessa della politica. Per Veltroni il paese reale è irriformabile (per questo sceglie di «riformare» se stesso, per adattamento). E quando dice che «non ci sono due Italie ma una sola» condanna a morte la politica, perché fa coincidere il paese reale con la sua autobiografia negativa. Perché sanziona la riconciliazione di tutta l'Italia, compresa la minoranza che vi si era opposta, con la propria parte peggiore, con i propri vizi più radicati, mentre la politica dovrebbe servire proprio al riscatto. L'idea di un'altra Italia non è più data, oppure è presentata come un'ostacolo alla «bella unità degli opposti», come un'idea residualeo di pura testimonianza.
In questo quadro la sinistra parlamentare ischia veramente di scomparire?
Che dire? Ha consumato gli ultimi 4 mesi a discutere di riforma elettorale. E quando propone la propria immagine di società la dipinge in modo stereotipato o aproblematico. Va benissimo dire che si deve partire dal lavoro e dal rapporto capitale-lavoro. Ma quale lavoro? Quali «figure» del lavoro nella frantumazione del modello fordista e della grande fabbrica? E' un momento in cui il lavoro stenta persino a fare racconto di sé. Devono bruciare vivi i lavoratori, i loro corpi, perché ci si accorga che c'è ancora chi lavora con il ferro e con il fuoco. Che non ci sono solo «Imprenditori» e «imprenditori di se stessi».
Il resto in questa perfetta, spietata, chiarissima intervista a Marco Revelli (il manifesto, venerdì).
19 Feb, 2008
Repubblica 2.3?
Poi qualcuno ebbe la bella pensata della repubblica 2.0: una bella struttura bipolare in un paese tradizionalmente multipolare; e che si voti in mnaiera secca per l'una o l'altra coalizione. Questa idea di bipolarismo ci ha accompagnato per ormai oltre 15 anni, con esiti piuttosto insoddisfacenti. Dalla prima Alfa, relativamente promettente (il "mattarellum") si è passati a una Beta I mai entrata in distrìibuzone presso i tester (il "tatarellum") a una nuova Beta II (il "porcellum") così mediocre da aver causato già la creazione di un parlamento ingestibile.
14 Feb, 2008
Con Silvana
13 Feb, 2008
Un voto di pancia
Non c'è donna che possa realmente dirsi non interessata all'argomento. Non importa quale sia la sua condizione o la sua vita sessuale o il suo status: nel momento stesso in cui una donna è tale non può fare a meno di essere tutelata nel suo diritto di scegleire se avere o meno un figlio dalla legge 194.
Per questo, alle prossime elezioni mi farò guidare nel voto da un principio molto semplice: voterò solo ed esclusivamente per quei partiti o quelle liste che chiaramente e incontrovertibilmente dichiareranno la legge 194 intoccabile se non in senso migliorativo (per esempio prolungando il termine per l'IVG alle 16 settimane). Al momento, mi risulta che solo due liste diano sufficienti garanzie in questo senso: la Sinistra Arcobaleno e la Rosa nel Pugno.
12 Feb, 2008
Meglio gli originali delle copie
Non so esattamente da quando, ma da qualche tempo ogni volta che sento parlare in TV Bruno Tabacci vengo colta da una insopprimibile nostalgia per la DC. Sì., la Democrazia Cristiana: quella degli anni Settanta o Ottanta, quella di Fanfani, Zaccagnini, Rumor, De Mita, Colombo (Vittorino ed Emilio), Galloni, Bodrato, Donat Cattin, Forlani, Malfatti, Darida, Piccoli, Gava... Ecco, tutte le volte che Tabacci parla in TV, con quell'eloquio così cerchiobottista, quel modo di apparire ragionevole da qualsiasi lato lo si guardi, quell'atteggiamento così grigiastro e fanè: così intensamente democristiano! Tutte le volte, mi viene una gran voglia di votarlo.
Sinceramente, davanti a veltrusconi mi viene una gran voglia di morire democristiana.
7 Feb, 2008
Veltrusconi (ovverosia, Cassandra ci riprova)
La verità è che Veltroni sa benissimo che il centrosinsitra perderà queste elezioni. Lo sa lui, lo sappiamo noi. E qui sta il trucco. Se Veltroni si presentasse alle elezioni con la stessa coalizione attuale depurata delle cheggie impazzite Dini e UDEUR, sarebbe una sconfitta per la coalizione che ha governato l'Italia negli utimi due anni e lui, in quanto capo di questa coalizione dovrebbe rassegnarsi a altri n anni (non dico cinque perché ho la sensazione che con l'attuale legge elettorale nemmeno il centrodestra avrà una maggioranza schiacciante al Senato, anche se forse meno ballerina dell'attuale). E qui casca l'asino, perché il PD è un partito "nuovo", o almeno il suo segretario ce lo vuole far credere.
Orbene, presentandosi da solo, Veltroni vuole far avere al suo pratito un'affermazione "personale", che faccia apparire il partito stesso come una forza politica maggiore oltre che totalmente nuova.
29 Gen, 2008
Ypsilanti: aria nuova dall'Assia?
Purtroppo, Ypsilanti ha fatto suo il diktat della SPD contro le alleanze con Linke (la forza politca nata dalla fuzione della PDS con i fuoriusciti dalla SPD guidati da Oskar Lafontaine) e Grune: la SPD non ha i numeri per governare da sola, CDU e liberali non hanno i numeri per governare; un'ipotetica alleanza di centrosinistra con SPD, Grune e Linke avrebbe i numeri, ma nonostante questo è quasi certo che Ypsilanti opterà per una linea coerente con quella della maggioranza del suo partito, almeno in questo caso, dando vita a un'ennesima grande coalizione con la CDU. Purtroppo.
22 Gen, 2008
Addio Bulow
22 Gen, 2008
Cassandra aveva ragione
14 Gen, 2008
Una soluzione semplice
11 Gen, 2008
Trent'anni senza un ovulo fuori posto?
La Piemma minore scanna e linka un intervento su Metro su come in Italia siano trent'anni che non si vede una seria campagna di contraccezione, che pure era parte delle buone idee della legge 194.
Da quando la 194 è legge, da trent'anni, non ricordo un solo dibattito, una vcampagna che abbia riguardato la contraccezione, ma centinaia sul se e sul quando la donna possa decidere della sua gravidanza.
Poi infatti basta andare in giro per forum (trollo, sì, trollo) e si trovano messaggi del tenore «prendo la pillola da tre mesi. Il mio ragazzo usa il preservativo. E comunque viene fuori. Nel preservativo. Secondo voi, facendo l'amore il dodicesimo giorno dalle mestruazioni, posso essere rimasta incinta». E poi ha ragione un mio amico quando commenta: «Solo se ti chiami Maria, lui si chiama Giuseppe e fa il falegname».
9 Gen, 2008
Giù le mani dalla 194 #2
Usciamo dal Silenzio da appuntamento alle donne di Milano domani sera, giovedì 10, dalle 21 in poi presso la Camera del Lavoro di corso di Porta Vittoria 43 per discutere degli attacchi portati alla legge 194.
Due anni dopo, oggi, siamo di nuovo a riparlare di un attacco alla 194 e a doverla difendere. Ma se ciò è necessario, pensiamo anche che il governo di centrosinistra non ha posto argine al ripetersi di quell’offensiva, affermando e praticando con forza la laicità della politica.
Intanto, invito ad andarvi a leggere gli interventi sul tema di pm10, un ellittico Giuda Maccablog, SacherFire, Paddock, #6, Syrio, Bergsteiger, Gorgoglio e la lettera aperta dei cittadini lucchesi su Girodivite.
Intanto, Minerva84 ha riaperto 194.splinder.com.
31 Dic, 2007
Capodanno, festggiamo?
21 Dic, 2007
Gubernator contro Dubya
21 Dic, 2007
Secessione!
La notizia è di un paio di giorni fa: dopo secoli di trattati violati i lakota avrebbero deciso di rinunciare alla cittadinanza USA.
«Non siamo più cittadini statunitensi e tutti coloro che vivono nell'area dei cinque Stati del nostro territorio sono liberi di unirsi a noi» attacca Russell Means, uno degli attivisti più famosi, annunciando tra l'altro che, a coloro che rinunceranno alla nazionalità statunitense, saranno consegnati nuovi passaporti e patenti di guida e, nella nuova entità statale, non si dovranno più pagare le tasse.
In realtà, questa nuova, polemica boutade è attribuibile al solo gruppo minoritario che fiancheggia Russel Means, ex leader dell'AIM, a capo dele storiche occupazioni di Wounded Knee e dell'ex carcere di Alcatraz, oltre che del Trail of Broken Treaties, culminato nell'occupazione del Bureau of Indian Affairs.
(continua)10 Dic, 2007
Il mostro è dentro
6 Nov, 2007
Reggiani died for our sins
23 Ott, 2007
Oh, ciai figu?
Per scambi, il sito è qui.
17 Ott, 2007
Ma che cosa sarà mai questa robina qua? Frullato di fegato?
Ci sono donne, ho scoperto con mio stupore, che hanno schifo del proprio flusso mestruale. La cosa mi ha stupito non poco: si tratta di un materiale naturale, del tutto innocuo, pulito. Capirei della cacca, che di per sé è ben carica di coliformi fecali, ma il sangue mestruale è una roba del tutto sana, normale.
Ci pensavo mentre, l'altro giorno, tagliuzzavo i fegatini di pollo per fare il ragù di regaglie. Non so se ci avete mai fatto caso: il sangue mestruale assomiglia molto a fegatini di pollo tagliuzzati.
Ok, adesso i casi sono due:
- o guardate con occhi diversi il vostro flusso mestruale e cominciate a pensare come ci si potrebbe fare un ragù;
- o guardate con occhi diversi i fegatini di pollo e smettete di mangiare regaglie.
Nel caso 2, chiedetevi per quale motivo l'idea vi fa tanto schifo, e se in realtà non vi faccia schifo inece l'associazione tra il sangue mestruale e qualcos'altro. Magari l'idea che l'essere donne sia limitante?
16 Ott, 2007
Per chi non gira col tonno in borsa
Ricevo e volentieri pubblico, da Veruska.
La paura è la madre dell’obbedienza
Corso gratuito di autodifesa per donne
ogni giovedì alle 21.00 c/o Frida Café Via Pollaiuolo 3 (zona Isola) a partire dal 18 ottobre
16 Ott, 2007
I ragazzi del mucchio – Reprise
Segnalo a pagina 4 del manifesto di oggi un'intervista di Matteo Bartocci a Marco Revelli, che propone la sua lettura delle primarie di domenica. Ne anticipo alcuni passaggi. Ricordo che, per chi non ha acquistato il manifesto di oggi, l'intervista sarà disponibile in rete per la lettura da domani.
Mi rendo conto di essere drastico, ma credo che questo ottbre 2007 segni la fine della sinsitra politica in Italia. [...] Dietro l'euforia del grande evento, il rito di doenica è ha completato il processo di dissoluzione del PCI iniziato con la Bolognina. Il PD liquida quel passato e quella tradizione, che viene vissuta come ingombrante, e apre uno scenario nuovo che taglia con le storie e le culture dei soggetti che avevano dominato la scena della seconda metà del Novenceto. Lo stesso vale per la tradizione democristiana: la decisione di fondere due storie e due culture diverse è concepibile solo se si neutralizzano a vicenda, cioè se si ipotizza una cosa senza storia.
[...]
15 Ott, 2007
Walter, Rosi, Enrico e gli altri ragazzi del mucchio
Nè credo che il PD sia comunque aria nuova per la politica. La verità è che la mia sensazione netta è che questo partito non serva a null'altro che alla realizzazione di una versione aggiornata del compromesso storico. Altro che centrosinistra, io temo e prefiguro che da qui a non moltissimo tempo il PD si alleerà con UDC, fuoriusciti FI e maggioranza AN per dare vita a un bel governo di centrodestra, in cui giocare la parte della nuova balena bianca, anzi bianchissima.
10 Ott, 2007
Benemerita
Ai Ferri Corti dice la sua su se stessa.
Fatto sta che la fabbrichetta qui nella nebbia vada piuttosto bene, faccia fatturato e addirittura utili. Però rischia la bancarotta. Perchè? Perchè l'azienda madre sta sistematicamente ciucciando soldi. Per finanziare la costruzione degli impianti in Ucraina.
9 Ott, 2007
!Hasta siempre!
28 Set, 2007
Rosso
25 Set, 2007
La legge 40/2004 perde i pezzi
Notizia di oggi, e più sigificativa, è invece il fatto che il Tribunale di Cagliari ha dato ragione a una coppia portatrice di talassemia che rifiutava l'impianto senza diagnosi. Questa sentenza è doppiamente importante perché potrebbe e dovrebbe portare a una revisione del testo di legge che, al momento attuale, impedisce la diagnosi perimpianto anche in presenza di concreti e severi fattori di rischio per l'embrione quali la talassemia dei genitori, malattia particoalrmente diffusa nel Mezzogiorno e in Sardegna. Speriamo bene.
14 Set, 2007
Pari opportunità a Sesto
13 Set, 2007
Senza più traccia di me
11 Set, 2007
11 settembre 1973
10 Set, 2007
.mau. su Beppe Grillo
3 Set, 2007
Più realista del re
Ma il bipolarismo, quello che destra e sinistra dicono di perseguire da un ventennio (di tristissimo impoverimento ideale prima ancora che ideologico e pratico della politica stessa) a questa parte, non presuppone che tra i due "poli" politici ci sia un'alternatività di proposte?
29 Ago, 2007
La chiesa, l'ICI, le scuole e la UE
27 Ago, 2007
Un'assistente sociale di Argenteuil
20 Ago, 2007
Taylorismi
Poi ho iniziato a cucinare, e non a cucinare da sola in una sorta di vuoto come ho sempre fatto, ma con una persona che mi ronza attorno e che, nell'intento di aiutare, insiste a compiere delle operazioni senza però seguire la istruzioni che le vengono date. E ho capito.
16 Ago, 2007
Sangre, pus Y permanganato
La bandiera della Repubblica Spagnola era chiamata "sangue pus e permanganato". Ecco, mi paicerebbe che quancuno mi tingesse della lana da calzini in questi colori: vorrei dei calzini repubblicani!
The flag of the Spanish Republic was called "blood, pus and permanganate" for its colors. I wich I could dye some sock yarn in these colors: I would love "republican" socks!
6 Ago, 2007
Ebraico-bolscevico-massonica
Non è mia intenzione giudicare il merito della vicenda riguardante Pierino Gelmini: le notizie sulla sua messa sotto accusa per un'ipotizzato caso di molestia sessuale sono state indagate per mesi dalla procura, che ha dimostrato di volerci andare con i piedi di piombo contro questo noto prete, e ufficializzate: ma per il verdetto preferisco aspetare una sentenza passata in giudicato. Le mie considerazxioni sono, quindi, totalmente politiche e centrate su sue dichiarazioni pubbliche non direttamente sottoposte al giudizio legale. Gelmini, infatti, a parte le proteste d'innocenza, ovvie tanto per i colpevoli quanto, a maggior ragione, per gli innocenti, si è lasciato infatti andare a dichiarazioni un po' meno equilibrate. Ieri ha infatto accusato i suoi accusatori di appartenere a una "lobby ebraica e radical-chic". Oggi Gelmini ha tentato di tirarsi fuori dal pantano che ne era seguito con un bel "volevo dire lobby massonica radical-chic" (sic).
Suppongo che nel momento in cui chiedo a Gelmini chiarimenti un po' più approfonditi rispetto al "ho molto rispwetto per gli ebrei" che ha già mugolato, posso permettermi anche si manifestare il mio sospetto che Gelmini sia anche un po' nazista.
27 Lug, 2007
Sgarbato
18 Lug, 2007
Lavinia Belva
4 Lug, 2007
Volentieri pubblichiamo
"Ci siamo mobilitate" scrivono "contro il progetto di costruzione di una nuova base militare americana, per difendere il territorio e la pace, partendo dal vissuto personale, dal desiderio di riflettere e lavorare anche su di sé. Come donne che, in quanto generatrici del vivere, guardano il mondo con la testa, ma anche col cuore".
Partecipano: Cinzia Bottene, Antonella Cunico, Nicoletta Dal Martello, Ersilia Filippi, Eufrosina Messina, Paola Ziche.
Vi raccomandiamo la puntualità. Per informazioni: 02-70006265, www.libreriadelledonne.it.
3 Lug, 2007
40
Eppure, a parte Verdi, PRC, Italia dei Valori, pochi DS e la sola Meloni (FI) ben pochi sono pronti a mettere mano alla pessima legge 40/2004.
28 Mag, 2007
La solita diretta della solita Typesetter
23 Mag, 2007
E intanto sono già passati due mesi...
Del Caso di Ramatullah Hanefi si sta ocupando anche Amnesty International, ma il governo afghano pare non sentirci proprio da quell'orechio, e il fatto che il governo italiano sia impgnato proprio sul campo della riorganizzazione del sistema giudiziario afghano non pare avere molta influenza. Kabul continua a rispondere a D'Alema con rassicurazioni, che continuano a suonare ridicolmente false e vuote.
In piazza Farnese, a Roma, è stata costruita un'installazione in cui Emergency inserisce una chiave per ogni firma che si aggiunge all'appello per liberare Hanefi, e domani sera si terrà una manifestazione con la partecupazione di Ascanio Celestini, Eugenio Bennato (il fratello bravo anche se meno famoso) e altri ancora. Se siete a Roma, fateci un slato. Se non siete a roma e non l'avete ancora fatto, firmate: fose sarà proprio la vostra chiave quella giusta pe aprire la prota della cella di Ramatullah Hanefi.
22 Mag, 2007
Annotazioni di campagna elettorale
Settimana scorsa. Dibattito alla sede del Consiglio di Quartiere con i candidati sindaco. Pasini (Polo) è arrivato con una Porche imbandierata e sponsorizzata; Tabacco (Lega) è arrivata con una smart sponsorizzata; Oldrini (centrosinistra) è arrivato a piedi.
Ieri sera. Pasini ha affittato un tendone di dimensioni brobdignagiane, l'ha impavesato e ha chiamato un'orchestrina a suonare. Nella stessa piazza, in contemporanea, dibattito sull'evoluzione urbanistica ed economica di Sesto con la candidata Olga Talamucci (DS, architetta), vari rappresentanti di istituzioni locali ed esponenti politici, il candidato sindaco Giorgio Oldrini e il senatore emerito Pizzinato. Nel tendone a ballare un pugno di babbioni, la sala era piena.
(continua)14 Mag, 2007
Servizio pubblico
11 Mag, 2007
Trent'anni meno un giorno
Trent'anni meno un giorno fa, il voto popolare sancì la legittimità del divorzio. prima di quel giorno, una coppia sposata non poteva liberarsi del oincolo matrimoniale nemmeno se lo voleva. E se il matrimonio non funzionava, tanto peggio. Il matrimonio non era, così, lo strumento per ufficializzare un'unione amorosa, quanto una sorta di ergastolo.
(continua)7 Mag, 2007
Public Enemy
2 Mag, 2007
Terrorista anche io
Non sopporto che il Vaticano abbia vietato i funerali Piergiorgio Welby; non lo sopporto. E invece li ha permessi a Pinochet, a Franco e a un componente della banda della Malgiana. Ma ragazzi è giusto così: acanto a Gesù Cristo in croce non cerano due malati di sclerosi multipla, c'erano due ladroni.
Questo il testo dell'intervento fatto da Andrea Rivera ieri al concerto di Piazza San Giovanni e che l'Osservatore Romano classifica come "terroristico".
Come cittadina dei uno stato laico, l'Italia, ritengo di avere diritto di criticare qualsivoglia ente politico
o religioso sottolineando quelle che io ritengo essere le sue mancanze (come il fatto di avere reso onori religioni a un dittatore sanguinario ma non a un malato innocente). E se per questo l'Osservatore Romano vuole chiamarmi terrorista, faccia pure. Certo, magari poi lo querelo per diffamazione a mezzo stampa. E vinco la causa.
24 Apr, 2007
Sic(k)
20 Apr, 2007
I diritti dell'imputato Hanefi
Lo dicono i numeri. Non arriviamo a 300 e con una popolazione carceraria di 10.000 individui. Il problema è che in Afghanistan non c'è una cultura del rispetto del diritto di difesa degli accusati. Ecco perchè chi studia legge pensa a fare il giudice o il procuratore, non certo l'avvocato
Perché?
Perché nei processi la sua figura non era praticamente contemplata. Quando c'era e, nel caso, solo in processi civili e non penali, si limitava a un ruolo di "notaio". Spesso nemmeno partecipa al processo. Tutto il resto veniva, e ancora viene fatto, tra la pubblica accusa e il giudice. E sempre a detrimento dell'accusato. C'è dunque una questione di cultura giuridica.
Il resto dell'intervista è qui.
17 Apr, 2007
La festa appena cominciata...
16 Apr, 2007
Non (•)orde
La satira deve potre fare tante cose. Deve far ridere, ma soprattutto deve far pensare e incazzare e indigare. In questo senso, la satira deve anche potre essere irrispettosa, volgare, disgustosa.
(continua)12 Apr, 2007
Due pesi
10 Apr, 2007
Scritte
6 Apr, 2007
Gender and needles
Leggo in un forum: «Ieri ne ho vita una [Copertina da neonati, N.d.Type] lavorata ai ferri con punto pavone molto carina e rifinita con pizzo... naturalmente era per una bimba». Perché, a arla usare a un maschietto ci veniva su frocio? E a dare a una bambina una copertina sobria a righe verrà mica su per caso femminista? Che orrore, non sia mai detto!
Ecco, il problema è tutto qui. Prima ancora che nascano giòà gli cuciamo addosso dei vestitini stretti: la femminuccia sarà tutta pizzosa, froufrou nella sua copertina, il maschietto invece deve venirci su macho e indifferente, con un bel plaid magari anche un po' ruvido, così è più virile. Trovo tutto questo molto triste e molto, molto discriminatorio.
4 Apr, 2007
Ri-pap'occhio
Però rimane fuori un punto per me fondamentale: l'attuale Calderolium impedisce all'elettore di esprimere la preferenza per una persona, visto che le liste sono bloccate e gli eletti vengono presi nell'ordine di apparizione, manco fossero i personaggi e interpreti di uno sceneggiato. E naturalmente né la "Bozza Chiti" né il Calderolium 2 - la veLetta si sognano di rimettere le cose come stavano in passato [...]
Scrive .mau. E poi fa una proposta fattiva:
[...] cancellando cioè le parole "per la scelta della lista", e togliesse dall'articolo 58 le parti sul voto di coalizione sarebbe sintatticamente lecito e produrrebbe i risultati voluti.
Che ne dite? mi formate un comitato referendario ad hoc? :-)
Ecco, io ci sto.
4 Apr, 2007
In trasferta, bis
3 Apr, 2007
Il Pap'occhio
27 Mar, 2007
Due ostaggi
E voglio vedere quanti e quali dei "malpensanti" che per Mastrogiacomo (così come per Sgrena, per Pari e Torretta e per Baldoni) hanno detto "Che cosa c'era andato a fare lì?" possono dire altrettanto di Nashkbandi e Hanefi, che nel loro paese erano. Ma tant'è: questi malpensanti che criticano chi in missione ci va per portare pace e riportare notizie sono illegittimi, mentre chi va per portare guerra e morte deve essere rispettato. E chi non ci va ma ci è nato si arrangi: non per loro, in fondo, che si fa questa guerra, è per il "sacro idrocarburo".
9 Mar, 2007
Squilliamo per i diritti, ora
Per chi, come me, non potrà essere al corteo di Roma domani, Dirittiora, per penna di Paolo Hutter su il manifesto (potete leggere il testo qui) propone un "grande trillo" diffuso.
Da piazza Farnese a Roma faremo trillare la sveglia dei diritti alle SEI ( h 18) in punto dal palco e dalla piazza, con sveglie, cellulari, fischietti, suoni. Attraverso le radio e le Tv collegate potrete seguire il momento ovunque voi siate.
Chiediamo a tutti di unirsi al "grande trillo", di amplificare le radio e le Tv che saranno in diretta e di partecipare con almeno un minuto di trilli di sveglie cellulari clacson o fischietti alle sei in punto, alle 18 di sabato.
Sono in ricerca di un elenco dei "punti sveglia": restate sintonizzati.
8 Mar, 2007
Triangle
7 Mar, 2007
Non tutti i tifosi vengono per nuocere
In giro per Milano in questi giorni è facile incontrare gruppi di tifosi di verde vestiti e festanti che parlano una lingua incomprnesibile. In realtà parlano inglese, ma con l'accento di Glasgow. Sono i tifosi del Celtic a Milano per la partita con il Milan. un gruppo di tifosi scozzesi, organizzati in Tiochfaid Ar La, un gruppo affiliato all'Antifascim action, assieme a un gruppo di tifosi milanisti, ha deciso di porgere omaggio stamattina al monumento che ricorda l'eccidio dei 15 di piazzale Loreto, dove il 10 agosto 1944 15 prigionieri politici (in maggioranza operai, tecnici e quadri della Breda di Sesto arrestati a seguito deegli scioperi, e non tutti partigiani come riporta il Corriere) vennero trucidati per ordine del comandante della polizia di sicurezza nazista Teodor Emil Saevecke e per mano dei miliziani della Muti in ritorsione per un attacco di un GAP che non aveva comportato alcuna vittima.
Grazie.
1 Mar, 2007
Alla prova del nove
Sul manifesto di ieri, è apparsa la trascrizione di una relazione tenuta da Miriam Rawi, leader in esilio del RAWA, l'Associazione Rivoluzionaria delle Donne Afghane, una delle poche voci autenticamente democratiche del paese asiatico. Ne pubblico nel seguito alcuni estratti e vi invito a leggere il testo completo per capire meglio su che cosa voteranno realmente i nostri parlamentari.
23 Feb, 2007
Prendiamo in considerazione l'ipotesi
La politica non si conclude solo nel palazzo? Il palazzo è il fine della politica? No, decisamente no. Su Social Press Marco DeFilippi lancia una provocazione.
(continua)22 Feb, 2007
La città senza fabbriche
Sesto era la città delle fabbriche; adesso è la città della specualzione edilizia.
Il PRC di Sesto ha organizzato il convegno «Quale futuro per le aree Falck», che si svolgerà sabato dalle ore 14 presso la biblioteca di Villa Puricelli Guerra. Perché nulla è ancora deciso.
22 Feb, 2007
Qualche puntino su qualche i
21 Feb, 2007
74,51
15 Feb, 2007
Stessi diritti
8 Feb, 2007
Tre anni
A e B hanno trentacinque anni e si amano. E per questo vivono insieme da due anni, senza essere sposati. Purtroppo ad A viene diagnosticata una grave malattia, possibilmente mortale.
- Se A e B sono di sesso opposto e nessuno dei due ha già un legame matrimoniale in corso, anche se con richiesta di separazione, possono sposarsi e B potrà assistere in tutto e per tutto A.
- Se A e B sono dello stesso sesso, non importa quale, B non può fare niente perché l'unione è più recente di tre anni.
- Se A e B sono di sesso diverso ma uno dei due è in attesa di divorzio, B non può fare niente.
La legge sui Dico è un passo avanti, non dico di no. Ma è enormemene insoddisfacente perché non risolve parecchi dei nodi esitenti.
(Qui ne parla RDM.)
7 Feb, 2007
Lo stato dell'arte
6 Feb, 2007
Tasse e demagogia
Il mensile francese Alternatives Economiques ha lanciato una petizione in difesa delle tasse come strumento essenziale della democrazia. Nella petizione si legge:
[Nous] considérons ces prélèvements comme légitimes et sommes fiers d’apporter ainsi notre contribution aux dépenses publiques nécessaires au progrès, à la cohésion sociale et à la sécurité de la nation. [...]
C’est pourquoi nous consentons à l’impôt et récusons des baisses de la fiscalité dont la contrepartie serait l’insuffisance des moyens donnés à la protection sociale des plus pauvres, à l’éducation, à la recherche, à la santé, au logement ou encore à l’environnement [Alternatives Economiques].
Il tutto senza uscire da una prospettiva essenzialmente capitalistica, anzi definendo il mercato «facteur de progrès parce qu’il permet à l’esprit d’entreprise de s’exprimer».
(continua)27 Gen, 2007
Non Campari più
16 Gen, 2007
Ticketing system
11 Gen, 2007
Ustica
4 Gen, 2007
La politica dei tempi oltre l'età della famglia
Si tratta di un tipo di discorso che mi ha sempre lasciata abbastanza fredda. In primo luogo il problema dei tempi di vita e di lavoro dovrebbe essere percepito come universale, dato che, almeno in principio, tocca tutti. È sì vero che le donne ne sono vittima più che gli uomini perché passano più parte del loro tempo nel lavoro di cura, ma è altresì vero che questo è casomai un altro problema da risolvere separatamente lavorando finalmente insieme, donne e uomini, sul tema della ripartizione del lavoro domestico e di cura. Secondariamente, tempo che questa pratica si possa rivelare un'arma a doppio taglio, facendo ricadere ancora più più sulle donne, liberate almeno in parte dalle rigidità degli orari dei servizi, il grave del lavoro domestico e di cura.
Purtuttavia, che una norma che regolamenti la flessibilità degli orari di lavoro e dei servizi dovrebbe essere comunque un asset, anche se meno sostanziale di quanto alcune porebbero credere. Ma che non si perda di vista l'obiettivo: l'idea è che migliorando l'accessibilità ai servizi si dovrebbero liberare tempi di vita.
3 Gen, 2007
Vento nuovo
Nel frattempo, torna anche lo spirito di Patrice Lumumba in Congo, dove il suo ex braccio destro Antoine Gizenga, forte del terzo posto ottenuto alle elezioni presidenziali, è stato nominato primo ministro. Sperando che l'alleanza con Kabila non sia traditrice.
21 Dic, 2006
Accanimento
Il Consiglio Superiore di Sanità ieri aveva dichiarato che nel caso di Piergiorgio Welby non si poteva dare il caso di accanimento terapeutico in quanto per il paziente «non c'è imminente pericolo di vita [...]. Quella di Welby è una situazione clinica devastata ma relativamente stabile».
Stanotte Piergiorgio Welby ha smesso di soffrire.
18 Dic, 2006
Schemino
Schemino sintetico ad usum delfinii che chiarisce le differenze tra Fidel Castro e Augusto Pinochet. Così, tanto per chiarire perché non si può fare di tutt'erba un fascio.
18 Dic, 2006
Welby vive per i nostri peccati
Piergiorgio Welby non è un imbecille, detto così papale papale. È un uomo intelligente e pienamente cosciente di sé che ha scelto, così come prima di lui Luca Coscioni, di fare della sua stessa sofferenza una bandiera e un grimaldello per cercare di sbloccare la legismalzione italiana che impedisce non solo l'eutnanasia volontaria ma anche il testamento biologico, quell'ordine di DNR (Do Not Resuscitate) che in America (per esempio) impedisce ai medici di operare tentativi estremi di salvataggio inutili, anzi dannosi per la qualità della vita del malato. Quindi è Piergiorgio Welby stesso a strumentalizarsi in maniera lucida e conscia e per permettere a tutti noi, un domani, di poter scegliere come morire, quando sarà la nostra ora.
15 Dic, 2006
La Cina deve essere piena di gay...
Non ho parole.
Soybean products are feminizing, and they're all over the place. You can hardly escape them anymore. [...]
Soy is nutritious and contains lots of good things. Unfortunately,
when you eat or drink a lot of soy stuff, you're also getting
substantial quantities of estrogens.
Estrogens are female hormones. If you're a woman, you're
flooding your system with a substance it can't handle in surplus. If
you're a man, you're suppressing your masculinity and stimulating your
"female side," physically and mentally. [...]
Soy is feminizing, and commonly leads to a decrease in the size of the
penis, sexual confusion and homosexuality. That's why most of the
medical (not socio-spiritual) blame for today's rise in homosexuality
must fall upon the rise in soy formula and other soy products. [...]
14 Dic, 2006
I coglioni
12 Dic, 2006
In morte di un dittatore
Per molti motivi. Innanzitutto, non credo in paradiso, inferno o aldilà qualsivoglia, nè tantomeno nel karma. Non mi sarebbe nemmeno di consolazione crederci: un mondo e una vita mi bastano e mi avanzano, di un altro non saprei che farmene. E non saprei che farmene per uno come Augusto Pinochet Ugarte. Al limite potrei desiderare che in una nuova vita possa risorgere come un uomo buono e giusto e onesto, espiando il dolore infinito che ha causato in questa vita. Ma siccome la vita è una e una sola, così sia.
Poi c'è la questione che, grazie, ma io non sono come lui. Non posso desiderare che Augusto Pinochet Ugarte espii le sofferenze causate soffrendo perché se così fosse mi rivelerei, ai miei occhi, non migliore di lui. Uomini come Augusto Pinochet Ugarte hanno fatto del dolore altrui uno strumento e hanno imparato a suonare questo strumento alla perfezione. Erano, anzi sono sono virtuosi della sofferenza usata come arma contro la società stessa, cioè contro tutti noi. Non possiamo rispondere loro con le stesse armi, dobbiamo usare armi diverse. L'arma del dolore è già abusata. Lasicamola e scegliamone uan diversa. Ovvio, questo non vuole dire porgere l'altra guancia. Ma a questo ci sto arrivando.
27 Nov, 2006
E se anche gli uomini partissero da sé?
Ho letto questo, e questo, e questo e anche questo. E tutti i commenti allegati. Quelli degli uomini con attenzione. E il numero 13 di mafe nell'ultimo articolo, a cui rispondo.
Mafe dice: «In quanto atea che crede che il femminismo sia superato, reputazione distrutta in un solo post :-)».
In quanto atea che crede fortemente che il femminismo sia non già superato ma intensamente necessario oggi più ancora che ieri, in termini di riflessione e di pratica del partire da sé (quello che mafe ha fatto nei suoi post è esattamente questo, che lei lo chiami con un altro nome: una riflessione fatta a partire dalla sua esperienza e tesa alla condivisione e all'elaborazione collettiva) sono non stupita ma comunque divertita da parte delle risposte maschili: risposte che ancora una volta sottolineano la mancanza di volontà da parte della maggior parte dei maschi di iniziare un percorso parallelo a quello delle donne (e, sì, interno al movimento delle donne!) di analisi di noi stesse e della società mediante, appunto, un'analisi fatta partendo da sé.
Fintantoché gli uomini non cominceranno a porsi delle questioni guardandosi dentro e non limitandosi a guardare fuori, a quello che fanno gli "altri" (questa fantasmatica entità da cui tutti noi teniamo così tanto a distinguerci) non faremo mai reali passi avanti. Il movimento delle donne è in avvitamento per mancanza di un confronto (e quindi di una collettivizzazione dell'esperienza) che convolga anche gli uomini, che stanno lì ancorati a dire "io no". E questi sono i migliori, badate bene. E li apprezzo perché "loro no". Ma poi? Basta questa domanda o è tempo che gli uomini prendano coscienza di sé come individui di genere?
28 Ott, 2006
Chi non piscia in compagnia...
L'onorevole Elisabetta Gardini (FI) ha creato un caso attorno al fatto che la sua collega Vladimir Luxuria (PRC) usi, riconoscendosi nel genere femminile, il bagno delle donne. Tra le proposte fatte da Gardini c'è quella di creare un terzo bagno per i "diversi".
Da un certo punto di vista non riesco a non capire Gardini. Perché, da ché mondo è mondo, le donne hanno sempre avuto questa buffa abitudine di fare comunella per andare in bagno. Semplicemente, si va in bagno con l'amica o la collega per prendersi una pausa, per staccare. Ora, se io fossi una deputata siederei più o meno attigua a Luxuria e lei probabilmente sarebbe una delle colleghe a cui proporrei di andare in bagno assieme. Arrivare alla toilette e trovarci Gardini o Meloni non sarebbe bello. Insomma, non so quanto mi verrebbe voglia di fare pipì con quelle due in giro.
In altre parole, se con"diversi" s'intende "diversi da Gardini"... Be', come donna e come persona io mi sento molto, molto diversa da Elisabetta Gardini. E molto, molto simile a Vladimir Luxuria. Anche nell'andare in bagno.
9 Set, 2006
È colpa tua
È colpa tua se ti menano, sei gay.
7 Set, 2006
Vittima due volte
4 Set, 2006
«Cuci» mi diceva «studia» (English in the second part)
Anche ieri, come al solito, mi sono seduta sul letto e mia madre ha preso a cucire. Avrei voluto parlare di quanto era accaduto con Mirella, ma mi preva che sarebbe stato come dirle cose che avrebbero potuto essere dette tra di noi, quando avevo l'età di Mirella, e che invece avevano voluto ignorare. In casa di mia madre io ho sempre un lavoro incominciato, un golf a maglia per Michele o per i ragazzi: sicché poco dopo mi sono messa a lavorare. [...]
Forse mia madre è stata troppo intransigente con me, quando ero bambina. «Cuci» mi diceva «studia». Quando fiu grandicella, non appena smettevo di studiare mi assegnava alcune faccende domestiche. Non permetteva che restassi inoperosa, non si dimenticava mai di me. Se per un momento non mi vedeva, entrava in camera mia e mi domandava che facessi. «Una donna non deve stare mai senza far nulla» diceva.
Alba De Céspedes, Quaderno proibito
Le nostre nonne lavoravano a maglia perché c'era bisogno e perché riposare con le mani in mano non era lecito per una donna, «Una donna non deve stare mai senza far nulla». Sedere sul divano a contemplare il futuro non era lecito se le mani erano ferme. E se facevano qualcosa, doveva essere qualcosa fatto per gli altri. Era il maglione per il marito, per i figli, non la sciarpetta traforata per sé.
4 Set, 2006
Classe dirigente
18 Ago, 2006
Hina è morta per i nostri peccati
17 Ago, 2006
Sesso, genere, orientamento e lana
I strongly invite yu to read these two messages by Yarn Boy, who takes off from a pair of knitting needles and a ball of yarn and lands in the country of sex, gender and sexual orientation. the story behind it? A mother prohibits her six years old boy to learn to knit because "it's for girls".
14 Ago, 2006
Rassicurare i mercati
«Dopo la Bibbia e il Corano"è Pinocchio, l'opera di Carlo Collodi, il libro più stampato e tradotto nel mondo» come ha tenuto a precisare Riccardo Migliori di Alleanza Nazionale. E nella sua iniziativa legislativa si legge la proposta di investire il burattino dal lungo naso di legno dell'onere di simbolo del made in Italy, con relativo contributo finanziario da assegnare a tutte quelle aziende che lo utilizzino come marchio dei loro prodotti destinati all'esportazione.
14 Ago, 2006
Non è successo niente
Nemmeno possiamo dire che si si trattato di un colpo di fortuna, "strage sventata per botta di culo", dato che la polizia inglese seguiva la vicenda da mesi. (Sia ben chiaro: bravi, ottimo lavoro, ma è il loro lavoro e l'hanno fatto.)
Adesso facciamo tutti un bel respirone e continuiamo a vivere.
4 Ago, 2006
Revisione delle tassonometrie femminili
Fino a ieri, classificavo le donne in donne-patello e donne-tampone. poi le donne-tampone erano sottoclassificate in donne-Tampax e donne-OB.
Le donne-OB non hanno paura di sporcarsi le mani, sono a proprio agio con il proprio corpo e possono essere più tegnone (gli OB costano meno).
Le donne-Tampax possono essere meno a loro agio con il proprio corpo oppure avere più difficoltà ad andare dritte inserendo il tampone.
Ieri ho fatto un giro dalle parti di Porta Venezia, sono entrata al NaturaSì e ho comprato una busta di budino all'arancio, una scatoletta di scheggie di panela, due lattine di bibita al ginger, quella vera non quella roba rossa che vendono al supermercato, e una confezione di tamponi Natracare.
Natracare produce tamponi in puro cotone organico, senza fibre sintetiche, totalmente biodegradabili (e la mia anima ecologista ha gioito). Li produce sia con applicatore che senza (la mia anima-OB ha gioito).
I tamponi senza applicatore Natracare sono assorbenti quanto gli OB (nota però che un Natracare "Super" corrisponde a un OB "Normal"), sono altrettanto facili da usare, e una confezione da 20 costa 4 euro e 40. Una confezione di OB da 16 costa poco meno di tre euro. La mia anima tegnona può sopportare la differenza di prezzo.
credo che potrei diventare una donna-Natracare. Se solo ho la pazienza di andare tutte le volte fino a Porta Venezia.
(E adesso mangio un po' di panela.)
4 Ago, 2006
Cartoline dal Messico
Il mio inviato speciale a Monterey mi scrive:
Oggi ho visto qualcosa che mi ha tanto turbato, bimbi scalzi davanti a una mensa per poveri, qui c'è il lusso e la miseria nera, nerissima.
25 Lug, 2006
Enigmi
25 Lug, 2006
Basta un poco di zucchero e la pillola NON va giù
Al Buzzi, da sei mesi, molte donne chiedono di interrompere la gravidanza con il methotrexate, un farmaco regolarmente in commercio e già in uso. La Mangiagalli, invece, ha chiesto di testare la pillola abortiva Ru486, utilizzata da anni in molti paesi. Un anno fa, l’ospedale Sant’Anna di Torino si trovò al centro delle polemiche proprio per l’utilizzo della Ru486. Il rifiuto all’uso di questi farmaci non cessa di stupirmi.
11 Lug, 2006
Trent'anni e un giorno
Qualche chilometro più a nord c'era la "fabrica d'ij perfüm", la fabbrica dei profumi, come la chiamavano, che produceva semilavorati chimici per la Givaudan, poi acquisita dalla Roche. Icmesa era il suo vero nome. Era una fabbrica vecchia, obsoleta, che destava preoccupazione nei lavoratori. Ma alcune parti erano nuove, appena rifatte, moderne... Sicure.
Trent'anni e un giorno fa all'Icmesa un reattore, uno di quelli nuovi e "sicuri" esplose liberando nell'aria i sottoprodotti di una reazione chimica ad alta temperatura, tra cui la diossina.
28 Giu, 2006
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28 Giu, 2006
Cuore referendario
Vinto il referndum, ora ci dovrebbe essere il tempo di riflettere sul suo senso. Prodi e i suoi vicepremier si sono affrettati a dichiarare che ora è il tempo di meditare riforme congiunte, come se il problema non fosse la sostanza della riforma proposta della destra ma la maniera in cui si è arrivati a questa bozza di riforma. Ma questo era tristemente prevedibile e in proposito mi limito a citare Dominijanni dal manifesto di ieri:
Quel No ha un altro suono. Rilegittima una Costituzione che anche loro hanno colpevolmente contribuito a delegittimare. E obbliga anche loro a sottostare alla sua autorità.
Come tutte le leggi umane, la Carta del '48 non è intoccabile, ma nell'ambito dei suoi principi e delle sue procedure. Dopo il voto di ieri, fantomatiche commissioni, convenzioni e assemblee costituenti sono diventate improponibili, come pure ipotetiche riscritture complessive.
La revisione costituzionale possibile torna a essere puntuale, affidata al parlamento, sottratta al capriccio delle maggioranze e, si spera, assicurata a un 138 al più presto riformulato.
Un'altra questione che mi pare nessuno abbia sottolineato è il fatto che, sia pure innecessariamente, il cuorum sia stato raggiunto da un referendum per la prima volta in un decennio.
(continua)26 Giu, 2006
Siamo tutti terroni!
Il signor Bossi Umberto e tutti i suoi fedeli seguaci sono gentilmente pregati di mettersi in coda al valico di Como Monte Olimpino.
13 Giu, 2006
Un ultimo pensiero prima di partire
Perché io non a caso reintro il 24 giugno!
13 Giu, 2006
Il buco in una stanza (pararasando Gino Paoli)
Il ministro Ferrero: «La cocaina è una droga che circola nei Palazzi della politica».Il senatore Colombo: «Di' "giuro"!».
Durante un'intervista a Radio Radicale, il giornalista ha posto la questione delle stanze pulite (nell'italiano della politica e del giornalismo involgarite nel termine "stanze del buco") e il ministro ha risposto che non ha preclusioni verso le strategie di riduzione del danno, che peraltro stanno producendo ottimi effetti laddove applicate in termini sia di riduzione del danno immediato per la vita dei tossicodipendenti sia nella prospettiva della loro reintroduzione sociale. In spagna per esempio queste politiche fanno parte della strategia per la lotta alle tossicodipendenze già da tempo, non ad opera del governo attuale ma addirittura ad opera del precedente governo di destra guidato da Aznar.
(continua)7 Giu, 2006
In difesa del matrimonio
26 Mag, 2006
Se io fossi milanese
22 Mag, 2006
La schizofrenia di Silvio
22 Mag, 2006
Comunismi, reprise
Fantastica pubblicità, in onda su Radio Popolare, del nuovo spettacolo di Ascanio Celestini. Dice più o meno così.
Sono comunista perché essere comunista è un po' come essere un marziano. Secondo alcuni i marziani hanno un intelletto superiore i cui frutti elargiranno all'umanità: come i comunisti. Secondo altri, i marziani sono mostri sanguinari che puntao alla distruzione del mondo: come i comunisti. Ma soprattutto, tutti sono concordi che i marziani sono un'invenzione letteraria: come il comunismo.
19 Mag, 2006
Lobbying
19 Mag, 2006
C'è chi era comunista...
Perché, pur ammettendo l’inevitabilità del pagamento, ci devono essere delle disparità nelle opportunità di accesso al bene fondamentale, dipendenti dalla città in cui si vive, dall’andamento del mercato immobiliare, dalla situazione dei tassi, dalla situazione economica dei propri genitori?
13 Mag, 2006
Soluzioni pratiche
Ho una soluzione pratica, economica e assolutamente fattiva rispetto alla situazione indecorosa in cui si trova il mondo del calcio italiano. Aboliamo il campionato. Anzi, aboliamo tutti i campionati, dalla serie A in giù fino alla Pro Vimodrone. Per gentile concessione, permettiamo la persistenza dei tornei UISP e dell'oratorio.
10 Mag, 2006
Addavenì Giorgione!
Sì, è vero, mio nonno ne sarebbe stato contento, mentre seguivo lo spoglio delle schede pensavo a lui che è morto solo qualche mese fa, eppure il Morselli ha sempre definito Napolitano "un destrorso" a causa del suo filoatlantismo ed estrema moderazione (non tratti che piacciano nemmeno a me). Eppure, si tende a valutare questa elezione in una chiave di legittimazione dei DS come forza democratica. Si titola "un ex comunista al colle" come se questo fosse poi chissà quale grande trionfo.
Non dico che l'elezione di Napolitano sia un cattivo segno, diciamo che non è un segno e basta.
8 Mag, 2006
Toga Praetexta
La questione dell'elezione del Presidente della Republica, in questo preciso momento della nostra storia, è meno astratta di quando ci piacerebbe pensare. Il motivo del palese conflitto che si sta sviluppando tra di due schieramenti, così come il fatto che la scelta si stia orientando verso candidati "politici" e non tecnici (come fu per Ciampi) non è di principio, bensì deriva direttamente dalla quasi parità dei seggi senatoriali.
La maggioranza (tenue) del centrosinistra si regge infatti su due gambe: i Senatori eletti all'estero e i Senatori a vita. Questi ultimi appartengono a due distinte categorie: Senatori di diritto e a vita e i Senatrori a vita nominati in numero massimo di cinque dal Presidente della Repubblica «per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario» (art. 59 Cost.).
(continua)5 Mag, 2006
Francamente tirerei (su Minimo)
Così, tanto per essere sincera, Minimo D'Alema al Colle mi pare che sia se non la peggiore scelta possibile quasi. Se io dovessi mettere una scheda in quell'urna, scriverei "Castellina" fino all'ultimo scrutinio. Di candidati possibili ce ne sono tanti: Sergio Zavoli non mi dispiacerebbe, per dirne uno a caso e serio. Minimo non è tra questi.
(continua)2 Mag, 2006
... dalla pare del torto
Ho pensato a lungo a chi potrebbe il mio candidato Presidente della Repubblica. Ho fatto mole ipotesi, alcune anche paradossali (Enzo Iannacci, così Berlusconi avrà difficoltà a dire ancora "sono stato frainteso"). Poi, finalmente una illuminazione: Luciana Castellina, donna, comunista, eretica. Ne ha l'età e la statura intellettuale, culturale e politica. Non la voteranno mai. D'altro canto, sono ormai trentacinque anni...
28 Apr, 2006
Senato
(Che intanto alla Camera sono fermi fino all'una.)
Ah, ovviamente la seduta, dopo la rinuncia (prevedibile) di Rita Levi Montalcini, sarà presieduta dal secondo senatore in ordine di anzianità: l'ex Presidente della Repubblica ed ex esponente di spicco della DC Oscar Luigi Scalfaro.
Detto questo vista l'energia con cui ha espluso Pannella Giacinto detto Marco dalla tribuna, da cui strepitava, scampanellando e battendo il campanello sul tavolo, io voterei l'ex esponente di Spicco della Democrazia Cristiana Oscar Luigi Maria Scalfaro come presidente rdel Senato! Magari nun je regge la pompa, ma finché c'è garantisce il divertimento.
19,40: Si verbalizza, forse... Il centrodestra tumulta e Scalfaro scampanella come un ossesso.
19,19: Scalfaro invita i segretari a darsi una mossa e prega l'aula di mantenere l'ordine. Inviterei personalmente Scalfaro a picchiare Butti (AN) in testa con il campanello fino a ché non sente più male. Ma proprio più!.
19,12: Scalfaro sta cazziando i segretari perché si sbrighino e se la sbrighino da soli. Il presidente non può intervenire nelle decisioni, ha solo il potere di proclamare il risultato qualche che esso sia.
19,03: Marini è uscito dall'aula. Tipo quelli che durante il rigore non guardano il campo. Intanto la commissione se la sta giocando sulla singola scheda, in particolare sulle due schede votate per Francesco Marini. Repubblica già titola "Marini eletto".
19,00: Il riconteggio parrebbe essere finito. Gli scrutatori stanno verificando le schede nulle.
18,45: Il cuorum dovrebbe essere stato raggiunto da Marini. Aspettiamo i dati ufficiali.
18,40: Oscar sta scrutinando.
27 Apr, 2006
Fischi e bandiere
A creare l'identità politica delle comunità ebraiche è stata anche e forse soprattutto la repressione razzista a cui gli ebrei sono stati soggetti per secoli in Europa, della quale la furia nazista è stata solo l'ultimo e forse nemmeno il più tragico capitolo (che non è come dire che sia stata poco grave, casmai è come dire che ci sono stati episodi altrettanto abominevoli anche in passato). Pure oggi non possiamo pensare alle comunità ebraiche anche in chiave politica. Ebbene, proprio in chiave politica va letta la mia incapacità ad applaudire le bandiere israeliane durante la manifestazione del 25 aprile.
25 Apr, 2006
Festa d'aprile
20 Apr, 2006
Il botteghino delle cariche
Mentre il Polo ancora non si rassegna e cerca disperatamente di usare ogni cavillo per allontanare il momento dell'inevitabile (per inciso, una volta il Presidente del Consiglio non si dimetteva appena dopo il voto per proseguire l'incarico curando la sola ordinaria amministrazione fino all'insediamento del nuovo governo?), nell'Unione si assiste a uno dei balletti più divertenti degli ultimi anni sull'incarico di Presidente della Camera. Da una parte D'Alema e dall'altra Bertinotti. Bertinotti che già subito dopo il voto diceva "Voglio quella seggiolina, non diventare ministro", la candidatura D'Alema concretizzatasi poco dopo il voto, poi tutti che gli ballano interno mentre i due fanno finta di niente, uno dice "Ma sì, non c'è problema, se lo vuole lui il cadreghino, basta che si dia un ministero importante al mio partito". L'altro che, viste le condizioni, dice "Mah, la mia candidatura non è mia, è di Fassino, per cui se Fassino la ritira non c'è problema". A parte il fatto che questo tira e molla mi diverte parecchio, vorrei lanciare un appello amichevole al compagno Fust'ò: lascia fare il Presidente della Camera a D'Alema! Fausto, non fare cazzate, lasciagli la poltroncina (che ci tiene tanto da fare finta che non sia così). Così il bimbo Massimo ha il suo giochino e non ci riprova a fare la scarpe a Romano come ha fatto otto anni fa. Ecco, Faust'ò, lasciagli fare il Presidente della Camera e che non rompa più le scatole!
Updeit: Non è che follini si sta preparando al lungo passo verso sinistra? Overosia, passerà all'Udeur?
13 Apr, 2006
Ragionevolezze
Roberto Maroni dice: «La sinistra ha vinto quindi non solo ha il diritto, ma anche il dovere di governare così come chi sta all'opposizione ha il dovere di farla». Ignazio LaRussa dice: «Io non ho notizie di brogli» e aggiunge che sì, ci sono state irregolarità anche graavi, ma non in quantità o qualità maggiore rispetto alle altre tornate elettorali.
Ecco, quando Maroni e LaRussa suonano così totalmente misurati, pacati, ragionevoli perfino... In questi momenti ti rendi conto che c'è qualcosa che non va.
12 Apr, 2006
Sottili distinzioni
E così gli italiani si sono dimostrati non coglioni, ma teste di cazzo. Votando l'interesse di uno, votando il proprio impoverimento, votando la distruzione delle proprie protezioni sociali. Non fosse che ci sono di mezzo anch'io, vorrei proprio che berlusconi li spolpasse ben bene, gli togliesse il lavoro, la casa, il conto in banca. Perché non si meritano altro.
Basta. Fate tutti un bel respiro. È finita. Siamo sempre i soliti. Quella è la solita giornalaia. Che vi sorride e vi lascia il giornale anche se vota il contrario di voi. Lasciatela stare, sorridetele di rimando e tornate alle vostre occupazioni.
(continua)10 Apr, 2006
Governare non è solo questione di numeri
Per governare non bastano quegli ipotetici sette seggi in più al Senato. Il motivo per cui a un governo serve una maggioranza forte è che un governo di coalizione deve poter prevedere che in alcuni casi non sia sufficiente mediare tra le proprie componenti, che talvolta una componente minore possa non votare con la maggioranza e che questi voti mancanti possano essere ammortizzati. per questo, per governare non bastano i sette, risicati seggi di vantaggio che, secondo le proiezioni, la maggioranza dell'Unione avrebbe.
Certo, certo, Bersani deve dire quello che dice, deve farlo per ragioni tattiche. Ma resta il fatto che è una sparata e basta.
10 Apr, 2006
Una nuova magnifica edizione delle dirette della SECca!
Ore 19,05: Mentre i diessini sbracano con le dichiarazioni, Prodi, che è uomo saggio, si tiene sulle sue, e fa slittare fino alle 20 il comizio che inizialmente doveva tenere alle 18,30. Anzi, adesso dice che parlerà quando ci saranno dati un po' più solidi, che per ora è un gran guazzabuglio.
Ore 18,45: A 43 sezioni su 73, a Sesto San Giovanni Prodi è al 54%. Un risultato decisamente deludente.
Ore 18,40: Chiti: «Mi pare che si confermi in modo chiaro chi è che ha vinto e chi è che ha perso, e si conferma anche che c'è una maggioranza in entrambe le camere. C'è un dato fondamentale che si conferma: il centrosinistra ha vinto le elezioni, governerà il Paese e Berlusconi e la destra saranno all' opposizione». Vi prego, rante, pensateci voi a Vannino!
Ore 18,10: Secondo le attuali proiezioni Nexus, in Senato il vantaggio a favore dell'Unione sarebbe solo di 7 seggi.
Ore 17,50: dicevo di stare buoni e zitti: le proiezioni del Senato danno solo due punti di scarto.
Ore 16,26: A 248 sezioni Prodi è al 61,3%. Ci sorge il sospetto che stiano arrivandi solo i dati dell'Emilia Romagna o della Toscana...
10 Apr, 2006
An
tra un paio d'ore sapremo di che morte moriremo. Di certo c'è solo che speriamo di morire democristiani.
7 Apr, 2006
Perché vi sia d'ispirazione
Fame e macerie sotto i mortai / Come l'acciaio resiste la città / Strade di Stalingrado di sangue siete lastricate / Ride una donna di granito su mille barricate
Sulla sua strada gelata la croce uncinata lo sa / D'ora in poi troverà / Stalingrado in ogni cittàl'orchestra fa ballare gli ufficiali nei caffè / l'inverno mette il gelo nelle ossa / ma dentro le prigioni l'aria brucia come se / cantasse il coro dell'armata rossa
la radio al buio e sette operai / sette bicchieri che brindano a Lenin / e Stalingrado arriva nella cascina e nel fienile / vola un berretto un uomo ride e prepara il suo fucile
Sulla sua strada gelata la croce uncinata lo sa / D'ora in poi troverà Stalingrado in ogni città
7 Apr, 2006
Orogliona
6 Apr, 2006
... il famoso arruffapopoli
Ogni tanto ti prende la voglia di dire una colossale cazzata? Non indugiare, fallo! Da oggi per te c'è Sono stato frainteso! Sono stato frainteso, e nessuno ti dirà più «Maccheccazzodici?!».
Vero che anche voi la mattina ascoltate Sansone?
6 Apr, 2006
Che cosa fuma Pisanu?
Il Ministro degli Interni uscente Beppe Pisanu, durante una manifestazione elettorale di Forza Italia a Cagliari, ha affermato: «Ora posso dirlo: vi era un progetto terroristico che avrebbe dovuto essere attuato nel nostro Paese e l'azione di controllo e prevenzione dei nostri apparati ha consentito di sventarlo». Gli attacchi avrebbero dovuto essere deiretti contro la basilica di San Petronio a Bologna e la metropolitana di Milano. Nel progetto nel progetto sarebbero state coinvolte sette persone: «Tre sono state espulse, due arrestate, una è sotto controllo mentre un'altra viene ricercata» [Repubblica].
Orbene, per quale motivo questa mi sa di stronzata?
(continua)5 Apr, 2006
Testicolo's hat
Perché sono una cogliona e in quanto testicolo sarò lì a testimoniare ogni singola volta che il cavalier Silvio Berlusconi la prenderà nel didietro.
Per questo domenica mattina (o al più tardi lunedì) indosserò il cappellino che mi sto facendo orora.
- Filato acrilico 100% rosa (o del colore più simile alla vostra pelle) Skipper Patons (o quanto di pipù economico troviate), 2 gomitoli
- Avanzi di lana sport marrone (o il più simile possibile ai vostri capelli)
- Ferro circolare da 5mm per 40 cm e gioco di ferri da 5 mm (o un secondo ferro circolare per chiudere il cappellino)
- Uncinetto
4 Apr, 2006
Ma fino a un certo punto
Laddove la Bandini ci spiega perché siamo diventati più poveri nonostante il nostro reddito sia aumentato, ma in dollari.
Il ché poi fa il paio con il fatto che secondo Silvio il valore dei nostri immobili¹ è aumentato del 40%, laddove ad essere aumentato è solo il loro prezzo. (Per la differenza tra valore e presso invito a consultare qualsivoglia manuale di economia delle superiori.)
¹ Nostri? Al massimo io di immobile ho il sedere.
4 Apr, 2006
Orgogliona
Anche io sono orgogliona di essere cogliona. (Che poi i testicoli mi sono anche simpatici!)
4 Apr, 2006
Una nota elettorale
Per tutta questa campagna elettorale non ho parlato di politica. Onestamente non avrei avuto molto da dire e scrivere. Onestamente, non sono mai stata tanto scorata, ancora più che disinteressata, alla viglia delle elezioni. Mi è mancato l’interesse, l’entusiasmo mi soprattutto mi sono totalmente mancate le motivazioni.
Da un lato, indubbiamente, trovo necessario togliere il governo alla destra berlusconiana, dall’altro non riesco ad emozionarmi per le proposte di questo centrosinistra all’acqua di rose, vagamente sbandato e che non sa che giocare di rimessa o accodarsi alla destra nel proporre le stesse terapie e idee, solo un po’ riviste. Insomma, mi sento davanti a una scelta come quella proposta a Cipputi: ombrello aperto o chiuso? Certo, per carità, se la scelta è questa prenderei volentieri l’ombrello chiuso! Ma che poi debba essere entusiasta delle proposte è un’altra cosa.
29 Mar, 2006
Il voto di Panda
Qualche settimana fa, Panda mi chiedeva perché non avrebbe dovuto votare PDC alle prossime politiche, credo che questo articolo del manifesto di venerdì possa mettere carne sul fuoco della discussione. Riassumendo la questione, il PRC, per voce del suo segretario Bertinotti, ha deciso di mettere al centro della propria attenzione non più solo la questione di classe ma anche tutta una serie di questioni che esulano dalla classe operaia ma vanno a toccare le altre alterità della società italiana: questione omosessuale, immigrazione, donne ecc. Per il PDC (e per la minoranza dell'Ernesto) questo rischierebbe di depotenziare l'attenzione e la tensione sul piano "sociale", laddove con piano sociale si deve intendere strettamente la questione operaia. Viceversa, per Bertinotti e la maggioranza di Rifondazione, saldare la questione femminile, per esempio, alla questione operaia potrebbe potenziare entrambe.
(continua)27 Mar, 2006
Adotta il voto di un immigrato

Fra poche settimane i cittadini italiani saranno chiamati a votare il nuovo governo. Circa 3 milioni di stranieri regolarmente residenti in Italia non lo potranno invece fare, nonostante rappresentino il 9% della forza lavoro, paghino tasse e contributi e/o investano soldi in Italia contribuendo alla crescita di questo paese. Per la Destra essi si materializzano solo quando fanno la fila per tre giorni davanti agli uffici postali. Di conseguenza, non è loro permesso esprimere un'opinione non solo sull'operato del governo del paese dove si dipanano le loro vite, dove investono i loro soldi, dove sognano un futuro, ma non potranno nemmeno rispondere, con lo strumento del voto, a chi li offende quotidianamente e gratuitamente. I cittadini italiani però lo possono fare.
Il resto su Salamelik (via Kitiz e Pandaz)
15 Mar, 2006
Faccia contro faccia
A essere sincera, volevo titolare "hanno la faccia come il culo", ma mi sono trattenuta.
Se queste cose spostano voti (e magari sì), spostano i voti meno consapevoli, quelli di una fascia di popolazione politicamente analfabeta: i voti di coloro che si formano una opinione di voto sulla base del colore di una cravatta, di un modo di gesticolare, di una inflessione della voce.
Per inciso, ieri sera io non ho visto il duello. Non ne abbiamo avuto coraggio. Tanto sappiamo che Berlusconi non lo voteremo, casomai la visione ci avrebbe incoraggiato a non votare proprio. Quindi a casa mia si è visto Matrimonio all'italiana, vale a dire Filumena Marturano. Ecco, io alle politiche voterei volentieri Filumena! (E poi la Loren in quel film era bellissima, e Mastroianni stronzissimo, un vero pezzo di "budino al cioccolato".)
15 Mar, 2006
Vicino e lontano
Sì, ok, sarei più vicina al PDC. Ma non lo voto lo stesso, a questo giro.

8 Mar, 2006
Perché io oggi non festeggio
Sarò strana, ma questa gragnuola di goffi auguri per l'otto marzo mi mettono parecchio a disagio. Mi infastidiscono, per dirla tutta. Mi viene da chiedermi dove sono le anime belle che ti fanno gli auguri nei negozi quando si dice che il tasso di occupazione femminile in questo Paese è tra i più bassi in Europa (il 45,1% contro il 57,8% in Francia, il 60,2% in Germania e il 72,8% in Danimarca) e quanti di questi sono tra il 40% che ritiene che il lavoro domesti debba essere naturalmente compito femminile o tra il 51,8% di coloro che credono che la carriera sia più importante per un uomo che per una donna (in fondo la donna ha la famiglia per realizzarsi, naturalmente).
Il resto su Zia Rebecca
7 Mar, 2006
Le donne dicono no alla guerra
Ho firmato, come Alice Walker, Susan Sarandon, l'onorevole Barbara Lee, Dolores Huerta, Eve Ensler...
Noi, donne staunitensi, irachene e del mondo intero, non possiamo piú sopportare questa insulsa Guerra in Irak e i crudeli attacchi ai civili che si compiono intorno al mondo. Abbiamo già sepolto troppi cari. Abbiamo giá visto troppe esistenze dilaniate da ferite fisiche e psicologiche. Abbiamo assistito con orrore all'utilizzo smisurato delle nostre preziose risorse per scopi militari, mentre quelle destinate ai bisogni delle nostre famiglie, come la protezione, l'educazione, il cibo e la salute, restano inadeguate. Non possiamo piú sopportare di vivere in costante paura e violenza, osservando il crescere di questo cancro di odio e intolleranza che si infiltra nelle nostre case.
E su Zia Rebecca un'iniziativa a Roma.
1 Mar, 2006
Talante e taldedrè
Al contrario, in Italia sarebbe salutare adottare una teoria politica di Zapatero per cui invece in Spagna lo prendono per il culo, il cosiddetto talante, ovvero un atteggiamento aperto e amabile. In questo teatrino ignobile a cui si sottopongono e ci sottopongono i nostri politici, essere corretti e aperti invece di cercare di incularsi a forza non può che far bene.
1 Mar, 2006
Not-so-smart shop
Tornando a casa ieri sera mi è caduto l'occhio su uno di quei foglietti fotocopiati che vengono appesi con un pezzo di scotch alle pareti delle stazioni della metropolitana. Pubblicizzata uno smat shop.
Lo sapete, vero, che cosa sono gli smart shop? Sono negozi che vendono prodoti legali dalle proprietà (vere o presunte) psicotrope. Insomma, si trstta di tutte quelle droghe legali, in quanto di più che dubbia potenza o, semplicemente, perché troppo rare. per farvi un esempio, se la cipolla avesse alcuna proprietà psicotropa a causa di un alcaloide, la cipollina, presnete in quantità minima nella sua polpa, non avremmo magari nessun effetto mangiando un paio di cipolle ripiene, ma uno smart shop potrebbe commercialzzare un succo concentato di cipolla ad alto tenore di cipollina che, oltre a brasarti l'alito in maniera indelebile per una settimana, ti farebbe vedere anche angioletti nudi che fanno capriole tra le nuvole. E sarebbe in vendita legalmente. Il problema è che queste sostanze, per quanto legali, non necessariamente sono tutte innocue.
23 Feb, 2006
Abu Grahib parte II
Dall'Unità on line segnalo questo editoriale di Luigi Bonanate sulla presenza di torturatori italiani ad Abu grahib nonché sullo stato dell'arte della politica estera italiana.
Che tra i torturatori ci fossero italiani non muta la gravità dei fatti: ma come erano arrivati ad Abu Ghraib? Non è il momento per della facile ironia: ma questa presenza rientrava nella missione umanitaria del nostro paese? Personalmente sono sicuro che non ci fosse alcun militare italiano tra loro e questo rafforza la preoccupazione che alcuni di noi (e io tra quelli) sollevarono quando in Iraq incominciarono i rapimenti di privati cittadini (di cui anche gli italiani furono vittima e tra loro il povero Quattrocchi, che perse anche la vita): volevamo segnalare che una brutta scia di mercenari (di poliziotti privati: chiamateli come volete, erano al «soldo» di chi li assumeva) aveva seguito i marines.
17 Feb, 2006
La natura del lavoro
mi si può obiettare che in fondo si dice che lavoriamo per mangiare.
ecco, a mio avviso l'errore di fondo è qua: non dovrebbe essere così. io lavoro per viaggiare, per comprarmi i libri e l'abbonamento ADSL, per comprare regali al mio amore.
10 Feb, 2006
Lo portano via...
Mentana prova a interromperlo ma il presidente del consiglio esclama: "Solo napoleone aveva fatto di più". Mentana trasecola: "Un faccia a faccia con Napoleone non posso proprio farlo". Il premier non si arrende: "E io sono anche molto più alto".
Cioè, qui siamo ormai al patologico. Ci vuole un TSO. Qualcuno dovrebbe richiederlo perché una persona mentalmente instabile che detiene la funzione di Presidente del Consiglio dei Ministri è pericolosa per gli altri. Per tutti gli altri. Va portato urgentemente al Pini!
9 Feb, 2006
Victoria/Victor
King Marchand: If you were a man, I’d knock your block off.
Victoria: And prove that you’re a man?
King Marchand: That’s a woman's argument.
Questa notte alle due e passa, se fossi insonne o possedessi un videoregistratore funzionante (sì, sono al quarto anno di VCR rotto e ancora non ho avuto l'ispirazione di farlo riparare!), potrei rivedere un bellissimo film di Blake Edwards: Victor/Victoria. Storia complicata, commedia degli equivoci a orologeria in cui una donna si finge uomo che si finge donna. Julie Andrews, bellissima e perfetta immagine androgina della modernità femminile, negli anni della depressione si trasforma in un enigmatico ermafrodito per inseguire il successo come cantante.
L'innamoramento di un gangster per Victor/Victoria diventa il nodo attorno a cui si intrica la vicenda. Perché King Marchand è un uomo in un mondo di uomini, è omofobo in un mondo omofobo, è sessista in un mondo sessista. Eppure si innamora dell'enima Victor/Victoria più ancora della persona che interpreta quell'enigma. Sesso, genere, ruolo sessuale, identità sessuale. Victor/Victoria, con i suoi esibiti alterità e ermafroditismo scombina tutti i giochi fatti e cristallizzati in un'epoca che precede di gran lunga la sua pur limitata liberazione segnata dal femminismo e dalla rivoluzione sessuale.
E non solo. Victor/Victoria potrà tornare ad essere solo Victoria solo quando avrà vissuto abbastanza come Victor, quando avrà sconvolto abbastanza il suo stesso ruolo sessuale e sociale per tornare ad essere donna. Forse più donna di prima proprio perché avrà sperimentato un ruolo privo delle limitazioni imposte al femminile senza avere in realtà mai voltato le spalle alla sua femminilità.
Victor/Victoria, Rete 4, 2;30 (flessibili)
30 Gen, 2006
Democrazia a doppio filo
L'Autonomia Nazionale Palestinese (una complessa parafrasi che significa «non valete un cazzo ma dovete lo stesso comportarvi come se foste uno stato sovrano, ma solo se ve lo permettiamo») è andata al voto e, in maniera piuttosto annunciata, Hamas ha avuto la maggioranza assoluta dei voti. Sì, Hamas, catalogata come organizzazione terroristica, che terrorizza Israele e USA ma che negli anni Settanta ha anche goduto di coperture e protezioni da parte di Israele e USA (diciamo che guardavano dall'altra parte); usato come grimaldello per sconfiggere il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina e le altre organizzazioni nazionalistiche, laiche e marxiste che combattevano contro l'occupazione israeliana. E l'ANP che è tenuta per imposizione della comunità internazionale ad essere democratica, a tenere libere elezioni, ha deciso di cacciare via la leadership legata a Al Fatah, gravemente compromessa in numerosi scandali e corrotta, sostituendola con Hamas, unica organizzazione credibile (da parte della popolazione palestinese) rimasta dopo che le organizzazioni laiche e marxiste sono state sconfitte e a fronte dell'inconsistenza numerica ma anche della carenza di fondi di cui soffrono le organizzazioni laiche e pacifiste. Ma la democrazia va bene quando gli eletti sono certuni e non altri. Quindi i governi europei si sono incazzati e hanno risposto ai pesstinesi «siate più democratici». Come quando la mamam dice al bambino «Fai uno sforzo, sii più spontaneo». Perché la democrazia va bene solo quando è come la vogliamo noi. Se diventa libera espressione delle opinioni, e di opinioni che non condividiamo, diventa pericolosa. Cari amici palestinesi:; siate liberi di condividere le nostre opinioni!
Per inciso: no, non sono contenta della vittoria di Hamas: ma non sono contenta nemmeno di Berlusconi o di Bush. Pure, sono stati votati, anche se io non li avrei votati, e tocca zupparceli. Oppure mettere in piedi una bella dittatura.
26 Gen, 2006
In memoria
Ci hanno messo in fila, era verso mezzanotte contando che era già scuro da diverse ore. Ci hanno diviso in due gruppi, a destra e a sinistra. "Quelle che se la sentono di camminare per trenta chilometri da una parte, chi non può camminare si metta dall'altra. Passeranno i camion a prenderle". Sapevo che non ero in grado di camminare per trenta chilometri, forse neanche per tre chilometri. Però ho deciso di andare perché non potevo credere che sarebbe passato nessun camion. Sapevo che al blocco 23 i camini che fumavano erano persone che ardevano ogni giorno. Giorno e notte. Perciò ho detto "no, mi metto da questa parte".
(continua)23 Gen, 2006
Uno stato di guerra
Senza dubbio, Brown si assunse una tremenda responsabilità muovendo guerra ai pacifici cittadini di Harper's Ferry; ma si deve anche ricordare che , ai suoi occhi, una comunità di proprietari schiavisti non poteva mai essere pacifica, bensì era, per sua stessa natura, in uno stato di guerra permanente. Per lui, una comunità simile non era più sacra di una banda di predoni [...]
Frederick Douglass su John Brown
20 Gen, 2006
Un'altra buona notizia dal Cile
Pinochet fino ad oggi era stato processato (e condannato) solo per reati fiscali. Ben poca cosa in confronto a quanto accaduto sotto il suo governo golpista.
Tuttavia, ieri la Corte d'Appello di Santiago ha revocato l'immunità all'ex dittatore cileno. Augusto Pinochet sarà tra gli imputati nel processo che il PM Alejandro Solis sta istruendo sui rapimenti e le torture operate dalla DINA, la polizia segreta del governo fascista cileno, e che riguarda almeno 59 vittime accertate.
19 Gen, 2006
I missili e la coca di Evo (prima la coca e poi i missili)
La Bolivia è il paese più povero dell'America Latina, e la sua storia democratica è alquanto breve. Peraltro, nei circa 150 anni di indipendenza, la Bolivia ha "goduto" della bellezza di 190 colpi di stato, un autentico record. Fatta questa premessa storica, il fatto che sia stato eletto alla presidenza il leader indio e cocalero Evo Morales rappresenta un elemento di forte rottura con la storia del paese, ancora di più che l'elezione dei vari Lula.
Cocalero, perlatro, in Bolivia non significa necessarimente coltivatore di coca per produrre cocaina. Viceversa, mentre esistono vaste piantagioni clandestine che producono matria prima per le raffinerie di droga che verrà poi esportata nei paesi ricchi, il grosso dei produttori dell'area andina produce coca per autoconsumo o per consumo locale in forma di foglie da masticare.
Queste foglie contengono una percentuale modesta cocaina (il suo alcaloide), pari all'1% circa, e rappresentano un elemento quotidiano nella vita degli indios. La coca viene consumata masticando le foglie, producendo un effetto simile in tutto e per tutto a quello di una tazzina di caffè (sarebbe bello sapere perché nessuno vende, almeno che io sappia, caffeina pura in polvere: gli effetti anche sociali di questa nuoava droga potrebbero essere devastanti).
Ma al contrario della nostrana tazzina di espresso, le foglie di coca contengono anche micronutrienti (sali minerali e vitamine) altrimenti assenti dalla dieta degli indios della zona andina, la cui agricoltura di sussistenza è basata su varietà particolari di patata adatte alle alte quote e che sono troppo poveri per acquistare frutta e verdura fresche d'importazione.
16 Gen, 2006
... O Spagna!
Zapatero, Chavez, Toledo, Morales, Bachelet. Quero que expatriar a un pays adonde se habla Espanol. ¡Ademas ya hablo el idioma!
14 Gen, 2006
Una gita in compagnia
Caro diario, oggi è stata una bella giornata. Mi sono vista con qualche centinaio di migliaia di amiche (e c'era anche qualche decina di migliaia di amici) per fare una passeggiata corroborante per le vie della moda milanesi, in occasione dei saldi ovviamente. È stato bello, c'era tanta gente, c'erano le bandiere per fare festa e anche la musica (anche se continuavano a mettere su sempre la stessa canzone, una cosa che parla del cielo di un cantante che è già morto ma nonostante questo secondo me porta male perché poi non si vincono le elezioni). Poi c'era anche chi aveva portato i cani e pure qualche bottiglia di vino. Alla fine non siamo entrati in tanti negozi, anche perché non ci stavano tutti, però ci siamo divertiti tanto. Ah, ovviamente la nostra passeggiata non aveva assolutamente alcuna valenza politica.












