15 Lug, 2010

Contro i femminicidi

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28 Mag, 2010

Nonostante il mal di mare

Inviato da Typesetter 20:50 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (1) | Annunci, Collegamenti, Politica

A Genova ci sarò per Lo Sbarco!

Sarà la nave dei diritti, che ricorderà la nostra Costituzione e la sua origine, laica e pluralista, la centralità della libertà e della democrazia vera, partecipata, trasparente: dai luoghi di lavoro alle scuole, ai quartieri, ai servizi, al territorio. Ricorderà che il pianeta che abbiamo è uno, è questo, questo è il nostro mare, di tutti i popoli. Che chiunque ha diritto di esistere, spostarsi, viaggiare, migrare, come ha diritto che la sua terra non sia sfruttata, depredata. Ricorderà che le menzogne immobilizzano, mentre la verità è rivoluzionaria.
Ricorderà che cultura e arte sono i punti più alti del genere umano, sono fonte di gioia e piacere per chi li produce e per chi ne beneficia, non sono fatte per il mercato.
Ricorderà che esistere può voler dire resistere, difendere la propria e l’altrui dignità, conservare la lucidità, il senso critico e la capacità di giudizio.
Creiamo ponti, non muri.


30 Mar, 2010

Come Alberto Tomba

Inviato da Typesetter 11:34 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Politica

Ve lo ricordate Alberto "La Bomba" Tomba? Quello che quando vinceva era stato bravo lui, quando perdeva era la neve farinosa o troppo pesante, la sciolina, gli scarponi, la cavallette, l'alluvione... Ma c'è mancato poco, anzi è come se avesi vint perché ho fatto una buona prova.
Ecco, questo centro sinistra, sia elettori che esponenti a tutti i livelli dalla base ai vertici, mi sembrano sempre di più Alberto Tomba: quando vincono, be', hanno vinto e il merito è loro; quando perdono in fondo non è che abbiano preso davvero perché il voto alla Lega è un voto contro Berluconi e poi, senza nemmeno mezzi di comunicazione, abbiamo perso solo quattro regioni e se non ci fosse stato Grillo che ci ha portato via voti forse (magari) non avremmo perso nemmeno quelle.
Mai uno, dalla base al vertice, che metta in discussione candidature oltre il limite dell'impresentabile, programmi fumosi e opportunitici quando demagogici e ricalcati su quelli della controparte, eccessi di tatticismo nelle alleanze, linee politiche scipite e ondivaghe. Salud!


29 Mar, 2010

A caldissimo

Inviato da Typesetter 18:15 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (1) | Politica

A scrutinio appena iniziato, due commenti sui risultati delle elezioni.

1. Non so voi, ma il dato che mi pare più significativo del voto lombardo è che Crimi del movimento Conque Stelle (Grillo) sia al 3%, quasi un punto sopra al candidato che avrebbe dovuto essere la scelta della sinsitra che non si riconosce in Penati, cioè Vittorio Agnoletto. Quando la sinistra non viene più nemmeno riconosciuta come voto di protesta (il mio ad Agnoletto è stato di quella natura) e le viene preferita una sigla populista (putroppo, devo dire, non demagogica, nel senso che per quanto demagogo sia Grillo, la sua campagna elettroale è stata la meno demagogica di tutte quelle lombarde, e la cosa mi spiace soprattutto per gli altri candidati tutti), stiamo nella merda mica da ridere!

2. Altro dato notevole: al momento attuale Penati ha poco più del 30% dei voti, ma il compleso di liste a lui associate hanno il 34,5%. Significa che il 4% di elettori, votando per un partito a lui associato, ha scelto di disgiungere il voto e fdarloo a un altro candidato: Agnoletto (2,1 personale a fronte dell'1,6 del partito), Crimi e magari anche il candidato di Forza Nuova. Penati: nasconditi!


22 Mar, 2010

Folle ocaniche

Inviato da Typesetter 14:13 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (1) | Politica

Folle oceaniche

Anche ieri a Milano una manifestazione milionaria del PdL, i numerosissimi manifestanti riuscivano a intasare quasi completamente ben un quarto (scarso) di via Arcivescovado.


14 Feb, 2010

Fermate la seconda repubblica, voglio scendere

Inviato da Typesetter 12:16 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Politica
Non so che cosa mi offenda di più: se il fatto che il responsabile della Protezione Civile sia stato beccato con le mani nella marmellata o il fatto che l'opinione pubblica si offenda di più all'idesa che abbia potuto usufruire dei servizi di sex workers. Anzi, no: alla prima cosa sono allenata fin dalla prima repubblica, quindi la seconda mi offende di più. (E, per inciso, questo parlare di escort e Bertolaso non è che per caso fa il suo gioco, eh?)

28 Gen, 2010

Memoria Breve

Inviato da Typesetter 22:04 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (0) | Collegamenti, Politica
La signora Ornella Pajalich ha 84 anni. La signora Ornella Pajalich è figlia di un perseguitato dal regime fascista sia perché di relgione ebraia sia perché antifascista. La signora Ornella Pajalich è stata perseguitata dal regime fascista perché ebrea e antifascista a sua volta. La signora Ornella Pajalich non ha diritto al vitalizio che lo stato riconosce agli ex perseguitati per motivi razziali o politici perché non inabile al lavoro. Ergo, la signora Ornella Pajalich a 84 vada a cercarsi un lavoro.

23 Dic, 2009

Una pala per De Corato

Inviato da Typesetter 19:34 | Permalink Permalink | Comments commenti (5) | Trackback Trackbacks (51) | Politica
Secondo il comune di Milano, gli spalatori che avrebbero liberato le strade e soprattutto i marciapiedi dalla neve erano 3.000, più 150 volontari della Protezione Civile, più alcuni detenuti di San Vittore, più l'esercito. Be', se c'era tutta questa gente pala in mano, per quale motivo, per esempio, i marciapiedi di corso Buenos Aires (non dico via Pianella, il Buenos Aires!) non è stato spalato? Insomma, chi di voi ha visto un omino con una pala in mano che non fosse né il portinaio di uno staqbile né un negoziante si faccia avanti!
(A Sesto non è andata meglio, anzi: pare che il comune abbia dichiarato "non abbiamo soldi per gli spalatori" e morta lì.)

27 Ott, 2009

Segretarmesse

Ieri sera si è conclusa una delle non molte produzioni RAI con una qualche dignità. Le segretarie del sesto era discretamente scritto, discretamente recitato (con qualche acuto di Castellano e D'Aquino), discretamente diretto (a tratti citazionista)... Mi ha fatto girare immensamente le balle. Sì, perché non è possibile che quando si parla di donne e lavoro più in là della commessa della boutique di lusso e della segretaria del capo non si riesca ad andare!
Riassumiamo: il grande capo della divisione centrosud di una grande assicurazione sta andando in pensione e si scatena la guerra spietata tra i suoi sottoposti per chi si conquisterà la successione, guerra che gli uomini combatteranno non in prima persona ma per l'interposta persona delle loro segretarie: stressate, a volte spietate, sempre pronte a dare tutto per ambizione: l'ambizione del loro maschio di riferimento (il capo), non la loro, beninteso!
 (continua)

23 Ott, 2009

La CEI ci fa

Inviato da Typesetter 13:08 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (7) | Politica
Al convegno dei farmacisti, la CEI propone l'obiezione di coscienza per i farmacisti alla vendita dei farmaci per aborto ed eutanasia. Ovviamente, la CEI sa benissimo che questa proposta nel contesto italiano è del tutto demagogica e inefficace, dato che l'eutanasia è illegale mentre l'IVG farmacologica sarà comunque possibile solo ed esclusivamente in ospedale (come già l'IVG chirurgica e come peraltro dettano le linee guida dei farmaci per l'IVG adottate in tutto il mondo sviluppato), mentre l'eutanasia non è legale e in ogni caso sarebbe praticabile, se fosse legale, con un grande numero di farmaci usati per tutt'altro scopo. E allora perché queste dichiarazioni? Ma ovviamente per fare ammuina!

2 Ott, 2009

Invadeteci!

Inviato da Typesetter 13:30 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (25) | Politica
Basta! Non è possibile che basti qualche ora di pioggia in più per fare disastri, morti e dispersi. E il tutto non perché piove ma perché costruiamo come imbecilli e non stiamo attenti a quello che causiamo. Basta, invadeteci. Cari cugini francesi, vi prego, mandate qui una missione Militare e fateci diventare vostra provincia, vostra colonia. Togliete di mezzo gli italiani dalla gestione della cosa pubblica: palesemente non lo sappaimo fare!

11 Set, 2009

Adios compañero presidente

Inviato da Typesetter 14:55 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (109) | Politica

11 settembre 1973.

2 Set, 2009

Supersilviolo!

Inviato da Typesetter 21:40 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (209) | Politica, Citazioni

Basterebbero le cose che ho fatto in questi quindici mesi per vedere che io non solo non sono malato, sono Superman, cioè a me Superman mi fa ridere.

Silviolo a Danzica
(via il maniefesto cartaceo)



21 Lug, 2009

L'alcool e Letizia

Inviato da Typesetter 13:23 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (56) | Politica, Cibo
Chioso il post di .mau., che vi invito a leggere in prima battuta. Molti dinoi hanno imparato a bere a casa, in famiglia. invitati ad assaggiare un vinello particolarmente buono, a sorseggiare quel mezzo dito di spumante alle feste, ad annusare il contenuto dei bicchieri dei familiair per cogliere il bouquet del contenuto. oggi, un genitore che offrisse al figlio tredicenne quel famoso mezzo dito di prosecco per brindare all'anno nuovo sarebbe passibile di multa, a Milano.
Facciamo un altro esempio, io ho imparato a leggere a casa. i miei genitori leggevano, aevano libri e fumetti, mi regalavano libri e fumetti, mi incoraggiavano a fare delle scelte di lettura. Se una legge vasse proibito di far leggere i bambini e ragazzi fino a 16 anni, probabilmente i già piuttosto pochi lettori italiani sarebbero ancora meno. Non è un paragone azzardato: anche il vino come i libri è cultura. Esiste una cultura del bere che il nostro Paese vanta internazionalmente e che è fatta di vini, birre e liquori di ottima qualità da consumarsi con misura e piacere allo stesso tempo.
 (continua)

16 Lug, 2009

Una scarpa e una ciabatta

Inviato da Typesetter 12:36 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (198) | Politica
A Milano per dire che una cosa è fatta a metà si diche che è "'na scarpa e 'na sciavata", una scarpa e una ciabatta. Ecco, il presidente Napolitano ha fatto una cosa che ha una scarpa e una ciabatta.
Il lavoro del Presidente della Repubblica, oltre che avere un'aria autorevole nelle foto, è quello di controfirmare le leggi provenienti dal parlamento. Ma non è una firma cieca: prima le leggi le deve leggere e, se ritiene che ci siano dei motivi per ritenerle ingiuste o anticostituzionali nella loro stesura attuale, non controfirmarle e reinviarle al Parlamento con delle indicazioni. (Poi, la seconda volta, deve firmare per forza.)


Lia Celi e Roberto Grassilli

 (continua)

15 Lug, 2009

Grillismi

Inviato da Typesetter 11:55 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (191) | Politica
Nel momento in cui il PD ha impedito a Beppe Grillo (che non amo in modo particolare) il tesseramento ha già fatto vincere Beppe Grillo. Mi spiego, credete veramente che l'obiettivo della provocazione di Grillo fosse vincere il congresso con la sua mozione? Suvvia! Grillo voleva dimostrare qualcosa, non prendere la guida di un partito, e c'è riuscito. Il suo intento di farsi tesserare per candidarsi come segretario era provocare una reazione nel partito che lo facesse scoprire in mutande, come l'imperatore della favola.
Ecco, allora, che la commissione preposta decide che Grillo non è accettabile come iscritto al partito e di conseguenza lo rifiuta, prima in Sardegna con l'escamotage del non essere lui ivi residente, poi (probabilmente) a Genova. Questo perché Grillo è lader di un movimento concorrente, perché non condivide l'impostazione del partito. Cosa che parrebbe anche avere una sua razionalità, ma...
 (continua)

26 Giu, 2009

Donzelletta che vien dal campo di canapa

Inviato da Typesetter 20:34 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (199) | Politica
Il consigliere comunale di Firenze Dozelli, in occasione della giornata mondiale contro gli stupefacenti, ha organizzato un raid in un negozio che vende oggetti in canapa. E dopo un po' il titolare si è scocciato e l'ha schiaffeggiato (YAY!).
Donzelli forse non aveva ben chiaro che quel negozio vende tessili e cosmetici, non fumo. Un po' come se una squadra di ciellini in occasione della giornata per la vita, andasse a razziare il prezzemolo dai verdurai e pretendesse anche di avere ragione.

25 Giu, 2009

Lettera aperta all'ex presidente della Provincia di Milano Filippo Penati

Inviato da Typesetter 19:57 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (64) | Politica
Gentile signor Filippo Penati,
il 23 giugno 2009 (e quindi dopo la fine delle elezioni amministrative comunque) abbiamo ricevuto la Sua lettera indirizzata a Giovanni Morselli, nostro padre e nonno, deceduto il 19 agosto 2005 e La ringraziamo per aver pensato, in un momento per Lei così delicato, al nostro Giovanni, anche se purtroppo in leggero ritardo.
Vede signor Penati, anche Giovanni ha fatto fino in fondo la sua parte.
Giovanni è nato e cresciuto in una famiglia comunista della campagna mantovana ed ha combattuto come partigiano delle Brigate Garibaldi sulle montagne liguri; nel 1950 ha dovuto, come tanti altri, trasferirsi a Milano per cercare lavoro e, forse, anche Lei saprà come in quegli anni non fosse facile trovare lavoro per un operaio comunista convinto che portava sempre con sé nella tasca dei pantaloni la copia quotidiana de l'Unità (ovviamente, piegata in modo tale che la testata fosse ben visibile).
 (continua)

23 Giu, 2009

EU in mano agli integralisti?

Inviato da Typesetter 20:17 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (196) | Politica, Citazioni

Avete respinto Buttiglione, adesso non prendete Mario Mauro. Il candidato italiano alla presidenza dell’Europarlamento per il Partito Popolare Europeo è un cattolico integralista e sui diritti delle persone omosessuali ha sempre assunto posizioni gravemente illiberali, le stesse che provocarono la bocciatura di Buttiglione come commissario europeo quando parlò, pubblicamente, di disordine morale.

UAAR


17 Giu, 2009

I colori di Penati

Inviato da Typesetter 17:31 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (31) | Politica
Trovo uantomeno imbarzzante la campagna elettorale del presidente della Provincia di Milano uscente Penati. Penati, che è stato eletto con i voti di tutto il centrosinistra, oltre ad avere recentemente rilasciato dichiarazioni assolutamente anticomuniste, ha adottato una campagna di comunicazione che lo rende perfettamente sovrapponibile (a livello di immagine stiamo parlando, ma anche a livello politico le differenze sono quantomeno sfumate) al concorrente del PdL. A partire dalla scelta di colori, giallo, bianco e blu hanno dominato la campagna. Il manifesto più diffuso era un "Vota la persona" in bianco e blu, che oltre ad usare i colori dell'avversario sottintendeva un "non sono del centrosinistra, mi sostengono per sbaglio". Poi i volantini gialli (colore usato e abusato anche dall'altro candidato) e il manifesto giallo con il profilo dell'indiano, lo stesso della lega. Che successo ha avuto questa linea? Be', penati al primo turno era sotto del 10%.

5 Giu, 2009

Al seggio la Binetti non ti vede. Vota Sinistra e Libertà

Inviato da Typesetter 19:13 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (113) | Collegamenti, Politica

1. Rischio di sprecare il mio voto se non raggiungerete il quorum?

Il progetto politico di Sinistra e Libertà viene dal basso e risponde all’esigenza di fare una nuova sinistra in Italia.
Il successo elettorale ne faciliterà il cammino ma comunque ogni voto dato a sinistra e libertà è un si alla creazione di una moderna forza di sinistra nel nostro paese. Il voto a Sinistra e Libertà è quindi l’unico che non andrà sprecato perché ha un doppio valore: sia sostegno alla lista che di condivisione e supporto al progetto politico.
 (continua)

4 Giu, 2009

Dichiarazione di voto

Inviato da Typesetter 18:22 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (112) | Politica

Lella desolazione dello scenario, dichiaro che voterò così:

Se si andasse al ballottaggio deciderò che cosa fare: se votare l'orripilante Penati per schivare l'altrettanto orripilante Podestà o se non votare proprio coem feci quattro anni fa per non dover poi rendere conto dei danni di Penati (che temo possano esser uguali se non superiori a quelli che potrebbe fare Podestà). E poi, votare per un voltagabvbana che dopo ave rmilitato per decenni nel PCI adesso visceralmente si dichiara anticomunista mi fa ribrezzo!


2 Giu, 2009

Se ve lo siete perso

Inviato da Typesetter 15:16 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (194) | Politica

Se vi siete persi l'intervista e il servizio a Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano, che descrive le sue "rivoluzionarie" politiche ambientali e urbanistiche, lo può recuperare qui.

Per chi fosse interessato all'intera puntata, può andare invece qui.

(Da ex compagna di scuola di Domenico, giuro che mi è sorta spontamenamente la domanda se le tasse aumentate siano state esatte con la tecnica che amava molto a quei tempi: mettersi di balzo di mezzo alla porta ed esclamare «Chi siete? Dove andate? Cosa portate? Sì, ma quanti siete? Un fiorino!»).


28 Mag, 2009

Le case di Cassinetta a Report

Inviato da Typesetter 13:40 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (190) | Annunci, Politica
Nel corso della prossima puntata di Report, dedicato al tema della speculazione edilizia e della cementificazione, un servizio sarò centrato sulle politiche edilizie e ambientali di Cassinetta di Lugagnano. Non perdetelo (direttamente quella sera o successivametne sul web).

21 Mag, 2009

La mia candidata parla

Inviato da Typesetter 18:14 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (67) | Politica


19 Mag, 2009

Bobo anche tu

Inviato da Typesetter 17:02 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (103) | Politica
No, io no: mai fatta quella brutta roba lì!


8 Apr, 2009

Accorpiamo!

Inviato da Typesetter 14:32 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (190) | Annunci, Collegamenti, Politica
Firmate la petizione per accorpare il referedum alle elezioni, risparmiando 400 milioni di euro da destinare alla ricostruzione dell’Abruzzo!

12 Mar, 2009

Il piccolo Aziz, tre mesi e mezzo, e la bomba chimica

Inviato da Typesetter 10:51 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (196) | Politica

Il governo dovrebbe farci il favore di spiegarci per quale motivo vietare l'inscrizione all'anagrafe dei neonati figli di immigrati senza documenti dovrebbe aumenare la nostra sicurezza. Certo, i neonati sono delle vere bombe chimiche viventi. Cagano latte cagliato e marcito in quantità impensabili per corpicini così minuscoli e a votle hanno perfino episodi di rigurgito. Immagino che i pericolosissimi genitori, tutti ovviamente terrificanti terroristi e violentatori, abbiano l'abitudine di puntare il culo dei loro pargoli indifesi contro le vittime per minacciarle.
Quindi forse al governo pare ovvio che impedire ai genitori naturali il riconoscimento dei loro figli, cosa che comporta l'adottabilità del minore a termine di legge, e quindi il fatto che questi bambini sarebbero separati dai genitori che hanno avuto la malaccorta idea di partorirli qui in Italia, sia una buoan strategia per ridurre le rapine a mano armata di pargolo.
Mi sovviene un'espisodio della saga di Malusséne, quello in cui gli sfratti esecutivi venivano evitati riempiendo gli appartamenti degli sfrattando di pannolini colmi di marrocina sostanza. Ecco, forse dovremmo proprio fare così: andare a portare al governo le testimonianze tangibili che quei bambini che l'anagrafe dovrebbe non vedere (con il simpatico riosultato di allevare una generazione di emarginati per nascita, privi di integrazione e vessati da uno stato a quel punto esplicitamente razzista, ergo molto probabilmente dotati di una certa misura di risentimento per l'Italia stessa!) recapitando a Silvio Berlusconi e a tutto il suo gabinetto i pannolini usati che questi hanno prodotto.


30 Gen, 2009

Sì, però e una merda

Inviato da Typesetter 20:19 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (194) | Politica

Battisti se ne stia in Brasile e libero, ma si vergogni anche un po' la faccia:

"Riaffermo la mia condizione di perseguitato politico". Lo scrive Cesare Battisti in una lettera ai giornalisti diffusa oggi dai suoi avvocati. Nella quale dice anche che i responsabili degli omicidi per i quali è stato condannato, sarebbero quattro suoi ex compagni dei Pac, i Proletari armati per il comunismo. Vale a dire, "Giuseppe XXX, Sante YYY, Sebastiano MMM e Gabriele NNN, tutti pentiti".

Sei una merda d'infame o no?


5 Nov, 2008

Auguri

Inviato da Typesetter 18:40 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (14) | Politica
Che Barack Hussein Obama abbia vinto le elezioni non è una cattiva notizia. Obama è sicuramente una persona intelligente e capace più dell'attuale presidente degli USA (cosa di cui sono certa all'80% si possa dire anche di John McCain, peraltro!). Inoltre, l'elezione di un uomo con il suo tono di pelle parla di un paese meno razzista di qualche tempo fa. Certo, vendere Obama per un afroamericano è un po' lunga: anche da quel punto di vista la candidata verde Cynthia McKinney aveva qualche gallone in più!
Detto questo, mi si scusi se non esprimo grande entusiasmo. Certo, ci siamo cavati dalle palle McCain-Palin, ma Obama non è esattamente un "progressista" (e a me nemmanco i progressisti poi piacciono molto). Durante le primare Obama aveva infatto preso posizioni relativamente progressite che ha puntualmente rinnegato durante la campagna presidenziale vera e propria, quella seguita all'investitura delle primarie: così è stato per le intercettazioni telefoniche non confermate da un giudice, per la relativa e moderatissima apertura ai palestinesi, per il ritiro dall'Iraq (che da incondizionato è diventato "responsabile", vale a dire parziale e dilazionato nel tempo).
Non ho grandi apsettative per questo candidato democratico espressione dei potentati di Wall Street, monetarista nel midollo (tutti i suoi consulenti economici sono Chicago boys) e da cui quindi non ci si possono aspettare le riforme al moderno capitalismo (forgiato dagli adepti di quella stessa scuola di Chicago) che sarebbero necessarie per uscire dalla crisi. Né mi aspetto grandiose aperture sociali, in questo Obama è più che cauto orientato più alla conservazione dello status quo che non a una rivoluzione dei diritti. Insomma, non sono insoddisfatta della vittoria di McCain, ma di certo non son soddisfatta ella vittoria di Barack Obama. Al limite, posso dir e di sospendere il giudizio in attesa delle sue mosse future. Sperando che l'opinione publica progressista americana lo metta sotto pressione pe fare meglio di quanto mi aspetti da lui!

Ne hanno detto, molto meglio di me, anche Marco d'Eramo e Alexander Cockburn


11 Set, 2008

35 anni di 11 settembre

Inviato da Typesetter 12:56 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (44) | Politica

Rossellini intervista il Presidente Salvador Allende.



2 Set, 2008

Lo stato dell'unione

Inviato da Typesetter 18:56 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (98) | Politica

Due notizie mi paiono interessanti sulla politica americana. Non sono direttamente legate alle convention che si sono riunite per santificare le candidature democratiche e repubblicane alla presidenza. Anzi, una non ha nessun legame con la politica "di palazzo".

1. A Venezia esordisce Below Sea Level, documenario dell'americano-italiano Gianfranco Rosi, su una comunità di squatters che hanno occupato una ex base militare nel deserto a 250 chilometri da Los Angeles. Molti sono reduci delle ultime guerre americane: dal Vientam all'Irak. Anzi, i reduci di guerra sono il 25% circa dei circa 800.000 homeless americani, ma sono solo l'11% della popolazione. Nel paese che fa della partecipazione (volontaria) alle forze armate un motivi di promozione sociale (ivi compreso l'accettazione come residente legale con la concessione della fatidica carta verde per gli ex militari) colpisce che le probabilità di fare la fine di barbone siano più del doppio per i veterani rispetto alla popolazione generale.

2. Bristol Palin, la figlia diciassettenne della candidata repubblicana alla vicepresidenza Sarah Palin, è incinta. Non dovrebbe stupire che sua madre sia una sostenitrice, oltre che della libera circolazione delle armi, anche dei movimenti pro-life e dei programmi per la castità degli adolescenti. Naturalmente, a Bristol, al suo compagno a al bambino vanno i miei auguri. Ma resta il dubbio: se Bristol avesse avuto un'educazione sessuale che comprendeva l'uso di contraccettivi nonché l'accesso (legalmente garantitole, ma di fatto proibitole dal clima familiare) all'interruzione i gravidanza, adesso penserebbe al matrimonio o a finire la scuola?



20 Ago, 2008

Catania City

Inviato da Typesetter 20:29 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (81) | Politica
Nella ridente città siciliana, ne è successa un'altra. forse qualcuno di voi si ricorda del giovane catanese a cui la locale motorizzazione ritirò la patente perché omosessuale. In seguito il TAR prima e il Tribunale poi riabilitarono il giovane alla guida e decretarono che i ministeri della Difesa e dei Trasporti lo risarcissero.
Non contenta di essere stata sui giornali per qualla storia, Catania torna alla gloria della cronaca perché il locale Tribunale dei minori ha deciso di togliere l'affido a una donna perché il figlio, sedicenne, frequenta la locale sezione del PRC. La sentenza, a dirla tutta, non citerebbe esplicitamente il Partito, ma solo alla «frequentazione del ragazzo relativa a luoghi di ritrovo giovanili dove è diffuso l'uso di sostanze alcoliche e psicotrope». Che poi sarebbero la sezione.
Complimenti.

18 Lug, 2008

Isterismo collettivo

Quando la professione medica si aggrappa a teorie e pratiche datate sono i pazienti, normalmente le donne, a fungere da capro espiatorio. Le donne sono state vittimizzate più frequentemente rispetto agli uomini perché storicamente la professione medica è sempre stata dominata da maschi e ha sempre avuto una scarsa considerazione delle donne e dei loro problemi di salute.
Per esempio, dal tempo degli antichi greci e fino all’inizio del XX secolo quelle donne le cui emozioni erano considerate eccessive si vedevano etichettate come isteriche. Ippocrate credeva che l’isteria fosse causata dallo spostamento dell’utero dalla sua posizione naturale nella pelvi ad altre parti del corpo. Il termine “isteria” deriva dal greco hyster, che significa “utero”. “Isteria”, letteralmente, significa “utero vagante”. In altre epoche storiche, l’isteria è stata attribuita alla possessione demoniaca, alla repressione sessuale o a una personalità desiderosa di attenzione.
Una più probabile spiegazione dei sintomi delle donne etichettate come isteriche è lo squilibrio degli ormoni sessuali femminili, che può facilmente essere rimediata usando una terapia sostitutiva a base di ormoni bioidentici¹. In ogni caso, gli ormoni femminili non sono stati scoperti che negli anni Trenta. Quindi per duemila anni quelle donne le cui emozioni erano considerate eccessive venivano confinate nei manicomi o assoggettate a trattamenti barbari quali essere legate, sottoposte a digiuni o a purghe forzate. Alcune furono addirittura bruciate sul rogo come streghe.

¹ Uso la parola “contraffatti” per indicare le preparazioni ormonali brevettate dalle compagnie farmaceutiche e “naturali” o “bioidentici” per riferirmi al tipo di ormoni che io e altri medici raccomandiamo. preferisco il termine “bioidentici” perché veicola più efficacemente l’aspetto principale di questi ormoni: che sono biologicamente identici agli ormoni prodotti dal nostro corpo (Hotze, p. 114).

 (continua)

18 Lug, 2008

Scusate, non ci riesco

Inviato da Typesetter 19:36 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (28) | Politica

UIna pèarte di me vorrebbe parlare di tante cose. Vorrebbe parlare di Beppino Engelaro che forse è riuscito a ridare un residuo di dignità alla fine di sua figlia, di Davide che, dopo il can-can mediatico causato dall'assurda decisione del tribunare dei minori di togliere ai genitori la patria potestà, è morto, dei bambini a cui prendere le impronte e di come la geniale idea per aggirare lostacolo sia stato reintrodurre, come ai tempi del fascio, le impronmte digitali associate alla Carta d'Identità per tutti (e a questo punto rilancio: se voglione le mie impronte digitali dovranno prendermi anche il DNA, e poi saranno costi loro!), della fine dell'obbligo, che già non era più scolastico ma vagamente "formativo" ai 16 anni, dello schifo e della melma. La magior parte di me non ce la fa. Perché se voglio sopravvivere a questi altri cinque anni di schifo e di melma, devo conservare le energie.

Mi resta solo la forza di un bacio alla famiglia Engelaro e a quella di Davide.


30 Mag, 2008

Davide è uno scricciolo

È nato il 28 aprile. Alla nascita aveva i piedini storti e uno pneumotorace. Poi si sono accorti che a Davide mancavano i reni. Si chiama Sindrome di Potter, e i bimbi che ne sono affetti sono privi di apparato urinario o hanno un apparato urinario malformato e non efficace nell'espellere l'orina, e spesso i danni si estendo all'apparato digerente e genitale. Nei casi come quello di Davide, meno gravi, i medici ipotizzano che se si riuscisse a far sopravviere il bambino abbastanza a lungo da essere in grado di operare un trapianto di rene (un rene neonatale e compatibile, ovviamente) e la ricostruzione delle vie urinarie, sarebbe possibile salvare i bimbi. In realtà, nessuno dei piccoli è mai sopravvissuto sufficientemente a lungo da giungere al trapianto, sono tutti morti (dopo settimane di continue dialisi) in poche settimane.
 (continua)

27 Mag, 2008

PC

Inviato da Typesetter 20:01 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (98) | Generale, Politica
Oramai, l'unico PC che possiamo concretamente sostenere è quello che si rafforza con gli esercizi di Kegel...

21 Mag, 2008

On ne paye pas l'ICI ici

Inviato da Typesetter 20:18 | Permalink Permalink | Comments commenti (11) | Trackback Trackbacks (105) | Generale, Politica
Il governo ha approvato l'abolizione dell'ICI. Se possedete una casa forse adesso siete contenti. Se siete in affitto non ve ne potrebbe fregare di meno, gli affitti resteranno tali e quali. Ma se usate i mezzi pubblici o avete un figlio che va alle elementari o all'asilo o che usa il servizio di mensa, o se volete fare un corso di piuttora piuttosto che di ladino... O anche semplicemente se avete voglia di mandare a dire al sindaco che quella buca esattamente davanti alla finestra della vostra camera da letto andrebbe chiusa... Ecco, se siete in una qualsiasi di queste categorie e siete contenti per l'abolizione dell'ICI siete dei gran coglioni.
 (continua)

7 Mag, 2008

Habemus governo

Inviato da Typesetter 21:35 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (95) | Politica
A chi si scandalizza del fatto che Mara Carfagna, dopo aver posato nuda per un calendario, sinceramente, mi viene voglia di ridere in faccia. Sinceramente mi scnadalizza di più che anche questo governo comprenda solo quattro donne (di cui due in ministeri senza portafoglio). Ma in fondo, il passato governo Prodi contava sei-donne-sei, il Prodi I ne contava due sole, il governo Dalema I 5 di cui 3 senza portafogli, il Dalema II 6, di cui quattro senza, e il governo Amato II 4 di cui 3 senza. Insomma, la prestazione mi pare essenzialmente e vergognosamente la stessa.
Siceramente, mi infastidisce molto di più che contro Carfagna si usi come arma il suo aver posato nuda per un calendario. Ecco, questo usare il calendario come randello contro Carfagna mi pare non meno disgustosamente sessista dei numeri sempre così vergognosamente scarsi di donne nei governi.

29 Apr, 2008

Ma dimettersi no, eh?

Inviato da Typesetter 12:35 | Permalink Permalink | Comments commenti (12) | Trackback Trackbacks (77) | Politica
Un riassuntino delle puntate precedenti: dopo due anni di governo inconcludenti s vogliamo essere magnanime (plurale maiestatico), si va ad elezioni anticipate; i due partiti maggiori del passato governo si fondono in uno e rifiutano tutte le alleanze eccetto che con Di Pietro. Il partito unico perde le elezioni conquistando meno voti rispetto a quanti ne avessero presi i due partiti separatamente.
Ed eccoci a due settimane dopo. Veltroni ha chiamato a candidarsi a sostituirlo Rutelli, a sua volta ex sindaco di Roma, e Rutelli le ha prese sonoramente da Alemanno¹. Non è solo una bocciatura di Rutelli, della sua campagna elettorale. La sconfitta romana è anche e forse soprattutto una sconfitta personale di Veltroni, dei suoi anni da sindaco. Bocciando Rutelli i romani hanno anche voluto bocciare lui e la sua amministrazione. Per questo personalmente non ritengo sufficiente che adesso, come faceva ieri sera, Veltroni dica «Serve una fase di riflessione». Più corretto da parte sua sarebbe dimettersi.

¹ E si badi che io non sono felice della vittoria di Alemanno, per quanto non sarei stata molto più felice della vittoria di Rutelli.

 (continua)

28 Apr, 2008

Lo scrive meglio di quanto avrei potuto fare io

Inviato da Typesetter 12:42 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (73) | Collegamenti, Politica

Valerio Evangelisti scrive meglio di quanto avrei potuto fare io di "sussunzione reale", Lega, voto a Berlusconi, precariato e nuova "classe operaia".

Al suo ragionamento, aggiungerei solo che in questo decennio di sterilizzazione della politica dalle ideologie e quindi di sua omogeneizzazione a una versione più o meno stemperata e "dal volto umano" del capitalismo liberista (per quanto "volto umano" e "capitalismo" possano essere compatibili, e a mio avviso non lo sono per nulla), l'unico partito che ha realmente vinto le elezioni appena passate è stato anche l'unico partito orgogliosamente ideologico e radicale nel suo proporsi ideologicamente: la Lega Nord. Questo dovrebbe far riflettere i vati de "l'ideologia è una cacca fuorimoda".



18 Apr, 2008

Torna Crozza Italia live

Inviato da Typesetter 14:40 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (136) | Politica

Alessandro Robecchi


17 Apr, 2008

"Quel" Baldini?!

Inviato da Typesetter 16:51 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (175) | Politica

Stamattina, apro il mio quotidiano (quello con la minuscola e con ancora scritto "quotidiano comunista" in testata) e attorno alla pagina dieci trovo una grande inserzione a tutta pagina (che adesso che ci penso occupava proprio tutta pagina dieci), a pagamento. Leggo:

Blah blah blah. Proponiamo invece una prospettiva di unità e autonomia delle forze comuniste in Italia, in un processo di aggregazione che, a partire dalle forze maggiori (PRC e PdCI), vada oltre coinvolgendo altre soggettività politiche e sociali, senza settarismi o logiche auto-referenziali. Blah blah blah. Prime 100 adesioni. Blah blah blah. Marco BALDINI, conduttore televisivo Blah blah blah.

Quel Marco Baldini? Quel Marco Baldini lì? Quello che lavora con Fiorello?! Quel Marco Baldini ha firmato l'appello dei Comunisti Uniti?!

(Ovvio, ho firmato anche io. non perché c'è la forma di marco Baldini, e tutto sommato nemmeno perché ci sono quelle ben più pesanti di Margherita Hack o Gianni Zzz Vattimo. Ho firmato e basta. Chiamiamolo bisogno di essere in compagnia, toh.)


16 Apr, 2008

Se ne vedono già i segni

Inviato da Typesetter 18:14 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (121) | Politica

Quello che mi fa più paura, oltre al PD da solo all'opposizione con Casini (e sinceramente, Casini mi da più affidamento che il PD: almeno lui il lavoro di fare il democristiano lo sa fare bene) è che i prossimi cinque anni saranno tutti giocati all'insegna dell'antiberlusconismo: Berlusca ha detto questo, Berlusca ha fatto quello, Berlusca ci fa vergognare. Altri cinque anni di antiberlusconismo da parte i tutti coloro che ancora, quindici anni dopo, non si sono ancora resi conto che Silvio Berlusconi non è la malattia: Silvio Berlusconi ne è solo un sintomo. E poi, saremo tutti così nauseati da Silvio Berlusconi che di nuovo voteremo in massa per chiunque si presenti contro Silvio Berlusconi, e continueremo a sostenero anche se fara esattamente le stesse politiche di Silvio Berlusconi per il solo motivo che non è Silvio Berlusconi e quindi è necessariamente meglio di Silvio Berlusconi.

 (continua)

16 Apr, 2008

Il condor (bianco) passa

Inviato da Typesetter 12:00 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (241) | Politica
Ratzi va in America, atterra a Washington e incontra Bush. Tra le altre cose, pare che gli abbia suggerito una maggiore attenzione al Sudamerica. Forse non ritiene che gli USA si siano interessati abbastanza al Cono Sud nei decenni passati.

15 Apr, 2008

Dopo il diluvio

Inviato da Typesetter 12:23 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (181) | Politica
Questo è il peggior parlamento di tutta la storia della Repubblica. Diciamolo pure. Non possiamo dire di tutta la storia italiana per via di quel curioso periodo in cui per circa vent'anni al Parlamento fu rappresentata una sola forza politica. Ma di poco. Facciamo un po' il punto della situazione.
  1. Un (votante) italiano su sei non è rappresentato in Parlamento.
  2. In Parlamento non è rappresentata alcuna forza laica, con la sola eccezione dell'Italia dei Valori, che è laica nel senso più letterale del termine dato che non si è mai preoccupata di alcuna questione di morale privata.
  3. Con la sola eccezione del voto di protesta istituzionalizzato della Lega, in Parlamento hanno rappresentanza solo forze che condividono una politica allineata alle istanze reazionarie del papato Ratzinger in ambito sociale e ultraliberista, tatcheriana fuori tempo massimo, in ambito economico.
 (continua)

14 Apr, 2008

Voi non so

Inviato da Typesetter 18:19 | Permalink Permalink | Comments commenti (9) | Trackback Trackbacks (193) | Politica
Io mi iscrivo a Rifondazione.

14 Apr, 2008

le grandi differite di Typesetter 2008

Inviato da Typesetter 15:07 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (187) | Politica

Per chi vuole seguire la diretta, la trova qui.

16,40 951sezioni: Silvio 43,969%, Walter 41,660%, Casini 5,147%, noi 3,452%, santanché 2,088%
16;30 Geni parte II. una presidente di seggio di Siracusa rimossa perché candiata al senato per SA.
16;15 E buttiglia sbeffeggia Silvio: "E così hanno messo in forse una vittoria sicura", facendo capire al PD "forse noi ci staremmo...
16:05 La lega è l'unico rartito che possa esultare, ma econdo me ha intercettato parecchio voto di pura protesta, come al suo solito
15;55 bgardella dice: casini gia' si vede al governo. Rispondo: probabilmente, Casini ci adnrà chiunque vinca o non vinca. Lo dicevo in tempi sospetti: la maggioranza si farà in aula.
15;50 Paola Liberace: Famosa espoente del PD nonché pianista gay nota per le sue tenute fantasiose?

 (continua)

9 Apr, 2008

... e uno alla botte

Inviato da Typesetter 11:24 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (194) | Collegamenti, Politica
Per chiarezza e completeza d'informazione, dopo aver chiarito che a mio avviso se nel PD ci sono certuni candidati è colpa della linea politica del PD stesso, che resterebbe vomitevole anche in assenza dei suddetti condidati, mi corre la necessità, per par condicio, di dire peste e corna anche del PdL, del quale ergo ad esempio rappresentativo ed emblematico Marcello Dell'Utri, con le sue recenti esternazioni, sempre presso il canale You Tube di Klaus Davi. Nello specifico, laddove si appella al revisionismo storico: i libri di storia vanno cambiati, secondo Dell'Utri. Giustamente, gli viene risposto da Diliberto che si tratta di «un'affermazione pesantissima: sono tutte le tendenze autoritarie e i regimi dittatoriali a voler riscrivere i libri di storia». Il tutto senza ignorare le affermazioni secondo cui l'antimafia sarebbe paragonabile a un brand, Managano (lo stalliere di Arcore) sarebbe un eroe, Moggi un uomo straordinario e, ciliegina sulla torta, l'astinenza sessuale farebbe bene al cervello: suppongo che gli effetti di questa pratica siano ben rappresentati dalla sua persona.

7 Apr, 2008

Il voto utile lombardo

Inviato da Typesetter 13:10 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (172) | Collegamenti, Politica
Noise from Amerika spiega per quale motivo in Lombardia se solo lo 0,38% degli elettori del PD potenziali votassero per SA, il PDL perderebbe ben 3 seggi. E anche perché in Piemonte non esista alcun problema di voto utile e quindi gli indecisi tra "voto secondo il mio cuore o contro Silvio" possono tranquillamente votare secondo cuore senza fare danni.

7 Apr, 2008

Il giorno dopo, reprise

Inviato da Typesetter 11:40 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (161) | Collegamenti, Politica
Veruska segnala on ottimo appello offerto dal collettivo femministia Mai state zitte, che lanciano un grido a "obbiettare gli obbiettori". Tra i materiali offerti, si propongono di costruire una mappatura dei consultori e degli ospedali sulla base della risposta fornita da queste strutture alla richieste relative a IVG e pillola del giorno dopo. I materali messi a disposizione da Mai state zitte trovate facsimili delle lettere con cui chiedere inforazione all'ospedale rispetto allo status del ginecologo (obbiettore o non obbiettore), e delle lettere con cui sporgere denuncia alla polizia in caso di medici o farmacisti che, rispettivamente, abbiano rifiutato di prescrivere o vendere la PdG.

4 Apr, 2008

Il giorno dopo

Inviato da Typesetter 14:22 | Permalink Permalink | Comments commenti (7) | Trackback Trackbacks (103) | Generale, Politica
Non, non il film degli anni Ottanta sugli effetti di un olocausto nucleare, ma piuttosto la pillola. Questo amichevole contraccettivo d'emergenza, concentrato di progestinico che permette di evitare gravidanze indesdierate impedendo che s'intauri una gravidanza e NON causando un aborto.
A Pisa aumentano di numero le denunce di donne che segnalano l'impossibilità di farsi prescrivere questo farmaco presso le guardie mediche e gli ospedali cittadini. La scusa colta dai medici è sempre la stessa: sono obiettore. Peccato che la 194 ammetta l'obiezione di coscienza solo per l'interruzione di gravidanza e non per la prescrizione di anticoncezionali, quindi questi medici violano la legge non prescrivendo il farmaco. E a Milano è ancora peggio: l'ASL non assume ginecologi se non obiettori da vent'anni!
Ma allora perché non praticare un atto di forza? Come la prenderebbero le strutture se pattuglie di donne si presentassero chiedendo la prescrizione della pillola del giorno dopo e prendendo i nomi dei medici che si rifiutano di prescriverla per fare delle belle megadenuncie a raffica?

3 Apr, 2008

Dei se e dei ma

Inviato da Typesetter 20:49 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (117) | Politica
In giro sui blog si vede una "patacchina" che afferma più o meno "voterei PD se non fosse per Binetti". E qui mi scappa la riflessione. Ma il problema del PD è Binetti o Binetti è una "risorsa" del PD. Ovverosia, perché Binetti si candida nel PD e non, per dire, con Casini? Orbene, proprio ieri è uscita sul canale You Tube di Klaus Davi l'intervista al generale Del Vecchio, anche lui candidato con il Partito Democratico, che afferma cosine simpatiche come il fatto che l'esercito non sia un ambito adatto agli e alle omosessuali, che le guerre in Iraq, Afghanistan e Kossovo sono legittime e che per i militari in missione dovrebbero essere messi a disposizione dei bordelli.
Ora, Del Vecchio non ha la fama, almeno non ancora, di Binetti o dell'ottimo Colaninno, ma decisamente come questi altri due (e come molti altri, per esempio Lanzillotta che ieri sera, in barba alla sicenza, affermava che la pillola del giorno dopo è un abortivo, Ichino, Achille Serra, Marini, Calearo o Follini) non esprime certo posizioni di sinistra, seppur moderata. Ma allora perché, e di questo non mi capacito, perosne sicuramente di sinistra (seppure moderate) e laiche votano o voterebbero per il PD? E perché queste persone (quelle sopra citate negli esempi) si candidano proprio nel PD, che si vorrebbe essere partito di sinistra: moderata, ma pur sempre sinistra?
 (continua)

27 Mar, 2008

Voi siete qui

Inviato da Typesetter 11:56 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (11) | Collegamenti, Politica

Io sono qui, se ci cliccate sopra capite dove siete voi. (Per inciso, mi dice se dovrei votare PDcL o Sinistra Critica, invece il mio moderatismo intrinseco mi porta a votare Sinistra Arcobaleno, così per dire.)

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

Via il padrone di casa

Il test del Politometro di Repubblica chiarisce ulteriormente: sono un po' alla sinistra di Bertinotti, anche se per una bizzarra scelta grafica la sinistra sta a destra e la destra sta a sinistra.

La Quarta Bozza


26 Mar, 2008

Cito paro paro dalla pupa

Inviato da Typesetter 12:05 | Permalink Permalink | Comments commenti (8) | Trackback Trackbacks (98) | Politica, Citazioni

potenziali elettori del pd, guardate questo poi andate a votare il 13 aprile, andateci porco cazzo, e annullate la scheda.
fateci una bella croce, un’enorme croce, oppure tante crocette su tutti i simboli, per favore non rifiutate la scheda che se no il presidente di seggio vi maledice pure la donna delle pulizie, ricordatevi di scriverci qualsiasi cosa, la scheda deve essere annullata non bianca… ma dopo questo non potete minimamente pensare che sia un eventuale governo credibile.

La Pupa


17 Mar, 2008

Badanti

Inviato da Typesetter 12:54 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (152) | Politica, Citazioni

La lotta, comunque, sarà senza tregua: perdere quei pochi punti di vantaggio è oggi per Berlusconi un obiettivo essenziale per non trovarsi da solo come un pinguino su un iceberg che si scioglie, al centro dello scontento generale, in piena crisi economica. E’ vecchio, sa che arrivano tempi duri e vorrebbe una badante, foss’anche democratica, accanto a lui, al governo.

Robecchi e il Caimano (semiaddomesticato)


11 Mar, 2008

Porcellum (alla catalana)

Inviato da Typesetter 12:52 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (2) | Collegamenti, Politica
Le elezioni spagnole hanno segnato la vittoria del PSOE di Zapatero. Il PSOE ha avuto meno del 44% dei voti, ma grazie alla legge elettorale spagnola, che ha molte somiglianze con il nostro "porcellum"), il suo partito si aggiudica 169 seggi, quasi la maggioranza assoluta. Complezssivamente i due partitti maggiori (PP e PSOE) hanno avuto l'84% dei viti, ma ben il 92% dei seggi. Dove è andato l'altro 8% dei seggi? Se li sono spartiti 8 partiti minori, prevalentemente locali. Il più rappresentato nel voto tra questi partiti minori è Izquierda Unida, che con il 3,8% si aggiudica due seggi. Lo segue Convergencia i Uniò, i catalanisti moderati, che con il 3,05% vincono ben 11 seggi. A 2 seggi come Izquierda Unida arrivano il PNV con l'1,2%, e BNG e CC-PNC, entrambi allo 0,8%. In soldoni, il motivo per cui alle Cortes lo 0,8% del BNG e il 3,8% di IU valgono uguale sta nel metodo di voto su base strettamente locale. Esattamente come il porcellum.
 (continua)

3 Mar, 2008

Il Cavaliere, l'ICI, il comune e il cittadino

Inviato da Typesetter 13:49 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (127) | Politica
Berlusconi dice che vuole abolire l'ICI. Cristiano qui spiega perché non è il caso di credergli, io aggiungo un'altra riflessione.
L'ICI al momento è la principale fonte di introiti per i comuni. L'ultimo governo di centrodestra ebbe la brillante idea di tagliare in maniera pesantissima i contributi agli enti locali, tra cui i comuni. Questi contributi servono agli enti locali stessi non tanto a mantenere la loro burocrazia quanto a manfdare avanti tutta una serie di servizi: asili nido, scuole materne e scuole elementari, scuole comunali di varia natura (nel caso del mio comune d'arte, di lingue, di danza, di musica) per bambini e/o per adulti, alcuni servizi sanitari, aiuti per bambini, anziani e disabili (servizi di trasporto come lo scuolabus o il pulmino per gli anziani e i disabili in difficoltà, consegna a domicilio della spesa o trasporto gratuito per e da i supermercati, assistenza a casa per le persone bisognose...), eventi culturali di varia natura (mostre, concerti, ecc.), manutenzione e illuminazione stradale (leggasi tappare le buche e cambiare le lampadine ai lampioni), vigili urbani.
Con i contributi dello stato ridotti al lumicino questi servizi sono già stati spesso tagliati severamente: alcuni sono scomparsi o sono stati severamente ridotti, altri hanno avuto le rette aumentate anche in maniera notevolissima (per esempio gli asili), per altri è calata la qualità del servizio (com nel caso delle scuole elementari presso cui i genitori devono provvedere di tasca loro anche a sapone e carta igienica per i bagni). Senza nemmeno più l'ICI, come vivranno i comuni e soprattutto come ci erogheranno questi servizi?

26 Feb, 2008

Par inciucio

Inviato da Typesetter 19:35 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (108) | Politica
Supponiamo che si vada verso le elezioni con non più due schieramenti ma un alto numero di partiti.
Supponiamo che il leader di uno dei due partiti più grossi abbia già detto "o voti per me o voti per il mio principale avversario": cioè non "o voti per me o voti per me" e nemmeno "o voti per me o voti per un mio ipotizzabile alleato": no, proprio per quello che dovrebbe essere il suo principale avversario!
Supponiamo ancora che in questo pease ci sia una legge che regolamente l'accesso all'informazione da aprte delle parti in causa elettorale... E che i due partiti maggiori, teoricamente avversari tra loro, si siano in realtà accordati per un regolamento applicativo che sostanzialmente da spazio solo a loro due e non agli avversari minori...
Ecco, supponiamolo.
 (continua)

25 Feb, 2008

La sinistra, il PD e Revelli

Inviato da Typesetter 12:11 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (179) | Politica, Citazioni

Si profila se non un «governissimo» tra Pd e Pdl quanto meno una condivisione esplicita dell'agenda e delle forme della rappresentanza. In qualche caso perfino dei programmi politici.
Il Pd, in questo senso, è un emblema paradossale di questa «fine della politica» o della sua «inoperosità». Proprio il Pd, che si presenta come iper-politico, come il trionfo della tecnicalità politica, è in realtà essenzialmente im-politico. La sua linea è accettare il reale così com'è, cioè la negazione stessa della politica. Per Veltroni il paese reale è irriformabile (per questo sceglie di «riformare» se stesso, per adattamento). E quando dice che «non ci sono due Italie ma una sola» condanna a morte la politica, perché fa coincidere il paese reale con la sua autobiografia negativa. Perché sanziona la riconciliazione di tutta l'Italia, compresa la minoranza che vi si era opposta, con la propria parte peggiore, con i propri vizi più radicati, mentre la politica dovrebbe servire proprio al riscatto. L'idea di un'altra Italia non è più data, oppure è presentata come un'ostacolo alla «bella unità degli opposti», come un'idea residualeo di pura testimonianza.
In questo quadro la sinistra parlamentare ischia veramente di scomparire?
Che dire? Ha consumato gli ultimi 4 mesi a discutere di riforma elettorale. E quando propone la propria immagine di società la dipinge in modo stereotipato o aproblematico. Va benissimo dire che si deve partire dal lavoro e dal rapporto capitale-lavoro. Ma quale lavoro? Quali «figure» del lavoro nella frantumazione del modello fordista e della grande fabbrica? E' un momento in cui il lavoro stenta persino a fare racconto di sé. Devono bruciare vivi i lavoratori, i loro corpi, perché ci si accorga che c'è ancora chi lavora con il ferro e con il fuoco. Che non ci sono solo «Imprenditori» e «imprenditori di se stessi».

Il resto in questa perfetta, spietata, chiarissima intervista a Marco Revelli (il manifesto, venerdì).


25 Feb, 2008

La sinistra, il PD e Revelli

Inviato da Typesetter 12:11 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (98) | Politica, Citazioni

Si profila se non un «governissimo» tra Pd e Pdl quanto meno una condivisione esplicita dell'agenda e delle forme della rappresentanza. In qualche caso perfino dei programmi politici.
Il Pd, in questo senso, è un emblema paradossale di questa «fine della politica» o della sua «inoperosità». Proprio il Pd, che si presenta come iper-politico, come il trionfo della tecnicalità politica, è in realtà essenzialmente im-politico. La sua linea è accettare il reale così com'è, cioè la negazione stessa della politica. Per Veltroni il paese reale è irriformabile (per questo sceglie di «riformare» se stesso, per adattamento). E quando dice che «non ci sono due Italie ma una sola» condanna a morte la politica, perché fa coincidere il paese reale con la sua autobiografia negativa. Perché sanziona la riconciliazione di tutta l'Italia, compresa la minoranza che vi si era opposta, con la propria parte peggiore, con i propri vizi più radicati, mentre la politica dovrebbe servire proprio al riscatto. L'idea di un'altra Italia non è più data, oppure è presentata come un'ostacolo alla «bella unità degli opposti», come un'idea residualeo di pura testimonianza.
In questo quadro la sinistra parlamentare ischia veramente di scomparire?
Che dire? Ha consumato gli ultimi 4 mesi a discutere di riforma elettorale. E quando propone la propria immagine di società la dipinge in modo stereotipato o aproblematico. Va benissimo dire che si deve partire dal lavoro e dal rapporto capitale-lavoro. Ma quale lavoro? Quali «figure» del lavoro nella frantumazione del modello fordista e della grande fabbrica? E' un momento in cui il lavoro stenta persino a fare racconto di sé. Devono bruciare vivi i lavoratori, i loro corpi, perché ci si accorga che c'è ancora chi lavora con il ferro e con il fuoco. Che non ci sono solo «Imprenditori» e «imprenditori di se stessi».

Il resto in questa perfetta, spietata, chiarissima intervista a Marco Revelli (il manifesto, venerdì).


19 Feb, 2008

Repubblica 2.3?

Inviato da Typesetter 19:24 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (170) | Politica
Nella "prima repubblica" (chiamiamola repubblica 1.0) le elezioni, chi ha almeno la mia tetà se lo ricordano, variavano l'eqiulibrio di potere tra i partiti, ma al voto ci si andava per votare un partito non una maggioranza. Solo dopo, a camere formate, veniva anche formata una maggioranza. La repubblica 1.1 (quella con la preferenza unica) le cose non funzionavano in maniera poi molto diversa.
Poi qualcuno ebbe la bella pensata della repubblica 2.0: una bella struttura bipolare in un paese tradizionalmente multipolare; e che si voti in mnaiera secca per l'una o l'altra coalizione. Questa idea di bipolarismo ci ha accompagnato per ormai oltre 15 anni, con esiti piuttosto insoddisfacenti. Dalla prima Alfa, relativamente promettente (il "mattarellum") si è passati a una Beta I mai entrata in distrìibuzone presso i tester (il "tatarellum") a una nuova Beta II (il "porcellum") così mediocre da aver causato già la creazione di un parlamento ingestibile.
 (continua)

14 Feb, 2008

Con Silvana

Inviato da Typesetter 12:22 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (142) | Annunci, Politica
Sarò sintentica: oggi pomeriggio, dalle 18,30 in poi, se ce la fate, siate presenti in piazza San Babila al presidio organizzato dalla Rete regionale lombarda "194 ragioni" in soliarietà con Silvana e le altre donne coinvolte nel vergognoso blitzi di Napoli. Altri dati li trovate qui.

13 Feb, 2008

Un voto di pancia

Inviato da Typesetter 17:03 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (158) | Politica
Dopo gli eventi di Napoli e la decisione di Giuliano Ferrara di presentare una sua lista espolicitamente antiscelta alle prossime elezioni, è chiaro che le prossime elezioni saranno giocate anche sulla nostra pelle: nostra, delle donne. Oramai, con pochissime eccezioni, tutte le formazioni politiche sono schierate su posizioni o apertamente contrarie alla legge 194 o quantomeno aperte a una sua ridiscussione. Il Partito Democratico appare diviso: con un'area cattolica integralista che punta allo stravolgimento della legge e un'area più moderata ma comunque disponibile al dialogo su questi temi. Solo che la 194 non è una legge qualunque, è una legge fatta della carne e del sangue delle donne in passato morte o rimaste menomate per essere state costrette a sottoporsi ad aborti clandestini e di quelle a cui una buona anche se non perfetta legge (ancora troppo restrittiva) ha permesso dopo la sua entrata in vigore di poter scegliere se affrontare una IVG o meno, soprattutto grazie ai consultori e alla contraccezione, fortemente spinta dalla legge.
Non c'è donna che possa realmente dirsi non interessata all'argomento. Non importa quale sia la sua condizione o la sua vita sessuale o il suo status: nel momento stesso in cui una donna è tale non può fare a meno di essere tutelata nel suo diritto di scegleire se avere o meno un figlio dalla legge 194.
Per questo, alle prossime elezioni mi farò guidare nel voto da un principio molto semplice: voterò solo ed esclusivamente per quei partiti o quelle liste che chiaramente e incontrovertibilmente dichiareranno la legge 194 intoccabile se non in senso migliorativo (per esempio prolungando il termine per l'IVG alle 16 settimane). Al momento, mi risulta che solo due liste diano sufficienti garanzie in questo senso: la Sinistra Arcobaleno e la Rosa nel Pugno.

12 Feb, 2008

Meglio gli originali delle copie

Inviato da Typesetter 11:31 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (233) | Politica

Non so esattamente da quando, ma da qualche tempo ogni volta che sento parlare in TV Bruno Tabacci vengo colta da una insopprimibile nostalgia per la DC. Sì., la Democrazia Cristiana: quella degli anni Settanta o Ottanta, quella di Fanfani, Zaccagnini, Rumor, De Mita, Colombo (Vittorino ed Emilio), Galloni, Bodrato, Donat Cattin, Forlani, Malfatti, Darida, Piccoli, Gava... Ecco, tutte le volte che Tabacci parla in TV, con quell'eloquio così cerchiobottista, quel modo di apparire ragionevole da qualsiasi lato lo si guardi, quell'atteggiamento così grigiastro e fanè: così intensamente democristiano! Tutte le volte, mi viene una gran voglia di votarlo.

Sinceramente, davanti a veltrusconi mi viene una gran voglia di morire democristiana.


7 Feb, 2008

Veltrusconi (ovverosia, Cassandra ci riprova)

Inviato da Typesetter 15:37 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (110) | Politica
Vi dico la mia opinione sul perché Veltroni vuole andare alle elezioni da solo. Poi voi prendetela come volete, ma vi ricordo che in tempi non sospetti (prima delle ultime elezioni) la qui presente vostra devota amica Cassandra disse che il governo sarebbe caduto da destra, come poi è oggettivamente succeso ben due volte (che con i voti di Turigliatto e Rossi il gverno sarebbe andato lo stesso in minoranza!).
La verità è che Veltroni sa benissimo che il centrosinsitra perderà queste elezioni. Lo sa lui, lo sappiamo noi. E qui sta il trucco. Se Veltroni si presentasse alle elezioni con la stessa coalizione attuale depurata delle cheggie impazzite Dini e UDEUR, sarebbe una sconfitta per la coalizione che ha governato l'Italia negli utimi due anni e lui, in quanto capo di questa coalizione dovrebbe rassegnarsi a altri n anni (non dico cinque perché ho la sensazione che con l'attuale legge elettorale nemmeno il centrodestra avrà una maggioranza schiacciante al Senato, anche se forse meno ballerina dell'attuale). E qui casca l'asino, perché il PD è un partito "nuovo", o almeno il suo segretario ce lo vuole far credere.
Orbene, presentandosi da solo, Veltroni vuole far avere al suo pratito un'affermazione "personale", che faccia apparire il partito stesso come una forza politica maggiore oltre che totalmente nuova.
 (continua)

29 Gen, 2008

Ypsilanti: aria nuova dall'Assia?

Inviato da Typesetter 21:18 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (238) | Politica
Andrea Ypsilanti ha cinquant'anni, un cognome rimastole addosso dopo la fine del primo matrimonio con un greco, un figlio di 12 anni e un'esperienza di emigrazione in Spagna. Adesso è la nuova presidente del Land dell'Assia, un Land tradizionalmente conservatore dove alle scorse elezioni, nel 2003, la CDU aveva stravinto a pochissimi decimi dal 50%.
Come ha fatto Ypsilanti a ribaltare così il risultato, portando il suo partito dal 29,1 di cinque anni fa al 36,7? Facile: proponendo una politica effettivamente di sinistra, che prevede l'abolizione delle tasse unviersitarie (500 euro a semestre) introdotto dalla precedente amministrazione democristiana, una riforma scolastica anticlassista che elimina la scelta precoce (addirittura in quarta elementare!) del percorso di studi, un salario minimo che garantisca il reddito dei neoprecari e investimenti sulle energie rinnovabili.
Purtroppo, Ypsilanti ha fatto suo il diktat della SPD contro le alleanze con Linke (la forza politca nata dalla fuzione della PDS con i fuoriusciti dalla SPD guidati da Oskar Lafontaine) e Grune: la SPD non ha i numeri per governare da sola, CDU e liberali non hanno i numeri per governare; un'ipotetica alleanza di centrosinistra con SPD, Grune e Linke avrebbe i numeri, ma nonostante questo è quasi certo che Ypsilanti opterà per una linea coerente con quella della maggioranza del suo partito, almeno in questo caso, dando vita a un'ennesima grande coalizione con la CDU. Purtroppo.

22 Gen, 2008

Addio Bulow

Inviato da Typesetter 14:34 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (100) | Annunci, Politica
«Noi abbiamo combattuto per quelli che c'erano, per quelli che non c'erano e anche per chi era contro...». Addio, compagno comandante Bulow.

22 Gen, 2008

Cassandra aveva ragione

Inviato da Typesetter 11:14 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (187) | Politica
Uno dei refrain preferiti di Silvio Berlusconi, qualche anno fa, era l'appello a ignorare le "Cassandre". Da par suo (cioè da completo ignorante) Berlusconi evidentemente ignorava chi fosse realmente Cassandra. Figlia di Priamo ed Ecuba, Cassandra e il fratello Eleno trascorsero una notte presso il tempio di Apollo, dove i serpenti leccarono loro le orecchie donandogli il potere di prevedere gli eventi futuri. Tuttavia, Apollo vide la giovanetta e se ne invaghì, ma quando lei lo rifiutò il dio pose su di lei la maledizione: anche se le sue profezie non avrebbero mai fallito, Cassandra non sarebbe mai stata creduta. Così, Cassandra, alla nascita di Paride, predisse che quel fratello avrebbe causato la caduta della città, ma non fu creduta da Priamo che si rifiutò di esporre il neonato. Alla fine della guerra, Cassandra fu presa prigioniera da Agamennone. Al suo ritorno a Micene, la moglie di Agamennone Clitemestra (a cui il re aveva usurpato l'autorità) e il di lei amante Egisto, invitarono Agamennone a compiere un atto sacrilego: Cassandra lo avvertì che ne sarebbero seguite sciagure, ma lui ignorò il suo avvertimento e da lì a poco venne ucciso da Clitemestra, che a sua volta venne assassinata dai figli Oreste e Elettra con l'aiuto di Pilade. Insomma, se qualcuno avesse prestato attezione alla povera Cassandra (che a furia di non essere creduta era anche diventata mezza matta) si sarebbero risparmiate un sacco di vite.
 (continua)

14 Gen, 2008

Una soluzione semplice

Inviato da Typesetter 18:23 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (180) | Politica
Supponiamo che ci sia un modo semplice per far calare il numero di ginecolgi obbiettori di coscienza dando alle donne un migliore strumento per la scelta del proprio medico? Per esempio, se qualsais ginecologo fosse tenuto per legge a far firmare a qualsiasi paziente, prima di ogni visita o altro trattamento (a eccezione di quelli d'emergenza in prntosoccorso, ovviamente) un documento in cui la paziente viene informata dello status di obbiettore o non obbiettore del medico? Sono certa che i medici obbiettori per convenienza perderebbero abbastanza pazienti da far loro cambiare idea. Certo, basterebbe informarsi al momento della visita, ma perché non obbligare il medico a informare la paziente, che questa si ricordi di chiedere informazioni o meno?

11 Gen, 2008

Trent'anni senza un ovulo fuori posto?

Inviato da Typesetter 17:10 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (153) | Generale, Politica

La Piemma minore scanna e linka un intervento su Metro su come in Italia siano trent'anni che non si vede una seria campagna di contraccezione, che pure era parte delle buone idee della legge 194.

Da quando la 194 è legge, da trent'anni, non ricordo un solo dibattito, una vcampagna che abbia riguardato la contraccezione, ma centinaia sul se e sul quando la donna possa decidere della sua gravidanza.

Paola Rizzi

Poi infatti basta andare in giro per forum (trollo, sì, trollo) e si trovano messaggi del tenore «prendo la pillola da tre mesi. Il mio ragazzo usa il preservativo. E comunque viene fuori. Nel preservativo. Secondo voi, facendo l'amore il dodicesimo giorno dalle mestruazioni, posso essere rimasta incinta». E poi ha ragione un mio amico quando commenta: «Solo se ti chiami Maria, lui si chiama Giuseppe e fa il falegname».


9 Gen, 2008

Giù le mani dalla 194 #2

Inviato da Typesetter 11:04 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (104) | Politica

Usciamo dal Silenzio da appuntamento alle donne di Milano domani sera, giovedì 10, dalle 21 in poi presso la Camera del Lavoro di corso di Porta Vittoria 43 per discutere degli attacchi portati alla legge 194.

Due anni fa, vigilia del 14 gennaio che ci portò in piazza in 200 mila, scrivevamo di essere di fronte a “un evidente e insidioso attacco alla 194, una legge che funziona, autorizzando l’aborto senza favorirlo, proteggendo la salute delle donne e diminuendo drasticamente il numero delle interruzioni di gravidanza”. Dicevamo che “chiunque si arroghi il diritto di imporre una gravidanza non desiderata in termini di divieti, aiuti e controlli, considera le donne una categoria sociale a potestà limitata”, che “difendere la 194 significa guardare più lontano, alla libertà di donne e uomini di decidere di se’, delle proprie vite e di quelle a venire”, e che ciò che garantisce questa libertà è la laicità dello stato.
Due anni dopo, oggi, siamo di nuovo a riparlare di un attacco alla 194 e a doverla difendere. Ma se ciò è necessario, pensiamo anche che il governo di centrosinistra non ha posto argine al ripetersi di quell’offensiva, affermando e praticando con forza la laicità della politica.

Intanto, invito ad andarvi a leggere gli interventi sul tema di pm10, un ellittico Giuda Maccablog, SacherFire, Paddock, #6, Syrio, Bergsteiger, Gorgoglio e la lettera aperta dei cittadini lucchesi su Girodivite.

Intanto, Minerva84 ha riaperto 194.splinder.com.


31 Dic, 2007

Capodanno, festggiamo?

Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi e... L'anno prossimo quanti? E di quanti di loro sapremo anche il nome, come dei sette della ThyssenKrupp?

21 Dic, 2007

Gubernator contro Dubya

Inviato da Typesetter 18:30 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (167) | Politica
La politica italiana, a noi europei, appare piuttosto enigmatica. per esempio, di due esponenti dello stesso partito ci si aspetta che abbiano posizioni piuttosto vicine su tutti i temi più importanti. Ma in America, dove l'appartenenza partitica ha poca relazione con i grandi temi, come quello dell'ambiente. Così il governatore repubblicano della California, Arnold Swarzenegger, ha controfirmato una legge che impone alle case automobilistiche di aumentare l'efficienza dei motori da 25 miglia per gallone (circa 8 km con un litro) a 45 miglia per gallone (14,5 km con un litro, sempre a spanne) entro sette anni, laddove una legge federale impone un aumento di efficienza pari a 35 miglia per gallone entro 12 anni. E non solo, a Gubernator si sono affaincati i governatori di altri 12 stati, tra cui quello di new York e altri importnati e popolosi stati pari a circa il 50% delle auto immatricolate negli USA.
 (continua)

21 Dic, 2007

Secessione!

Inviato da Typesetter 18:10 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (111) | Politica

La notizia è di un paio di giorni fa: dopo secoli di trattati violati i lakota avrebbero deciso di rinunciare alla cittadinanza USA.

«Non siamo più cittadini statunitensi e tutti coloro che vivono nell'area dei cinque Stati del nostro territorio sono liberi di unirsi a noi» attacca Russell Means, uno degli attivisti più famosi, annunciando tra l'altro che, a coloro che rinunceranno alla nazionalità statunitense, saranno consegnati nuovi passaporti e patenti di guida e, nella nuova entità statale, non si dovranno più pagare le tasse.

Repubblica

In realtà, questa nuova, polemica boutade è attribuibile al solo gruppo minoritario che fiancheggia Russel Means, ex leader dell'AIM, a capo dele storiche occupazioni di Wounded Knee e dell'ex carcere di Alcatraz, oltre che del Trail of Broken Treaties, culminato nell'occupazione del Bureau of Indian Affairs.

 (continua)

10 Dic, 2007

Il mostro è dentro

Inviato da Typesetter 17:30 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (142) | Politica
Da bambini c'era l'uomo nero, che ti portava via. Una superstizione antica, quella dello straniero che rapisce e che ferisce. Una superstizione che non ha mai smesso di essere "esercitata". Eppure il mostro, l'uomo nero, non viene quasi mai da fuori. La veirtà è che la violenza sulle donne e sui bambini è quasi sempre esercitata da un mosto ben noto e vicino: un parente, un amico, un genitore.
 (continua)

6 Nov, 2007

Reggiani died for our sins

Inviato da Typesetter 16:54 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (190) | Politica
Sarà una cosa mia, ma a me ha dato molto fastidio vedere e sentir definire regolarmente Nicolae Romolus Mailat, l'uomo che ha aggredito e ucciso Giovanna Reggiani "il romeno". Mailat è stato ridotto a una nazionalità e la nazionalità è stata ridotta a Mailat. Mi ha offesa e mi ha fatto paura perché come ogni soluzione troppo facile, semplicisitica, è quasi automatico che qualcuno estenda la responsabilità a tutti coloro che appartengono casualmente a quella nazionalità, e questo si chiama fascismo e razzismo.
 (continua)

23 Ott, 2007

Oh, ciai figu?

Inviato da Typesetter 11:02 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (154) | Annunci, Politica
Per adesso le mie doppie sono Markos Vaphiadis, Allen Ginsberg e Jack Keruac, Molotov, Hannah Arendt, Pachandra, Berthold Brecht e un quarto di una vignetta di Vauro. In più mi si è acciaccato Gaetano Bresci!
Per scambi, il sito è qui.

17 Ott, 2007

Ma che cosa sarà mai questa robina qua? Frullato di fegato?

Ci sono donne, ho scoperto con mio stupore, che hanno schifo del proprio flusso mestruale. La cosa mi ha stupito non poco: si tratta di un materiale naturale, del tutto innocuo, pulito. Capirei della cacca, che di per sé è ben carica di coliformi fecali, ma il sangue mestruale è una roba del tutto sana, normale.
Ci pensavo mentre, l'altro giorno, tagliuzzavo i fegatini di pollo per fare il ragù di regaglie. Non so se ci avete mai fatto caso: il sangue mestruale assomiglia molto a fegatini di pollo tagliuzzati.
Ok, adesso i casi sono due:

  1. o guardate con occhi diversi il vostro flusso mestruale e cominciate a pensare come ci si potrebbe fare un ragù;
  2. o guardate con occhi diversi i fegatini di pollo e smettete di mangiare regaglie.

Nel caso 2, chiedetevi per quale motivo l'idea vi fa tanto schifo, e se in realtà non vi faccia schifo inece l'associazione tra il sangue mestruale e qualcos'altro. Magari l'idea che l'essere donne sia limitante?

 (continua)

16 Ott, 2007

Per chi non gira col tonno in borsa

Inviato da Typesetter 15:49 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (153) | Annunci, Politica

Ricevo e volentieri pubblico, da Veruska.

La paura è la madre dell’obbedienza
Corso gratuito di autodifesa per donne

ogni giovedì alle 21.00 c/o Frida Café Via Pollaiuolo 3 (zona Isola) a partire dal 18 ottobre

 (continua)

16 Ott, 2007

I ragazzi del mucchio – Reprise

Inviato da Typesetter 11:06 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (142) | Politica, Citazioni

Segnalo a pagina 4 del manifesto di oggi un'intervista di Matteo Bartocci a Marco Revelli, che propone la sua lettura delle primarie di domenica. Ne anticipo alcuni passaggi. Ricordo che, per chi non ha acquistato il manifesto di oggi, l'intervista sarà disponibile in rete per la lettura da domani.

Mi rendo conto di essere drastico, ma credo che questo ottbre 2007 segni la fine della sinsitra politica in Italia. [...] Dietro l'euforia del grande evento, il rito di doenica è ha completato il processo di dissoluzione del PCI iniziato con la Bolognina. Il PD liquida quel passato e quella tradizione, che viene vissuta come ingombrante, e apre uno scenario nuovo che taglia con le storie e le culture dei soggetti che avevano dominato la scena della seconda metà del Novenceto. Lo stesso vale per la tradizione democristiana: la decisione di fondere due storie e due culture diverse è concepibile solo se si neutralizzano a vicenda, cioè se si ipotizza una cosa senza storia.
[...]

 (continua)

15 Ott, 2007

Walter, Rosi, Enrico e gli altri ragazzi del mucchio

Inviato da Typesetter 18:55 | Permalink Permalink | Comments commenti (5) | Trackback Trackbacks (116) | Politica
Mi spiace, ma del PD non mi fido. A me pare che si stia ricostruendo la Democrazia Cristiana, anzi questo nuovo partito mi pare schierato a destra della DC, quella degli anni Sessanta che, al di là delle divisioni interne, era comunque il partito del welfare. Invece il PD affida le sue istanze sociali alla pasionaria laica Rosy Bindi (sic!) ed economicamente si schiera quasi perfettamente con Confindustria. No, mi addolora vedere tanti ex compagni finire in questa palude, ma io me ne chiamo fuori.
Nè credo che il PD sia comunque aria nuova per la politica. La verità è che la mia sensazione netta è che questo partito non serva a null'altro che alla realizzazione di una versione aggiornata del compromesso storico. Altro che centrosinistra, io temo e prefiguro che da qui a non moltissimo tempo il PD si alleerà con UDC, fuoriusciti FI e maggioranza AN per dare vita a un bel governo di centrodestra, in cui giocare la parte della nuova balena bianca, anzi bianchissima.
 (continua)

10 Ott, 2007

Benemerita

Ai Ferri Corti dice la sua su se stessa.

Fatto sta che la fabbrichetta qui nella nebbia vada piuttosto bene, faccia fatturato e addirittura utili. Però rischia la bancarotta. Perchè? Perchè l'azienda madre sta sistematicamente ciucciando soldi. Per finanziare la costruzione degli impianti in Ucraina.


9 Ott, 2007

!Hasta siempre!

Inviato da Typesetter 19:02 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (391) | Politica


28 Set, 2007

Rosso

Fedele alla linea, stamattina prima di arrancare verso la mia ecografia mi sono infilata al collo una sciarpa rossa e sono sgusciata di casa pensando un po' alla mia ovaia destra e un po' ai monaci buddisti birmani. Fatto l'esame, sono venuta in ufficio e ho incrociato una squadra di monaci buddisti tutti belli parati di bordeaux e zafferano. Lì per lì mi era financo venuta voglia di salutarli, Poi ho notato che tutti, senza eccezioni, stringevano in pugno i frutti della loro giornata non esattamente di mendicantia bensì di shopping. A partire da quello che stringeva amorosamente un sacchetto (arancione, però!) di Gallo.

25 Set, 2007

La legge 40/2004 perde i pezzi

Inviato da Typesetter 12:02 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (148) | Politica
La legge 40/2004 era stata spesso criticata anche per la difficoltosa applicabilità di alcune norme in essa contenute. Già da tempo, le donne che si sottopongono alle già pesantissime pratiche mediche richieste dalla legge italiana per la fecondazione assistita hanno introdotto la pratica di rifiutare l'impianto dei tre embrioni, chiedendo invece l'impianto di uno solo di questi: per evitare rischi agli embrioni, quindi, i medici si trovano costretti a congelare gli embrioni, cosa perlatro proibita dalla legge stessa.
Notizia di oggi, e più sigificativa, è invece il fatto che il Tribunale di Cagliari ha dato ragione a una coppia portatrice di talassemia che rifiutava l'impianto senza diagnosi. Questa sentenza è doppiamente importante perché potrebbe e dovrebbe portare a una revisione del testo di legge che, al momento attuale, impedisce la diagnosi perimpianto anche in presenza di concreti e severi fattori di rischio per l'embrione quali la talassemia dei genitori, malattia particoalrmente diffusa nel Mezzogiorno e in Sardegna. Speriamo bene.

14 Set, 2007

Pari opportunità a Sesto

Inviato da Typesetter 17:38 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (145) | Annunci, Politica
L'UDI ha lanciato una proposta di legge popolare per l'equa ripartizione dei posti in lista elettorale tra uomini e donne. Domenica 16 ottobre, in occasione del mercatino biologico che si tiene mensilmente al Rondò di Sesto San Giovanni, il banchetto dei Verdi ospiterà una delegazione dell'UDIche raccoglierà le firme in sostegno di questa proposta.


13 Set, 2007

Senza più traccia di me

Inviato da Typesetter 11:49 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (153) | Libri e cultura, Politica
 (continua)

11 Set, 2007

11 settembre 1973

Inviato da Typesetter 19:09 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (167) | Politica

10 Set, 2007

.mau. su Beppe Grillo

Inviato da Typesetter 16:11 | Permalink Permalink | Comments commenti (11) | Trackback Trackbacks (96) | Collegamenti, Politica
E, sia chiaro, a me Beppe Grillo sta pure simpatico. Ma non firmo la sua proposta di legge, esattamente per i motivi che dice .mau., più una: non mi sta bene che basti avere una sentenza passata in giudicati per essere buttati fuori dal Parlamento, sia perché tra coloro che hanno sulle spalle una sentenza in giudicato c'è anche chi ha scontato la sua pena, sia perché non tutti coloro che, in parlamento, hanno sul gobbone una sentenza passata in giudicato hanno commesso reati che possono pregiudicare la loro presenza in parlamento. per dire, nell'elenco dei dieci fatto da grillo compare pure Daniele Farina, condannato per detenzione di fumo e per l'occupazione del Leoncavallo. Ora, chi legge può avere qualsivoglia opinione di chi consuma cannabis e occupa centri sociali, ma nessuna di queste due attività implica una disonestà nel fare politica.

3 Set, 2007

Più realista del re

Inviato da Typesetter 19:52 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (142) | Politica
Walter Veltroni, al grido di "non lascio quest'arma alla destra" (citato dalla Repubblica cartacea di oggi), reclama un'immediata riduzione delle tasse. Come se adottare tel quel uno slogan della destra possa, in qualche miracolosa maniera, qualificare e accreditare la sinistra.
Ma il bipolarismo, quello che destra e sinistra dicono di perseguire da un ventennio (di tristissimo impoverimento ideale prima ancora che ideologico e pratico della politica stessa) a questa parte, non presuppone che tra i due "poli" politici ci sia un'alternatività di proposte?
 (continua)

29 Ago, 2007

La chiesa, l'ICI, le scuole e la UE

Non è un titolo di un film di Greenaway. No, è che la Commissione Europea sta considerando se aprire un'inchiesta sugli sgravi concessi dal passato governo e non revocati dall'attuale alla chiesa cattolica, e a tutte le chiese concordatarie (si noti che alcune di queste, come i valdesi, hanno deciso di non approfittare di questi sgravi!), sugli immobili anche qualora non usati a scopo non-profit. Vale a dire che, mentre in precedenza a non pagare le tasse sulla proprietà immobiliare erano solo i luoghi di culto e i monasteri (con ragione, non scondariamente perché per moltissimi di questi luoghi sarebbe impossibile perfino calcolare un valore catastale), adesso non pagano le tasse gli enti benefici (e fin qui ci siamo) ma anche scuole e cliniche private, che fruttano alla chiesa e alle sue varie branche ottimi redditi, nonché altri immobili destinati a uso commerciale (negozi ecc.).
Come era facile ipotizzare, la sola idea ha fatto ribollire la CEI che, nonostante i moniti di Bagnasco agli evasori fiscali, è ben contenta di eludere del correttamente dovuto in ICI il fisco. Due pesi e due misure. Ecco, forse un "ladro" lì in mezzo ci stava bene.

27 Ago, 2007

Un'assistente sociale di Argenteuil

Inviato da Typesetter 19:50 | Permalink Permalink | Comments commenti (10) | Trackback Trackbacks (159) | Politica
Ci sto pensando da una settimana: che senso ha l'arresto di Marina Petrella oggi? Marina Petrella era da 24 anni residente con regolare permesso di soggiorno in Francia e addirittura lavorava come assistente sociale per il comune di Argenteuil, dove viveva. Non riesco veramente a capire che utilità possa avere oggi l'arresto di una persona come Petrella. Non riesco a capirne il senso, se non in un'ottica tutta politica nel senso più deteriore del termine. Il governo italiano (i governi italiani: quello precedente e questo) ha bisogno di un trofeo da msotrare per dimostrare di essere attivo nell'antiterrorismo alla popolazione? Oppure è solo un tentativo di mantenere vivo un conflitto che solo lo stato non vuole chiudere in maniera politica? O magari, e lo dico piano, lo stato non vuole chiudere quel conflitto perché una chiusura politica creerebbe la necessità di portare a galla troppo del marcio che sotto lo stato si nasconde, di creare la necessità pe lo stato di tirare fuori troppi scheletri da un altro armadio vergognoso?

20 Ago, 2007

Taylorismi

Inviato da Typesetter 20:15 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (164) | Generale, Politica, Cibo
La più famosa frase attribuita a Frederick Taylor è «Non sei pagato per pensare». Come ogni marxista dotato di un minimo rispetto delle sue idee, fino a un paio di giorni fa credevo che questa frase fosse rappresentativa di un sentmento di disprezzo per la classe operaia e per il semplice sapere del fare.
Poi ho iniziato a cucinare, e non a cucinare da sola in una sorta di vuoto come ho sempre fatto, ma con una persona che mi ronza attorno e che, nell'intento di aiutare, insiste a compiere delle operazioni senza però seguire la istruzioni che le vengono date. E ho capito.

16 Ago, 2007

Sangre, pus Y permanganato

Inviato da Typesetter 17:40 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (104) | Politica, Lana

La bandiera della Repubblica Spagnola era chiamata "sangue pus e permanganato". Ecco, mi paicerebbe che quancuno mi tingesse della lana da calzini in questi colori: vorrei dei calzini repubblicani!

The flag of the Spanish Republic was called "blood, pus and permanganate" for its colors. I wich I could dye some sock yarn in these colors: I would love "republican" socks!


6 Ago, 2007

Ebraico-bolscevico-massonica

Non è mia intenzione giudicare il merito della vicenda riguardante Pierino Gelmini: le notizie sulla sua messa sotto accusa per un'ipotizzato caso di molestia sessuale sono state indagate per mesi dalla procura, che ha dimostrato di volerci andare con i piedi di piombo contro questo noto prete, e ufficializzate: ma per il verdetto preferisco aspetare una sentenza passata in giudicato. Le mie considerazxioni sono, quindi, totalmente politiche e centrate su sue dichiarazioni pubbliche non direttamente sottoposte al giudizio legale. Gelmini, infatti, a parte le proteste d'innocenza, ovvie tanto per i colpevoli quanto, a maggior ragione, per gli innocenti, si è lasciato infatti andare a dichiarazioni un po' meno equilibrate. Ieri ha infatto accusato i suoi accusatori di appartenere a una "lobby ebraica e radical-chic". Oggi Gelmini ha tentato di tirarsi fuori dal pantano che ne era seguito con un bel "volevo dire lobby massonica radical-chic" (sic).

Suppongo che nel momento in cui chiedo a Gelmini chiarimenti un po' più approfonditi rispetto al "ho molto rispwetto per gli ebrei" che ha già mugolato, posso permettermi anche si manifestare il mio sospetto che Gelmini sia anche un po' nazista.


27 Lug, 2007

Sgarbato

Inviato da Typesetter 16:43 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (197) | Libri e cultura, Politica
Vittorio Sgarbi a Milano si sta confermando il peggior assessore alla cultura di sempre. Il mese scorso, dopo un tira e molla onestamente ridicolo e risibile, è riuscito ad affossare una mostra (che peraltro ha già girato molte grandi città del mondo) sull'omosessualità. Questo mese è stato per fortuna costretto a rinunciare a un'installazione su Mussolini a piazzale Loreto, a due settimane dalle celebrazioni per l'eccidio dei 15 antifascisti. Per fortuna sto in un altro comune.

18 Lug, 2007

Lavinia Belva

Inviato da Typesetter 11:05 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (131) | Politica
Gustavo Belva andava perpetuamente bandito dalla vita pubblica a monte, quando era ancora direttore del GR2. E non dico che gli andavano mozzate mani e lingua come a Lavinia perché sono persona civile. Ma giuro che il pensiero mi attraversa spesso la testa.

4 Lug, 2007

Volentieri pubblichiamo

Inviato da Typesetter 20:27 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (134) | Annunci, Politica
Venerdì 6 luglio 2007, alle ore 18.00, presso il Circolo della Rosa (via Pietro Calvi, 29, Milano), incontriamo alcune donne del movimento "No Dal Molin", a cui il nostro sito dedica da diversi mesi spazio e attenzione.
"Ci siamo mobilitate" scrivono "contro il progetto di costruzione di una nuova base militare americana, per difendere il territorio e la pace, partendo dal vissuto personale, dal desiderio di riflettere e lavorare anche su di sé. Come donne che, in quanto generatrici del vivere, guardano il mondo con la testa, ma anche col cuore".
Partecipano: Cinzia Bottene, Antonella Cunico, Nicoletta Dal Martello, Ersilia Filippi, Eufrosina Messina, Paola Ziche.
Vi raccomandiamo la puntualità. Per informazioni: 02-70006265, www.libreriadelledonne.it.
 (continua)

3 Lug, 2007

40

Inviato da Typesetter 17:00 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (148) | Politica
No, non la canzone, la legge. Dopo tre anni di applicazione della legge 40, l'Istituto Superiore della Sanità ha tirato alcune somme. Nonostante il sostanzioso aumento dei centri per il trattamento dell'infertilità (da 120 a 330), le gravidanze portate a termine sono calate del 3,6% (anche limitando la rilevazione ai centri già esistenti, il calo percentuale è del 2,6%). Sono altresì aumentati i parti plurimi, maggiormente a rischio sia per la madre che per il bambino, passati dal 22,7% del 2003 (prima dell'entrata in vigore della legge) al 26,4% del 2005 ( un anno dopo l'entrata in vigore della legge): questo perché l'impossibilità di conservare gli embrioni invita i medici ad effettuare impianti plurimi anche qualora questi siano sconsigliabili. Inoltre, i centri sono distribuiti in maniera irregolare sul territorio, lasciando alcune regioni sguarnite, alcuni effettuano solo pochissimi interventi e, come già registrato, aumenta il numero delle coppie che si trasferiscono all'estero, con notevole esborso, per usufruire non tanto di leggi più liberali quanto in cerca di risultati migliori e di trattamenti con meno effetti collaterali.
Eppure, a parte Verdi, PRC, Italia dei Valori, pochi DS e la sola Meloni (FI) ben pochi sono pronti a mettere mano alla pessima legge 40/2004.

Anche su AprileonLine

28 Mag, 2007

La solita diretta della solita Typesetter

Inviato da Typesetter 16:09 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (142) | Politica
17,50: Bertinotti: «L'astensionismo è aumentato in termini indicativi del fenomeno di crisi della politica di cui parliamo tanto in questo periodo». Mi pare il commento più interessante.
17,25: A Lucca vince il centrodestra. Non mi sorprende.
17,59: A 4 seggi su 73, Oldrini va al ballottaggio. E con Pasini al 42% e Tabacco al 7% potrebbero essere cazzi.
17,55: Schifani dice "La destra sfonda", Chiti risponde "Te lo sogni". nessuno dei due cita dati, che io sappia. anche perché fin'ora di dati ce n'è pochini... ^__^
17,46: Forse ce la si fa ad Alcamo!
 (continua)

23 Mag, 2007

E intanto sono già passati due mesi...

Inviato da Typesetter 18:26 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (247) | Politica
... E Ramatullah Hanefi è ancora detenuto nelle prigioni afghane, senza che nessuno si sia degnato di ufficializzare le accuse o renderle pubbliche, senza che Hanefi abbia mai avuto modo di incontrare un avvocato, senza che sia ancora stato permesso all'Ambasciatore italiano, che ha più volte fatto richiesta in proposito, di incontrarlo.
Del Caso di Ramatullah Hanefi si sta ocupando anche Amnesty International, ma il governo afghano pare non sentirci proprio da quell'orechio, e il fatto che il governo italiano sia impgnato proprio sul campo della riorganizzazione del sistema giudiziario afghano non pare avere molta influenza. Kabul continua a rispondere a D'Alema con rassicurazioni, che continuano a suonare ridicolmente false e vuote.
In piazza Farnese, a Roma, è stata costruita un'installazione in cui Emergency inserisce una chiave per ogni firma che si aggiunge all'appello per liberare Hanefi, e domani sera si terrà una manifestazione con la partecupazione di Ascanio Celestini, Eugenio Bennato (il fratello bravo anche se meno famoso) e altri ancora. Se siete a Roma, fateci un slato. Se non siete a roma e non l'avete ancora fatto, firmate: fose sarà proprio la vostra chiave quella giusta pe aprire la prota della cella di Ramatullah Hanefi.

22 Mag, 2007

Annotazioni di campagna elettorale

Inviato da Typesetter 14:02 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (175) | Politica

Settimana scorsa. Dibattito alla sede del Consiglio di Quartiere con i candidati sindaco. Pasini (Polo) è arrivato con una Porche imbandierata e sponsorizzata; Tabacco (Lega) è arrivata con una smart sponsorizzata; Oldrini (centrosinistra) è arrivato a piedi.

Ieri sera. Pasini ha affittato un tendone di dimensioni brobdignagiane, l'ha impavesato e ha chiamato un'orchestrina a suonare. Nella stessa piazza, in contemporanea, dibattito sull'evoluzione urbanistica ed economica di Sesto con la candidata Olga Talamucci (DS, architetta), vari rappresentanti di istituzioni locali ed esponenti politici, il candidato sindaco Giorgio Oldrini e il senatore emerito Pizzinato. Nel tendone a ballare un pugno di babbioni, la sala era piena.

 (continua)

14 Mag, 2007

Servizio pubblico

Inviato da Typesetter 18:26 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (301) | Annunci, Politica
Diceva Paolo Grassi: «Il teatro è un servizio pubblico come la Centrale del Latte e l'acquedotto». Le centrali del latte ce le siamo già quasi tutte privatizzate. Con l'acquedotto ci stanno provando. Se non avete ancora firmato la legge d'iniziativa popolare sull'acqua pubblica, affrettatevi a farlo!

11 Mag, 2007

Trent'anni meno un giorno

Trent'anni meno un giorno fa, il voto popolare sancì la legittimità del divorzio. prima di quel giorno, una coppia sposata non poteva liberarsi del oincolo matrimoniale nemmeno se lo voleva. E se il matrimonio non funzionava, tanto peggio. Il matrimonio non era, così, lo strumento per ufficializzare un'unione amorosa, quanto una sorta di ergastolo.

 (continua)

7 Mag, 2007

Public Enemy

Inviato da Typesetter 18:30 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (239) | Politica

2 Mag, 2007

Terrorista anche io

Inviato da Typesetter 17:41 | Permalink Permalink | Comments commenti (9) | Trackback Trackbacks (116) | Politica

Non sopporto che il Vaticano abbia vietato i funerali Piergiorgio Welby; non lo sopporto. E invece li ha permessi a Pinochet, a Franco e a un componente della banda della Malgiana. Ma ragazzi è giusto così: acanto a Gesù Cristo in croce non cerano due malati di sclerosi multipla, c'erano due ladroni.

Questo il testo dell'intervento fatto da Andrea Rivera ieri al concerto di Piazza San Giovanni e che l'Osservatore Romano classifica come "terroristico".
Come cittadina dei uno stato laico, l'Italia, ritengo di avere diritto di criticare qualsivoglia ente politico
o religioso sottolineando quelle che io ritengo essere le sue mancanze (come il fatto di avere reso onori religioni a un dittatore sanguinario ma non a un malato innocente). E se per questo l'Osservatore Romano vuole chiamarmi terrorista, faccia pure. Certo, magari poi lo querelo per diffamazione a mezzo stampa. E vinco la causa.


24 Apr, 2007

Sic(k)

Inviato da Typesetter 14:02 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (174) | Politica, Citazioni
«Oltre all’abominevole terrorismo dei kamikaze, che occupa quotidianamente la nostra cineteca mediatica, c’è il cosiddetto terrorismo dal volto umano, anch’esso quotidiano e altrettanto ripugnante, che viene subdolamente propagandato dai mezzi di comunicazione sociale, manipolando ad arte il linguaggio tradizionale, con espressioni che nascondono la tragica realtà dei fatti», ha detto l’arcivescovo, citando l’aborto che viene chiamato «interruzione volontaria della gravidanza e non uccisione di un essere umano indifeso», l’eutanasia chiamata «più blandamente morte con dignità». Monsignor Amato è intervenuto ad un seminario dei Cappellani cattolici e membri delle cappellanie dell’aviazione civile in corso a Roma su iniziativa del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti.

La Stampa


20 Apr, 2007

I diritti dell'imputato Hanefi

Inviato da Typesetter 15:07 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (136) | Politica
Il governo afghano si augura che le attività umanitarie di Emergency riprendano in tutto il Paese quanto prima e assicura che il procedimento contro Rahmatullah Hanefi, il collaboratore dell'ong in carcere dal 20 marzo, prosegue nel rispetto delle garanzie della difesa.
Reuters

Sul manifesto di qualche giorno fa c'era l'intervista con l'avocato di Hanefi, nonché direttore di una ONG di legali afghani, che questa cosa la spiegava un po' differentemente. Per esempio che Hanefi è detenuto sulla base di un decreto emanato dal presidente Karzai ad hoc e il cui testo è mantenuto riservato (nemmeno l'imputato e il suo legale rappresentate possono visionarlo). O:

Cosa vuol dire essere un avvocato in Afghanistan?
Lo dicono i numeri. Non arriviamo a 300 e con una popolazione carceraria di 10.000 individui. Il problema è che in Afghanistan non c'è una cultura del rispetto del diritto di difesa degli accusati. Ecco perchè chi studia legge pensa a fare il giudice o il procuratore, non certo l'avvocato
Perché?
Perché nei processi la sua figura non era praticamente contemplata. Quando c'era e, nel caso, solo in processi civili e non penali, si limitava a un ruolo di "notaio". Spesso nemmeno partecipa al processo. Tutto il resto veniva, e ancora viene fatto, tra la pubblica accusa e il giudice. E sempre a detrimento dell'accusato. C'è dunque una questione di cultura giuridica.

Il resto dell'intervista è qui.


17 Apr, 2007

La festa appena cominciata...

Inviato da Typesetter 20:23 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (190) | Politica
Ho già smesso di scrivere su Sorelle d'Italia. Quando sono stata invitata a partecipare al blog aveva capito si trattasse di un luogo di donne. E laddove si costruisce un luogo di donne dedicato alla politica ma aperto alla lettura avevo intuito si dovesse trattare di un uogo in cui fare politica di genere, in tutte le sue sfumature. Per questo avevo accettato di partecipare, perché un luogo in cui delle donne, e solo delle donne, in quanto tali parlano di politica non è, a mio avviso, discriminatorio solo se ha uno specifico femminista forte.
 (continua)

16 Apr, 2007

Non (•)orde

Inviato da Typesetter 13:49 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (157) | Libri e cultura, Politica

La satira deve potre fare tante cose. Deve far ridere, ma soprattutto deve far pensare e incazzare e indigare. In questo senso, la satira deve anche potre essere irrispettosa, volgare, disgustosa.

 (continua)

12 Apr, 2007

Due pesi

Inviato da Typesetter 20:48 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (193) | Politica
Questo messaggio, dato il suo tema, porta link a Wikipedia in spagnolo. Se non sapete leggere lo spagnolo, leggetelo lo stesso: non è molto diverso dall'italiano.

Luis Posada Carriles non è un tipo simpatico. Diciamo che nella sua carriera le attività degli anni Sessanta al soldo della CIA, che l'hanno visto tra gli organizzatori del tentato sbarco alla Baia dei Porci e dell'operazione Mangusta sono tra le più limpide. In esguito Posada Carriles partecipa all'organizzazione dell'operazione Condor, a guida CIA e in supporto alle dittature fasciste in America meridionale. Ma fin qui potremmo arrivare a dire, con una buona dose di minimizzazione, che Posada Carriles era uno schifoso e basta. Uno di quei tanti criminali che nessuna legge condanna, uno di quegli uomini che hanno coperto la terra del sangue dei popoli. Nulla di particolarmente nuovo nella storia.
 (continua)

10 Apr, 2007

Scritte

Inviato da Typesetter 13:04 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (150) | Politica
Scritte omofobe durissime e violente sono state tracciate sui muri e le vetrine della Libreria Babele. Ha ragione RDM, che invita i lombardi ad andare a farci acquisti. Ma le stesse scritte le ho viste qualche tempo fa tracciate fuori dal CIG, quando mi capitò di passare da quelle parti. Alcune scritte fanno più notizia di altre, si vede. Ma non voglio fare a "chi ha la notizia più grossa", davvero non mi interessa. Mi interessa di più capire perché per alcuni sia così "utile", o magari solo "divertente", dichiarare il proprio odio in maniera così becera, belluina.

6 Apr, 2007

Gender and needles

Inviato da Typesetter 18:42 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (235) | Politica, Lana
English in the extended entry.

Leggo in un forum: «Ieri ne ho vita una [Copertina da neonati, N.d.Type] lavorata ai ferri con punto pavone molto carina e rifinita con pizzo... naturalmente era per una bimba». Perché, a arla usare a un maschietto ci veniva su frocio? E a dare a una bambina una copertina sobria a righe verrà mica su per caso femminista? Che orrore, non sia mai detto!

Ecco, il problema è tutto qui. Prima ancora che nascano giòà gli cuciamo addosso dei vestitini stretti: la femminuccia sarà tutta pizzosa, froufrou nella sua copertina, il maschietto invece deve venirci su macho e indifferente, con un bel plaid magari anche un po' ruvido, così è più virile. Trovo tutto questo molto triste e molto, molto discriminatorio.

Apdeit: nell'ultimo messaggio ho scritto una cosa vera e una falsa. A voi indovinare.
 (continua)

4 Apr, 2007

Ri-pap'occhio

Inviato da Typesetter 16:40 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (157) | Politica, Citazioni

Però rimane fuori un punto per me fondamentale: l'attuale Calderolium impedisce all'elettore di esprimere la preferenza per una persona, visto che le liste sono bloccate e gli eletti vengono presi nell'ordine di apparizione, manco fossero i personaggi e interpreti di uno sceneggiato. E naturalmente né la "Bozza Chiti" né il Calderolium 2 - la veLetta si sognano di rimettere le cose come stavano in passato [...]

Scrive .mau. E poi fa una proposta fattiva:

[...] cancellando cioè le parole "per la scelta della lista", e togliesse dall'articolo 58 le parti sul voto di coalizione sarebbe sintatticamente lecito e produrrebbe i risultati voluti.
Che ne dite? mi formate un comitato referendario ad hoc? :-)

Ecco, io ci sto.


4 Apr, 2007

In trasferta, bis

Inviato da Typesetter 16:11 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (98) | Annunci, Collegamenti, Politica
Da oggi collaboro con Sorelle d'Italia.

3 Apr, 2007

Il Pap'occhio

Inviato da Typesetter 19:06 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (151) | Politica
La proposta Chiti per la nuova legge elettorale è un papocchio. Il fatto che paia un filo meno bizzarra (nel senso peggiore del termine) della legge attuale non la rende una buona proposta. Il "mattarellum" non era certo l'ideale, ma mi pareva meno schizofrenico!

27 Mar, 2007

Due ostaggi

Inviato da Typesetter 15:34 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (214) | Politica
Verrebbe da chiedersi il motivo del silenzio sulla sorte di Adjmal Nashkbandi e Rahmatullah Hanefi, non fosse fin troppo ovvio che se non hai il passaporto giusto non vali niente. Così ci siamo mobilitati per la sorte di Daniele Mastrogiacomo, ma che il suo autista sia stato ammazzato e che il suo inteprete sia ancora prigioniero ci scorre sopra.
E voglio vedere quanti e quali dei "malpensanti" che per Mastrogiacomo (così come per Sgrena, per Pari e Torretta e per Baldoni) hanno detto "Che cosa c'era andato a fare lì?" possono dire altrettanto di Nashkbandi e Hanefi, che nel loro paese erano. Ma tant'è: questi malpensanti che criticano chi in missione ci va per portare pace e riportare notizie sono illegittimi, mentre chi va per portare guerra e morte deve essere rispettato. E chi non ci va ma ci è nato si arrangi: non per loro, in fondo, che si fa questa guerra, è per il "sacro idrocarburo".
Allora, che Nashkbandi e Hanefi restino nelle loro prigioni: il secondo detenuto dai taliban, il primo dal "legittimo" governo afghano che mostra priorio in questa occasione agli occhi dell'occidente che l'ha insediato la sua vera stoffa, per nulla diversa da quella delle forze che combatte per nostro conto.
Se però non la epnsate così, potete firmare questo appello di Emergency.

9 Mar, 2007

Squilliamo per i diritti, ora

Inviato da Typesetter 12:27 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (272) | Annunci, Politica

Per chi, come me, non potrà essere al corteo di Roma domani, Dirittiora, per penna di Paolo Hutter su il manifesto (potete leggere il testo qui) propone un "grande trillo" diffuso.

Da piazza Farnese a Roma faremo trillare la sveglia dei diritti alle SEI ( h 18) in punto dal palco e dalla piazza, con sveglie, cellulari, fischietti, suoni. Attraverso le radio e le Tv collegate potrete seguire il momento ovunque voi siate.
Chiediamo a tutti di unirsi al "grande trillo", di amplificare le radio e le Tv che saranno in diretta e di partecipare con almeno un minuto di trilli di sveglie cellulari clacson o fischietti alle sei in punto, alle 18 di sabato.

Sono in ricerca di un elenco dei "punti sveglia": restate sintonizzati.


8 Mar, 2007

Triangle

Inviato da Typesetter 16:41 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (248) | Politica
Non volevo fare nessun post per l'otto marzo. Poi ho notatao che poco meno della metà delle donne vittime dell'incendio della Triangle erano italiane.

7 Mar, 2007

Non tutti i tifosi vengono per nuocere

Inviato da Typesetter 16:15 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (252) | Politica, Buone notizie

In giro per Milano in questi giorni è facile incontrare gruppi di tifosi di verde vestiti e festanti che parlano una lingua incomprnesibile. In realtà parlano inglese, ma con l'accento di Glasgow. Sono i tifosi del Celtic a Milano per la partita con il Milan. un gruppo di tifosi scozzesi, organizzati in Tiochfaid Ar La, un gruppo affiliato all'Antifascim action, assieme a un gruppo di tifosi milanisti, ha deciso di porgere omaggio stamattina al monumento che ricorda l'eccidio dei 15 di piazzale Loreto, dove il 10 agosto 1944 15 prigionieri politici (in maggioranza operai, tecnici e quadri della Breda di Sesto arrestati a seguito deegli scioperi, e non tutti partigiani come riporta il Corriere) vennero trucidati per ordine del comandante della polizia di sicurezza nazista Teodor Emil Saevecke e per mano dei miliziani della Muti in ritorsione per un attacco di un GAP che non aveva comportato alcuna vittima.

Grazie.


1 Mar, 2007

Alla prova del nove

Inviato da Typesetter 15:24 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (202) | Politica, Cibo
Dunque Prodi ce l'ha fatta un'altra volta, ma da qui a poche settimane potrebbe stamparsi contro l'ulteriore ostacolo del rifinanziamento della missione in Afganistan. Il DDL in attesa di approvazione colleziona molta scontentezza a sinistra, dove molti (modestamente io compresa) preferirebbero che l'Italia si ritirasse. La motivazione più semplice e più banale per chiedere il ritro dell'Italia è che noi siamo stati parte della coalizione che ha combattuto (a voler essere precisi, è ancora in corso) una guerra in quel paese. Logica vorrebbe che le forze d'invasione si ritirassero dai paesi in corso di pacificazione, non che restassero lì, cambiate le insegne, come forze di "pace". Pure, l'obiezione che viene fatta è che la forze internazionali servono per supportare il processo democratico e che, in assenza di altre forze, le truppe italiane servono comunque a difenedere la fragile democrazia afgana e la popolazione da un ritorno dei Taliban.
Sul manifesto di ieri, è apparsa la trascrizione di una relazione tenuta da Miriam Rawi, leader in esilio del RAWA, l'Associazione Rivoluzionaria delle Donne Afghane, una delle poche voci autenticamente democratiche del paese asiatico. Ne pubblico nel seguito alcuni estratti e vi invito a leggere il testo completo per capire meglio su che cosa voteranno realmente i nostri parlamentari.
 (continua)

23 Feb, 2007

Prendiamo in considerazione l'ipotesi

Inviato da Typesetter 12:43 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (110) | Politica

La politica non si conclude solo nel palazzo? Il palazzo è il fine della politica? No, decisamente no. Su Social Press Marco DeFilippi lancia una provocazione.

 (continua)

22 Feb, 2007

La città senza fabbriche

Inviato da Typesetter 15:57 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (123) | Annunci, Politica

Sesto era la città delle fabbriche; adesso è la città della specualzione edilizia.

Il PRC di Sesto ha organizzato il convegno «Quale futuro per le aree Falck», che si svolgerà sabato dalle ore 14 presso la biblioteca di Villa Puricelli Guerra. Perché nulla è ancora deciso.


22 Feb, 2007

Qualche puntino su qualche i

Inviato da Typesetter 12:34 | Permalink Permalink | Comments commenti (39) | Trackback Trackbacks (233) | Politica
1. Adesso, non vorrei fare la parte di Cassandra, quella che prediceva disgrazie e non veniva mai creduta anche se ci beccava, ma dire che non ce lo si poteva aspettare è dire una boiata. Questa crisi di governo era matura dal giorno dopo le elezioni. Un governo che si regge sull'elettrocardiogramma di Oscar Luigi Scalfaro (e che viva ancora a lungo e in buona salute!) non aveva alcuna speranza di sopravvivere, non secondariamente perché un certo numero di quei senatori a vita sono ideologicamente di diversa area politica. Tanto per non fare nomi, Andreotti, Pininfarina, Cossiga... Insomma: Vaticano, Confindutria, NATO.
 (continua)

21 Feb, 2007

74,51

Inviato da Typesetter 11:26 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (165) | Politica
A gennaio raccontavo di come i ticket aggiuntivi rispetto alla finanziaria inventati da Formigoni avrebbero aumentato i costi della sanità per i pazienti lombardi. Stamattina ne ho un esempio. A giugno dell'anno scorso feci gli esami del sangue: erano esami di routine più dei test aggiuntivi. Spesi, in convenzione con la "mutua" 16 euro. Stamattina ho fatto gli esami del sangue: lipidi del sangue più un batteria di esami agiguntivi. Ho speso 74,51 euro. Grazie, Formigoni!

15 Feb, 2007

Stessi diritti

Inviato da Typesetter 13:05 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (119) | Politica
Ieri mia mamma è stata alla manifestazione di ArciGay in San Babila e mi ha riportato un simpatico volantino che traccia le differenze tra DiCo, matrimonio civile e PACS francesi. (Lo riporto sotto.) Se queste differenze non vi lasciano interdetti, potete anche non firmare il Manifesto per l'Eguaglianza. Altrimenti firmate.
 (continua)

8 Feb, 2007

Tre anni

Inviato da Typesetter 21:15 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (138) | Politica

A e B hanno trentacinque anni e si amano. E per questo vivono insieme da due anni, senza essere sposati. Purtroppo ad A viene diagnosticata una grave malattia, possibilmente mortale.

  • Se A e B sono di sesso opposto e nessuno dei due ha già un legame matrimoniale in corso, anche se con richiesta di separazione, possono sposarsi e B potrà assistere in tutto e per tutto A.
  • Se A e B sono dello stesso sesso, non importa quale, B non può fare niente perché l'unione è più recente di tre anni.
  • Se A e B sono di sesso diverso ma uno dei due è in attesa di divorzio, B non può fare niente.

La legge sui Dico è un passo avanti, non dico di no. Ma è enormemene insoddisfacente perché non risolve parecchi dei nodi esitenti.

(Qui ne parla RDM.)


7 Feb, 2007

Lo stato dell'arte

La riunione di ieri tra le varie parti della maggiroanza doveva appianare le pieghe non solo riguardo alla politica estera, sulla quale si è raggiunto un deole compromesso, ma anche su altre questioni scottanti come i diritti delle coppie. Peccato che pare che di questo tema non si sia nemmeno discusso. Il decreto Bindi-Pollastrini che doveva essere varato dal consiglio dei ministri di questo venerdì, e che già era fin troppo figlio di compromessi al ribasso, è in forse? La relazione del presidente del Consiglio Romano Prodi includeva, vero, l'esplicita e ferma intenzione di "fare qualcosa" (che cosa?), ma del tema non si è nemmeno iniziato a discutere e, anzi, i due ministri che più si oppongono a questo provvedimento (Mastella e l'ex radicale Rutelli) se ne sono andati prima della fine della riunione: uno con l'influenza e l'altro per andare in televisione. Restano in balia delle rimsotranze dei vescovi e dell'Avvenire le ministre Pollastrini e Bindi che, pur cattolica, non pare molto malleabike. Intanto, la CEI ha scelto di opporsi non tanto su tutta la legge, quanto sull'articolo 1. Democristianamente, i vescovi non sono contrari alla legge in quato tale, ma solo alla sua parte qualificante. E lo ha fatto rispolverando una vecchia formula, quella usata da Pio IX contro l'unificazione Italiana. Resta da sperare che anche questa rimostranza d'oltretevere finsica come quella di un secolo e mezzo fa.

6 Feb, 2007

Tasse e demagogia

Il mensile francese Alternatives Economiques ha lanciato una petizione in difesa delle tasse come strumento essenziale della democrazia. Nella petizione si legge:

[Nous] considérons ces prélèvements comme légitimes et sommes fiers d’apporter ainsi notre contribution aux dépenses publiques nécessaires au progrès, à la cohésion sociale et à la sécurité de la nation. [...]
C’est pourquoi nous consentons à l’impôt et récusons des baisses de la fiscalité dont la contrepartie serait l’insuffisance des moyens donnés à la protection sociale des plus pauvres, à l’éducation, à la recherche, à la santé, au logement ou encore à l’environnement [Alternatives Economiques].

Il tutto senza uscire da una prospettiva essenzialmente capitalistica, anzi definendo il mercato «facteur de progrès parce qu’il permet à l’esprit d’entreprise de s’exprimer».

 (continua)

27 Gen, 2007

Non Campari più

Entrate nei cancelli di questa fabbrica fantasma.
Ingresso

16 Gen, 2007

Ticketing system

Il Presidente della Regione Lombardia Formigoni tuona e strepita contro i ticket introdotti dal Governo con la nuova finanziaria. Proclama e declama che i ticket sono aumentati per volontà del governo. Ma siamo sicuri? La finanziaria, è vero, ha introdotto alcuni ticket a livello nazionale, ma la legge stabilisce dei minimi e dei massimi senza dire da nessuna parte che questi ticket siano addizionali rispetto a quelli già esistenti in molte regioni. In soldoni, il ticket di 10 euro per la prima visista specialistica non si aggiunge obbligatoriamente al preesistente ticket ma può fare parte di esso se il preesistente ticket è paari o superiore ai 10 euro; se la regione non applicava ticket o ne applicava uno inferiore ai 10 euro, allora la regione stessa è tenuta ad allinearsi al minimo di 10 euro.
 (continua)

11 Gen, 2007

Ustica

Inviato da Typesetter 12:17 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (111) | Politica
Isola a nord della Sicilia e comune di 1330 abitanti della provincia di Palermo. L'isola fu abitata a fasi alterne da fenici, cartaginesi, moaci benedettini e definitivamente colonizzata dal XVIII, quando i Borboni vi installarono famiglie provenienti dalle Eolie e scortate da un centinaio di soldati. Durante il regime fascista e fino al 1950 l'isola fu usata come località di confino e carcere. Il 27 giugno 1980 il volo IH870 scomparve senza motivo alcuno dai cieli di ustica. morirno senza alcuna ragione apparente 81 persone. A quanto pare la scomparsa improvvisa dellaereo non è stata causata da nulla e quindi nessuno può esserne colpevole, e in questo nessuno ha nascosto mai nulla.


4 Gen, 2007

La politica dei tempi oltre l'età della famglia

Inviato da Typesetter 20:22 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (156) | Politica
Sono diversi anni che le donne della politica ufficiale parlano di "politica dei tempi". L'idea di fondo è che le rigidità degli orari di negozi, uffici, scuole danneggino in primis le donne: aumentando la flessibilità tanto degli orari di lavoro delle donne quanto degli orari di apertura dei servizi questo peso verrebbe quindi alleggerito.
Si tratta di un tipo di discorso che mi ha sempre lasciata abbastanza fredda. In primo luogo il problema dei tempi di vita e di lavoro dovrebbe essere percepito come universale, dato che, almeno in principio, tocca tutti. È sì vero che le donne ne sono vittima più che gli uomini perché passano più parte del loro tempo nel lavoro di cura, ma è altresì vero che questo è casomai un altro problema da risolvere separatamente lavorando finalmente insieme, donne e uomini, sul tema della ripartizione del lavoro domestico e di cura. Secondariamente, tempo che questa pratica si possa rivelare un'arma a doppio taglio, facendo ricadere ancora più più sulle donne, liberate almeno in parte dalle rigidità degli orari dei servizi, il grave del lavoro domestico e di cura.
Purtuttavia, che una norma che regolamenti la flessibilità degli orari di lavoro e dei servizi dovrebbe essere comunque un asset, anche se meno sostanziale di quanto alcune porebbero credere. Ma che non si perda di vista l'obiettivo: l'idea è che migliorando l'accessibilità ai servizi si dovrebbero liberare tempi di vita.
 (continua)

3 Gen, 2007

Vento nuovo

I paesi del sud America, graziati dai governi progressisti, l'anno scorso hanno goduto di una forte ripresa economica. Su tutti Cuba, che ha fatto registrare (dati della Commissione economica per l'america Latina e il Caribe, CEPAL) una crescita del PIL pari a oltre il 12% e l'attivo della bilancia dei pagamenti, ma ottimamente si sono comportati anche il Venezuela guidato da Hugo Chavez e l'Argentina con al governo Nestór Kirchner che ha "de-dollarizzato" il paese. È degno di nota che il massimo incremento per Cuba non sia avvenuto nel campo dell'industria alimentare ( soprattutto zucchero) ma in quello dei servizi professionali, medici e dell'industria del farmaco.

Nel frattempo, torna anche lo spirito di Patrice Lumumba in Congo, dove il suo ex braccio destro Antoine Gizenga, forte del terzo posto ottenuto alle elezioni presidenziali, è stato nominato primo ministro. Sperando che l'alleanza con Kabila non sia traditrice.
Il manifesto

28 Dic, 2006

Sintesi politica

Inviato da Typesetter 14:47 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (138) | Collegamenti, Politica
Qui.

21 Dic, 2006

Accanimento

Il Consiglio Superiore di Sanità ieri aveva dichiarato che nel caso di Piergiorgio Welby non si poteva dare il caso di accanimento terapeutico in quanto per il paziente «non c'è imminente pericolo di vita [...]. Quella di Welby è una situazione clinica devastata ma relativamente stabile».

Repubblica

Stanotte Piergiorgio Welby ha smesso di soffrire.


18 Dic, 2006

Schemino

Inviato da Typesetter 18:46 | Permalink Permalink | Comments commenti (15) | Trackback Trackbacks (192) | Collegamenti, Politica

Schemino sintetico ad usum delfinii che chiarisce le differenze tra Fidel Castro e Augusto Pinochet. Così, tanto per chiarire perché non si può fare di tutt'erba un fascio.

Camicia Rossa


18 Dic, 2006

Welby vive per i nostri peccati

Inviato da Typesetter 17:01 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (185) | Politica
Da destra si susseguono le accuse di stumentalizzare il "caso Welby". Mi chiedo chi strumentalizzi il "caso Welby" se non Piergiorgio Welby stesso. (E la mia non è un'accusa bensì un riconoscimento al coraggio di quest'uomo.)
Piergiorgio Welby non è un imbecille, detto così papale papale. È un uomo intelligente e pienamente cosciente di sé che ha scelto, così come prima di lui Luca Coscioni, di fare della sua stessa sofferenza una bandiera e un grimaldello per cercare di sbloccare la legismalzione italiana che impedisce non solo l'eutnanasia volontaria ma anche il testamento biologico, quell'ordine di DNR (Do Not Resuscitate) che in America (per esempio) impedisce ai medici di operare tentativi estremi di salvataggio inutili, anzi dannosi per la qualità della vita del malato. Quindi è Piergiorgio Welby stesso a strumentalizarsi in maniera lucida e conscia e per permettere a tutti noi, un domani, di poter scegliere come morire, quando sarà la nostra ora.
 (continua)

15 Dic, 2006

La Cina deve essere piena di gay...

Inviato da Typesetter 10:32 | Permalink Permalink | Comments commenti (16) | Trackback Trackbacks (134) | Politica, Citazioni

Non ho parole.

Soybean products are feminizing, and they're all over the place. You can hardly escape them anymore. [...]
Soy is nutritious and contains lots of good things. Unfortunately, when you eat or drink a lot of soy stuff, you're also getting substantial quantities of estrogens.
Estrogens are female hormones. If you're a woman, you're flooding your system with a substance it can't handle in surplus. If you're a man, you're suppressing your masculinity and stimulating your "female side," physically and mentally. [...]
Soy is feminizing, and commonly leads to a decrease in the size of the penis, sexual confusion and homosexuality. That's why most of the medical (not socio-spiritual) blame for today's rise in homosexuality must fall upon the rise in soy formula and other soy products. [...]

Jim Rutz su World Net Daily


14 Dic, 2006

I coglioni

Inviato da Typesetter 17:15 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (122) | Collegamenti, Politica

Repubblica/Reuters


12 Dic, 2006

In morte di un dittatore

Inviato da Typesetter 11:37 | Permalink Permalink | Comments commenti (5) | Trackback Trackbacks (183) | Politica
Augusto Pinochet Ugarte è morto. Notizia vecchia. La notizia nuova è che a me dispiace. Non ho mangiato cioccolatini per festeggiare e non amo nemmeno pensa che possa essere torturato.
Per molti motivi. Innanzitutto, non credo in paradiso, inferno o aldilà qualsivoglia, nè tantomeno nel karma. Non mi sarebbe nemmeno di consolazione crederci: un mondo e una vita mi bastano e mi avanzano, di un altro non saprei che farmene. E non saprei che farmene per uno come Augusto Pinochet Ugarte. Al limite potrei desiderare che in una nuova vita possa risorgere come un uomo buono e giusto e onesto, espiando il dolore infinito che ha causato in questa vita. Ma siccome la vita è una e una sola, così sia.
Poi c'è la questione che, grazie, ma io non sono come lui. Non posso desiderare che Augusto Pinochet Ugarte espii le sofferenze causate soffrendo perché se così fosse mi rivelerei, ai miei occhi, non migliore di lui. Uomini come Augusto Pinochet Ugarte hanno fatto del dolore altrui uno strumento e hanno imparato a suonare questo strumento alla perfezione. Erano, anzi sono sono virtuosi della sofferenza usata come arma contro la società stessa, cioè contro tutti noi. Non possiamo rispondere loro con le stesse armi, dobbiamo usare armi diverse. L'arma del dolore è già abusata. Lasicamola e scegliamone uan diversa. Ovvio, questo non vuole dire porgere l'altra guancia. Ma a questo ci sto arrivando.
 (continua)

27 Nov, 2006

E se anche gli uomini partissero da sé?

Inviato da Typesetter 19:22 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (143) | Politica

Ho letto questo, e questo, e questo e anche questo. E tutti i commenti allegati. Quelli degli uomini con attenzione. E il numero 13 di mafe nell'ultimo articolo, a cui rispondo.

Mafe dice: «In quanto atea che crede che il femminismo sia superato, reputazione distrutta in un solo post :-)».

In quanto atea che crede fortemente che il femminismo sia non già superato ma intensamente necessario oggi più ancora che ieri, in termini di riflessione e di pratica del partire da sé (quello che mafe ha fatto nei suoi post è esattamente questo, che lei lo chiami con un altro nome: una riflessione fatta a partire dalla sua esperienza e tesa alla condivisione e all'elaborazione collettiva) sono non stupita ma comunque divertita da parte delle risposte maschili: risposte che ancora una volta sottolineano la mancanza di volontà da parte della maggior parte dei maschi di iniziare un percorso parallelo a quello delle donne (e, sì, interno al movimento delle donne!) di analisi di noi stesse e della società mediante, appunto, un'analisi fatta partendo da sé.
Fintantoché gli uomini non cominceranno a porsi delle questioni guardandosi dentro e non limitandosi a guardare fuori, a quello che fanno gli "altri" (questa fantasmatica entità da cui tutti noi teniamo così tanto a distinguerci) non faremo mai reali passi avanti. Il movimento delle donne è in avvitamento per mancanza di un confronto (e quindi di una collettivizzazione dell'esperienza) che convolga anche gli uomini, che stanno lì ancorati a dire "io no". E questi sono i migliori, badate bene. E li apprezzo perché "loro no". Ma poi? Basta questa domanda o è tempo che gli uomini prendano coscienza di sé come individui di genere?


28 Ott, 2006

Chi non piscia in compagnia...

Inviato da Typesetter 09:51 | Permalink Permalink | Comments commenti (7) | Trackback Trackbacks (177) | Politica

L'onorevole Elisabetta Gardini (FI) ha creato un caso attorno al fatto che la sua collega Vladimir Luxuria (PRC) usi, riconoscendosi nel genere femminile, il bagno delle donne. Tra le proposte fatte da Gardini c'è quella di creare un terzo bagno per i "diversi".
Da un certo punto di vista non riesco a non capire Gardini. Perché, da ché mondo è mondo, le donne hanno sempre avuto questa buffa abitudine di fare comunella per andare in bagno. Semplicemente, si va in bagno con l'amica o la collega per prendersi una pausa, per staccare. Ora, se io fossi una deputata siederei più o meno attigua a Luxuria e lei probabilmente sarebbe una delle colleghe a cui proporrei di andare in bagno assieme. Arrivare alla toilette e trovarci Gardini o Meloni non sarebbe bello. Insomma, non so quanto mi verrebbe voglia di fare pipì con quelle due in giro.
In altre parole, se con"diversi" s'intende "diversi da Gardini"... Be', come donna e come persona io mi sento molto, molto diversa da Elisabetta Gardini. E molto, molto simile a Vladimir Luxuria. Anche nell'andare in bagno.


9 Set, 2006

È colpa tua

È colpa tua se ti violentano, metti la minigonna.
È colpa tua se ti menano, sei gay.
(Con la simpatica variante dell'è colpa tua se ti violentano, sei lesbica?)

7 Set, 2006

Vittima due volte

Inviato da Typesetter 20:54 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (133) | Politica
Una ragazzina appena pubere di 11 anni viene violentata dal patrigno, e questo è già una cosa brutta, anzi bruttissima perché questa bambina è stata violentata da una persona di famiglia, da un uomo che dovrebbe essere una figura di riferimento nel suo sviluppo psicologico e relazionale.
Essendo già pubere questa bambina rimane incinta; una gravidanza a questa età, con un corpo non ancora pienamente maturo dal punto di vista riproduttivo, fianchi stretti e seni immaturi, non è cosa salutare, per nulla direi: l'incidenza di anemia e tossiemia è marcatamente più alta, c'è un forte rischio di invalidità della madre (sterilità soprattutto) e il rischio di un aborto spontaneo è decisamente alto, così come quello di disabilità del bambino. Sono anche gravi le conseguenze sociali, dato che spesso una madre adolescente abbandona gli studi e viene ostracizzata dai coetanei, per non dire del trauma di dover convivere con una gravidanza derivante da uno stupro.
La madre della bambina, consultandosi con i medici decide che l'unica cosa da fare è procedere a una interruzione di gravidanza.
 (continua)

4 Set, 2006

«Cuci» mi diceva «studia» (English in the second part)

Anche ieri, come al solito, mi sono seduta sul letto e mia madre ha preso a cucire. Avrei voluto parlare di quanto era accaduto con Mirella, ma mi preva che sarebbe stato come dirle cose che avrebbero potuto essere dette tra di noi, quando avevo l'età di Mirella, e che invece avevano voluto ignorare. In casa di mia madre io ho sempre un lavoro incominciato, un golf a maglia per Michele o per i ragazzi: sicché poco dopo mi sono messa a lavorare. [...]
Forse mia madre è stata troppo intransigente con me, quando ero bambina. «Cuci» mi diceva «studia». Quando fiu grandicella, non appena smettevo di studiare mi assegnava alcune faccende domestiche. Non permetteva che restassi inoperosa, non si dimenticava mai di me. Se per un momento non mi vedeva, entrava in camera mia e mi domandava che facessi. «Una donna non deve stare mai senza far nulla» diceva.
Alba De Céspedes, Quaderno proibito

Forse la differenza tra noi, tra questa generazione di magliaie, e le generazioni precedenti è proprio questa. Noi lavoriamo per scelta autonoma, non abbiamo avuto un'educazione all'autosacrificio forzato, non siamo state educate per fare tutto e tutto per gli altri.
Le nostre nonne lavoravano a maglia perché c'era bisogno e perché riposare con le mani in mano non era lecito per una donna, «Una donna non deve stare mai senza far nulla». Sedere sul divano a contemplare il futuro non era lecito se le mani erano ferme. E se facevano qualcosa, doveva essere qualcosa fatto per gli altri. Era il maglione per il marito, per i figli, non la sciarpetta traforata per sé.
 (continua)

4 Set, 2006

Classe dirigente

Inviato da Typesetter 12:32 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (192) | Politica
Quelli che il calcio è stato programma divertente e innovativo quando, oltre un decennio fa, satirizzava sui tic calcistici degli italiani. Ormai è diventato una vita di mezzo tra la solita carrellata di comici e eprsonaggi e la promozione di tutti i reality show della Rai nessuno escluso. A pain in the ass!
Che in questo contesto, vedere Simona Ventura (che ancora non ho capito se mi stia profondamente sulle balle o simpatica) che intervista due parlamentari facendo loro domande fatue che più fatue non si può... Be', diciamo che ne avrei fatto volentieri a meno. Ma poi se, accanto a Rizzo (che sarà uno stalinista dei Comunisti Italiani, e nonostnate una vaga ma inquitetante rassomiglianza, ma a me mi attizza pure un po') c'è Elisabetta Gardini la cosa diventa inquietante.
 (continua)

18 Ago, 2006

Hina è morta per i nostri peccati

Inviato da Typesetter 17:25 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (199) | Politica
Hina non è stata uccisa perché pachistana. Non è stata uccisa perché musulmana. Hina non è stata uccisa perché non portava il velo, nè per le magliette a mezza manica né perché fidanzata con un italiano. Hina è stata assassinata perché donna. Donna e quindi passiva, obbediente vittima. Donna e quindi vittima. Il peccato di Hina non è stata né la sua relazione con un uomo non accettato dalla famiglia né tantomeno il capo scoperto. Il peccato di Hina è l'essere nata donna. di questo doveva vergognarsi, non degli abiti occidentali. Al resto poteva esserci rimedio, non all'essere femmina.
E non vengano a propagandarci storie sulla diffusione del delitto d'onore in Pachistan. A casa nostra non siamo messi poi tanto meglio se Franca Morabito solo qualche mese fa è stata quasi uccisa dal fratello perché aveva osato avere un figlio senza essere sposata. A Franca Viola nel 1965 andò meglio: poté rifiutare le "nozze riparatrici dell'onore" con l'uomo che l'aveva stuprata, ma solo perché la sua famiglia stessa si era opposta con lei al matrimonio, ma la faccenda suscitò grande clamore che arrivò perfino in Parlamento.
Il delitto d'onore è anora ben vivo anche nella cultura italiana, certo, in sacche d'ignoranza, ma ben vivo. E Hina è morta per tutte noi.

17 Ago, 2006

Sesso, genere, orientamento e lana

Inviato da Typesetter 12:13 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (192) | Politica, Lana
Fortemente consiglio la lettura di questi due messaggi di Yarn Boy che, a partire da un paio di ferri e un gomitolo, parla di sesso, identità di genere e orientamento sessuale. La storia? Una madre che proibisce al figlio seienne di imparare a lavorare a maglia perché "è da femmine".
I strongly invite yu to read these two messages by Yarn Boy, who takes off from a pair of knitting needles and a ball of yarn and lands in the country of sex, gender and sexual orientation. the story behind it? A mother prohibits her six years old boy to learn to knit because "it's for girls".

14 Ago, 2006

Rassicurare i mercati

Inviato da Typesetter 13:47 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (99) | Politica

«Dopo la Bibbia e il Corano"è Pinocchio, l'opera di Carlo Collodi, il libro più stampato e tradotto nel mondo» come ha tenuto a precisare Riccardo Migliori di Alleanza Nazionale. E nella sua iniziativa legislativa si legge la proposta di investire il burattino dal lungo naso di legno dell'onere di simbolo del made in Italy, con relativo contributo finanziario da assegnare a tutte quelle aziende che lo utilizzino come marchio dei loro prodotti destinati all'esportazione.

Repubblica


14 Ago, 2006

Non è successo niente

Inviato da Typesetter 11:54 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (160) | Politica
Guardiamoci nelle palle degli occhi: l'altro giorno a Londra non è successo niente. Poteva succedere ma non è successo niente. I sospetti attentatori (e sospetti rimarranno, per quanto mi riguarda, fino a condanna definitiva) sono stati arrestati. Il piano (che non era neppure originale ma riciclato da qualche anno fa) è stato sventato. Gli aerei sono decollati e atterrati in ritardo ma sani, salvi e tutti interi.
Nemmeno possiamo dire che si si trattato di un colpo di fortuna, "strage sventata per botta di culo", dato che la polizia inglese seguiva la vicenda da mesi. (Sia ben chiaro: bravi, ottimo lavoro, ma è il loro lavoro e l'hanno fatto.)
Non voglio nemmeno darmi all'analisi dietrologica à la Bertola, non perché ritenga la sue considerazioni ingiustificate ma semplicemente perché non mi interessa farlo qui e ora. Non mi interessa se le tempistiche dell'intervento di Scotland Yard siano state accuratamente calcolate per dare il maggior risalto possibile all'evento, creare tensione o distogliere l'attenzione dalla situazione internazionale o se piuttosto la carenza di notizie estiva abbia fatto sì che questo sostanziale non evento sia stato colto al balzo dai mass media per riempire pagine in maniera alternativa rispetto al solito uomo che morde il cane, al solito esodo estivo e al solito bagnante affogato: in fondo in estate è difficile riempire il timone dei quotidiani e i venti minuti dei telegiornali sembrano diventare sessanta da tanto poco c'è da metterci dentro.
So solo che la verità è che non è successo niente. Almeno non è successo niente di nuovo.
Adesso facciamo tutti un bel respirone e continuiamo a vivere.

4 Ago, 2006

Revisione delle tassonometrie femminili

Fino a ieri, classificavo le donne in donne-patello e donne-tampone. poi le donne-tampone erano sottoclassificate in donne-Tampax e donne-OB.
Le donne-OB non hanno paura di sporcarsi le mani, sono a proprio agio con il proprio corpo e possono essere più tegnone (gli OB costano meno).
Le donne-Tampax possono essere meno a loro agio con il proprio corpo oppure avere più difficoltà ad andare dritte inserendo il tampone.

Ieri ho fatto un giro dalle parti di Porta Venezia, sono entrata al NaturaSì e ho comprato una busta di budino all'arancio, una scatoletta di scheggie di panela, due lattine di bibita al ginger, quella vera non quella roba rossa che vendono al supermercato, e una confezione di tamponi Natracare.

Natracare produce tamponi in puro cotone organico, senza fibre sintetiche, totalmente biodegradabili (e la mia anima ecologista ha gioito). Li produce sia con applicatore che senza (la mia anima-OB ha gioito).
I tamponi senza applicatore Natracare sono assorbenti quanto gli OB (nota però che un Natracare "Super" corrisponde a un OB "Normal"), sono altrettanto facili da usare, e una confezione da 20 costa 4 euro e 40. Una confezione di OB da 16 costa poco meno di tre euro. La mia anima tegnona può sopportare la differenza di prezzo.
credo che potrei diventare una donna-Natracare. Se solo ho la pazienza di andare tutte le volte fino a Porta Venezia.

(E adesso mangio un po' di panela.)


4 Ago, 2006

Cartoline dal Messico

Inviato da Typesetter 14:18 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (235) | Politica, Viaggi, Citazioni

Il mio inviato speciale a Monterey mi scrive:

Oggi ho visto qualcosa che mi ha tanto turbato, bimbi scalzi davanti a una mensa per poveri, qui c'è il lusso e la miseria nera, nerissima.


25 Lug, 2006

Enigmi

Inviato da Typesetter 20:19 | Permalink Permalink | Comments commenti (9) | Trackback Trackbacks (233) | Politica
Perché i senatori di Rifondazione che hanno scelto di non votare, se non a fronte della richiesta del voto di fiducia, il rifinanziamento della missione di occupazione militare dell'afghanistan sono delle merde e invece Antonio Di Pietro che minacia di far cadere il governo sul voto relativo a una misura umanitaria come l'indulto che permetta di ridurre la pressione del sovraffollamento delle carceri (non cancellarla dato che resterebbero in carcere circa il doppio dei detenuti rispetto ai posti disponibili) rendendo così possibile una seria revisione (speriamo!) dei codici Penale e Carcerario è un eroe?

25 Lug, 2006

Basta un poco di zucchero e la pillola NON va giù

Inviato da Typesetter 12:16 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (127) | Politica, Citazioni

Al Buzzi, da sei mesi, molte donne chiedono di interrompere la gravidanza con il methotrexate, un farmaco regolarmente in commercio e già in uso. La Mangiagalli, invece, ha chiesto di testare la pillola abortiva Ru486, utilizzata da anni in molti paesi. Un anno fa, l’ospedale Sant’Anna di Torino si trovò al centro delle polemiche proprio per l’utilizzo della Ru486. Il rifiuto all’uso di questi farmaci non cessa di stupirmi.

Umberto Veronesi, Grazia


11 Lug, 2006

Trent'anni e un giorno

Inviato da Typesetter 14:45 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (143) | Politica
Trent'anni e un giorno fa avevo cinque anni. Alle 12,37 stavo probabilmente giocando fuori, all'una probabilmente ero a tavola. La normale mattinata d'estate di una bimba, come quella dei miei coetanei di qualche chilometro più a nord.
Qualche chilometro più a nord c'era la "fabrica d'ij perfüm", la fabbrica dei profumi, come la chiamavano, che produceva semilavorati chimici per la Givaudan, poi acquisita dalla Roche. Icmesa era il suo vero nome. Era una fabbrica vecchia, obsoleta, che destava preoccupazione nei lavoratori. Ma alcune parti erano nuove, appena rifatte, moderne... Sicure.
Trent'anni e un giorno fa all'Icmesa un reattore, uno di quelli nuovi e "sicuri" esplose liberando nell'aria i sottoprodotti di una reazione chimica ad alta temperatura, tra cui la diossina.
 (continua)

28 Giu, 2006

000000535353

Inviato da Typesetter 15:57 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (171) | Annunci, Politica
È il numero di conto corrente presso cui è possibile fare un versamento a favore del manifesto. Il manifesto è di nuovo in difficoltà e se non riesce a raccogliere un milione e mezzo di euro entro tre mesi chiude. Non so voi, ma trovo che questo piccolo quotidiano sia necessario. Necessario perché è una voce comunque fuori dal coro e perché, come dice RDM, l'unico giornale italiano che non prende i suoi lettori per cretini.
Per sostenere il giornale possibile effettuare un versamento on line con carta di credito, fare un versamento sul conto corrente postale 708016 (intestato a il manifesto coop. edit. arl – Via Tomacelli, 146 – 00186 Roma) o fare un bonifico bancario (Emergenza Manifesto - ABI 05018 - CAB 03200 - C/C 000000535353 - CIN K - IBAN: IT40 K050 1803 2000 0000 0535 353).
Inoltre, nelle prossime settimane realizzero piccoli capi ai ferri che venderò qui sul blog, in maniera molto informale. Chi compra dovrà semplicemente versare la somma corrispondete al manifesto e darmene prova (girandomi la mail di conferma) e io provvederò a consegnare il pezzo o a spedirlo.
Giusto per chiarire le cose, io ho già donato 50 euro.

28 Giu, 2006

Cuore referendario

Inviato da Typesetter 14:58 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (108) | Politica

Vinto il referndum, ora ci dovrebbe essere il tempo di riflettere sul suo senso. Prodi e i suoi vicepremier si sono affrettati a dichiarare che ora è il tempo di meditare riforme congiunte, come se il problema non fosse la sostanza della riforma proposta della destra ma la maniera in cui si è arrivati a questa bozza di riforma. Ma questo era tristemente prevedibile e in proposito mi limito a citare Dominijanni dal manifesto di ieri:

Quel No ha un altro suono. Rilegittima una Costituzione che anche loro hanno colpevolmente contribuito a delegittimare. E obbliga anche loro a sottostare alla sua autorità.
Come tutte le leggi umane, la Carta del '48 non è intoccabile, ma nell'ambito dei suoi principi e delle sue procedure. Dopo il voto di ieri, fantomatiche commissioni, convenzioni e assemblee costituenti sono diventate improponibili, come pure ipotetiche riscritture complessive.
La revisione costituzionale possibile torna a essere puntuale, affidata al parlamento, sottratta al capriccio delle maggioranze e, si spera, assicurata a un 138 al più presto riformulato.

Un'altra questione che mi pare nessuno abbia sottolineato è il fatto che, sia pure innecessariamente, il cuorum sia stato raggiunto da un referendum per la prima volta in un decennio.

 (continua)

26 Giu, 2006

Siamo tutti terroni!

Inviato da Typesetter 18:56 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (182) | Politica
E facciamo pure un po' schifo, e ne siamo pure orgogliosi, caro il mio Speroni.
Il signor Bossi Umberto e tutti i suoi fedeli seguaci sono gentilmente pregati di mettersi in coda al valico di Como Monte Olimpino.
(Sì, ok, in Lombardia ha vinto il sì. Ma a Sesto ha stravinto il no.)

13 Giu, 2006

Un ultimo pensiero prima di partire

Inviato da Typesetter 18:43 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (152) | Collegamenti, Politica

Perché io non a caso reintro il 24 giugno!

Salviamo la Costituzione! Il 25 e 26 giugno VOTA NO! by sy.naptic.net
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13 Giu, 2006

Il buco in una stanza (pararasando Gino Paoli)

Inviato da Typesetter 11:13 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (140) | Politica

Il ministro Ferrero: «La cocaina è una droga che circola nei Palazzi della politica».Il senatore Colombo: «Di' "giuro"!».

Durante un'intervista a Radio Radicale, il giornalista ha posto la questione delle stanze pulite (nell'italiano della politica e del giornalismo involgarite nel termine "stanze del buco") e il ministro ha risposto che non ha preclusioni verso le strategie di riduzione del danno, che peraltro stanno producendo ottimi effetti laddove applicate in termini sia di riduzione del danno immediato per la vita dei tossicodipendenti sia nella prospettiva della loro reintroduzione sociale. In spagna per esempio queste politiche fanno parte della strategia per la lotta alle tossicodipendenze già da tempo, non ad opera del governo attuale ma addirittura ad opera del precedente governo di destra guidato da Aznar.

 (continua)

7 Giu, 2006

In difesa del matrimonio

Inviato da Typesetter 16:32 | Permalink Permalink | Comments commenti (8) | Trackback Trackbacks (568) | Collegamenti, Politica
Tre magnifici uomini hanno scritto, tra ieri e oggi, in difesa del matrimonio: Ghiltas, Sacherfire e Queer Joe.

26 Mag, 2006

Se io fossi milanese

Inviato da Typesetter 12:12 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (144) | Politica
Se io fossi milanese probabilmente votrerei un candidato della lista Uniti con Dario Fo, che sostiene Ferrante sindaco. Potrei votare per personaggi noti della scena politica milanese, com Basilio Rizzo o Atomo Tinelli, oppure per uno dei numerosi rappresentanti dei comitati di quartiere di Milano, come quello della Martesana o quello di via Ampére, oppure per Carla Conti che si resenta in quanto lavoratrice precaria. Oppure per Alberto Moriggia, che è medico e amico della mia amica Belinda. Ecco, se fossi in voi che siete milanesi ci penserei. Anche perchè se poi fa cazzate, io ho il numero di Belinda per cazziarla di persona se mi ha fatto dar eun suggerimento cattivo.

22 Mag, 2006

La schizofrenia di Silvio

Inviato da Typesetter 16:03 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (105) | Politica
Silvio Berlusconi dice che gli italiani all'estero «Non pagano le tasse, è piuttosto discutibile che possano votare», scordando che a volere che votassero è stato proprio il suo governo. Dice che, in caso il Polo vinca le amministrative e il referendum sulla costituzione, «non credo che Prodi si dimetta conoscendo la religione della sinistra che è l'esercizio del potere», ma naturalmente scorda il fatto che tra il 2001 e oggi la sua maggioranza non ha vinto nemmeno una elezione, amminstrativa o europea, ma non si è mai dimesso. Silvio, Silvio: fatti curare.

22 Mag, 2006

Comunismi, reprise

Inviato da Typesetter 13:21 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (154) | Politica, Citazioni

Fantastica pubblicità, in onda su Radio Popolare, del nuovo spettacolo di Ascanio Celestini. Dice più o meno così.

Sono comunista perché essere comunista è un po' come essere un marziano. Secondo alcuni i marziani hanno un intelletto superiore i cui frutti elargiranno all'umanità: come i comunisti. Secondo altri, i marziani sono mostri sanguinari che puntao alla distruzione del mondo: come i comunisti. Ma soprattutto, tutti sono concordi che i marziani sono un'invenzione letteraria: come il comunismo.


19 Mag, 2006

Lobbying

Inviato da Typesetter 19:08 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (179) | Politica
Nel nuovo governo, tra ministri, viceministri e sottosegretari, ci sono Barbara Pollastrini, Alfonso Gianni, Luigi Vimercati, Nando Dalla Chiesa. Si è per caso mossa la lobby di Iceberg? E Fiorello Cortiana dove l'hanno messo? Perché tutti gli altri sì e lui no!?

19 Mag, 2006

C'è chi era comunista...

Inviato da Typesetter 11:24 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (142) | Politica, Citazioni

Perché, pur ammettendo l’inevitabilità del pagamento, ci devono essere delle disparità nelle opportunità di accesso al bene fondamentale, dipendenti dalla città in cui si vive, dall’andamento del mercato immobiliare, dalla situazione dei tassi, dalla situazione economica dei propri genitori?

Gilthas


13 Mag, 2006

Soluzioni pratiche

Inviato da Typesetter 09:08 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (239) | Politica

Ho una soluzione pratica, economica e assolutamente fattiva rispetto alla situazione indecorosa in cui si trova il mondo del calcio italiano. Aboliamo il campionato. Anzi, aboliamo tutti i campionati, dalla serie A in giù fino alla Pro Vimodrone. Per gentile concessione, permettiamo la persistenza dei tornei UISP e dell'oratorio.


10 Mag, 2006

Addavenì Giorgione!

Inviato da Typesetter 17:50 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (385) | Politica
Così titolava stamattina il manifesto. E infatti Giorgio Nappolitano è venuto e si è portato a casa la poltrona del colle (anzi, ci è andato lui al colle). per carità, avrebbe potuto essere peggio, a sedersi su quella seggiola avrebbe potuto essere D'Alema. Però...
Sì, è vero, mio nonno ne sarebbe stato contento, mentre seguivo lo spoglio delle schede pensavo a lui che è morto solo qualche mese fa, eppure il Morselli ha sempre definito Napolitano "un destrorso" a causa del suo filoatlantismo ed estrema moderazione (non tratti che piacciano nemmeno a me). Eppure, si tende a valutare questa elezione in una chiave di legittimazione dei DS come forza democratica. Si titola "un ex comunista al colle" come se questo fosse poi chissà quale grande trionfo.
Non dico che l'elezione di Napolitano sia un cattivo segno, diciamo che non è un segno e basta.
 (continua)

8 Mag, 2006

Toga Praetexta

Inviato da Typesetter 12:39 | Permalink Permalink | Comments commenti (10) | Trackback Trackbacks (170) | Politica

La questione dell'elezione del Presidente della Republica, in questo preciso momento della nostra storia, è meno astratta di quando ci piacerebbe pensare. Il motivo del palese conflitto che si sta sviluppando tra di due schieramenti, così come il fatto che la scelta si stia orientando verso candidati "politici" e non tecnici (come fu per Ciampi) non è di principio, bensì deriva direttamente dalla quasi parità dei seggi senatoriali.

La maggioranza (tenue) del centrosinistra si regge infatti su due gambe: i Senatori eletti all'estero e i Senatori a vita. Questi ultimi appartengono a due distinte categorie: Senatori di diritto e a vita e i Senatrori a vita nominati in numero massimo di cinque dal Presidente della Repubblica «per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario» (art. 59 Cost.).

 (continua)

5 Mag, 2006

Francamente tirerei (su Minimo)

Inviato da Typesetter 12:26 | Permalink Permalink | Comments commenti (5) | Trackback Trackbacks (113) | Politica

Così, tanto per essere sincera, Minimo D'Alema al Colle mi pare che sia se non la peggiore scelta possibile quasi. Se io dovessi mettere una scheda in quell'urna, scriverei "Castellina" fino all'ultimo scrutinio. Di candidati possibili ce ne sono tanti: Sergio Zavoli non mi dispiacerebbe, per dirne uno a caso e serio. Minimo non è tra questi.

 (continua)

2 Mag, 2006

... dalla pare del torto

Inviato da Typesetter 08:03 | Permalink Permalink | Comments commenti (5) | Trackback Trackbacks (166) | Politica

Ho pensato a lungo a chi potrebbe il mio candidato Presidente della Repubblica. Ho fatto mole ipotesi, alcune anche paradossali (Enzo Iannacci, così Berlusconi avrà difficoltà a dire ancora "sono stato frainteso"). Poi, finalmente una illuminazione: Luciana Castellina, donna, comunista, eretica. Ne ha l'età e la statura intellettuale, culturale e politica. Non la voteranno mai. D'altro canto, sono ormai trentacinque anni...


28 Apr, 2006

Senato

Inviato da Typesetter 10:22 | Permalink Permalink | Comments commenti (12) | Trackback Trackbacks (126) | Politica

(Che intanto alla Camera sono fermi fino all'una.)

In lizza Franco Marini, 3 anni, ex segretario della CISL e Giulio Andreotti, 87 anni, ex esponente di spicco della DC. La faccia nuova della politica italiana.
Ah, ovviamente la seduta, dopo la rinuncia (prevedibile) di Rita Levi Montalcini, sarà presieduta dal secondo senatore in ordine di anzianità: l'ex Presidente della Repubblica ed ex esponente di spicco della DC Oscar Luigi Scalfaro.
Detto questo vista l'energia con cui ha espluso Pannella Giacinto detto Marco dalla tribuna, da cui strepitava, scampanellando e battendo il campanello sul tavolo, io voterei l'ex esponente di Spicco della Democrazia Cristiana Oscar Luigi Maria Scalfaro come presidente rdel Senato! Magari nun je regge la pompa, ma finché c'è garantisce il divertimento.

19,48: Scalfaro legge un foglio. Lça commissione di scrutinio non ha raggiunto l'accordo sui voti contestati. Nessun candidato ha quindi raggiunto il cuorum. La votazione è annullata e ritetuta dalle 20,15. Non è una terza votazione, è la ripetizione della seconda.
19,40: Si verbalizza, forse... Il centrodestra tumulta e Scalfaro scampanella come un ossesso.
19,19
: Scalfaro invita i segretari a darsi una mossa e prega l'aula di mantenere l'ordine. Inviterei personalmente Scalfaro a picchiare Butti (AN) in testa con il campanello fino a ché non sente più male. Ma proprio più!.
19,12
: Scalfaro sta cazziando i segretari perché si sbrighino e se la sbrighino da soli. Il presidente non può intervenire nelle decisioni, ha solo il potere di proclamare il risultato qualche che esso sia.
19,03
: Marini è uscito dall'aula. Tipo quelli che durante il rigore non guardano il campo. Intanto la commissione se la sta giocando sulla singola scheda, in particolare sulle due schede votate per Francesco Marini. Repubblica già titola "Marini eletto".
19,00
: Il riconteggio parrebbe essere finito. Gli scrutatori stanno verificando le schede nulle.
18,45
: Il cuorum dovrebbe essere stato raggiunto da Marini. Aspettiamo i dati ufficiali.
18,40
: Oscar sta scrutinando.
 (continua)

27 Apr, 2006

Fischi e bandiere

Inviato da Typesetter 17:51 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (139) | Politica
1. Bandiere. Sono una di quelli che la brigata ebraica non la applaude quando passa in corteo al 25 aprile. Non ci riesco. Nulla da ridire sulla loro presenza, ma ad applaudire non ce la faccio ormai da anni. Sicuramente, la brigata ebraica è stata all'epoca una rispettabilissima parte della guerra di liberazione, purtuttavia non ci resco. Sicuramente gli ebrei sono stati l'obiettivo della furia distruttrice dei nazisti, tant'è che anche in assenza di deportati politici (che, non scordiamolo, in Italia furono le principali vittime della deportazione) non avrei comunque remore ad applaudire l'arrivo, quasi in testa al cortei, dei cartelli neri e bianchi con i nomi dei lager. Ma la brigata ebraica non riesco più ad applaudirla.
A creare l'identità politica delle comunità ebraiche è stata anche e forse soprattutto la repressione razzista a cui gli ebrei sono stati soggetti per secoli in Europa, della quale la furia nazista è stata solo l'ultimo e forse nemmeno il più tragico capitolo (che non è come dire che sia stata poco grave, casmai è come dire che ci sono stati episodi altrettanto abominevoli anche in passato). Pure oggi non possiamo pensare alle comunità ebraiche anche in chiave politica. Ebbene, proprio in chiave politica va letta la mia incapacità ad applaudire le bandiere israeliane durante la manifestazione del 25 aprile.
 (continua)

25 Apr, 2006

Festa d'aprile

Inviato da Typesetter 18:55 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (173) | Fotografie, Politica

25 aprile 2006


20 Apr, 2006

Il botteghino delle cariche

Inviato da Typesetter 17:52 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (183) | Politica

Mentre il Polo ancora non si rassegna e cerca disperatamente di usare ogni cavillo per allontanare il momento dell'inevitabile (per inciso, una volta il Presidente del Consiglio non si dimetteva appena dopo il voto per proseguire l'incarico curando la sola ordinaria amministrazione fino all'insediamento del nuovo governo?), nell'Unione si assiste a uno dei balletti più divertenti degli ultimi anni sull'incarico di Presidente della Camera. Da una parte D'Alema e dall'altra Bertinotti. Bertinotti che già subito dopo il voto diceva "Voglio quella seggiolina, non diventare ministro", la candidatura D'Alema concretizzatasi poco dopo il voto, poi tutti che gli ballano interno mentre i due fanno finta di niente, uno dice "Ma sì, non c'è problema, se lo vuole lui il cadreghino, basta che si dia un ministero importante al mio partito". L'altro che, viste le condizioni, dice "Mah, la mia candidatura non è mia, è di Fassino, per cui se Fassino la ritira non c'è problema". A parte il fatto che questo tira e molla mi diverte parecchio, vorrei lanciare un appello amichevole al compagno Fust'ò: lascia fare il Presidente della Camera a D'Alema! Fausto, non fare cazzate, lasciagli la poltroncina (che ci tiene tanto da fare finta che non sia così). Così il bimbo Massimo ha il suo giochino e non ci riprova a fare la scarpe a Romano come ha fatto otto anni fa. Ecco, Faust'ò, lasciagli fare il Presidente della Camera e che non rompa più le scatole!

Updeit: Non è che follini si sta preparando al lungo passo verso sinistra? Overosia, passerà all'Udeur?


13 Apr, 2006

Ragionevolezze

Inviato da Typesetter 16:10 | Permalink Permalink | Comments commenti (16) | Trackback Trackbacks (112) | Politica

Roberto Maroni dice: «La sinistra ha vinto quindi non solo ha il diritto, ma anche il dovere di governare così come chi sta all'opposizione ha il dovere di farla». Ignazio LaRussa dice: «Io non ho notizie di brogli» e aggiunge che sì, ci sono state irregolarità anche graavi, ma non in quantità o qualità maggiore rispetto alle altre tornate elettorali.
Ecco, quando Maroni e LaRussa suonano così totalmente misurati, pacati, ragionevoli perfino... In questi momenti ti rendi conto che c'è qualcosa che non va.


12 Apr, 2006

Sottili distinzioni

Inviato da Typesetter 13:14 | Permalink Permalink | Comments commenti (21) | Trackback Trackbacks (115) | Politica

E così gli italiani si sono dimostrati non coglioni, ma teste di cazzo. Votando l'interesse di uno, votando il proprio impoverimento, votando la distruzione delle proprie protezioni sociali. Non fosse che ci sono di mezzo anch'io, vorrei proprio che berlusconi li spolpasse ben bene, gli togliesse il lavoro, la casa, il conto in banca. Perché non si meritano altro.

Gilthas

Basta. Fate tutti un bel respiro. È finita. Siamo sempre i soliti. Quella è la solita giornalaia. Che vi sorride e vi lascia il giornale anche se vota il contrario di voi. Lasciatela stare, sorridetele di rimando e tornate alle vostre occupazioni.

AmicaN

 (continua)

11 Apr, 2006

Dell'eloquenza

Inviato da Typesetter 12:04 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (183) | Collegamenti, Politica

Il miglior commento al voto.

Gil


10 Apr, 2006

Governare non è solo questione di numeri

Inviato da Typesetter 19:48 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (145) | Politica

Per governare non bastano quegli ipotetici sette seggi in più al Senato. Il motivo per cui a un governo serve una maggioranza forte è che un governo di coalizione deve poter prevedere che in alcuni casi non sia sufficiente mediare tra le proprie componenti, che talvolta una componente minore possa non votare con la maggioranza e che questi voti mancanti possano essere ammortizzati. per questo, per governare non bastano i sette, risicati seggi di vantaggio che, secondo le proiezioni, la maggioranza dell'Unione avrebbe.
Certo, certo, Bersani deve dire quello che dice, deve farlo per ragioni tattiche. Ma resta il fatto che è una sparata e basta.

 (continua)

10 Apr, 2006

Una nuova magnifica edizione delle dirette della SECca!

Inviato da Typesetter 14:38 | Permalink Permalink | Comments commenti (42) | Trackback Trackbacks (310) | Politica

Ore 19,05: Mentre i diessini sbracano con le dichiarazioni, Prodi, che è uomo saggio, si tiene sulle sue, e fa slittare fino alle 20 il comizio che inizialmente doveva tenere alle 18,30. Anzi, adesso dice che parlerà quando ci saranno dati un po' più solidi, che per ora è un gran guazzabuglio.
Ore 18,45: A 43 sezioni su 73, a Sesto San Giovanni Prodi è al 54%. Un risultato decisamente deludente.
Ore 18,40: Chiti: «Mi pare che si confermi in modo chiaro chi è che ha vinto e chi è che ha perso, e si conferma anche che c'è una maggioranza in entrambe le camere. C'è un dato fondamentale che si conferma: il centrosinistra ha vinto le elezioni, governerà il Paese e Berlusconi e la destra saranno all' opposizione». Vi prego, rante, pensateci voi a Vannino!
Ore 18,10: Secondo le attuali proiezioni Nexus, in Senato il vantaggio a favore dell'Unione sarebbe solo di 7 seggi.
Ore 17,50: dicevo di stare buoni e zitti: le proiezioni del Senato danno solo due punti di scarto.
Ore 16,26: A 248 sezioni Prodi è al 61,3%. Ci sorge il sospetto che stiano arrivandi solo i dati dell'Emilia Romagna o della Toscana...

 (continua)

10 Apr, 2006

An

Inviato da Typesetter 12:39 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (160) | Politica

tra un paio d'ore sapremo di che morte moriremo. Di certo c'è solo che speriamo di morire democristiani.


7 Apr, 2006

Perché vi sia d'ispirazione

Inviato da Typesetter 21:29 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (155) | Politica, Citazioni

Fame e macerie sotto i mortai / Come l'acciaio resiste la città / Strade di Stalingrado di sangue siete lastricate / Ride una donna di granito su mille barricate
Sulla sua strada gelata la croce uncinata lo sa / D'ora in poi troverà / Stalingrado in ogni cittàl'orchestra fa ballare gli ufficiali nei caffè / l'inverno mette il gelo nelle ossa / ma dentro le prigioni l'aria brucia come se / cantasse il coro dell'armata rossa
la radio al buio e sette operai / sette bicchieri che brindano a Lenin / e Stalingrado arriva nella cascina e nel fienile / vola un berretto un uomo ride e prepara il suo fucile
Sulla sua strada gelata la croce uncinata lo sa / D'ora in poi troverà Stalingrado in ogni città


7 Apr, 2006

Orogliona

Inviato da Typesetter 11:54 | Permalink Permalink | Comments commenti (17) | Trackback Trackbacks (234) | Politica, Lana


6 Apr, 2006

... il famoso arruffapopoli

Inviato da Typesetter 15:38 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (153) | Collegamenti, Politica

Ogni tanto ti prende la voglia di dire una colossale cazzata? Non indugiare, fallo! Da oggi per te c'è Sono stato frainteso! Sono stato frainteso, e nessuno ti dirà più «Maccheccazzodici?!».

Vero che anche voi la mattina ascoltate Sansone?


6 Apr, 2006

Che cosa fuma Pisanu?

Inviato da Typesetter 13:04 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (237) | Politica

Il Ministro degli Interni uscente Beppe Pisanu, durante una manifestazione elettorale di Forza Italia a Cagliari, ha affermato: «Ora posso dirlo: vi era un progetto terroristico che avrebbe dovuto essere attuato nel nostro Paese e l'azione di controllo e prevenzione dei nostri apparati ha consentito di sventarlo». Gli attacchi avrebbero dovuto essere deiretti contro la basilica di San Petronio a Bologna e la metropolitana di Milano. Nel progetto nel progetto sarebbero state coinvolte sette persone: «Tre sono state espulse, due arrestate, una è sotto controllo mentre un'altra viene ricercata» [Repubblica].

Orbene, per quale motivo questa mi sa di stronzata?

 (continua)

5 Apr, 2006

Testicolo's hat

Inviato da Typesetter 12:08 | Permalink Permalink | Comments commenti (9) | Trackback Trackbacks (137) | Politica, Lana

Perché sono una cogliona e in quanto testicolo sarò lì a testimoniare ogni singola volta che il cavalier Silvio Berlusconi la prenderà nel didietro.
Per questo domenica mattina (o al più tardi lunedì) indosserò il cappellino che mi sto facendo orora.

 (continua)

4 Apr, 2006

Ma fino a un certo punto

Inviato da Typesetter 17:23 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (180) | Collegamenti, Politica

Laddove la Bandini ci spiega perché siamo diventati più poveri nonostante il nostro reddito sia aumentato, ma in dollari.

Il ché poi fa il paio con il fatto che secondo Silvio il valore dei nostri immobili¹ è aumentato del 40%, laddove ad essere aumentato è solo il loro prezzo. (Per la differenza tra valore e presso invito a consultare qualsivoglia manuale di economia delle superiori.)

¹ Nostri? Al massimo io di immobile ho il sedere.


4 Apr, 2006

Orgogliona

Inviato da Typesetter 17:09 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (566) | Politica

Anche io sono orgogliona di essere cogliona. (Che poi i testicoli mi sono anche simpatici!)


4 Apr, 2006

Una nota elettorale

Inviato da Typesetter 09:00 | Permalink Permalink | Comments commenti (15) | Trackback Trackbacks (168) | Politica

Per tutta questa campagna elettorale non ho parlato di politica. Onestamente non avrei avuto molto da dire e scrivere. Onestamente, non sono mai stata tanto scorata, ancora più che disinteressata, alla viglia delle elezioni. Mi è mancato l’interesse, l’entusiasmo mi soprattutto mi sono totalmente mancate le motivazioni.
Da un lato, indubbiamente, trovo necessario togliere il governo alla destra berlusconiana, dall’altro non riesco ad emozionarmi per le proposte di questo centrosinistra all’acqua di rose, vagamente sbandato e che non sa che giocare di rimessa o accodarsi alla destra nel proporre le stesse terapie e idee, solo un po’ riviste. Insomma, mi sento davanti a una scelta come quella proposta a Cipputi: ombrello aperto o chiuso? Certo, per carità, se la scelta è questa prenderei volentieri l’ombrello chiuso! Ma che poi debba essere entusiasta delle proposte è un’altra cosa.

 (continua)

29 Mar, 2006

Non è giornata...

Inviato da Typesetter 20:35 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (94) | Collegamenti, Politica

... se non si chiude con una minchiata!


29 Mar, 2006

Il voto di Panda

Inviato da Typesetter 19:40 | Permalink Permalink | Comments commenti (9) | Trackback Trackbacks (8) | Politica

Qualche settimana fa, Panda mi chiedeva perché non avrebbe dovuto votare PDC alle prossime politiche, credo che questo articolo del manifesto di venerdì possa mettere carne sul fuoco della discussione. Riassumendo la questione, il PRC, per voce del suo segretario Bertinotti, ha deciso di mettere al centro della propria attenzione non più solo la questione di classe ma anche tutta una serie di questioni che esulano dalla classe operaia ma vanno a toccare le altre alterità della società italiana: questione omosessuale, immigrazione, donne ecc. Per il PDC (e per la minoranza dell'Ernesto) questo rischierebbe di depotenziare l'attenzione e la tensione sul piano "sociale", laddove con piano sociale si deve intendere strettamente la questione operaia. Viceversa, per Bertinotti e la maggioranza di Rifondazione, saldare la questione femminile, per esempio, alla questione operaia potrebbe potenziare entrambe.

 (continua)

27 Mar, 2006

Adotta il voto di un immigrato

Inviato da Typesetter 19:23 | Permalink Permalink | Comments commenti (5) | Trackback Trackbacks (45) | Politica

Fra poche settimane i cittadini italiani saranno chiamati a votare il nuovo governo. Circa 3 milioni di stranieri regolarmente residenti in Italia non lo potranno invece fare, nonostante rappresentino il 9% della forza lavoro, paghino tasse e contributi e/o investano soldi in Italia contribuendo alla crescita di questo paese. Per la Destra essi si materializzano solo quando fanno la fila per tre giorni davanti agli uffici postali. Di conseguenza, non è loro permesso esprimere un'opinione non solo sull'operato del governo del paese dove si dipanano le loro vite, dove investono i loro soldi, dove sognano un futuro, ma non potranno nemmeno rispondere, con lo strumento del voto, a chi li offende quotidianamente e gratuitamente. I cittadini italiani però lo possono fare.

Il resto su Salamelik (via Kitiz e Pandaz)


15 Mar, 2006

Faccia contro faccia

Inviato da Typesetter 19:16 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (136) | Politica, Citazioni

A essere sincera, volevo titolare "hanno la faccia come il culo", ma mi sono trattenuta.

Se queste cose spostano voti (e magari sì), spostano i voti meno consapevoli, quelli di una fascia di popolazione politicamente analfabeta: i voti di coloro che si formano una opinione di voto sulla base del colore di una cravatta, di un modo di gesticolare, di una inflessione della voce.

Il padrone di casa

Per inciso, ieri sera io non ho visto il duello. Non ne abbiamo avuto coraggio. Tanto sappiamo che Berlusconi non lo voteremo, casomai la visione ci avrebbe incoraggiato a non votare proprio. Quindi a casa mia si è visto Matrimonio all'italiana, vale a dire Filumena Marturano. Ecco, io alle politiche voterei volentieri Filumena! (E poi la Loren in quel film era bellissima, e Mastroianni stronzissimo, un vero pezzo di "budino al cioccolato".)


15 Mar, 2006

Vicino e lontano

Inviato da Typesetter 16:00 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (92) | Politica

Sì, ok, sarei più vicina al PDC. Ma non lo voto lo stesso, a questo giro.

Elezioni 2006. Io sono qui. E tu dove sei?


8 Mar, 2006

Perché io oggi non festeggio

Inviato da Typesetter 16:42 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (70) | Politica

Sarò strana, ma questa gragnuola di goffi auguri per l'otto marzo mi mettono parecchio a disagio. Mi infastidiscono, per dirla tutta. Mi viene da chiedermi dove sono le anime belle che ti fanno gli auguri nei negozi quando si dice che il tasso di occupazione femminile in questo Paese è tra i più bassi in Europa (il 45,1% contro il 57,8% in Francia, il 60,2% in Germania e il 72,8% in Danimarca) e quanti di questi sono tra il 40% che ritiene che il lavoro domesti debba essere naturalmente compito femminile o tra il 51,8% di coloro che credono che la carriera sia più importante per un uomo che per una donna (in fondo la donna ha la famiglia per realizzarsi, naturalmente).

Il resto su Zia Rebecca


7 Mar, 2006

Le donne dicono no alla guerra

Inviato da Typesetter 13:49 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (137) | Annunci, Politica

Ho firmato, come Alice Walker, Susan Sarandon, l'onorevole Barbara Lee, Dolores Huerta, Eve Ensler...

Noi, donne staunitensi, irachene e del mondo intero, non possiamo piú sopportare questa insulsa Guerra in Irak e i crudeli attacchi ai civili che si compiono intorno al mondo. Abbiamo già sepolto troppi cari. Abbiamo giá visto troppe esistenze dilaniate da ferite fisiche e psicologiche. Abbiamo assistito con orrore all'utilizzo smisurato delle nostre preziose risorse per scopi militari, mentre quelle destinate ai bisogni delle nostre famiglie, come la protezione, l'educazione, il cibo e la salute, restano inadeguate. Non possiamo piú sopportare di vivere in costante paura e violenza, osservando il crescere di questo cancro di odio e intolleranza che si infiltra nelle nostre case.

Women say no to War

E su Zia Rebecca un'iniziativa a Roma.


1 Mar, 2006

Talante e taldedrè

Inviato da Typesetter 19:47 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (94) | Politica, Citazioni

Al contrario, in Italia sarebbe salutare adottare una teoria politica di Zapatero per cui invece in Spagna lo prendono per il culo, il cosiddetto talante, ovvero un atteggiamento aperto e amabile. In questo teatrino ignobile a cui si sottopongono e ci sottopongono i nostri politici, essere corretti e aperti invece di cercare di incularsi a forza non può che far bene.

Daniele di Huevo Blanco


1 Mar, 2006

Not-so-smart shop

Inviato da Typesetter 16:52 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (20) | Politica

Tornando a casa ieri sera mi è caduto l'occhio su uno di quei foglietti fotocopiati che vengono appesi con un pezzo di scotch alle pareti delle stazioni della metropolitana. Pubblicizzata uno smat shop.
Lo sapete, vero, che cosa sono gli smart shop? Sono negozi che vendono prodoti legali dalle proprietà (vere o presunte) psicotrope. Insomma, si trstta di tutte quelle droghe legali, in quanto di più che dubbia potenza o, semplicemente, perché troppo rare. per farvi un esempio, se la cipolla avesse alcuna proprietà psicotropa a causa di un alcaloide, la cipollina, presnete in quantità minima nella sua polpa, non avremmo magari nessun effetto mangiando un paio di cipolle ripiene, ma uno smart shop potrebbe commercialzzare un succo concentato di cipolla ad alto tenore di cipollina che, oltre a brasarti l'alito in maniera indelebile per una settimana, ti farebbe vedere anche angioletti nudi che fanno capriole tra le nuvole. E sarebbe in vendita legalmente. Il problema è che queste sostanze, per quanto legali, non necessariamente sono tutte innocue.

 (continua)

23 Feb, 2006

Abu Grahib parte II

Inviato da Typesetter 15:46 | Permalink Permalink | Comments commenti (9) | Trackback Trackbacks (239) | Politica, Citazioni

Dall'Unità on line segnalo questo editoriale di Luigi Bonanate sulla presenza di torturatori italiani ad Abu grahib nonché sullo stato dell'arte della politica estera italiana.

Che tra i torturatori ci fossero italiani non muta la gravità dei fatti: ma come erano arrivati ad Abu Ghraib? Non è il momento per della facile ironia: ma questa presenza rientrava nella missione umanitaria del nostro paese? Personalmente sono sicuro che non ci fosse alcun militare italiano tra loro e questo rafforza la preoccupazione che alcuni di noi (e io tra quelli) sollevarono quando in Iraq incominciarono i rapimenti di privati cittadini (di cui anche gli italiani furono vittima e tra loro il povero Quattrocchi, che perse anche la vita): volevamo segnalare che una brutta scia di mercenari (di poliziotti privati: chiamateli come volete, erano al «soldo» di chi li assumeva) aveva seguito i marines.


17 Feb, 2006

La natura del lavoro

Inviato da Typesetter 11:24 | Permalink Permalink | Comments commenti (5) | Trackback Trackbacks (185) | Politica, Citazioni

mi si può obiettare che in fondo si dice che lavoriamo per mangiare.
ecco, a mio avviso l'errore di fondo è qua: non dovrebbe essere così. io lavoro per viaggiare, per comprarmi i libri e l'abbonamento ADSL, per comprare regali al mio amore.

La (democristiana) Panda


10 Feb, 2006

Lo portano via...

Inviato da Typesetter 20:29 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (237) | Politica, Citazioni

Mentana prova a interromperlo ma il presidente del consiglio esclama: "Solo napoleone aveva fatto di più". Mentana trasecola: "Un faccia a faccia con Napoleone non posso proprio farlo". Il premier non si arrende: "E io sono anche molto più alto".

Repubblica

Cioè, qui siamo ormai al patologico. Ci vuole un TSO. Qualcuno dovrebbe richiederlo perché una persona mentalmente instabile che detiene la funzione di Presidente del Consiglio dei Ministri è pericolosa per gli altri. Per tutti gli altri. Va portato urgentemente al Pini!


9 Feb, 2006

Victoria/Victor

Inviato da Typesetter 10:54 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (145) | Libri e cultura, Politica

King Marchand: If you were a man, I’d knock your block off.
Victoria: And prove that you’re a man?
King Marchand: That’s a woman's argument
.

Questa notte alle due e passa, se fossi insonne o possedessi un videoregistratore funzionante (sì, sono al quarto anno di VCR rotto e ancora non ho avuto l'ispirazione di farlo riparare!), potrei rivedere un bellissimo film di Blake Edwards: Victor/Victoria. Storia complicata, commedia degli equivoci a orologeria in cui una donna si finge uomo che si finge donna. Julie Andrews, bellissima e perfetta immagine androgina della modernità femminile, negli anni della depressione si trasforma in un enigmatico ermafrodito per inseguire il successo come cantante.
L'innamoramento di un gangster per Victor/Victoria diventa il nodo attorno a cui si intrica la vicenda. Perché King Marchand è un uomo in un mondo di uomini, è omofobo in un mondo omofobo, è sessista in un mondo sessista. Eppure si innamora dell'enima Victor/Victoria più ancora della persona che interpreta quell'enigma. Sesso, genere, ruolo sessuale, identità sessuale. Victor/Victoria, con i suoi esibiti alterità e ermafroditismo scombina tutti i giochi fatti e cristallizzati in un'epoca che precede di gran lunga la sua pur limitata liberazione segnata dal femminismo e dalla rivoluzione sessuale.
E non solo. Victor/Victoria potrà tornare ad essere solo Victoria solo quando avrà vissuto abbastanza come Victor, quando avrà sconvolto abbastanza il suo stesso ruolo sessuale e sociale per tornare ad essere donna. Forse più donna di prima proprio perché avrà sperimentato un ruolo privo delle limitazioni imposte al femminile senza avere in realtà mai voltato le spalle alla sua femminilità.

Victor/Victoria, Rete 4, 2;30 (flessibili)


6 Feb, 2006

Memoria costante

Inviato da Typesetter 16:11 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (163) | Politica
Memoria

30 Gen, 2006

Democrazia a doppio filo

Inviato da Typesetter 11:47 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (235) | Politica

L'Autonomia Nazionale Palestinese (una complessa parafrasi che significa «non valete un cazzo ma dovete lo stesso comportarvi come se foste uno stato sovrano, ma solo se ve lo permettiamo») è andata al voto e, in maniera piuttosto annunciata, Hamas ha avuto la maggioranza assoluta dei voti. Sì, Hamas, catalogata come organizzazione terroristica, che terrorizza Israele e USA ma che negli anni Settanta ha anche goduto di coperture e protezioni da parte di Israele e USA (diciamo che guardavano dall'altra parte); usato come grimaldello per sconfiggere il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina e le altre organizzazioni nazionalistiche, laiche e marxiste che combattevano contro l'occupazione israeliana. E l'ANP che è tenuta per imposizione della comunità internazionale ad essere democratica, a tenere libere elezioni, ha deciso di cacciare via la leadership legata a Al Fatah, gravemente compromessa in numerosi scandali e corrotta, sostituendola con Hamas, unica organizzazione credibile (da parte della popolazione palestinese) rimasta dopo che le organizzazioni laiche e marxiste sono state sconfitte e a fronte dell'inconsistenza numerica ma anche della carenza di fondi di cui soffrono le organizzazioni laiche e pacifiste. Ma la democrazia va bene quando gli eletti sono certuni e non altri. Quindi i governi europei si sono incazzati e hanno risposto ai pesstinesi «siate più democratici». Come quando la mamam dice al bambino «Fai uno sforzo, sii più spontaneo». Perché la democrazia va bene solo quando è come la vogliamo noi. Se diventa libera espressione delle opinioni, e di opinioni che non condividiamo, diventa pericolosa. Cari amici palestinesi:; siate liberi di condividere le nostre opinioni!

Per inciso: no, non sono contenta della vittoria di Hamas: ma non sono contenta nemmeno di Berlusconi o di Bush. Pure, sono stati votati, anche se io non li avrei votati, e tocca zupparceli. Oppure mettere in piedi una bella dittatura.


26 Gen, 2006

In memoria

Inviato da Typesetter 19:28 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (123) | Politica, Citazioni

Ci hanno messo in fila, era verso mezzanotte contando che era già scuro da diverse ore. Ci hanno diviso in due gruppi, a destra e a sinistra. "Quelle che se la sentono di camminare per trenta chilometri da una parte, chi non può camminare si metta dall'altra. Passeranno i camion a prenderle". Sapevo che non ero in grado di camminare per trenta chilometri, forse neanche per tre chilometri. Però ho deciso di andare perché non potevo credere che sarebbe passato nessun camion. Sapevo che al blocco 23 i camini che fumavano erano persone che ardevano ogni giorno. Giorno e notte. Perciò ho detto "no, mi metto da questa parte".

 (continua)

23 Gen, 2006

Uno stato di guerra

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Senza dubbio, Brown si assunse una tremenda responsabilità muovendo guerra ai pacifici cittadini di Harper's Ferry; ma si deve anche ricordare che , ai suoi occhi, una comunità di proprietari schiavisti non poteva mai essere pacifica, bensì era, per sua stessa natura, in uno stato di guerra permanente. Per lui, una comunità simile non era più sacra di una banda di predoni [...]

Frederick Douglass su John Brown


20 Gen, 2006

Un'altra buona notizia dal Cile

Inviato da Typesetter 20:00 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (114) | Politica

Pinochet fino ad oggi era stato processato (e condannato) solo per reati fiscali. Ben poca cosa in confronto a quanto accaduto sotto il suo governo golpista.
Tuttavia, ieri la Corte d'Appello di Santiago ha revocato l'immunità all'ex dittatore cileno. Augusto Pinochet sarà tra gli imputati nel processo che il PM Alejandro Solis sta istruendo sui rapimenti e le torture operate dalla DINA, la polizia segreta del governo fascista cileno, e che riguarda almeno 59 vittime accertate.


19 Gen, 2006

I missili e la coca di Evo (prima la coca e poi i missili)

Inviato da Typesetter 20:19 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (163) | Politica

La Bolivia è il paese più povero dell'America Latina, e la sua storia democratica è alquanto breve. Peraltro, nei circa 150 anni di indipendenza, la Bolivia ha "goduto" della bellezza di 190 colpi di stato, un autentico record. Fatta questa premessa storica, il fatto che sia stato eletto alla presidenza il leader indio e cocalero Evo Morales rappresenta un elemento di forte rottura con la storia del paese, ancora di più che l'elezione dei vari Lula.

Cocalero, perlatro, in Bolivia non significa necessarimente coltivatore di coca per produrre cocaina. Viceversa, mentre esistono vaste piantagioni clandestine che producono matria prima per le raffinerie di droga che verrà poi esportata nei paesi ricchi, il grosso dei produttori dell'area andina produce coca per autoconsumo o per consumo locale in forma di foglie da masticare.
Queste foglie contengono una percentuale modesta cocaina (il suo alcaloide), pari all'1% circa, e rappresentano un elemento quotidiano nella vita degli indios. La coca viene consumata masticando le foglie, producendo un effetto simile in tutto e per tutto a quello di una tazzina di caffè (sarebbe bello sapere perché nessuno vende, almeno che io sappia, caffeina pura in polvere: gli effetti anche sociali di questa nuoava droga potrebbero essere devastanti).
Ma al contrario della nostrana tazzina di espresso, le foglie di coca contengono anche micronutrienti (sali minerali e vitamine) altrimenti assenti dalla dieta degli indios della zona andina, la cui agricoltura di sussistenza è basata su varietà particolari di patata adatte alle alte quote e che sono troppo poveri per acquistare frutta e verdura fresche d'importazione.

 (continua)

16 Gen, 2006

... O Spagna!

Inviato da Typesetter 12:38 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (109) | Annunci, Politica

Zapatero, Chavez, Toledo, Morales, Bachelet. Quero que expatriar a un pays adonde se habla Espanol. ¡Ademas ya hablo el idioma!


14 Gen, 2006

Una gita in compagnia

Inviato da Typesetter 19:25 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (118) | Politica

Caro diario, oggi è stata una bella giornata. Mi sono vista con qualche centinaio di migliaia di amiche (e c'era anche qualche decina di migliaia di amici) per fare una passeggiata corroborante per le vie della moda milanesi, in occasione dei saldi ovviamente. È stato bello, c'era tanta gente, c'erano le bandiere per fare festa e anche la musica (anche se continuavano a mettere su sempre la stessa canzone, una cosa che parla del cielo di un cantante che è già morto ma nonostante questo secondo me porta male perché poi non si vincono le elezioni). Poi c'era anche chi aveva portato i cani e pure qualche bottiglia di vino. Alla fine non siamo entrati in tanti negozi, anche perché non ci stavano tutti, però ci siamo divertiti tanto. Ah, ovviamente la nostra passeggiata non aveva assolutamente alcuna valenza politica.

Manifestazione 194


13 Gen, 2006

Perché io domani manifesterò

Inviato da Typesetter 19:24 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (187) | Politica, Citazioni
Domani alle due io sarò in piazza Duca D'Aosta a Milano. Sarò lì perché è da lì che partirà la manifestazione in difesa della legge 194. Difendere la legge 194 non è essenziale solo perché questa legge contribuisce a salvaguardare la salute delle donne, ha ridotto ad annullare le morti per aborto e, mediante l'informazione, a ridurre il numero totale di aborti praticati, legalmente o illegalmente, in questo paese. La legge 194 è uno strumento prezioso per tutte le donne italiane o che vivono in Italia perché è stata ed è un mattone essenziale nella costruzione della libertà femminile.
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