12 Feb, 2010

H2Oro

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Mercoledì 30 aprile 2008 - teatro CTM Rezzato, ore 21
H2ORO – L'acqua un diritto dell'umanità
Spettacolo della Compagnia teatrale Itineraria con Fabrizio De Giovanni.



28 Gen, 2010

Altri genocidi #2

Il secondo episodio è la lunga marcia dei Navaho o, per meglio dire, dei Diné, il nome con cui i Navaho chiamano sé stessi. Anche i Navajo alla metà del XIX secolo, erano una popolazione stanziale di agricoltori e alevatori di bestiame. Vivevano uno stato di guerra pemanente con i messicani: i messicani infatti razziavano i villaggi Diné per catturarne i bambini da tenere come schiavi, in cambio i Diné soprattutto i più poverim razziavano gli insediamenti messicani per vendicarsi, per liberare i loro figli e per rubare il bestiame.
Quando il Nuovo Messico, nel cui territorio i Diné hanno le loro terre ataviche, passò agli Stati Uniti, il meccanismo fu interrotto dai soldati che, essendo diventati i messicani cittadini dell’Unione, li difendevano, mentre i Diné in quanto indiani erano esclusi da questo privilegio. Non mancarono i tentativi di convivenza pacifica, nonostante le frequenti violazioni da parte dei soldati che massacravano il bestiame Diné o ne usurpavano i pascoli.
 (continua)

18 Gen, 2010

Brunetta dei ricchiepoveri

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Non sono contraria in linea di principio alla legge dei "18 anni e fuori" (da quarantenne che ancora sta casa con mammaenonna e ci sta pure stretta ma non può fare altrimenti). però in cambio mi devono dare alloggio gratis in monolocale o camera singola in condivisione e almeno 450 euro al mese di salario garantito anche se non lavoro.

6 Nov, 2009

C'era una volta un'isola

Inviato da Typesetter 11:00 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (7) | Società ed economia
Pianosa è stata vocata al carcere per secoli. per 150 anni la presenza di uno dei carceri più terrificanti del nostro sistema penitenziario, cosa che ha ovviamente reso l'isola una diestinazione ben poco appetibile pr chiunque, ma anche preservativo il suo ambiente naturale. per questo, da circa 10 anni l'isola di Pianosa, dopo la chiusura definitiva del penitenziario, è diventata parte essenziale del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, visitabile solo con gite in giornata, vitsite guidate e a numero chiuso per salvaguardare l'ambiente dell'isola. A dirla tutta, si è anche a più riprese parlato di restaurare alcuni delgi edifici del carcere per trasformarli in alloggi per i turisti, rendendo così l'isola vivibile anche per qualche notte a un tursmo responsabile ed educato che pur,e però fornirebbe lavoro ed entrate agli abidnati non già dell'isola (deserta) quanto delle isole circostnti, che potrebbero essere coinvolti nella gestione.
Peccato che il ministro della Giustizia Angelino Alfano abbia pensato bene che si potrebbe invece riaprire il carcere di Pianosa per ospitarvi i detenuti in 41-bis aggravato; insomma, i boss mafiosi!
 (continua)

5 Nov, 2009

Banda stretta

Inviato da Typesetter 20:01 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (88) | Società ed economia
Mentre balliamo il can can attorno alla sentenza che dichaira illecito l'obblico di esporre crocifissi nelle aule scolastiche (sì, perché la sentenza della corte di Starsburgo mica dice che è proibito metterli, dice solo che non può essere proibito toglierli!), il governo, causa crisi, taglia i fondi al progetto sulla banda larga.
Aspetta, riassumiamo: siccome siamo in una fase di crisi (ma non è questo governo che dice che la crisi è finita?), tagliamo un progetto che ha un budget previsto di 800 mililoni (più o meno il costo di un paio di caccia militari, inutili ma che non si possono tagliare nonono!, per risparmiare, indipendemnte dal fatto che questo progetto avrebbe protato qualche migliaio di psti di lavoro nell'immediato (Keynes anyone?) nonché, migliorando le funzionalità della rete, comportato un generale dinamizzarsi del settore ICT. Ergo, un progetto che costando quanto un paio di inutili aerei da guerra avrebbe probabilmetne aiutato ad attenuare gli effetti della crisi.
Non so perché Ma mi viene in mente la storia di quello là che si tagliò le balle per far dispetto alla moglie.

27 Ott, 2009

Segretarmesse

Ieri sera si è conclusa una delle non molte produzioni RAI con una qualche dignità. Le segretarie del sesto era discretamente scritto, discretamente recitato (con qualche acuto di Castellano e D'Aquino), discretamente diretto (a tratti citazionista)... Mi ha fatto girare immensamente le balle. Sì, perché non è possibile che quando si parla di donne e lavoro più in là della commessa della boutique di lusso e della segretaria del capo non si riesca ad andare!
Riassumiamo: il grande capo della divisione centrosud di una grande assicurazione sta andando in pensione e si scatena la guerra spietata tra i suoi sottoposti per chi si conquisterà la successione, guerra che gli uomini combatteranno non in prima persona ma per l'interposta persona delle loro segretarie: stressate, a volte spietate, sempre pronte a dare tutto per ambizione: l'ambizione del loro maschio di riferimento (il capo), non la loro, beninteso!
 (continua)

8 Set, 2009

Non allarmiamoci, grazie

Inviato da Typesetter 18:54 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia

In Italia una semplice influenza provoca 3 mila morti all'anno. Se questo virus non mutasse ma fosse solo più virulento, non ci sarebbe forse di che preoccuparsi?
No, anche se fossero 6 mila sarebbero nell'ordine di una normale influenza stagionale. Se questo virus si diffonderà rapidamente, come sembra, ci saranno tante più persone ricoverate per altre patologie che risulteranno positive all'H1N1, ma non per questo dobbiamo ricondurre eventuali decessi a questa positività.

Giuseppe Remuzzi,
Istituto farmacologico Mario Negri di Bergamo
su il manifesto di venerdì 4.


19 Ago, 2009

Il costumone

Se Federica Pellegrini va in piscina con calottina e un costumone integrale è una campionessa. Se una signora di religione mussulmana va in piscina o al fiume con un costume che, rispetto a quello di Pellegrini, praticametne ha in più solo le maniche, allora è scandalo, anzi se prova a farlo a Varallo è pure multata di 500 euro. Ma anche se io vado in piscina e mi metto in costume è scandalo perché non porto il reggiseno (ho solo un costume con il reggiseno, gli altri due no: alla necessità uso l'unico reggiseno che ho facendolo girare tra i vari costumi). Però se decido di andare in piscina o al fiume e, siccome quel giorno non ho voglia di mettermi in costume me ne sto in maglietta e pantaloni, cioè vestita più o meno come la signora di cui sopra, allora va bene. Insomma, si decidano! Cioè, definiscano una linea unica, stabiliscano 2-3 modelli di costume che possano essere considerati accettabili e tanto in piscina quanto in riva ai fiumi quanto al lago o al mare siano indossabili solo ed esclusivamente quelli: un costume olimpionico degli anni Settanta color rosso aragosta con strisce lungo i fianchi bianche, un bikini con coppe preformate e slip alti in vita e non scosciati color beige e un tankini a fiorami blu su fondo violetto, il tutto recante il sigillo governativo e della curia. Altri costumi non saranno consdierati accettabili e le persone che eventualmente li indossassero saranno punite con 500 euro di ammenda e il carcere fino a 12 mesi. Anzi, meglio: la rieducazione in campo di stile polpottiano!

31 Lug, 2009

Un vantaggio cinico

Inviato da Typesetter 11:49 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia
Allora finalmente anche in italia avremo accesso all'IVG farmacologica. È una buona cosa, per tutti i motivi normalmente citati (e che non starò a ripetere) più uno. L'IVG farmacologica costa meno. L'IVG chirurgica, sia per aspirazione che con la vecchia metodologia con raschiamento, è un intervento chirurgico che richieede day.hospita, occupazione di una sala operatoria, presenza di infermieri, di un chirurgo e di un anestesista. L'IVG farmacologica richeide pur sempre un day-hospital, ma lo stesso medico può assistere nello stesso giorno parecchie pazienti, non c'è bisogno dell'anestesista, non c'è bisogno della sala operatoria e c'è bisogno di meno personale infermieristico. È una prospettiva cinica? Sì, ma non la rende meno vera.

4 Lug, 2009

E poi una bella spazzolata ai dentini!

Inviato da Typesetter 09:30 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia

Una volta il tubo del dentifricio era in metallo. Capitava che si rompesse e il dentifricio schizzasse fuori, ma almeno si spremeva fino in fondo.Adesso li fanno di plastica che spremi spremi e a un certo punto non esce più niente. Ma il tubo pesa ancora un casino. Così l'ho tagliato. Ecco che cosa c'era dentro!

DSCN4625

Adesso ho reincappucciato il tubo tagliato con il resto del tubetto e mattina e sera prendo un po' di quel dentifricio lì e lo spalmo sullo spazzolino. Tie'! Saranno ancor aalmeno 10 o 15 grammi di roba.


20 Giu, 2009

Schiscia el butun

Pare che l'ATM abbia avuto un'idea: "se dotiamole porte di bottone per l'apertura e diciamo alla egente che quando vuole salire o scnedere deve schiacciare risparmiamo energia". Vero, non si azionano inutilmente le porte che non servono, non c'è fuga dell'aria fresca dei condizionatori e così via.

DSCN4484

Così dal 17 giugno ho inizitao a vedere i cartelli che avvisano che dal 15 giugno sarà necessatrio schiacciare il bottone. Solo che a oggi, 20 giugno, le porte si aprono automaticamente e le carrozze condizonate hanno regolarmente i finestrini aperti, per non citare il fatto che nesuno ha ancora iniziato a fare annunci acustici avvertendo della necessità di schiacciare il bottone. Ma almeno, avere la decenza e annunciar eil passaggio per il 15 luglio?


5 Giu, 2009

Segni certi dell'imminente fine del mondo - Obvious signs of the incumbent end of the world

Inviato da Typesetter 11:22 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia, Lana
Un negozio di filati non lontano da casa mia ha chiuso per raggiunto straccamento di balle della proprietaria. Al suo posto ha aperto un negozio di paranoie securitarie: tute mimetiche, finte ma realistiche armi, cassette di sicurezza. The end is nigh!

A LYS not far from my home has closed down due to the owner having fgotten tired of the job. At its place there is now a shop selling personal safetiy paranoia: camouflage clothing, fake but realistc weapons, sagety boxes. The end is nigh!


3 Giu, 2009

Sindaci frizzanti

Inviato da Typesetter 11:00 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia

Finalmente l'ho trovata! Eccola la minicasa dell'acqua di Sesto!

Acqua del sindaco frizzante

Sì, ok, più che una casa dell'acqua è una sorta di basso!

 (continua)

6 Mag, 2009

Chiare, fresche, dolci...

Inviato da Typesetter 20:09 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia

C'erano una volta le fontanelle pubbliche., le vecchie colonnine Qualcuna c'è ancora, per esempio quella di piazza Duomo. A Sesto ce ne sono almeno tre, che io sappia (ma certo sono di più).

Una è nei gardinetti di villa Zorn, mi segnalava mia madre che è guasta.
Una è nei giardinetti dietro casa mia, quelli di via Padovani. Ha un rubinetto a bottone, nei suoi primi tre mesi di vita premendo il bottone scendeva acqua per una decina di secondi e poi il flusso si interrompeva automaticamente. Poi il bottone si è rotto e l'acqua non scendeva più. Allora l'hanno sostituito con un tubo fisso, sempre aperto. Qualcuno ha reclamato che così si sprecava troppa acqua, quindi è stato di nuovo sostituito con un rubinetto a bottone. Che dopo tre mesi si è guastato e non si chiude più.
Ovviamente, in tutta la vita della fontana il getto è stato comuque regolato in modo da essere così abbondante e potente da rendere sostanzialmente impossibile bere: non solo avvicinandosi si viene investiti dagli schizzi, ma se si cerca di riempire un bicchiere, il getto schizza ovunque, ma di acqua nel bicchiere ne resta ben poca. Non male per una fontanella che dovrebbe dissetare i bambini che giocano ai gardinetti e insegnare loro che l'acqua del rubinetto è buona!

Fontana 2

 (continua)

29 Apr, 2009

Giusto per mettere un po' le cose in prospettiva

Inviato da Typesetter 11:59 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (37) | Società ed economia
Non è che fino ad oggi siamo stati senza pandemia influenzale. Le influenze stagionali che una ogni inverno ci assalgono fanno infatti parte di una pandemia del ceppo influenzale A/H2N2 e ogni nuova epidemia stagionale (pari a un'epidemia l'anno) fa circa un milione di morti. Insomma, la suina (o messicana) sarebbe al limite una nuova pandemia (di ceppo A/H1N1 come la spagnola): sicuramente più grave di quella che ipoteticametne potrebbe sostituire, ma smettiamola di immaginare i monatti per le strade delle città a raccogliere i cadaveri! Anche perché questa sarà pure A/H1N1 come la spagnola, ma rispetto al 1918 abbiamo migliori abitudini igieniche, migliore nustrizione e soprattutto vaccini per prevenire la malattia, antivirali per combatterla e antibiotici e sulfamidici per combattere le infezioni batteriche che possono seguirla. I cazzi veri saranno a carico del Terzo Mondo, ma già: non ci rigurda! E infatti tutti blateriamo a vanvera di un'influenza che finora ha causato 7 morti certe e 150 sospette, ma la maggior parte di noi non è nemmeno a conoscenza del fatto che in Nigeria e in generale in Africa occidentale è in corso un'epidemia di meningite che, alla fine di marzo di quest'anno, aveva già fatto non meno di 1.100 morti.

10 Apr, 2009

Meglio la lettera o lo spirito?

Inviato da Typesetter 20:51 | Permalink Permalink | Comments commenti (5) | Trackback Trackbacks (62) | Società ed economia

Dal panettiere, mentre ero in fila per comprarmi una minuscola fettina di torta di mele per merenda. Coppia composta da madre e figlia, in coda; discutono lungamente scegliendo tra gli stuzzichini salati "Meglio questo, meglio quello, quelli lì hanno una bella faccia, e guarda le focaccine, e guarda i salatini ungheresi, e guarda anche le pizzette...". Finalmente quando arriva il loro turno ordinano sacchettate di un po' di tutto: salatini ungheresi, pizzette, panini al formaggio, treccine di sfoglia con gli spinaci... Poi la figlia si blocca davanti a un'ennesima pizzetta, guarda fissa la commessa e le chiede "Ma non c'è, vero, dentro del prosciutto? Ma proprio niente niente di prosciutto? E nemmeno salame o pancetta, proprio niente?!". Sotto i capelli penso "Vegetariane? Mussulmane? Ebree?". La commessa conferma "No, qui non c'è prosciutto, in nulla di tutto quello che avete ordinato".

"Bene, sa: stiamo facendo il digiuno di Quaresima".

Cioè, che cazzo di digiuno stai facendo che stasera ti abboffi di salatini come un'idrovora?! Stai facendo il digiuno di Quaresima, allora digiuna, scantissima polenta martire! Non dico saltare i pasti, ma magari anche se hai ospiti a cena servi una minestra di verdura (e se ci scappa dentro un dadino di pancetta sarà per sbaglio) e del formaggio, mica sacchettate di salatini e pizzette (però senza prosciutto, neh).


9 Apr, 2009

Dopo il sisma anche Cantelmi

Inviato da Typesetter 14:03 | Permalink Permalink | Comments commenti (8) | Trackback Trackbacks (111) | Società ed economia
«Ci siamo messi in contatto con la Protezione Civile e abbiamo dato la nostra disponibilità: aspettiamo una risposta. Se c'è bisogno, siamo pronti». A offrire sostegno psicologico alle vittime del terremoto che ha devastato l'Abruzzo è Tonino Cantelmi, docente di psichiatria dell'Università Gregoriana di Roma e presidente dell'Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici (Aippc), pronto a partire per L'Aquila con una squadra di 10 esperti volontari. – La Repubblica, 13,24.

Solo che bene sarebbe chiarire chi è esattamente Tonino Cantelmi. Cattolico e psichiatra, certo, ma anche e forse soprattutto eminenza della terapia "riparativa" dell'omosessualità. Insomma, di quegli psicologi che tentano di guarire gli omosessuali. Prego la Protezione civile di tenere ben lontana questa sciagura in forma umana dai terremotati: hanno già subito abbastanza danni!
Per fortuna, anche Psicologi Senza Frontiere sta organizzando una missione in Abruzzo e mi paiono gente più seria!

Intanto l'UAAR propone che i fondi dell'8 per mlle destinati allo stato vengano adibiti alla ricostruzione dell'Abruzzo anziché alla manutenzione delle chiese, come lo statos ta facendo da sampre.


27 Mar, 2009

Un bicchiere d'acqua

Inviato da Typesetter 21:34 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (72) | Società ed economia

Una famiglia italiana spende mediamente in un anno circa 500 euro in acqua minerale. 500 euro (cinquecento euro) spesiprevalentemente per comprare bottiglie d'acqua confezionate nella plastica (cioè petrolio) e prodotte spesso a parecchie centinaia di chilometri di distanza, con notevole consumo di petrolio per movimentarle. Bottiglie che spesso vengono stoccate per mesi prima di essere messe in distribuzione.
La gran parte delle famiglie italiane dispongono di una fornitura di acqua a prezzo bassissimo che arriva diretametne in casa. Basta aprire un rubinetto.

 (continua)

25 Feb, 2009

Centrale o non centrale?

Inviato da Typesetter 22:41 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (101) | Società ed economia
Premetto, non sono un'antinucleare radicale, non ritengo che la produzione nuclaere di energia sia un argomento taboo. Ma credo che prima di parlare di centrali nucleari si dovrebbe paralre molto bene e a lungo di energie da fonti riciclabili e di risparmio di energia. Anche per questo, a me l'accordo Berlusconi-Sarkozy non mi piace.
Ma soprattutto, non mi piace come è stato comunicato, con quella teoria bella ma poco realistica del "riasparmio". Cari cittadini, prima di fare i convinti che contruendo n centrali atomiche le vostre bollette caleranno, dovreste farvi mostrare i conti! Perché se è vero che la produzione di energia da fonti nucleari è virtualmente infinita (virtualmente, neh!), non è del tutto vero che sia enormemente più economica. Soprattutto, non è per nulla economica la costruzione di centrali nucleari.
Vale a dire, i vantaggi economici, se ci saranno (la gestione di queste bombe nucleari controllate è decisamente costosina e nei costi dovete calcolare anche le bonifiche delle strutture dismesse e lo stoccaggio delle sempiterne scorie radioattive) non ci ranno prima della data di fine lavori: vale a dire non prima di uno o due decenni. E conoscendo il paese, sono pronta a scommettere che continueremo a pagare una bella "quota costruzione centrali nucleari" ancora per qualche decennio dopo che saranno state completate. Così, tanto per parlare con il portafogli.

24 Feb, 2009

Lettera e testamento

Sull'ultima pagina del manifesto di oggi è stato pubblicato il modulo per il testamento biologico curato da A buon diritto e dall'Associazione Luca Coscioni. Il documento è anche scaricabile in formato *.pdf dal sito di A buon diritto.
È importante farlo, comunque la pensiate. Se desiderate che in nessun caso i trattamenti vengano sospesi, il testamento biologico serve proprio ad evitare che medici e familiari decidano in questo senso contrario ai vostri desideri. Se desiderate che non siano nemmeno iniziati, altrettanto.

 (continua)

9 Feb, 2009

Eluana Englaro non è morta stasera

Inviato da Typesetter 20:25 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (29) | Società ed economia
Stasera forse il suo cuore ha smesso di battere, ma Eluana Englaro è morta diciassette anni fa.
Stasera i suoi famigliari e i suoi amici potranno essere in lutto, ma almeno oggi sapranno che il loro lutto avrà una fine. Fino a ieri, era un lutto infinito perché Eluana era morta ma non poteva essere dichiarata tale.

In cambio, il Parlamento troverà meno opposizione e meno scandalo quando sarà votata e approvata, con i voti di buona aprte del PD, una legge che renderà la sospensione di nutrimento e idratazione ai pazienti in condizioni simili (non solo stato neurovegetativo irreversibile ma anche malati terminali come Piergiorgio Welby) illegale, condanndosci a non poter morire.
 (continua)

27 Gen, 2009

Lucca boicotta il kebab

Inviato da Typesetter 19:39 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (14) | Società ed economia, Cibo
Per "salvaguardare la tradizione", l'amministrazione lucchese non è riuscita ad avere idee più brillanti che quella di emettere un'ordinanza che vieta la presenza di ristoranti etnici (e implicitamente di altre regioni italiane) nel centro storico delal città. I locali della città dovranno dunque offrire un menù che comprenda sempre almeno un piatto "della tradizione lucchese e cucinato con ingredienti locali" e una sala arredata in maniera tradizionale toscana, con sedie di legno impagliate e mobili eleganti.
Io boicotterei Lucca., toh!

3 Dic, 2008

Amore per tutti

Tito Faraci


29 Ott, 2008

Dare ragione a Tremonti

Inviato da Typesetter 21:35 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia

Nel mio piccolo, a quanlcuno che questa crisi mi dava l'impressione di essere strutturale e non congiunturale (cioè che non si trattasse di un mero evento recessivo ciclico, come quello del 1980 e rotti ma della fine di un ciclo speculativo del capitalismo, come nel 1929) l'avevo detto una decina di giorni fa. E adesso Tremonti dice:

... l'impressione è che è qualcosa di diverso. La recessione - ha spiegato ancora - è nell'ordinarietà dei cicli. Non siamo davanti ad un fenomeno di ciclo, siamo di fronte ad una discontinuità, a una rottura nella linea di sviluppo.

Ecco, duole dire che secondo me questa volta ha ragione. Non so quanto dolga dire che la sua politica di finanza creativa aveva una sua forma di giustificazione all'interno di un sistema speculativo, ma se la crisi fosse, come dicevo, strutturale, se il capitalismo dovesse sopravvivere (speriamo di no, direi!) dovrà giocoforza riformarsi, come dopo il 1929, su base più concreta e produttiva. Una situazione in cui Tremonti e le sue politiche piratesche d'arrembaggio avrebbero il valore di un pezzo di giornale vecchio usato come carta igienica da due diverse persone.


15 Ott, 2008

Ma cos è questa crisi?

Valerio Evangelisti fa, molto meglio di me, un lavoro che avrei voluto fare io: spiegare la crisi alle masse. Qui la prima parte.

Chi aveva appartenuto alla classe media aveva spesso stipulato mutui con le banche per comperarsi una casa, nella certezza di poterli rimborsare nel tempo. Non si era atteso che l’ammontare delle rate mensili d’improvviso crescesse, fino a triplicarsi o a quadruplicarsi. Quando non ce la fece più, smise di pagare. Lasciando, giustamente, le banche stesse in mutande, e intente a vendere pacchetti di clienti morosi alle loro consorelle.


10 Ott, 2008

Il Nobel diamolo a Keynes

Inviato da Typesetter 21:01 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia

Questo blog aderisce all'appello di Roberta Carlini sul manifesto.

Il Nobel diamolo a Keynes
Lunedì – se non sbaglio – i saggi di Stoccolma dovranno assengare il Nobel per l'economia tra le macerie dell'economia. Compito difficile se non impossibile. Una proposta: perché non assegnarlo a John Maynard Keynes? Come sappiano, il Nobel per l'economia è stato istituito nel 10969, per cui l'hanno vinto molti (non tnati) keynesiani, ma non il capostipite. Vista l'eccezionalità della situazione e visto che oggi siamo tutti keynesiani (anche quelli che fino a ieri sputavano fiele sull'intervento pubblico nell'economia), perché non attribuire un Nobel alla memoria? Sono sicura che se il manifesto lancerà questa proposta, qualcuno lassù a Stoccolma l'accoglierà. E il ricavato potrebbe essere devoluto dagli eredi di Lord Keynes in beneficienza. Alle banche, naturalmente.


9 Ott, 2008

Donoratico, la ridente località balenare di

Inviato da Typesetter 20:52 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia

Donoratico

Donoratico, ottomila abitanti, mezza dozzina di agenzie immobiliari, otto sportelli bancari e due assicurazioni. Diciamocelo, la bolla non poteva più fare a meno di scoppiare.


23 Set, 2008

Alitalia scarl

Inviato da Typesetter 19:11 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia
Il personale Alitalia vuole comprarsi la compagnia con i soldi dei TFR, che la compagnia, ormai prova anche solo del liquido per comprare benza per gli aerei, dovrebbe versare loro in caso di licenziamento. Non so, mi da l'impressione che quelle liquidazioni siano più o meno realitiche quanto i soldi del monopoli. Se l'azienda ha i soldi per versare loro i TFR loro si comprano l'azienda. Se.
Il tutto per non dire che non ho capito bene una cosa. L'Alitalia è stata splittata in due: gli asset in CAI (Club Alpino Italiano?) e le liabilities in Alitalia. Poi CAI avrebbe dovuto comprarsi Alitalia e tutte le liabilitis che questa si prota dietro. Dunque, se ho un bicchiere d'acqua mezzo vuoto, poi metto l'acqua in un altro bicchiere più piccolo e metto il bicchiere vuoto sopra al bicchiere piccolo che cosa ottengo? Secondo me ottengo la stessa quantità d'acqua. O no?


17 Set, 2008

Il Silvio e i graffiti I

Inviato da Typesetter 20:32 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia

Il Silvio ha detto che i graffiti sono un'emergenza e che fanno assomigliare l'Italia all'Africa. Non so, per esempio come nelle due immagini che seguono.



4 Set, 2008

Della vita, della morte

Inviato da Typesetter 17:08 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia

La scienza continua a spostare i limiti della morte, ma al di là di questi confini non c'è la nostra esistenza naturale, in cui noi amiamo, ci emozioniamo, pensiamo, soffriamo; quella che noi medici difendiamo con tutte le nostre energie, la nostra intelligenza e il nostro amore. C'è un limbo opaco e inquietante a metà fra la non-morte e la non-vita.
[...]
Ha ragione l'Osservatore Romano: i principi del rapporto di Harvard che ha introdotto i criteri neurologici nella definizione di morte (da allora basata non solo sull'arresto cardiocircolatorio, ma anche sull'encefalogramma piatto), se non superati, sono in evoluzione. Troveremo altri criteri più sofisticati forse, e tecnologie ancora più potenti, ma dovremo allora rinunciare alla morte? È una prospettiva agghiacciante, che si associa all'immagine di un esercito crescente di corpi vegetanti chiusi nelle loro prigioni.

Umberto Veronesi su Repubblica
Via Gilthas

 (continua)

14 Ago, 2008

E lucean le stelle

Inviato da Typesetter 18:26 | Permalink Permalink | Comments commenti (0) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia
Quella che vedete qui è via Padovani. Non è una gran via, anzi. Di solito serve come parcheggio, il mercoledì mattina ci fanno il mercato e il martedì e il giovedì ci si fermao fragorosamente i camion della monnezza a caricare (dalle sei alle nove). Sulla destra ha un giardinetto e un asilo. Sulla sinistra dei palazzi, tra cui il mio. La finestra della mia camera da proprio su questa vietta. Il suo momento di gloria, via Padovani l'ha avuto quando la fiaccola delle Olimpiadi di Torino 2006 è brevemente sfilata per la sua modesta lunghezza.

Fiaccola Olimpica
 (continua)

4 Giu, 2008

Non sussiste

Inviato da Typesetter 20:54 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia, Cibo

Quando ero bambina e andavo a scuola c'era una espressione che si usava nelle lezioni di storia geografia e poi, quando ero più grande, di economia. Economia o agricoltura di sussistenza. Io me la immaginavo un po' verghiana, era il modi in cui sussistevano I Malavoglia. Una economia minima, che non lascia spazio al surplus.
Immagino, ho sempre immaginato, una famiglia di agricoltori che "sussistono" come composta da un nonno vecchio a sessant'anni, due genitori, tre o quattro figli: hanno una casupola, un campo da cui ricavano il necessario per vivere e appena quanto basta da scambiare con il vicino calzolaio per un paio di scarpe da mettere solo la domenica. Negli anni buoni, quel po' di extra viene investito in qualche miglioria: un tetto di eternit di seconda mano per la casa, un anno di scuola per il figlio più grande, che almeno lui sappia leggere e scrivere un po', il letto per la dote della figlia che ormai ha 14 anni e bisognerà trovarle un marito. Negli anni cattivi, è la fame e sperare di cavarsela. Ma non sono tutti anni cattivi.

 (continua)

30 Mag, 2008

Davide è uno scricciolo

È nato il 28 aprile. Alla nascita aveva i piedini storti e uno pneumotorace. Poi si sono accorti che a Davide mancavano i reni. Si chiama Sindrome di Potter, e i bimbi che ne sono affetti sono privi di apparato urinario o hanno un apparato urinario malformato e non efficace nell'espellere l'orina, e spesso i danni si estendo all'apparato digerente e genitale. Nei casi come quello di Davide, meno gravi, i medici ipotizzano che se si riuscisse a far sopravviere il bambino abbastanza a lungo da essere in grado di operare un trapianto di rene (un rene neonatale e compatibile, ovviamente) e la ricostruzione delle vie urinarie, sarebbe possibile salvare i bimbi. In realtà, nessuno dei piccoli è mai sopravvissuto sufficientemente a lungo da giungere al trapianto, sono tutti morti (dopo settimane di continue dialisi) in poche settimane.
 (continua)

26 Mag, 2008

Io se fossi dio

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Non so se avete presente quella gentaglia che se ne gira addobbata di cartelli e pettorine gialle e nere con un omino da porta del cesso inginocchiato e la scritta "Segli Gesù". Ecco, li avete presenti? Perfetto.
Vicino a casa mia è parcheggiato ogni sera un SUV con, appizzato di traverso al lunotto, un immane adesivo che ne impegna tutta la larghezza, e che declama, appunto, "Scegli Gesù"*. Il tutto in un'area pedonale. Il titolare abita nel palazzo accanto e, quando mi è capitato di vederlo salire o scendere dal mezzo, era sempre rigorosamente solo.
Ecco, io, se fossi dio (un dio o una dea a vostra libera scelta nel panteon mondiale, ergo la minuscola), non so se accetterei di essere scelta da un tizio che gira ogni giorno tutto solo per le strade della città con una sorta di trattore iperinquinante, con la tenuta di strada di una 500 e le dimensioni di un camioncino, parcheggiandolo in divieto di sosta in un'area pedonale, ma con una sorta di striscione da stadio con il mio nome (o quello del mio pargolo) appizzato dietro.
 (continua)

4 Gen, 2008

Giù le mani dalla 194

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Mentre una torma di parlamentari bigotti di entrambe gli schieramenti si consolida sotto la bandiera della "moratoria" contro le IVG proposta da Giuliano Ferrara, il presidente della Regione Lombardia Formigoni non attende e promuove una miniriforma regionale tesa a rendere più difficile ottenere una IVG o un aborto terapeutico in Lombardia (regione che già "vanta" un 66% di ginecologi obbiettori di coscienza). La riforma è tesa a impedire alle donne di ricorrere all'aborto terapeutico oltre la 22ª settimana di gestazione (in proposito, ricordo che in Inghilterra l'IVG è ammessa fino alla 24ª settimana!) e la sostituzione del colloquio preventivo all'IVG con il solo ginecologo con un colloquio della donna con una commissione di tre specialisti. Questa nuova regolamentazione riprende le linee della sperimentazione già in corso presso la clinica Mangiagalli. Nel complesso, tuttavia, queste limitazioni al diritto di scelta delle donne non faranno altro che, nella migliore ipotesi, incrementare il pendolarismo verso le regioni meno bacchettone per le donne che se lo possono permettere (e che sono normalmente, per ragioni economiche e sociali, le meno soggette a dover compiere la già di per sé terrificante scelta se interrompere un agravidanza o meno), colpire le fasce più deboli come le minorenni e le immigrate e, nell'ipotesi peggiore, far aumentare gli aborti clandestini, con conseguente aumento delle morti.

31 Dic, 2007

Capodanno, festggiamo?

Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi e... L'anno prossimo quanti? E di quanti di loro sapremo anche il nome, come dei sette della ThyssenKrupp?

27 Dic, 2007

Tra intrasigenza e grazia

Inviato da Typesetter 20:32 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (2) | Società ed economia

L'avvocato di Contrada ha chiesto la grazia.
Chi è Contrada? È un ex SISDE colluso con la mafia e per questo condannato. È anche un uomo anziano e malato. E, per finire, è un detenuto. Tra queste tre condizioni hanno una essenziale incompatibilità: indipendentemente dall'età del detenuto, le carceri italiane hanno caratteristiche di insalubrità tali da rendere impossibile la permanenza in cella di malati gravi. Vero.
Ma tra la grazia e l'insalubrità delle carceri non c'è una terza via? Io credo di sì. Credo che non ci sarebbe nulla di strano nel creare centri carcerari spciali per detenuti malati, una sorta di hospice con le sbarre e le gaurdie, dove i detenuti possano scontare la pena e contemporaneamente vedere tutelata la propria sopravvienza con assistenza medica e infermieristica adeguata. E non ci vedrei nulla di male se le carceri venissero ristrutturate per fare raggiungere loro migliori standard di salubrità: tipo che i detenuti non fossero più costretti in 12 in celle da 3 con la muffa e i funghi negli angoli.
Perché il problema è questo, non è il carcere in sé (almeno da questo punto di vista) ma come sono ridotte le nostre carceri.


12 Dic, 2007

Nonameron (qualche pensiero sparso qua e là)

Partiamo da un concetto di base: Daniele Luttazzi non è un comico. Daniele Luttazzi fa satira, che è una cosa diversa. Il mestiere di un comico è quello di fare ridere. Il mestiere di chi fa satira è far pensare usando le armi del paradosso, dell'esagerazione, dell'iperbole, del grottesco e anche del volgare, in questo senso, la risata è incidentale nel far satira: chi fa satira può tranquillamente non far ridere, ma non può non far pensare.
Daniele Luttazzi fa satira di primissima categoria, anche quando non fa ridere. In Decameron la cosa migliroe era probabilmente la "telenovela" A babbo morto, con quel postadolescente mai cresciuto che per non perdere l'air-bag familiare si tiene in casa il cadavere mummificato del padre. Non faceva ridere, era inquietante e a tratti disgustosa, ma era una meravigliosa satira di costume.
 (continua)

7 Set, 2007

L'imbecillità non ha religione

Inviato da Typesetter 14:44 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia
E non ha nemmeno passaporto né censo. Putacaso uno disegni un naso rosso sulla faccia di qualcuno d'importante e lo chiami "Clown". Se questo qualcuno d'importante è il principe Alberto di Monaco (importante, poi... non scordiamoci che il principato di Monaco è famoso per tre cose: le tasse che non esistono, la gara automobilistica e il festival del circo), si rischiano sei mesi di carcere. È successo a Marc Giacone, organista e compositore monegasco, che per aver disegnato un naso da clown al principe Alberto è stato arrestato, il suo sito, che ospitava la caricatura e che era a sua volta ospitato su un server Francese, è stato chiuso e ora rischia il carcere. Se questa storia suona male anche a voi, potete firmare la petizione.
Cuciblog

5 Set, 2007

Alcuni misteri dell'editoria tecnico scientifica

.mau.si stupisce che prestigiose case editrici scientifiche pubblichino puttanate solenni. Qui cerco, ampliando il mio commento all'articolo, di dargliene una spiegazione.

Elsevier è una casa editrice prestigiosa nel campo dell'editoria scientifica. Il prestigio edioriale si conquista non solo ma soprattutto con una grande cura nello scegliere accuratamente gli articoli per la pubblicazione. Questo fa sì che il materiale prodotto dalla casa editrice giustifichi il suo alto grado di prestigio. Se una casa editrice di prestigio pubblica (pardòn) minkiate, il suo prestigio ci rimette.

 (continua)

4 Set, 2007

Dal nostro inviato nel fantstico mondo della protezione civile

Come cittadino italiano trovo assurdo che i Volontari della Protezione Civile impegnati a spegnere incendi debbano lasciare lo scenario disastroso per recarsi a dar manforte a una riunione giovanile organizzata dalla Chiesa.

Il resto lo spiega Sky One

29 Ago, 2007

Mr Senator

Larry Craig è un senatore di quell'area integralista cristiana che tanto successo sta avendo tra la destra americana. L'obbiettivo principale di Craig è sempre stata l'omosessualità. Questo almeno fino a quando non è stato arrestato per aver abbordato un agente di polizia rigorosamente uomo in un bagno pubblico.
Nel complesso, devo dire, questo senatore Craig (R) mi fa un po' pietà, preso come deve essere stato tra il suo essere il suo odio per se stesso. Ma la pietà è eclissata dal piacere di veder confermata una mia teoria: più uno è omofobo, più è proabile che sia un gay represso.

29 Ago, 2007

La chiesa, l'ICI, le scuole e la UE

Non è un titolo di un film di Greenaway. No, è che la Commissione Europea sta considerando se aprire un'inchiesta sugli sgravi concessi dal passato governo e non revocati dall'attuale alla chiesa cattolica, e a tutte le chiese concordatarie (si noti che alcune di queste, come i valdesi, hanno deciso di non approfittare di questi sgravi!), sugli immobili anche qualora non usati a scopo non-profit. Vale a dire che, mentre in precedenza a non pagare le tasse sulla proprietà immobiliare erano solo i luoghi di culto e i monasteri (con ragione, non scondariamente perché per moltissimi di questi luoghi sarebbe impossibile perfino calcolare un valore catastale), adesso non pagano le tasse gli enti benefici (e fin qui ci siamo) ma anche scuole e cliniche private, che fruttano alla chiesa e alle sue varie branche ottimi redditi, nonché altri immobili destinati a uso commerciale (negozi ecc.).
Come era facile ipotizzare, la sola idea ha fatto ribollire la CEI che, nonostante i moniti di Bagnasco agli evasori fiscali, è ben contenta di eludere del correttamente dovuto in ICI il fisco. Due pesi e due misure. Ecco, forse un "ladro" lì in mezzo ci stava bene.

6 Ago, 2007

Ebraico-bolscevico-massonica

Non è mia intenzione giudicare il merito della vicenda riguardante Pierino Gelmini: le notizie sulla sua messa sotto accusa per un'ipotizzato caso di molestia sessuale sono state indagate per mesi dalla procura, che ha dimostrato di volerci andare con i piedi di piombo contro questo noto prete, e ufficializzate: ma per il verdetto preferisco aspetare una sentenza passata in giudicato. Le mie considerazxioni sono, quindi, totalmente politiche e centrate su sue dichiarazioni pubbliche non direttamente sottoposte al giudizio legale. Gelmini, infatti, a parte le proteste d'innocenza, ovvie tanto per i colpevoli quanto, a maggior ragione, per gli innocenti, si è lasciato infatti andare a dichiarazioni un po' meno equilibrate. Ieri ha infatto accusato i suoi accusatori di appartenere a una "lobby ebraica e radical-chic". Oggi Gelmini ha tentato di tirarsi fuori dal pantano che ne era seguito con un bel "volevo dire lobby massonica radical-chic" (sic).

Suppongo che nel momento in cui chiedo a Gelmini chiarimenti un po' più approfonditi rispetto al "ho molto rispwetto per gli ebrei" che ha già mugolato, posso permettermi anche si manifestare il mio sospetto che Gelmini sia anche un po' nazista.


19 Lug, 2007

Da bere agli assetati

Inviato da Typesetter 15:01 | Permalink Permalink | Comments commenti (5) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia

L'acqua del rubinetto costa mediamente agli italiani 60-70 centesimi al metro cubo. L'acqua in bottiglia costa mediamente agli italiani 250 euro al metro cubo. Così ci comunica Repubblica. Poi, fate un po' voi: io ho già scelto.


12 Lug, 2007

56

Inviato da Typesetter 13:53 | Permalink Permalink | Comments commenti (3) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia, Cibo

per cambiare vado da un panettiere da cui non andavo da molto tempo, e che una volta aveva della focaccia meravigliosa, a prendere il pranzo. Il panettiere è cambiano, me ne accorgo subito, ma ormai solo lì. In vetrina ci sono dei panini, chiedo con che cosa sono: la commessa mi guarda vacua, interviene la sua collega:

Collega: Caprino e pomodoro, brie [pronunciato "briè", non "brì", N.d.Type], rucola e pomodoro e cotto e pomodoro.
Type: Me ne dia uno col caprino. E poi vorrei un pezzo di questa focaccia.
Commessa: Metto nello stesso sacchetto?
Type: Sì, grazie.
Cassiere: No, metti separato.
Type: Nello stesso, per favore.
Commessa: Desidera altro?
Type: No, grazie.
Cassiere: Dai una borsina alla signora.
Type (guardando la commessa): No, niente borsina.
Commessa (guardando il cassiere): Niente borsina?
Type (guardando la commessa): Niente borsina!

La commessa mi passa due sacchetti separati: palesemente, tolgo la focaccia da un sacchetto e la metto con in panino: avevo detto un assieme! Quindi, prendo sacchettino e conto e vado alla cassa. Pago e attendo fiduciosa, mentre il cassiere fa pagare l'altra cliente. Poi si volta e con espressione interrogativa:

Cassiere: Serve qualcosa?
Type: Lo scontrino.
Cassiere (facendo lo gnorri): Ah, già! Lo scontrino!

Lo scontrino era solo il numero 56: difficile che un panettiere in zona loreto ora delle due meno un quarto abbia avuto solo 56 clienti. E nel panino non cera il caprino bensì il brie, anzi briè. Ecco, depennato dalla lista dei posti del pranzo.


22 Mag, 2007

Il metadone, questo sconosciuto

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Putacaso che una tossicodipendente decida di mettersi in terapia con il metadone. Putacaso che la donna in questione venga assalita e uccisa in metropolitana. La colpa sarà la sua perché, in quanto tossicodipendente in terapia se l'è cercata, probabilmente. Un po' come quelle che girano in mnigonna e poi le stuprano.

11 Mag, 2007

Trent'anni meno un giorno

Trent'anni meno un giorno fa, il voto popolare sancì la legittimità del divorzio. prima di quel giorno, una coppia sposata non poteva liberarsi del oincolo matrimoniale nemmeno se lo voleva. E se il matrimonio non funzionava, tanto peggio. Il matrimonio non era, così, lo strumento per ufficializzare un'unione amorosa, quanto una sorta di ergastolo.

 (continua)

9 Mag, 2007

Un'emozione vibrante

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Un anno fa, più o meno, la notizia che la Durex avrebbe distribuito nelle farmacie la sua serie Play fece sensazione, I vibratori della serie Play, però, non li ho mai visti in farmacia. In cambio oggi al PAM, proprio alla cassa, ho visto questo.

7 Mag, 2007

Miseri guadagni

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Ho appena dato il mio magro 8 per mille ai valdesi e il mio misero 5 per mille alla Vidas.

18 Apr, 2007

Steccare

ieri mattina è stata sgomberata la Stecca degli Artigiani, storico spazio occupato tra via Confalonieri e via De Castilla. La cronaca parla di una trentina di sospetti spacciatori fermati, perlopiù senegalesi: nel giornale gratuito, novello cinegiornale Luce, si legge che però il Comune, dopo avere iniziato le operazioni per rendere inagibile lo stabile, ha già trovato nuovi spazi per le otto imprese artigiane che lavoravano alla Stecca, e ha predisposto dei prefabbricati per le dieci associazioni pure ospitate nei locali, mentre la versione online [...] dà un po' di notizie contrastanti, come se l'articolo fosse stato scritto in due parti.

Il resto ce lo spiega bene .mau., con un addio a un altro pezzo storico di Milano che se ne va.


17 Apr, 2007

Blistering

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Yasmin costa 13,56 euro per confezione da un mese. Che non è lo stesso di dire ceh l'aspirina costa sei euro la confezione da 10 compresse, perché l'aspirina la prendi quella votla che hai mal di testa e poi sta lì, magari pe un anno o due, a fare scorta. La pillola invece vive con te, la prendi ogni fottuto giorno (tranne una settimana al mese) per un periodo lungo di tempo. Non è che ti fai un mese di ciclo e poi smetti: la usi per mesi, a volte per anni. In particolare se è assunta a scopo terapeutico, come nel mio caso, puoi aspettarti di doverla prendere per un anno o due.
 (continua)

13 Mar, 2007

Umberto Veronesi di fatto

[...] la religione non dovrebbe imporre il suo pensiero allo Stato: chi crede nel matrimonio come sacramento non convivrà né con una persona del proprio né dell’altro sesso, e neppure vorrà divorziare. Ma chi non ci crede dovrebbe essere libero di regolare la sua vita come vuole, nel rispetto dei diritti e le libertà del partner. In fondo già accade così. La questione di fondo è sempre la stessa delle grandi questioni etiche che dividono la società italiana. Da un lato c’è chi sostiene la sacralità dell’esistenza: la vita è dono e proprietà di Dio e dono sono anche tutti i suoi eventi, come l’unione con un’altra persona, la procreazione, il dolore, la morte. Dall’altro lato c’è chi si ispira al principio della responsabilità della vita: ogni individuo è responsabile di se stesso e ha il diritto-dovere di autodeterminarsi, decidendo come vivere e con chi, se avere figli e quando, come affrontare la malattia e la morte. Queste due visioni sono incompatibili e possono convivere “pacificamente” – come è giusto che sia – solo a condizione che una non tenti di imporsi sull’altra.

Umberto Vernesi, Grazia


16 Feb, 2007

Spegnete tutto

Inviato da Typesetter 11:56 | Permalink Permalink | Comments commenti (1) | Trackback Trackbacks (0) | Società ed economia
L'altra mattina a La Banda (tutti i mercoledì e giovedì mattina si RadioPopolare) un anonimo informatore dal mondo universitario raccontava come il suo ateneo faccia il 40% dei suoi consumi durante le ore di chiusura. Una parte di questi consumi sono quelli "obbligatori", come l'illuminazione e il riscaldamento dei laboratori in cui sono in corso esperimenti o l'occasionale ritardatario. Ma il grosso dei consumi è dato dai computer e dalle altre apparecchiatore lasciate accese e in stand-by. Se tutti i dipendenti dell'ateneo si prendessero la briga di spegnere completamente le macchine ogni sera, la bolletta elettrica dell'università sarebbe significativamente più leggera, così come i suoi consumi; che si traducono in meno inquinamento e meno riscaldamento globale.
Oggi, venerdì 16 febbraio, è la Giornata del risparmio energetico. Qui trovate gli otto suggerimenti del Ministero dell'ambiente, qui il decalogo di Caterpillar. Pensiamo quante di queste regolette di buon senso seguiamo e quante violiamo, impegnamoci a seguirle meglio e tutte, e alle 18 spegnamo qualsiasi apparecchio non sia strettamente indispensabile.
E lasciate che vi dia altri due altri suggerimenti utili per consumare di meno e meglio (il famoso bilogo):
  1. la radio intrattiene di più e meglio di della televisione e consuma meno di un quarto; i libri intrattengono ancora meglio e non consumano niente, soprattutto se scambiati, prestati o presi in biblioteca;
  2. il maglione sclada meglio del calorifero a 22 gradi e intrattiene di più, soprattutto se lo si fa a mano.
Sacherfire

9 Feb, 2007

Patti in deroga

Inviato da Typesetter 14:23 | Permalink Permalink | Comments commenti (6) | Trackback Trackbacks (1) | Società ed economia

Non hanno tutti i torti i cattolici nel rimarcare le peculiarità del matrimonio, che non può e non deve essere paragonato a una qualsiasi forma di riconscimento delle convivenze stabili. Per adesso prendete questa mia affermazione e tenetela lì, capirete che cosa intendo esattamente alla fine (se preferite, andate direttamente a leggere l'ultimo capoverso e poi tornate indietro: saltabeccare è diritto dei lettori).

Incassiamo quindi il successo di Pollastrini e Bindi nell'essere arrivate a un compromesso sui Dico. Non a caso, parlo di successo delle due ministre e non di successo per noi, per gli italiani, però, perché il disegno Pollastrini-Bindi non mi soddisfa per nulla e per molte ragioni. In realtà questo progetto non cambia molto e porta in sé tutta una serie di contraddizioni e omissioni che lo rendono di difficile e controversa applicabilità, oltre ad essere un compromesso al ribasso come già molti hanno fatto notare.

 (continua)

9 Feb, 2007

Ma la professoressa che faceva?

Ecco, di tutta questa storia, da quando gli studenti hanno proposto la gita a Predappio a quando le due ragazze che si sono opposte sono state costrette a uscire in lacrime dopo essere state offese per la loro controproposta di una gita a Ferramonti, la cosa che mi viene da domandarmi (ed è una domanda, non un'accusa) è che costa sava facendo l'insegnante in quel momento? Si è limitata a suggerire la lettura di Se questo è un uomo dopo le rimostranze dei genitori o ha fatto qualcosa di più?

7 Feb, 2007

Lo stato dell'arte

La riunione di ieri tra le varie parti della maggiroanza doveva appianare le pieghe non solo riguardo alla politica estera, sulla quale si è raggiunto un deole compromesso, ma anche su altre questioni scottanti come i diritti delle coppie. Peccato che pare che di questo tema non si sia nemmeno discusso. Il decreto Bindi-Pollastrini che doveva essere varato dal consiglio dei ministri di questo venerdì, e che già era fin troppo figlio di compromessi al ribasso, è in forse? La relazione del presidente del Consiglio Romano Prodi includeva, vero, l'esplicita e ferma intenzione di "fare qualcosa" (che cosa?), ma del tema non si è nemmeno iniziato a discutere e, anzi, i due ministri che più si oppongono a questo provvedimento (Mastella e l'ex radicale Rutelli) se ne sono andati prima della fine della riunione: uno con l'influenza e l'altro per andare in televisione. Restano in balia delle rimsotranze dei vescovi e dell'Avvenire le ministre Pollastrini e Bindi che, pur cattolica, non pare molto malleabike. Intanto, la CEI ha scelto di opporsi non tanto su tutta la legge, quanto sull'articolo 1. Democristianamente, i vescovi non sono contrari alla legge in quato tale, ma solo alla sua parte qualificante. E lo ha fatto rispolverando una vecchia formula, quella usata da Pio IX contro l'unificazione Italiana. Resta da sperare che anche questa rimostranza d'oltretevere finsica come quella di un secolo e mezzo fa.

6 Feb, 2007

Tasse e demagogia

Il mensile francese Alternatives Economiques ha lanciato una petizione in difesa delle tasse come strumento essenziale della democrazia. Nella petizione si legge:

[Nous] considérons ces prélèvements comme légitimes et sommes fiers d’apporter ainsi notre contribution aux dépenses publiques nécessaires au progrès, à la cohésion sociale et à la sécurité de la nation. [...]
C’est pourquoi nous consentons à l’impôt et récusons des baisses de la fiscalité dont la contrepartie serait l’insuffisance des moyens donnés à la protection sociale des plus pauvres, à l’éducation, à la recherche, à la santé, au logement ou encore à l’environnement [Alternatives Economiques].

Il tutto senza uscire da una prospettiva essenzialmente capitalistica, anzi definendo il mercato «facteur de progrès parce qu’il permet à l’esprit d’entreprise de s’exprimer».

 (continua)

27 Gen, 2007

Non Campari più

Entrate nei cancelli di questa fabbrica fantasma.
Ingresso

19 Gen, 2007

Siamo sadhu, mica coglioni!

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In queste settimane, in India, si celebra il Kumbh Mela, una festività indù che si tiene ogni dodici anni e che tradizionalmente culmina con il rituale bagno nel Gange che, secondo la tradizione, libera dai peccati. Centinaia di migliaia, forse milioni di persone si sono recate in pellegrinaggio alla confluenza del Gange con lo Yamuna e il Saraswati per immergersi.
Ma il Gange è anche uno dei fiumi più inquinati del globo. La crescita esplosiva della popolazione, le industrie, soprattutto conciarie, della zona, il fortissimo prelievo delle acqua a scopo agricolo e la mancanza di strutture di depurazione rendono l'acqua del fiume inavvicinabile. In particolare, si stima una presenza di coliformi fecali 3000 volte superiore ai livelli consentiti.
Per questo, i sadhu (i santoni itineranti) e numerosi leader religioni induisti si sono quindi attivati in difesa del fiume approfittando della festività hanno promosso proteste (tra cui il boicottaggio della cerimonia stessa) e azioni legali in difesa del fiume.

Repubblica


17 Gen, 2007

Datemi un colpevole e solleverò il mondo

Inviato da Typesetter 18:46 | Permalink Permalink | Comments commenti (5) | Trackback Trackbacks (4) | Società ed economia
Unabomber, quello de noantri, non quello vero, pareva avere finalmente trovato un volto, quello triste di un ingegnere calvo e con gli occhiali. Lui si dice innocente, ma ci sarebbero quelle forbici, trovate a casa sua, che lo collegherebbero ad almeno alcune delle bombe trivenete. Così il nostro ingegnere si è trovato con la faccia su tutti i telegionarli e senza lavoro, lienziato perché sospetto.
In parte le forbici lo collegherebbero, però. Perché in parte non lo collegherebbero a nulla: duelle forbici hanno segni simili ma anche segni non presenti su quei lamierini. Una perizia quindi non conclusiva. Oggi il colpo di scena: la perizia sarebbe stata manomessa, anzi ad essere manomessi sarebbero tanto lamierino quanto forbici. Insomma, forse uno dei periti avrebbe fatto in modo che quel lamierino e quelle forbici fossero compatibili tra di loro. Per trovare un colpevole, forse. Ma a quale pro? Guardiamoci negli occhi: abbiamo bisogno di un colpevole o che si smetta di trovare bombe in giro er il triveneto? E se l'ingegnerino con gli occhialetti non òl'Unabomber de noantri, chi è?

17 Gen, 2007

Benedettaaa... (ovvero "I PACS fanno aumentare le nascite")

Già. Benedetto XIII tuona un giorno sì e un altro pure contro il riconoscimento delle convivenze. Afferma che questo atto avrebbe tragiche conseguenze sulla famiglia. Be', in Francia ci sono i PACS, e da mo'. E nascono sempre più bambini!
Sì, ok, lo so. In Francia ci sono assegni familiari civili, nidi in abbondanza che non buttano fuori le creature alle quattro, quando i genitori sono ancora al lavoro, l'affido congiunto funziona davvero. Epperò ci sono anche i vituperati PACS. Lo so, le due cose non sono in rapporto di causa-effetto. Epperò i bambini nascono in abbondanza. Epperò!

16 Gen, 2007

Ticketing system

Il Presidente della Regione Lombardia Formigoni tuona e strepita contro i ticket introdotti dal Governo con la nuova finanziaria. Proclama e declama che i ticket sono aumentati per volontà del governo. Ma siamo sicuri? La finanziaria, è vero, ha introdotto alcuni ticket a livello nazionale, ma la legge stabilisce dei minimi e dei massimi senza dire da nessuna parte che questi ticket siano addizionali rispetto a quelli già esistenti in molte regioni. In soldoni, il ticket di 10 euro per la prima visista specialistica non si aggiunge obbligatoriamente al preesistente ticket ma può fare parte di esso se il preesistente ticket è paari o superiore ai 10 euro; se la regione non applicava ticket o ne applicava uno inferiore ai 10 euro, allora la regione stessa è tenuta ad allinearsi al minimo di 10 euro.
 (continua)

3 Gen, 2007

Vento nuovo

I paesi del sud America, graziati dai governi progressisti, l'anno scorso hanno goduto di una forte ripresa economica. Su tutti Cuba, che ha fatto registrare (dati della Commissione economica per l'america Latina e il Caribe, CEPAL) una crescita del PIL pari a oltre il 12% e l'attivo della bilancia dei pagamenti, ma ottimamente si sono comportati anche il Venezuela guidato da Hugo Chavez e l'Argentina con al governo Nestór Kirchner che ha "de-dollarizzato" il paese. È degno di nota che il massimo incremento per Cuba non sia avvenuto nel campo dell'industria alimentare ( soprattutto zucchero) ma in quello dei servizi professionali, medici e dell'industria del farmaco.

Nel frattempo, torna anche lo spirito di Patrice Lumumba in Congo, dove il suo ex braccio destro Antoine Gizenga, forte del terzo posto ottenuto alle elezioni presidenziali, è stato nominato primo ministro. Sperando che l'alleanza con Kabila non sia traditrice.
Il manifesto

21 Dic, 2006

Accanimento

Il Consiglio Superiore di Sanità ieri aveva dichiarato che nel caso di Piergiorgio Welby non si poteva dare il caso di accanimento terapeutico in quanto per il paziente «non c'è imminente pericolo di vita [...]. Quella di Welby è una situazione clinica devastata ma relativamente stabile».

Repubblica

Stanotte Piergiorgio Welby ha smesso di soffrire.


5 Dic, 2006

Il porta-party dei VIP

Pare che in occasione della prima della Scala il Comune di Milano abbia organizzato la solita cena presso il Palazzo Reale. La cena sarà preparata da Sergio Mei, executive chef del Four Seasons di Milano, e comprenderà crema di riso Carnaroli con gorgonzola, lattuga e pomodoro candito, tournedos alla Rossini, e un tronfo di frutta esotica con cioccolato salato e zabaione come dessert. Il comune, quindi, ci metterà il cibo. Gli ospiti, apartire da Donna Letizia, ci metteranno il resto, dato che le tovaglie sarano quelle di casa Moratti e le posate saranno spaiate.

Dalle nostre parti, qui dove la popolazione è fatta da NIP, i porta-party sono all'ordine del giorno, ma noi che siamo un po' più sfgati consideriamo di buon gusto chiedere ai convenuti di portare ognuino un piatto o una bottiglia di vino e offrire loro, quantomeno, tovaglia e servizio di piatti, bicchieri e posate tutti uguali. Le posate spaiate sono quelle che si usano per cucinare o, al più, quando si mangia informalmente in famiglia.


1 Dic, 2006

C'era una volta una città operaia

Manifestazione operaia a Sesto

Una città con abbastanza operai da riempire una piazza di buone dimensioni. Una città che faceva della fabbrica la sua stessa identità. Poi sono arrrivati gli anni della crisi, gli anni del terziario. Questo è quello che resta.

(La foto sopra è di mia madre, quella linkata di Rainbow Warrior.)


2 Nov, 2006

La mia droga si chiama fame

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Fino a qualche anno fa le star più glamour finivano regolarmente ricoverate in posti tipo il Betty Ford Center per curarsi dall'alcoolismo o dalla dipendenza dalla droga. Oggi, a quanto pare, le star di Hollywood hanno abbandonato le sostanze psicotrope, ma questo non ha reso il loro stile di vita più sano. Adesso la loro droga si chiama fame. Non so: tra uno stile di vita tutto droga sesso e rock'n'roll, tutto eccessi liberatori, e uno stile di vita tutto autorepressione alimentare chredo che a conti fatti prefrerirei il primo per un'ipotetica figlia. Almeno la droga ti fa male, ma nel frattempo ci si "diverte". L'anoressia fa altrettanto male, è più difficile da diagnosticare e, soprattutto, ti intristisce mostruosamente.

25 Ott, 2006

La società delle paure

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Mi chiedo sempre più spesso la ragione di tante paure "sociali" che mi appaiono incomprensibili. Ormai la gente ha paura di tutto, spesso tranne che delle cose di cui dovrebbe avere realmente paura. Per esempio, la gente ha paura di morire in un incidente in metropolitana,dopo il caso di Roma, o di essere coinvolta in un attentato, ma nessuno si preoccupa altrettanto del fatto che se continueremo ad abusare delle risorse naturali con questa rapidità le esauriremo entro il 2050 (sono 44 anni: io dovrei essere ancora viva per allora, in uno scenario che probabilmente sarà molto simile a quello descritto da John Brunner in Il gregge alza la testa).
 (continua)

20 Ott, 2006

Terapia del dolore

La ministra della Sanità Livia Turco, pur senza lasciare un'impostazione strettamente proibizionista (come anche dimsotrato dal suo recente ddl sugli alcoolici) ha tuttavia scelto dia prire le porte a un'agevolazione dele terapie contro il dolore.
Il decreto proposto dalla ministra prevede la facilitazione della prescrizione degli oppiacei (morfine, codeina ecc.) come terapia del dolore non solo per i malati terinali di tumore ma per tutti i pazienti affetti da dolore severo (affetti da malattie croniche, invalidanti o plutraumatizzati). Lo stesso decreto facilita l'importazione dei farmaci a base di tetraidrocannabinolo (di sintesi o naturale), attualmente sottoposti a un regime estremamente ferreo, anche se nel quadro della terapia del dolore. Se gli effetti del decreto possano essere estesi alle altre patologie che hanno nel THC un'ottimo strumento terapeutico (glaucoma, anoressie di origine psicologica o derivanti da terapie anticancro o antiaids, epilessia ecc.) è ancora da verificare.
Per finire, il decreto facilita l'accesso all'anestesia epidurale per il parto, attualmente ammessa ma quasi esclusivamente a pagamento della madre. In Italia oltre il 30% delle madri chiede di partorire con anestesia epidurale, ma solo al 4% delle donne (e con gravi squilibri tra le regioni) questa viene concessa a titolo grauito, mentre le altre devono rinunciare o accollarsi una spesa che fluttua dai 400 ai 1.500 euro (più alto nelle strutture private convenzionate, più basso nelle strutture pubbliche), che non tutte possono affrontare.

4 Ott, 2006

Indulto per i chatti

Inviato da Typesetter 16:19 | Permalink Permalink | Comments commenti (21) | Trackback Trackbacks (93) | Società ed economia
La notizia che anche il cosiddetto "mostro di Foligno" godrà degli effetti dell'indulto ha sollevato un certo vespaio sulla stampa e in rete. Chiatti, all'inizio degli anni Novanta, uccise due bambini e per questo fu condannato prima all'ergastolo e, in seconda istanza, a trent'anni; pena confermata dalla Cassazione.
Ora, i reati commessi da Chiatti (due omicidi con aggravanti assortite) appartengono di diritto a quelli stabiliti dal governo per l'accesso all'indulto. Sicuramente Chiatti ha commesso un crimine orribile, ma non è possibile ipotizzare una legge ad personam che lo esenti dai benefici dell'indulto. per intenderci, per quanto di segno radicalmente diverso non sarebbe una legge migliore di quelle approvate dalla passata maggioranza a favore di Silviolo e dei suoi accoliti. Vale la pena anche ricordare che tra tutti i provvedimenti di indulto varati dalla Repubblica Italiana questo è anche già quello che prevede l'esclusione di più reati.
 (continua)

9 Set, 2006

È colpa tua

È colpa tua se ti violentano, metti la minigonna.
È colpa tua se ti menano, sei gay.
(Con la simpatica variante dell'è colpa tua se ti violentano, sei lesbica?)

1 Giu, 2006

Meglio di te

Il fatto che domani parto per un lungo week-end ('nzomma...) mi pare il momento migliore per fare un discorsino che irriterà alcuni. Butto il sasso e nascondo la mano secondo il miglior stile. No, perché stamattina ho sentito un'instervista alla nuova sindaca di Trequanda, che è anche un bel posto, e pure lei mi stava simpatica, almeno fino a quando non le hanno chiesto «Cè qualcosa da cambiare o da migliorare nel suo comune?». A quel punto la signora ha risposto «Vede, noi si ha una grande fortuna naturale, quella di stare in Toscana...».
Il fatto è che questo atteggiamento mi pare veramente molto diffuso tra i toscani ed è un atteggaimento che mi irrita profondamente, anche perché mi pare indice di un enorme provincialismo. Molto toscani di mia conoscenza diretta o indiretta condividono questa certezza che la Toscana non solo sia un gran bel posto (cosa che indubbiamente è, così per dare a Cesare quel che è di Cesare), ma sia addirittura il più bel posto d'Italia. Anzi, no! Il più bel posto del mondo, che dico dell'universo!
 (continua)

3 Feb, 2006

Ma che minchia stai dicendo!?

È stato affermato autorevolmente che oggi la giovane coppia che a stento vive con mille euro al mese può arredare casa, ascoltare ottima musica, o andare a Londra grazie ai prezzi di Ikea, Naxos e Ryan Air, che nessun mobiliere, discografico o compagnia aerea nazionali gli offrono.

Il libro che sto impaginando


9 Gen, 2006

Il bianco e nero dell'immaginazione

Inviato da Typesetter 19:45 | Permalink Permalink | Comments commenti (4) | Trackback Trackbacks (215) | Società ed economia

Questo post di Sara mi ha fatto venire in mente la prima volta che ho visto una TV a colori. Era il 1976 o il 1978 e si trattava di una aprtita di un campionato mondiale o europeo di calcio. E la televisione era in un tendone di una festa dell'Unità, mica in casa di qualcuno. Noi avevamo un vecchio apparecchio Mivar a cui ogni tre mesi si bruciava una valvola: il tecnico arrivava, apriva il culo all'apparecchio e cambiava il valvolone bruciacchiato dall'interno (per i troppo giovani, erano tipo delle lampadine). Lì, invece c'era questo apparecchio a colori, ma senza telecomando: quello è venuto dopo, ci si alzava per cambiare il canale. I colori facevano pure abbastanza schifo, troppo vividi per essere realistici. E devo dire che i colori non mi impressionarono comunque. A me piaceva la televisione in bianco e nero perché potevo immaginare i colori delle cose che vedevo. Le facce degli attori non erano grigie, erano colorate con la fantasia.


29 Dic, 2005

Milanesismi

Inviato da Typesetter 12:16 | Permalink Permalink | Comments commenti (2) | Trackback Trackbacks (2) | Società ed economia

Il sistema di trasporti urbani di Milano è integrato. Vale a dire che con lo stesso abbonamento/biglietto è possibile prendere mezzi di diverse aziende: l'ATM (e la sua dipendente MM), Trenitalia, le Ferrovie Nord (e la loro creatura, il passante), le aziende di trasporto pubblico locali dei comuni della provincia.
Siccome il biglietto è uno e non si sa mai dove verrà usato, l'azienda ha deciso di passare a un sistema di bigliettazione magnetica. In questa maniera sarà possibile verificare dove il biglietto o l'abbonamento viene usato di volta in volta: se su un treno, una metropolitana, un tram urbano o un autobus extraurbano. In questa maniera sarà possibile decidere a chi dare i soldi degli abbonamenti o dei biglietti senza troppe discussioni gratuite. Bello. Fico.

 (continua)