30 Mag, 2008
Davide è uno scricciolo
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Politica, Società ed economia
È nato il 28 aprile. Alla nascita aveva i piedini storti e uno pneumotorace. Poi si sono accorti che a Davide mancavano i reni. Si chiama Sindrome di Potter, e i bimbi che ne sono affetti sono privi di apparato urinario o hanno un apparato urinario malformato e non efficace nell'espellere l'orina, e spesso i danni si estendo all'apparato digerente e genitale. Nei casi come quello di Davide, meno gravi, i medici ipotizzano che se si riuscisse a far sopravviere il bambino abbastanza a lungo da essere in grado di operare un trapianto di rene (un rene neonatale e compatibile, ovviamente) e la ricostruzione delle vie urinarie, sarebbe possibile salvare i bimbi. In realtà, nessuno dei piccoli è mai sopravvissuto sufficientemente a lungo da giungere al trapianto, sono tutti morti (dopo settimane di continue dialisi) in poche settimane.
Quando Davide nacque, un mese e due giorni fa, e gli fu diagnosticata la malattia, i genitori non
furono lesti ad approvare la dialisi: forse volevano capire meglio che
cosa stava succedendo. È stato così che il giorno dopo, al loro arrivo in ospedale, hanno trovato la sorpresa di un provvedimento del Tribunale dei Minori che toglieva loro la patria potestà, e Davide attaccato a una macchina per la dialisi. Una dialisi di parecchie ore al giorno, tutti i giorni, praticata su un corpicino che riempirebbe a stento le mani di chi lo prendesse in braccio. Una dialisi che ormai gli infermieri di questo scricciolo d'uomo non sanno più dove praticare, perché le arterie di un bimbo appena nato scoppiano e si disgregano quando gli infili un ago. E prima o poi le arterie finiranno, e Davide morirà comunque.
E in tutto questo, i genitori di Davide possono riunirsi davanti all'incubatrice del loro bimbo, ma non possono prendere nessuna decisione: il Tribunale dei Minori ha deciso che Davide non sia più cosa loro, le decisioni per questa persona in miniatura le prende un tutore qualsiasi. Loro sono esclusi a ogni catena decisionale, al punto che non possono nemmeno presenziare, essere muti testimoni, di quanto viene deciso per il loro bambino.
E in tutto questo, i genitori di Davide possono riunirsi davanti all'incubatrice del loro bimbo, ma non possono prendere nessuna decisione: il Tribunale dei Minori ha deciso che Davide non sia più cosa loro, le decisioni per questa persona in miniatura le prende un tutore qualsiasi. Loro sono esclusi a ogni catena decisionale, al punto che non possono nemmeno presenziare, essere muti testimoni, di quanto viene deciso per il loro bambino.
Di Davide potete leggere al sito dell'Associazione Luca Coscioni, e anche su Minimo Karma, il blog di suo zio. E se volete potete anche firmare la petizione che chiede che la patria potestà sia restituita ai genitori. Io l'ho fatto.
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