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Miti che crollano
Mio zio, buonanima, quando tornava da Lugano, a Natale, portava qualche stecca di sigarette: "perché in Svizzera costano meno che qui e ci sono marche che qui ve le sognate". Secondo me è più perché si divertiva a contrabbandarle e ad andare in giro con la Maryland in bocca, lui che non credo fumasse neppure. Né d'altro canto poteva regalarle: per gente abituata alle Esportazioni e alle Super senza filtro, le Maryland erano roba da femmine (o da "signori").
L'altro giorno pure io ho voluto fare l'emigrante: in una tabaccheria luganese ho comprato una stecca di Camel in pacchetto morbido, pagandola, se non ricordo male, 66 franchi. Che fanno circa 45 euro.
Sottocasa, costa 38 euro.
Stesse sigarette, anche se su quelle svizzere "Il fumo uccide" è scritto in 3 lingue.
Caccia agli zingari
Se ieri sera non hai visto la puntata di "Presa diretta", di Riccardo Iacona, corri a vederla subito.
Nel caso che tu usi Linux, dovrai rassegnarti a installare Moonlight, l'implementazione "mono-based" di Silverlight (by Microsoft). La trasmissione vale comunque il sacrificio.
Screenshot pedopornografici
Effetti del blocco del server imageshack: c'è questo nuovo programma, Ear Candy (tutto regolare, niente di pedoporno), e ci sono io che vorrei avere un'idea di come sia fatto, magari dando uno sguardo agli screenshot.
Scatenate l'inferno
La sostanziale scomparsa di una qualsiasi opposizione (non da oggi, ovviamente) dà il via libera a una destra becera e violenta di fare quello che le pare. Potrebbero mettere il paese a ferro e fuoco, senza che nessuno possa dire nulla.
E se conosco a sufficienza l'unto dal signor dell'utri, lo farà.
Realtà e rappresentazione
Su Repubblica di carta di ieri (magari c'è anche online, non so) Edmondo Berselli scrive un bel pezzo in cui, tra l'altro, dice:
"E' come assistere a un colossale gioco di prestigio. L'universo di Eluana, il teatro di una tragedia umana infinita, lo spazio di uno scontro istituzionale e di un'aspra discussione civile, vengono fatti sparire. Voilà. La scatola della realtà viene sostituita dal format del Grande Fratello."
Vero. E deprecabile.
Il fatto è, però, a mio modestissimo avviso, che il pubblico abituale del Grande Fratello ha vissuto la vicenda di Eluana Englaro allo stesso modo in cui vive i "drammi" del reality.
Ho il fondato sospetto che esistano milioni di persone che non distinguono emotivamente il dramma reale dai cartoni animati, persone per cui qualsiasi immagine (che non sia in bianco e nero) passi per la tv viene assimilata a una rappresentazione del mondo per la quale vale la pena comunque di spendere un'emozione, una lacrima o un sorriso.
Che si tratti di un dramma reale o di una puntata di "Un posto al sole" è del tutto irrilevante: in entrambi i casi l'occhio scorre superficiale e distratto, lasciando non una qualche stratificazione di conoscenza e di consapevolezza, ma una impastricciata emozione posticcia.
(continua)L'inutilità delle piccole cose
Non scrivo niente da parecchio tempo: per stanchezza, per un certo sovraccarico di lavoro, perché ho avuto la testa altrove.
Mi ritrovo adesso a riprendere le fila di un discorso interrotto e mi pare necessario "rifare il punto".
Cosa non ho scritto, in questi giorni?
Non ho scritto piccole cazzate, marginalità senza importanza, qualche frammento di vita vissuta.
Non ho scritto di Obama, di quanto mi sia parso importante: Obama è l'esito di un cambiamento affascinante e promettente (mi piace la causa, l'effetto - cioè Obama stesso - sarà giudicato dalla storia).
Non ho scritto di Facebook: sono registrato da un bel pezzo, ma lo frequento da poco; e ho ritrovato, per le vie misteriose che una volta erano del Signore e oggi sono riassunte dalle reti sociali, un vecchio e carissimo amico.
Non ho scritto di Prism, che però sto usando, in accoppiata con NSIS, con risultati apprezzabili.Non ho scritto di Eluana, che è diventata il catalizzatore finale del truce inverno di civiltà che il nostro paese sta vivendo e che merita ben altri spazi che non queste sciocchezzuole.
Non ho scritto dell'orrore di violenze (sulle donne, sui barboni, sugli zingari, sugli immigrati: sempre e solo sui più deboli, in qualsiasi situazione ci sia un forte e un debole). E del registro dei senzatetto...
Potrei scrivere, adesso, del colpo di Stato in corso, sotto gli occhi sbigottiti o distratti di una opposizione imbelle e depauperata di idee ma anche di una società civile che non merita l'aggettivo.
Potrei... ma qui siamo talmente ai margini del mondo che farlo o meno è del tutto irrilevante.
Sono giustizialista?
Ok, ok... tutti innocenti fino all'ultimo grado di giudizio.
Ma certa gente dovrebbe sparire dalle scene pubbliche subito.
LunaScape
Lunascape è un browser un po' particolare: non ha un proprio engine di renderizzazione della pagina, ma ne usa tre diversi, a scelta: Trident (di Internet Explorer), Gecko (di Mozilla) e WebKit (Safari e altri).
Utilissimo per testare pagine web, è disponibile, purtroppo, solo per Windows.
Spulciando nelle impostazioni, dove si possono modificare le configurazioni di tutti e tre i browser, si trovano anche delle chicche spiritose:
Buon segno?
«La sinistra è sempre stata un po' indietro, ha sempre avuto molta puzza sotto il naso. Il fatto che ora si trovi a parlare di un reality, di Luxuria vincitrice, è un buon segno»
A proposito di lavoro
Finalmente, sto lavorando a un progettino che covavo da anni. L'impalcatura di base è bella che pronta, mancano un sacco di rifiniture e intonaci.
Se hai tempo e voglia e te la cavi con almeno uno dei seguenti "oggetti", contattami:
- PHP
- SQL (in genere: si lavora su MySQL, ma il progetto è indipendente)
- XML (niente di trascendente)
- Javascript e Ajax (che peraltro è la parte su cui sono più in difficoltà)
Contattami anche se hai esperienza nell'analisi del codice dal lato sicurezza o se semplicemente ti interessi di localizzazioni.
Quando (e se) si sarà riusciti a mettere insieme un pacchetto convincente (soprattutto per quel che riguarda la sicurezza), si rilascia tutto (quasi tutto) sotto GPL.
Al momento non posso dirti di più (ci sono due installazioni in produzione, basate su un codice "quick&dirty" che è bene che, per ora, non venga pubblicato); ne parleremo a quattrocchi.

