Com'è finita (forse).
Dunque: la mia socia riceve una mail da xxx.xxxxxx@sgmi.it (una signora: si tratta di un indirizzo email del tipo nome.cognome@dominio.tld) che invita a fornire un recapito telefonico, giacché ci sarebbe il tecnico che ci cerca da giorni.
Rispondiamo immediatamente alla signora xxx.xxxxxx, fornendo i numeri di telefono (una visita al nostro sito aziendale sarebbe stato sufficiente per averli, così come una ricerca sulle pagina bianche, ma va bene anche così).
Il risultato è immediato:
"Buongiorno.
Sarò fuori ufficio fino al 21/11/2005.
Per qualsiasi omunicazione urgente potete mandare un e-mail all'indirizzo:
yyy.yyyyyyyy@isgmi.it
Cordiali saluti."
Anche yyy.yyyyyyyy è un nome femminile.
Bene, scriviamo alla signora yyy.yyyyyyyy.
Anche in questo caso la risposta è immediata: proviene dal server di posta e, al netto delle solite intestazioni e corollari, contiene le due magiche paroline: "user unknow".
Sempre meglio.
Però a questo punto noi un numero di telefono a cui chiamare lo conosciamo: è sul foglietto con cui ci è stato riconsegnato il pc.
Risponde proprio la signora yyy.yyyyyyyy: cerco di spiegargli lo scambio di mail che c'è appena stato (fra noi e il loro server di posta), ma lei nega qualsiasi cosa: la signora xxx.xxxxxx, che ritornerà il 21 novembre 2005, in realtà non ritornerà più (non lavora più con loro), la mail (la prima) è stata lei personalmente a inviarla (testuale: "l'ho inviata io da info, non la signora xxx.xxxxxx") poi taglia corto, mi chiede il numero della pratica ("è scritto sul foglietto"), glielo dico, mi prega di aspettare che mi passa il tecnico che se n'è occupato.
Aspetto.
Aspetto.
Poi risponde di nuovo lei, mi informa rapidamente che al momento il tecnico non c'è e che mi farà richiamare a brevissimo.
Era la prima mattinata di ieri.
Io sto ancora fissando il telefono, aspettando che squilli e che una voce contrita mi chieda scusa per tutto il casino.
Basta quello, perché a darmi le indicazioni su come risolvere il problema batteria ci ha pensato Asusss, nei commenti al post precedente.
Che qui ringrazio (lui, non Asus).
E a cui dovrei almeno una birra.