Due sciocchezzuole

Preservativi

Cose mie, Fuffa e cazzate — Inviato da xarface @ 19:31

L'altro giorno, all'autogrill di Novara, mentre ero in fila per pagare, ho notato che vendevano un vasto assortimento di preservativi: sottili, ultrasottili, rinforzati, ritardanti, colorati...

Ma solo in confezioni da 12 pezzi.

Oggi, in farmacia, mentre facevo la fila per avere delle medicine, ho notato che avevano un vasto assortimento di preservativi: sottili, ultrasottili, rinforzati, ritardanti, colorati (uguale che all'autogrill, insomma)...

Ma in confezioni da 12 pezzi, da 6, da 4 e da 3.

E mi chiedevo alcune cose:

  • per quale motivo all'autogrill hanno solo confezioni "all'ingrosso" (senza doppi sensi, please)? Non è che nelle piazzole di sosta fra un'area di servizio e l'altra si tromba come matti?
  • ma nessuno ha pensato a confezioni singole? le famose situazioni da "una botta e via"?
  • esistono confezioni assortite? cioè, uno sottile, l'altro ultrasottile, l'altro ritardante, etc? Nel caso di soggetti indecisi o desiderosi di provare tutto nella vita...
  • chi ha dato il nome "Durex" a un certo modello, è consapevole che in talone situazioni questo nome potrebbe avere il sapore di una beffa?


L'anima del commercio

Non hai mai visto in tv lo spot di Happy Hippo, della Ferrero?

Usa un'animazione che gira da anni sulla rete, autore Pierre Coffin, dal cui sito si può scaricare tutta la serie e molto di più.


La cosa rimarchevole è che la Ferrero ha creato (mi pare, ma potrei pure sbagliarmi) il prodotto intorno al video di Pierre, mentre di norma dovrebbe avvenire il contrario.

L'infernale pulcino che pubblicizzava le suonerie (o qualcosa di simile) qualche tempo fa era nato per il prodotto (?) non viceversa.

Meno male che la Ferrero fa merendine e non autocarri.



La Sinforosa

Segnalazioni, Links — Inviato da xarface @ 20:06

Oggi, 18 luglio, è dedicato (oltre che a una nutrita batteria di altri santi) a santa Sinforosa martire (seppur non vergine) e ai suoi sette figli.

Il nome è di origine greca ("Che attira tutti intorno a sé") e la vicenda del martirio è una complessa trama familiare e politica su cui potrebbe scriversi una fiction a tinte fosche.

Non ho idea di chi possa trovare utile questa informazione, a parte quelli che abitano a Tivoli, di cui la santa è patrona.



Arruso, ieri e oggi

Opinioni gratuite, Segnalazioni, Notizie — Inviato da xarface @ 23:14

...In quegli anni al passaggio dell’artista nelle vie “meno tolleranti” della capitale “si levavano” esclamazioni “di benevolo interesse” ed era apostrofato, come lui stesso ricorda, con dei ‘simpatici’ “Ah, frocio!…’”.

Non erano molto benevoli ma lui “con flemmatica noncuranza” si avvicinava al gruppetto di bulli che lo aveva insultato e “gentilmente” chiedeva: “In cosa posso esservi utile?”. Presi alla sprovvista dalla inaspettata reazione i giovani rispondevano confusi “Noi nulla. Perché?”. E lui deciso “Perché mi avete chiamato?” E loro sempre più confusi ribattevano “Ma no guarda che ti sbagli”. Ma il nostro omosessuale non demordeva: “Sì che mi avete chiamato. Avete gridato frocio! Io sono frocio, dunque mi avete chiamato”. Le reazioni dei giovani erano solitamente balbettii, arrossamento delle gote, confusione, occhi bassi e sicuramente una voglia inespressa di sprofondare sotto terra.

Si parla di Giò Stajano.

E di divieti ex lege.

Io ricordo una intervista a Pier Paolo Pasolini in cui rivendicava l'essere frocio, non l'ho trovata, purtroppo.



Fusco a Marsiglia

Consigli per gli acquisti — Inviato da xarface @ 03:34

Certe cose te le ritrovi per le mani così, senza volere.

Ero ai primi anni di ginnasio, un ragazzetto fuori casa, che cercava di scoprire la città (e mi sembrava grande, come città, Potenza).

Su una bancarella vidi questo libro: Duri a Marsiglia.

Forse nell'aria c'era anche qualche film appena visto, con Bebel e Alain Delon. O forse no.

Si scherzò con un mio amico e compagno di scuola sul fatto che a Marsiglia fosse pieno di duri.

Fatto sta che lo comprai.

Ricordo un modo di scrivere che mi spiazzava, commistione di italiano, francese, dialetti e slang. E il ricordo di un mondo autentico, vissuto in prima persona.

Non sapevo chi fosse Gian Carlo Fusco: lo scoprii molto più tardi, leggendo suoi articoli e racconti su Playboy (o forse era Playmen), al bagno.

E poi, vedendo Vogliamo i colonnelli e altre cose.

Viene fuori che l'anno scorso Einaudi ha ripubblicato Duri a Marsiglia.

E l'obbligo morale di consigliarne la lettura.



Offerta di lavoro

Cose mie — Inviato da xarface @ 07:57

Stiamo cercando due (ma forse di più) programmatori Java con esperienza (dimostrabile) di almeno due anni.

Si tratterebbe, in massima parte, di lavorare su applicazioni di backend.

Sede di lavoro: Milano e/o Torino


Contatti immediati: franco _at_ franco.abitante.name



Lost in translation

Notizie — Inviato da xarface @ 05:46

Chissà perché Repubblica, citando l'intervista di Zidane a Canal+, scrive:

"Ha offeso sua madre e sua sorella, le donne della sua famiglia?" chiede il giornalista. "Si" replica secco il giocatore.

mentre Le Monde invece

Michel Denisot lui a demandé si la réalité "recoupait" ce qu'avaient rapporté les tabloïds anglais qui, s'appuyant sur des spécialistes de la lecture labiale, ont accusé l'Italien d'avoir dit : "On sait tous que tu es le fils d'une pute terroriste." Zidane a juste répondu : "Ben oui".



Wish You Were Here

Notizie, Citazioni, Robe importanti — Inviato da xarface @ 02:42

Roger Keith (Syd) Barrett 1946 - 2006 So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil?
Do you think you can tell?

And did they get you trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change? And did you exchange
a walk on part in the war for a lead role in a cage?

How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls swimming in a fish bowl,
year after year,
running over the same old ground. What have we found?
The same old fears,
wish you were here.

Syd Barrett è morto



Ho visto cose

Notizie, Citazioni — Inviato da xarface @ 02:03
Ho visto Piersilvio Berlusconi in tv dire che oggi non si può più parlare di duopolio perché c'è anche la tv via cavo, il satellite, l'ADSL e qualcos'altro (i videofonini?) che non sono riuscito a sentire per via di uno sbrocco di risa incontenibile.

E gli ebrei?

Notizie, Citazioni — Inviato da xarface @ 15:37

La butta decisamente in politica, scegliendo parole che faranno discutere, è il leghista Roberto Calderoli, che parla di "vittoria della nostra identità, una squadra che ha schierato lombardi, campani, veneti o calabresi, ha vinto contro una squadra che ha perso, immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici, comunisti".

Roberto Calderoli, già Ministro della Repubblica, Ansa

Nuovi poveri

Notizie, Citazioni — Inviato da xarface @ 17:08

"Qui si ride e si scherza e intanto nel mondo c'è gente che non può nemmeno permettersi una Mercedes nuova"

Anonimo



Oggi c'ho da fare

Notizie — Inviato da xarface @ 13:31

Inderogabili impegni impediscono a Zapatero e alla sua vice di assistere alla messa di Joseph Ratzinger in visita in Espana.

Saranno gli stessi impegni che impediscono a me di assistere a una qualsiasi messa, da 25 anni a questa parte.



China News

Segnalazioni, Notizie, Links — Inviato da xarface @ 14:38

Testata del Corriere della Sera in cinese

Ma nessuno se n'è accorto?

Il Corriere della Sera ha una sezione in cinese.



Captcha ed handicap visivi

Contributi, Software — Inviato da xarface @ 16:12

Per risolvere il problema dello spam nei commenti molti blog, compreso questo, usano il sistema dei captcha, ovvero una immagine al cui interno (in maniera più o meno distorta e su sfondi artificiosamente contorti) si trovano dei numeri e/o delle lettere.

Lo stesso metodo viene spesso adottato anche per altri form di registrazione.

Questo garantisce (dovrebbe garantire) che a scrivere il commento sia una persona e non un programma ma, oltre al fatto che in molti casi non garantisce un bel niente, pone delle umilianti restrizioni nei confronti dei ciechi o di chi in genere ha problemi gravi di vista.

 (continua)

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