Arruso, ieri e oggi
...In quegli anni al passaggio dell’artista nelle vie “meno tolleranti” della capitale “si levavano” esclamazioni “di benevolo interesse” ed era apostrofato, come lui stesso ricorda, con dei ‘simpatici’ “Ah, frocio!…’”.
Non erano molto benevoli ma lui “con flemmatica noncuranza” si avvicinava al gruppetto di bulli che lo aveva insultato e “gentilmente” chiedeva: “In cosa posso esservi utile?”. Presi alla sprovvista dalla inaspettata reazione i giovani rispondevano confusi “Noi nulla. Perché?”. E lui deciso “Perché mi avete chiamato?” E loro sempre più confusi ribattevano “Ma no guarda che ti sbagli”. Ma il nostro omosessuale non demordeva: “Sì che mi avete chiamato. Avete gridato frocio! Io sono frocio, dunque mi avete chiamato”. Le reazioni dei giovani erano solitamente balbettii, arrossamento delle gote, confusione, occhi bassi e sicuramente una voglia inespressa di sprofondare sotto terra.
Si parla di Giò Stajano.
E di divieti ex lege.
Io ricordo una intervista a Pier Paolo Pasolini in cui rivendicava l'essere frocio, non l'ho trovata, purtroppo.
