Due sciocchezzuole

Nomen omen/3

Fuffa e cazzate — Inviato da xarface @ 21:00
Di' pure quello che vuoi, ma personalmente se avessi una banca, non la chiamerei Friuladria.

Nomen omen/2

Notizie, Fuffa e cazzate — Inviato da xarface @ 01:41
Il nuovo capo della polizia si chiama Manganelli.

HelpDesk

Fuffa e cazzate — Inviato da xarface @ 15:54

Grazie a Giò



Nome omen

Notizie, Fuffa e cazzate — Inviato da xarface @ 19:13
E' del tutto conseguente che una persona che si chiama Meletti sia interessato al prezzo dei meloni.

Piccola sicurezza: denyhosts

Software — Inviato da xarface @ 17:18

A guardare i log di un server esposto a Internet (in particolare auth.log) non si può restare indifferenti di fronte ai tentativi, ripetuti e ripetuti, di "sfondare" l'accesso ssh. Provengono, di norma, da IP coreani, polacchi, cinesi e brasiliani. Ma mica solo da lì.

Da queste parti si sono prese due misure fondamentali: inibire completamente l'accesso ssh all'utente root, permettendolo solo, senza password, a un root dotato di chiave (RSA o DSA) e a un range limitato di indirizzi IP (la rete interna) e, seconda misura, l'installazione di denyhosts.

denyhosts è un piccolo programma scritto in Python che analizza i log di autenticazione del server alla ricerca di IP che hanno tentato, senza riuscirci, accessi non autorizzati. In questo modo evidenzia gli IP che con regolarità ci hanno provato e li sbatte in una blacklist, tagliandoli completamente fuori e mettendoli nell'impossibilità di riprovarci.

Su sistemi Debian e derivati, per installarlo è sufficiente un

  • apt-get install denyhosts

Nel file /etc/denyhosts.conf si può "lavorare di fino" per un tuning efficiente (ma già le impostazioni di default sono più che accettabili).

Ricordarsi, periodicamente, di dare un'occhiata ai due file prodotti da denyhost: /etc/hosts.deny e /etc/hosts.allow.

La schermata sottostante dà (dovrebbe dare) un'idea più precisa della faccenda. Sul sito del programma, ampia documentazione.

denyhosts



La ricomparsa di Perelman

Cose mie, Notizie — Inviato da xarface @ 20:35

Vorrei scrivere qualcosa su questa storia del matematico russo scovato in mentropolitana da un blogger. La storia mi pare incredibilmente "letteraria" (si, tanti anni fa ho letto "La scomparsa di Majorana", di Sciascia) e Repubblica (secondo copione) non offre uno straccio di link (Google, interrogato a proposito del blogger in questione riporta, come unico risultato, la pagina appunto di Repubblica).

Vorrei, ma preferirei che lo facesse qualcun altro·



Emma

Software — Inviato da xarface @ 23:39

Se usi intensivamente MySQL, ti innamorerai di Emma.

Non è una bella donna (anche se ha un bel nome): è solo un client per MySQL, scritto in python, nato da un genitore di scarsa fortuna: yamysqlfront. Roba tedesca, robusta ma un po' tetra.

L'ambizione di Emma è di essere un sostituto open source di MySqlFront, un programma per Windows nato gratuito (ma mai libero) e poi passato a chiedere talleri. Seguendo l'esempio del sito di Emma, non metto nessun link: visto che è un programma a pagamento, se vogliono pubblicità cacciassero i talleri pure loro.

Sul sito troverai anche screenshot, pacchetti per Debian e derivati, e le istruzioni per installarlo (dicono che funzioni anche sotto Windows).



Mi avete preso per un coglione!

Cose mie, Fuffa e cazzate — Inviato da xarface @ 21:52

Il titolo è una citazione (oltremodo dotta) da "L'allenatore nel pallone", con Lino Banfi.

coglione

L'immagine testimonia che gli spammer tedeschi hanno un'opinione piuttosto infima della mia persona.

Thunderbird ha gioco facile nel sospettare che personalmente non desidero essere costì apostrofato.



Tecniche di masturbazione fra Batman e Robin

Citazioni, Consigli per gli acquisti — Inviato da xarface @ 21:25
Immagine di Tecniche di masturbazione fra Batman e Robin

Juan: Senti questo: "Insieme in aprile, che l'avrebbe creduto? E poi le api ronzano e noi siamo lontani. Siamo una stanza buia che non si può vedere, una stanza che si chiude in se stessa, strema e stringe i denti".

Ana: Davvero ti piace 'sta roba?

Juan: Se leggo un libro è perché mi piace...

Ana: Ma non c'entra niente con te: non ti assomiglia affatto.

Juan (seccato): Lo credi davvero? Il tuo problema è che non cogli mai l'essenza delle cose, la tua sensibilità muore in superficie.

Ana: L'essenza, eh? Ho colto solo una lagna pretenziosa. C'è altro?

Juan (serissimo): Gaona non scrive per la gente semplice, Ana.

Ana: C'è una poesia di Blake che dice quello che vorrebbe dire questo Gaona, ma con meno parole e molto più belle, qualcosa tipo: "E perché sono felice e ballo e canto credono che non mi hanno fatto del male."

Juan (sbalordito): Conosci William Blake?

Ana (con falsa modestia): Non male per una cassiera, eh?

Juan: Non me l'avevi mai detto...

Ana: Hai sempre messo in chiaro che l'intellettuale eri tu...



Sperimentando Anobii

Cose mie, Consigli per gli acquisti — Inviato da xarface @ 03:46
Immagine di Sud e magia

Poi dice che uno lo odia

Cose mie, Software — Inviato da xarface @ 04:14

Lo confesso: odio Internet Explorer con tutte le mie forze. Passo ore ad odiarlo visceralmente, perché passo le ore a cercare di risolvere le sue inconsistenze. Perché non si comporta mai come dovrebbe, come ti aspetteresti. Perché interpreta i CSS a modo suo. Perché non supporta le trasparenze dei file PNG.

Perché quando ti trovi davanti a un problema, non sai a che santo rivolgerti.

Per esempio, guarda questi piccoli screehshot: riprendono la stessa porzione di pagina web con quattro browser diversi: nell'ordine, Firefox, Opera, Internet Explorer 6 e Internet Explorer 7.

Visualizzazioni dropdown con ideogrammi

Visualizzazioni dropdown con ideogrammi

Visualizzazioni dropdown con ideogrammi

Visualizzazioni dropdown con ideogrammi

Noti la piccola differenza?

Nei dropdown in cui ci sono degli ideogrammi cinesi (non nel resto della pagina, bada bene: solo i dropdown) Internet Explorer 7 non se la sente di mostrarli. Bada bene, solo Internet Explorer 7, il 6 li mostra.

Perché? Gli ideogrammi cinesi sono correttamente installati. La pagina è codificata correttamente in UTF-8 (e infatti tutti i broswer la mostrano correttamente, anche quelli che non ho "fotografati"), lo stesso Internet Explorer 7 visualizza correttamente qualsiasi altro contenuto in ideogrammi.

Tranne i dropdown.

E io non dovrei odiarlo, profondamente?



Gnome Commander

Software — Inviato da xarface @ 03:06

Visto che pochi minuti fa è stata rilasciata la nuova versione, è d'uopo segnalare un programma che apprezzo alquanto: Gnome Commander.

"Disegnato" sulla falsariga di Total Commander, Gnome Commander è un file manager su due pannelli affiancati, che consente con semplicità di fare tutte le operazioni sui file: copiare, spostare, cancellare. Supporta il protocollo FTP, Samba e qualcos'altro. Ed è "scriptabile" in Python.

Da segnalare l'omologo per KDE (molto più ricco di funzioni, in verità) Krusader.

E già che ci siamo, un programma fondamentalmente uguale per Mac OSX: Xfolders.

Alcune (sostanziose) differenze per quanto riguarda le licenze: Gnome Commander e Krusader sono, naturalmente, GPL; Total Commander è uno shareware (con nag in fase di avvio) e Xfolders proprio non saprei (comunque una licenza proprietaria).

Ulteriori informazioni e screenshot sui rispettivi siti.



Giovanni Passannante

Notizie — Inviato da xarface @ 03:00
Dimenticavo: Giovanni Passannante è tornato a Salvia (PZ).

Jonghi Lavarini

Cose mie, Opinioni gratuite — Inviato da xarface @ 03:07

A più di un anno di distanza, un mio vecchio post ha ricevuto un inaspettato commento a firma del protagonista principale del post stesso.

Si impone una qualche replica al sig. Roberto Jonghi Lavarini: e andiamo di lettera.

Gentile sig. Jonghi Lavarini,
nel suo intervento sono stato oltremodo infastidito dalla sua frase: "In questo spazio di discussione, a prescindere dai liberi quanto discutibili giudizi politici personali, vengono dette e scritte pochissime cose vere, molte cose inesatte e persino diverse infami menzogne a dimostrazione della ignoranza (dal verbo ignorare) quando non della vera e propria malafede tipica della estrema sinistra comunista."

Il fastidio nasce dal fatto che non ho esposto alcun giudizio politico, ho detto una semplice cosa (che a Milano erano affissi manifesti elettoriali riconducibili alla sua persona e che tali manifesti, oltre che volgari, erano ridicoli, nel senso di "suscitatori di riso") che ho provveduto a documentare con apposita foto da me personalmente scattata.

Forse voleva intendere che ho mal interpretato la simbologia del manifesto e che i palloni si riferivano a una intrinseca sportività della sua persona?

O che il manifesto era abusivo, affisso da provocatori moscoviti per screditarla?

Puo' essere tuttavia che si riferisse, quando parla di infami menzogne, alla parte del post che parla di Pasquale Guaglianone. E' forse menzogna (oltreché infame) che Pasquale ha fatto parte dei NAR? I Nuclei Armati Rivoluzionari, si ricorda? Quelli di Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, di Gilberto Cavallini.

Poi c'è la questione che lei, ignorante (nel senso che ignora la mia storia e le mie convinzioni politiche), mi attribuisce militanze nell'"estrema sinistra comunista": devo smentirla, purtroppo: sono un tranquillo signore di mezza età che non frequenta (nè ha mai frequentato) centri sociali, manifestazioni violente, gruppi eversivi e quanti altri lei voglia considerare "estrema sinistra comunista". Confesso solo di avere amici omosessuali, di vivere nel peccato fuori dal sacramento del matrimonio, di professare con convinzione un robusto antifascismo e, massima concessione al feminismo (che immagino lei associ alla "estrema sinistra comunista"), di collaborare abitualmente ai servizi domestici.

Se vuole dettagliare le "infami menzogne", mi sarà oltremodo gradito ammetterle (se ce ne sono) o ribatterle.

Poi lei ha ritenuto di scrivere un'altra frase piuttosto curiosa: "Invito tutti i lettori di questo blog a diffidare di quanto scritto e contenuto nello stesso ed ad informarsi bene, prima di elaborare ed esprimere giudizi avventati sull'argomento in discussione."

Mi farebbe piacere sapere con esattezza qual'è, a suo avviso, l'argomento in discussione: a me sembrava di aver scritto a proposito di un manifesto. Se sul suddetto manifesto ha delle informazioni che io non posseggo, ne faccia omaggio a me medesimo (ignorante quant'altri mai) e ai 14 lettori di queste povere pagine: ci eviteremo, tutti quanti, ulteriori "giudizi avventati".

In fede,
Francesco Abitante



Il ministro e le puttane

Opinioni gratuite, Segnalazioni, Notizie, Links — Inviato da xarface @ 01:01

Sulla mailinglist di Sikurezza.org si discute dell'oscuramento di escortforum.com.

Effetti del decreto Gentiloni, ovviamente quasi sicuramente.

Qualche veloce considerazione:

  1. L'oscuramento avviene alla solita maniera: taroccando la risoluzione dei domini che si vuole oscurare. Nessuno considera che, come effetto collaterale, i DNS server taroccati non potranno più essere considerati affidabili.
  2. Escortforum.com, discutibile quanto si vuole, non c'entra nulla (salvo smentite) con la pedofilia; non è nemmeno pornografico in senso stretto. O si ri-sanziona penalmente la prostituzione e l'adescamento oppure l'oscuramento è un abuso.
  3. Usando DNS alternativi a quelli forniti dal proprio ISP, i siti sottoposti a questo trattamento sono comunque raggiungibili (e vedi il punto 1), anche se non si sa per quanto ancora: fra un po' di settimane dovrebbe scattare il blocco dell'IP.
  4. Citazione della mail di MgpF: Come ho avuto modo di discutere ad InfoSecurity quest'anno nel mio intervento la legge as-is è di una discreta pericolosità: qualunque sito può teoricamente essere oscurato se contiene materiale pedopornografico.
    Prima di pensare che questa sia "
    res bona iustaque" forse è meglio dipingerci lo scenario in cui in un Forum a tema politico/dissidente "qualcuno" entra e crea un post con un centinaio di fotografie Pedo.
    Il risultato? Secondo me il blocco di un sito "scomodo" senza molti
    effort ed in modo ovviamente "silenzioso".


La situazione si fa pesa

Cose mie — Inviato da xarface @ 19:27

Ancora a proposito di aNobii.

Problema n. 1: le edizioni

Chiarendo che non è che abbia sotto il naso tutto i libri che ho avuto (e che in qualche modo ho ancora), succede che, per esempio, su aNobii vedo opere di Pirandello. Ora, io Pirandello l'ho letto quasi tutto (sono stato anche infelice cooprotagonista di una altrettanto infelice riduzione teatrale scolastica di "La patente", raccontino) e ho in giro diverse volumi di Pirandello.

Tuttavia, le edizioni che hanno gli altri sono diverse e, pur essendo (con gli altri) appassionati lettori di Pirandello, non ci incroceremo mai.

E allora, per alcuni volumi che ho nella mia libreria, mento: non ho esattamente quell'edizione e faccio finta che sia lo stesso.

Problema n. 2: la rappresentatività

Si, è vero: ho letto "Il giovane Holden" molti anni fa (e per fortuna: se lo leggessi adesso, molto probabilmente, non mi rovescerebbe le viscere; allora, mi cambiò la vita, più o meno) e non so dove diavolo sia finito, adesso: tecnicamente non ce l'ho.

Però non posso ragionevolmente pensare di non averlo nella mia libreria. Se qualcuno volesse mai farsi un'idea della mia persona, di ciò che penso, di ciò che voglio (o vorrei) deve sapere che a 18 anni ho letto "Il giovane Holden" e che sono andato in giro per mesi con un berretto rosso.

Lo stesso discorso vale per un sacco di libri: "Sulla strada" di Kerouac, certe poesie di Verlaine, la saga di Mompracem di Salgari, etc.

Letture giovanili: sa dio che edizione era, se la traduzione era buona, dove si trovi adesso (tempo fa ho ritrovato "I misteri della jungla nera" nella soffitta di mia madre, rosicchiato dai topi).

Quindi mento, cercando di essere più sincero.

Problema n. 3: i gruppi e gli inviti

Qui si sfiora l'annoso problema dello spam: sto ricevendo inviti per i gruppi più improbabili. A qualcuno mi sono iscritto, ad altri non ci penso nemmeno.

Ti prego, se hai appena costituito un gruppo focalizzato su testi di tecniche agricole, sulle saghe nordiche, sui manga in lingua originale, lasciami perdere. E' inutile che mi inviti: frega un cazzo e, se anche mi iscrivessi, sarebbe come se no. Mentirei.

Problema n. 4: i libri di consultazione

C'è una grande quantità di libri che considero in perenne lettura: fra questi ci sono sicuramente i manuali tecnici, ma ci sono anche certe raccolte di poesie, di racconti... certi libri illustrati, sicuramente i libri di cucina.

Non dirò mai (non potrò mai dire) di averli finiti: stanno sempre in giro per casa, con le orecchie alle pagine. Sul comodino, nel bagno; qualcuno in macchina, per ingannare qualche attesa.

Li classifico come "In lettura", ma mento.

Tirando le somme, direi che personalmente su aNobii racconto un sacco di palle.

Nota: un flag maldestramente impostato impediva di commentare questo post. .mau. mi ha segnalato il problema e adesso è tutto a posto.



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