La regola prima
La regola prima è lasciar perdere i bestseller (in verità esistono anche eccezioni: "La variante di Lunenberg", per esempio).
La regola seconda è lasciar perdere i bestseller che sono anche opera prima (in verità esistono anche eccezioni: "La variante di Lunenberg", per esempio).
La regola terza è lasciar perdere i libri che giudichi una inutile perdita di tempo già dopo le prime 20 pagine (niente eccezioni: è una regola sacra).
La quarta regola è lasciar perdere i libri i cui protagonisti si chiamano Mattia, Alice, Massimiliano, Cristina etc. (non che abbia qualcosa contro questi nomi, ma dovessi mai scrivere un romanzo, i miei protagonisti si chiamerebbero con nomi più "solidi": Vincenzo, Prospero, Egidio, Giuseppe, Antonia, Margherita...)
La quinta regola è fidarsi delle espressioni facciali del libraio: se storce il muso, desisti.
La sesta regola è: se mai dovessi leggere un bestseller, evita di parlarne in pubblico.
(continua)