Chiudere internet
Buon segno?
«La sinistra è sempre stata un po' indietro, ha sempre avuto molta puzza sotto il naso. Il fatto che ora si trovi a parlare di un reality, di Luxuria vincitrice, è un buon segno»
Ritratto di primo ministro
«Il premier italiano è stato uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione governativa e vizio - si legge nel profilo -. Principalmente un uomo d'affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali. Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali finché non ha perso il posto nel 2006». [...] «Odiato da molti ma rispettato da tutti almeno per la sua 'bella figura' (in italiano nel testo) e la pura forza della sua volontà Berlusconi ha trasformato il suo senso degli affari e la sua influenza in un impero personale che ha prodotto il governo italiano di più lunga durata assoluta e la sua posizione di persona più ricca del paese». [...] da ragazzo «guadagnava i soldi organizzando spettacoli di marionette per cui faceva pagare il biglietto di ingresso», [...] mentre studiava legge a Milano «si era messo a vendere aspirapolvere, a lavorare come cantante sulle navi da crociera, a fare ritratti fotografici e i compiti degli altri studenti in cambio di soldi»
Basta gossip!
E pensare che potrebbe farlo agevolmente: basterebbe chiudere la quasi totalità dei programmi di "informazione" di mediaset e l'60% del gossip più rivoltante sparirebbe.
Se poi Urbano Cairo decidesse di avviare un'azienda agricola nel Tagikistan, sparirebbe il restante 40%.
Magnaccia
I miei amici veri, purtroppo o per fortuna,
non sono vagabondi o abbaialuna,
per fortuna o purtroppo ci tengono alla faccia:
quasi nessuno batte o fa il magnaccia.
Santo del giorno
Santa Abiura
Il 22 giugno 1633 Galileo Galilei pronunciò queste parole:
"Io Galileo, figlio di Vincenzo Galileo di Fiorenza, dell'età mia d'anni 70, constituto personalmente in giudizio, e inginocchiato avanti di voi Eminentissimi e Reverendissimi Cardinali, in tutta la Republica Cristiana contro l'eretica pravità generali Inquisitori; avendo davanti gl'occhi miei li sacrosanti Vangeli, quali tocco con le proprie mani, giuro che sempre ho creduto, credo adesso, e con l'aiuto di Dio crederò per l'avvenire, tutto quello che tiene, predica e insegna la Santa Cattolica e Apostolica Chiesa. Ma perché da questo, Santo Officio, per aver io, dopo d'essermi stato con precetto dall'istesso giuridicamente intimato che omninamente dovessi lasciar la falsa opinione che il Sole sia centro del mondo e che non si muova, e che la Terra non sia centro del mondo e che si muova, e che non potessi tenere, difendere né insegnare in qualsivoglia modo, né in voce né in scritto, la detta falsa dottrina, e dopo d'essermi notificato che detta dottrina è contraria alla Sacra Scrittura, scritto e dato alle stampe un libro nel quale tratto l'istessa dottrina già dannata e apporto ragioni con molta efficacia a favor di essa, senza apportar alcuna soluzione, sono stato giudicato veementemente sospetto d'eresia, cioè d'aver tenuto e creduto che il Sole sia centro del mondo e imobile e che la Terra non sia centro e che si muova; Pertanto, volendo io levar dalla mente delle Eminenze Vostre e d'ogni fedel Cristiano questa veemente sospizione, giustamente di me conceputa, con cuor sincero e fede non finta abiuro, maledico e detesto li sudetti errori e eresie, e generalmente ogni e qualunque altro errore, eresia e setta contraria alla S.ta Chiesa; e giuro che per l'avvenire non dirò mai più né asserirò, in voce o in scritto, cose tali per le quali si possa aver di me simil sospizione; ma se conoscerò alcun eretico o che sia sospetto d'eresia lo denonziarò a questo S. Offizio, o vero all'Inquisitore o Ordinario del luogo, dove mi trovarò. Giuro anco e prometto d'adempire e osservare intieramente tutte le penitenze che mi sono state o mi saranno da questo Santo Officio Imposte...
In Roma, nel Convento della Minerva, questo dì 22 giugno 1633.
Io Galileo Galilei ho abiurato come di sopra , mano propria."
Monkey
Developers, developers, developers?
Macchè.
Marketers, marketers, marketers!
Che sti stronzi se non gli ripeti le cose almeno tre vo lte, mica le capiscono.
Attribuzioni
Sul Venerdì di Repubblica del 6 giugno Irene Bignardi commette un errore che ormai pare consolidato: attribuisce a Bertold Brecht una "poesia" che invece ha tutt'altro autore e storia.
Sul blog di Simone Casadei, Laura precisa il tutto con dovizia di particolari (e credo che nessuno se la prenderà per questo copia&incolla):
In questo cupo periodo d’isterismi mediatico-xenofobi, sta facendo il
giro del web una poesia attribuita al poeta e drammaturgo tedesco
Bertolt Brecht che così recita:
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
(Bertolt Brecht)
Il testo, riferito in origine allo scivolamento della società tedesca
nel nazismo, rappresenta un efficace invito a, come dire, drizzare le
orecchie e a ricordarsi di quanto possa essere banale e impercettibile
l’instaurarsi del Male.
Testo efficace: ma letterariamente falso.
Infatti quel testo:
1) non è una poesia
2) non è di Bertolt Brecht
3) è una parafrasi, un rimaneggiamento (l’ultimo di una lunga serie).
La paternità del testo va certamente attribuita al pastore luterano e
teologo tedesco Martin Niemöller (1892-1984; vedi anche qui), prima
sostenitore poi oppositore del nazismo, spedito su ordine di Hitler in
persona in campo di concentramento in seguito ad un sermone antinazista.
Sopravvissuto a nove anni di internamento e a Dachau, Niemöller negli
anni ‘40 e ‘50 svolse un’intensa opera di predicazione a favore del
pacifismo e della riconciliazione. E fu proprio durante i suoi discorsi
e sermoni che enunciava il testo in questione, egli stesso variandolo
alla bisogna. Testo la cui forma originale, non essendo esso mai stato
fissato su stampa ma solo declamato, è tutt’ora oggetto di discussione
fra gli studiosi.
Questa incertezza sulla forma iniziale, unitamente alla struttura
sintetica e flessibile degli enunciati che permette di variare
facilmente i soggetti (di volta in volta ebrei, comunisti, cattolici,
zingari, omosessuali, sindacalisti, disabili etc etc), spiega la
peculiare natura proteiforme e perennemente in fieri che ha assunto nei
decenni la citazione: la quale, dagli anni ‘50 ad oggi, è rimersa un
numero imprecisato di volte, e ogni volta variata e adattata
all’occasione.
L’attribuzione a Brecht, invece, è probabile farina del web (pare sia
cominciata in area webispanica). Viralità e non controllo delle fonti
hanno fatto il resto.
Questione di lana caprina? Forse. Certo, è ancora vivo nella memoria il
perculamento blogosferico massiccio cui venne sottoposto Mastella per
la sua toccante interpretazione di una poesia di Neruda che non era di
Neruda. E allora, forse, val la pena fare un po’ i precisini e
distinguersi.
Fatto ciò, caro lettore, mi auguro che se mai verranno a prendere te o
me, ci sia rimasto qualcuno a protestare. Nel primo caso cercherò di
esserci, nel secondo ovviamente no.
Errata corrige: Laura ha già copiaeincollato da Webnews.
I zincari
ilManifesto: "Ci sarebbero in gioco grandi interessi sulla riqualificazione del territorio: proprio a via Malibran e a via Argine dovrebbe partire la ricostruzione, ma non solo. Il 4 agosto apriranno i cantieri, gli interventi previsti per milioni di euro riguardano la città della musica, centri polifunzionali, nuovi alloggi residenziali, per una redistribuzione dei lotti da edificare al 40% della metratura a disposizione. Qui dovrebbe partire anche il primo project financing sanitario del nostro paese per la costruzione dell'Ospedale del Mare, disegnato da Renzo Piano. Si parla di 187,5 milioni di euro per quattro edifici che dovrebbero comprendere un ospedale da 450 posti letto, un albergo con 50 posti letto per le famiglie, una palazzina per l'amministrazione, e il solito centro commerciale per ammazzare le piccole attività commerciali della zona.
Il boom dell'edilizia e l'apertura delle decine di cantieri sono un business che, dicono da sinistra, non prevede accampamenti Rom."
La sicurezza, gli zingari rubano i bambini, la tolleranza zero, la sporcizia, il degrado, le nostre figlie violentate, "tenimm' paura", blah, blah e ancora blah.
La verità, nuda e cruda, è che si dà fuoco agli accampamenti dei Rom per fare spazio a una bella speculazione edilizia, in un intreccio fra politica locale, clan camorristici e sottoproletariato urbano che pure Pasolini sarebbe forse costretto a definire "bestie".
Intanto si rimette mano alle leggi razziali (una legge che colpisce specificatamente una singola, identificata etnia non può che chiamarsi "razziale") e si mandano gli inviati a catturare "colore locale": che sia chiaro: la signora che scandisce "Se avesse pigliato a mia figlia l'avess' accisa che mani mie", l'intervistatore che le regge il microfono, il cameraman che riprende e il responsabile che manda in onda lavorano tutti (più o meno consapevolmente) per lo stesso padrone.
E anche lo spettatore che guarda bevendosi tutto senza vergognarsi nemmeno un po'.
Siamo a cavallo
Non capisco tutta sta caciara intorno a Mara Carfagna: se Caligola ha nominato senatore il suo cavallo preferito, perché mai berlusconi non dovrebbe nominare ministra la sua soubrette preferita?
"...sono pronto a scommettere che se all'attuale squadra del governo Berlusconi venissero affidate Mediaset, Fiat, Eni, Luxottica e simili, in pochissimo tempo diventerebbero altrettante Alitalia."
Sartori dixit.
Rochefourchat
Rochefourchat è un comune francese di 1 abitante, Jeanne Isoard, una donna divorziata di 46 anni, situato nel dipartimento della Drôme della regione del Rodano-Alpi. È il comune con meno abitanti della Francia(1).
[...]
L'unico abitante è anche il sindaco.
(1) Sarei portato ad aggiungere "non solo della Francia"
Il senso del discorso
Dopo questo ultimo colpo di coda, sto pensando seriamente di non occuparmi più di politica su questo blog.
Potrei agevolmente parlare di programmazione, Linux, gossip e fica in genere.
E togliere anche il banner antiberlusca in basso a destra. Tanto, per quel che serve...
E le stelle stanno a guardare
Dimenticavo, a proposito di puttanate: il Divino Otelma (che le stelle siano con te), ha offerto a Storace un rito propiziatorio che possa consentire a "la destra" di superare lo sbarramento del 4%.
Condivisibilmente (per una volta), Storace ha risposto: "Ci si pulisca il culo".
Syd e Bartelio (lo scrivano)
Dentro la musica di Syd c'era già tutto quel che occorre e che basta, tutto quel che sarebbe venuto di lì a poco. C'era la psichedelia, i Beatles di Sgt. Pepper, la dilatazione dello sfintere di Jerry Garcia (pare che gli si dilatasse mentre suonava aoxomoxoa), il glam-rock di Bowie, il punk inteso come respiro, come senzibbilità dell'animo di strada; c'era anche il vietnam, la tirannia della famiglia Bush, i massacri dei khmer rossi, un barattolo di ciliegie sotto spirito e la friggitrice che mio padre teneva in garage estate inverno, ricolma d'olio usato e strausato: Barrett suo malgrado diceva tutto questo. Era sempre o-l-t-r-e, lo sguardo lontano. Del resto il Mandrax lasciava problemi di coordinazione motoria, induceva sonnolenza (Brian Jones faticava a alzarsi, sino a che non si rialzò più), ma allargava la coscienza: c'erano giorni in cui la coscienza di Syd coincideva, grado più grado meno, con quella del mondo. Se assunto a stomaco vuoto il Mandrax poteva dare allucinazioni.
Giochi online
Messaggio fra "alleati" di un gioco online a cui partecipo anche io.

Invadeteci
Fateci sapere il giorno preciso, così facciamo i distratti e lasciamo le frontiere aperte e i carri armati con i cingoli sgonfi. Fate girare questo appello.
In preparazione del vostro arrivo ci mettiamo a cucinare un pranzo di benvenuto che non dimenticherete mai, così vi facciamo assaggiare la vera pasta al dente e la mozzarella, che quella che avete voi, senza offesa, fa anche un po’ schifo.
SOS Invadeteci!
Memoria
Son morto ch'ero bambino
son morto con altri cento
passato per un camino
e ora sono nel vento
Ad Auschwitz c'era la neve
il fumo saliva lento
nei campi tante persone
che ora sono nel vento
Nei campi tante persone
ma un solo grande silenzio
che strano, non ho imparato
a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come può un uomo
uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone
ancora non è contenta
di sangue la bestia umana
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sarà
che un uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si poserà.
Capisci internèt?
Il dialogo che di seguito trascrivo, andato in onda su RaiTRE durante la trasmissione "Che tempo che fa", vede protagonisti Fabio Fazio e, soprattutto, Eros Ramazzotti.
Si tratta di un pezzo fondamentale per comprendere la cultura contemporanea e le dinamiche più avanzate di "come funziona internèt (in due parole)".
Il video è visibile sul sito ufficiale ma, se non dovesse essere più disponibile, ne ho una copia salvata in locale*, alla bisogna.
(continua)Il regalino
"Berlusconi registra il logo del nuovo partito. Brambilla segretaria. Alcune te le trombi gratis, per altre ci vuole il regalino, alcune vogliono la pelliccetta, altre il partitino. Bona la Brambilla però."
MenteCritica dixit.
Tecniche di masturbazione fra Batman e Robin
Juan: Senti questo: "Insieme in aprile, che l'avrebbe creduto? E poi le api ronzano e noi siamo lontani. Siamo una stanza buia che non si può vedere, una stanza che si chiude in se stessa, strema e stringe i denti".
Ana: Davvero ti piace 'sta roba?
Juan: Se leggo un libro è perché mi piace...
Ana: Ma non c'entra niente con te: non ti assomiglia affatto.
Juan (seccato): Lo credi davvero? Il tuo problema è che non cogli mai l'essenza delle cose, la tua sensibilità muore in superficie.
Ana: L'essenza, eh? Ho colto solo una lagna pretenziosa. C'è altro?
Juan (serissimo): Gaona non scrive per la gente semplice, Ana.
Ana: C'è una poesia di Blake che dice quello che vorrebbe dire questo Gaona, ma con meno parole e molto più belle, qualcosa tipo: "E perché sono felice e ballo e canto credono che non mi hanno fatto del male."
Juan (sbalordito): Conosci William Blake?
Ana (con falsa modestia): Non male per una cassiera, eh?
Juan: Non me l'avevi mai detto...
Ana: Hai sempre messo in chiaro che l'intellettuale eri tu...
Noi terroristi
Non sopporto che il Vaticano abbia vietato i funerali a Piergiorgio Welby; non lo sopporto. E invece li ha permessi a Pinochet, a Franco e a un componente della banda della Magliana. Ma ragazzi è giusto così: accanto a Gesù Cristo in croce non c'erano due malati di sclerosi multipla, c'erano due ladroni.
Vedi anche Gisella.
Sijmadicandhapajiee
Prendi uno dei due avvocati piemontesi importanti1 (l'altro, quello vivo) e mescola con una banda casertana: il risultato è interessante (appena danneggiato dal fatto che il Monte dei Paschi di Siena stia facendo delle "reclame" che poggiano proprio sulla musica di Paolo Conte).
1) Definizione, se non ricordo male, di Guccini il quale, a proposito di Paolo Conte, disse "Uno dei due avvocati piemontesi importanti"
(continua)Segnali di fumo
Su Macchianera Filippo Facci ripubblica un suo articoletto per il Giornale a proposito di un comunicato Codacons.
In parole povere (e meno raffinate di FF), il Codacons sostiene di aver costretto Tex a smettere di fumare, almeno nei volumi di Repubblica.
Io ho il sospetto che semplicemente, trattandosi delle più vecchie storie di Tex, all'epoca le strisce erano così e basta.
Il Tex compiaciuto fumatore è cosa delle storie più recenti, in cui i tempi narrativi vengono dilatati (gli avvenimenti di un intero albo di adesso, all'epoca venivano raccontato in due pagine, con scarsa propensione al dettaglio).
Insomma, in quelle storie Tex non fuma solo perché non ne ha il tempo, non perché un duro di tale fatta possa farsi intimidire da robette codaconsiche.
“Forse Tex sta lentamente abbandonando il vizio del fumo – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – non possiamo che esserne felici, e riteniamo questa una nostra piccola vittoria, che nasce si da un intervento provocatore e ironico, ma si basa su motivazioni serie che vedono nel fumo un pericolo per la salute umana, confermato dai 90.000 morti da sigaretta registrati ogni anno in Italia”.
No, caro Rienzi: Tex non sta smettendo di fumare, anzi ha imparato a fumare con gli anni.
Update: ecco, appunto.
Suini stradali
Fra le tante cialtronate segnalate su italia.it, si distingue questa:
"Andate su “organizza il tuo viaggio”, poi nella cartina opzione in “auto” e cliccare su un punto rosso… Fatto?Si è aperta una finestra con i link utili? si? il secondo è l’anas? si ?
Ok ma anas.it è il sito di “ANAS Associazione Nazionale Allevatori Suini” per 45milioni di € potevano verificare i link??"
Veronica
(coro): In pé! In pé! In pé! In pé!
Veronica,
amavi sol la musica sinfonica
ma la suonavi con la fisarmonica,
Veronica, perchè?
Veronica,
se non mi sbaglio stavi in via Canonica;
dicevi sempre: "voglio farmi monaca!"
ma intanto bestemmiavi contra i pré!
Uccidere la democrazia
Alessandro Bottoni conclude un bel post con una domanda:
"Voi come vi sentite a quardare questa immagine?"
Io, mi sento un fesso.
Barzelletta
In un campo di concentramento tedesco un polacco tenta di scappare. Una guardia imbraccia il fucile e stava per sparare... quando sente una voce dal cielo: "Fermo! Che fai? Quello è il futuro papa!". Il tedesco si blocca: "Ma - chiede - e io?". E la voce risponde: "Pure tu, pure tu, dopo...".
Ripresa da Riccardo Orioles, Catena di Sanlibero.
Steve "Monkey" Ballmer
Peppino?
Ci sono giorni un po' sconsolanti, che uno perde fiducia nei suoi riferimenti più certi.
Oggi, su Affari&Finanza (inserto del lunedì di Repubblica) Peppino Turani ha scritto un'altro pezzo magistrale.
Sperando di poterlo ancora fare, cito qui l'incipit (che è roba da leccarsi le orecchie):
Internet è morto, viva la televisione. Questo ormai è lo slogan che corre presso i vecchi e i nuovi frequentatori della Rete. Ormai tutto deve essere video e tutto deve avere la forma di una televisione. La rete, si dice, ormai serve a questo. E quindi deve diventare più larga e sempre più veloce.
A fronte di un periodo siffatto, attendo con ansia che nel mio aggregatore compaia un qualche intervento sbeffeggiante. Ottimisticamente, punto su Mantellini, Gaspar, Maurizio (vabbè, lui legge solo pubblicità).
Invece niente. Delusione e sfiducia. Sfiducia e delusione.
Ragazzi, non si fa così.
Libertà e open source non sono per tutti
Doxaliber traduce e ripubblica il post di Roman Mackovcak:
“Le persone che vivono la maggior parte della loro vita sotto un sistema totalitario non comprendono le persone libere. Le persone che vivono l’intera vità in libertà non comprendono le dittature.”
Goose by me
-Paisà, ma tu lo sai cosa vuol dire "goose by me"?- Letteralmente, "goose by me" è... boh... "goose"... oca... oca? oca per me?
- Non "oca", ma "okay by me". Vedi, quando i primi siciliani vennero in America, sentivano "okay, okay" e pensavano che dicessero "oca". Poi gli spiegarono che "oca" si dice "goose"; ma i siciliani sono duri a capire e così quando dovevano dire che una cosa andava bene, invece di dire "okay by me", dicevano "goose by me" e la stessa cosa dicevano quando dovevano garantire per una persona... e quel "goose by me", paisà, diventava una cosa... sacra. (continua)
Wish You Were Here
So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil?
Do you think you can tell?
And did they get you trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change? And did you exchange
a walk on part in the war for a lead role in a cage?
How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls swimming in a fish bowl,
year after year,
running over the same old ground. What have we found?
The same old fears,
wish you were here.
Ho visto cose
E gli ebrei?
La butta decisamente in politica, scegliendo parole che faranno discutere, è il leghista Roberto Calderoli, che parla di "vittoria della nostra identità, una squadra che ha schierato lombardi, campani, veneti o calabresi, ha vinto contro una squadra che ha perso, immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici, comunisti".
Roberto Calderoli, già Ministro della Repubblica, Ansa
Nuovi poveri
"Qui si ride e si scherza e intanto nel mondo c'è gente che non può nemmeno permettersi una Mercedes nuova"
Anonimo
Cosa sono le nuvole
Ti capita di rivedere (magie, incommensurabili magie della rete) "Cosa sono le nuvole" (episodio del film Capriccio all'italiana) di Pier Paolo Pasolini.
E di riascoltare la struggente canzone cantata in chiusura da Domenico Modugno (più recentemente rivisitata dalla Piccola Orchestra Avion Travel).
Eccola.
Che io possa esser dannato
se non ti amo
e se così non fosse
non capirei più niente
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così
ahh ma l'erba soavemente delicata
di un profumo che da gli spasimi
ahh tu non fossi mai nata
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così
il derubato che sorride
ruba qualcosa al ladro
ma il derubato che piange
ruba qualcosa a se stesso
perciò io vi dico
finché sorriderò
tu non sarai perduta
ma queste son parole
e non ho mai sentito
che un cuore, un cuore affranto
si cura
l'unico e tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così
di Pier Paolo Pasolini e Domenico Modugno.
Maurizio Saia? Un imbecille
Maurizio Saia: "La Bindi? Una lesbica, e non può guidare il ministero della Famiglia".
Gianfranco Fini: "E' un imbecille".
La classe? Nonè acqua.
Scendi l'ebook che te lo piscio
Salone del libro, presentazione di un libro di cui taccio i dettagli per carità di patria.
Una signora (bionda, ça va sans dire) dice:
"Volevo poi presentarvi i vantaggi dell'ebuc, che voi andate sul sito, scendete un fail pidieffe, che potete stampare..."
Radici
La casa sul confine della sera
oscura e silenziosa se ne sta,
respiri un' aria limpida e leggera
e senti voci forse di altra età,
e senti voci forse di altra età...
La casa sul confine dei ricordi,
la stessa sempre, come tu la sai
e tu ricerchi là le tue radici
se vuoi capire l'anima che hai,
se vuoi capire l'anima che hai...
Consigli di cucina
Il cattivo odore prodotto dagli sparagi si può convertire in grato olezzo di viola mammola, versando nel vaso da notte alcune gocce di trementina.
Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene.
Colleoni
Mi frullava per la testa da qualche giorno, ma non riuscivo a mettere a fuoco sta cosa.
Una parte consistente di italiani (spero maggioritaria) oggi come oggi si qualifica come coglione.
Che già in sè è una gran bella cosa.
Ma vogliamo privarci di qualche nobile antenato, noi coglioni?
Bartolomeo Colleoni.
"È appena il caso di accennare, e senza intenti irriverenti, all'orgoglio che Bartolomeo dimostrava nell'uso del proprio patronimico, Coglione."
Battutona
"Forse ho fatto sesso sadomaso quando mi sono dimenticata di togliermi l'apparecchio per i denti".
Sentito in tv, a Markette (Piero Chiambretti), pronunciato da una ragazza piuttosto carina.
4 salti in padella
E poesia sia
Torbido Siri, del mio mal superbo,
or ch'io sento da presso il fine amaro,
fa' tu noto il mio duolo al padre caro,
se mai qui 'l torna il suo destino acerbo.
Dilli com'io, morendo, disacerbo
l'aspra fortuna e lo mio fato avaro,
e, con esempio miserando e raro,
nome infelice e le tue onde io serbo.
Tosto ch'ei giunga a la sassosa riva
(a che pensar m'adduci, o fiera stella,
come d'ogni mio ben son cassa e priva!),
inqueta l'onda con crudel procella,
e dì: - M'accrebber sì, mentre fu viva,
non gli occhi no, ma i fiumi d'Isabella.
Quel che si chiama essere chiari
Letto su it.comp.os.linux.iniziare
Non capisci una mazza di accessibilita'
Non capisci una mazza di informatica
Non capisci una mazza di musica (la musica di merda che dici di ascoltare e fare lo evidenzia notevolmente)
Non capisci una mazza in genere, ma la tua osessione e paura nei confronti di chi non visiona i tuoi lavori Web (a parte che il tuo sito e' una vera e propria merda) come tu li hai progettati, causandoti non
so quali problemi, e' veramente da cure psichiatriche.
Se un idiota incompetente,
punto e basta(RD)
Ultime cazzate
Per ricordare
Prima vennero per gli ebrei
Prima vennero per gli ebrei
e io non dissi nulla
perché
non ero ebreo.
Poi vennero per i comunisti
e io non dissi nulla
perché
non ero comunista.
Poi vennero per i sindacalisti
e io non dissi nulla
perché
non ero sindacalista.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno
che potesse dire qualcosa.


