Ancora a proposito di aNobii.
Problema n. 1: le edizioni
Chiarendo che non è che abbia sotto il naso tutto i libri che ho avuto (e che in qualche modo ho ancora), succede che, per esempio, su aNobii vedo opere di Pirandello. Ora, io Pirandello l'ho letto quasi tutto (sono stato anche infelice cooprotagonista di una altrettanto infelice riduzione teatrale scolastica di "La patente", raccontino) e ho in giro diverse volumi di Pirandello.
Tuttavia, le edizioni che hanno gli altri sono diverse e, pur essendo (con gli altri) appassionati lettori di Pirandello, non ci incroceremo mai.
E allora, per alcuni volumi che ho nella mia libreria, mento: non ho esattamente quell'edizione e faccio finta che sia lo stesso.
Problema n. 2: la rappresentatività
Si, è vero: ho letto "Il giovane Holden" molti anni fa (e per fortuna: se lo leggessi adesso, molto probabilmente, non mi rovescerebbe le viscere; allora, mi cambiò la vita, più o meno) e non so dove diavolo sia finito, adesso: tecnicamente non ce l'ho.
Però non posso ragionevolmente pensare di non averlo nella mia libreria. Se qualcuno volesse mai farsi un'idea della mia persona, di ciò che penso, di ciò che voglio (o vorrei) deve sapere che a 18 anni ho letto "Il giovane Holden" e che sono andato in giro per mesi con un berretto rosso.
Lo stesso discorso vale per un sacco di libri: "Sulla strada" di Kerouac, certe poesie di Verlaine, la saga di Mompracem di Salgari, etc.
Letture giovanili: sa dio che edizione era, se la traduzione era buona, dove si trovi adesso (tempo fa ho ritrovato "I misteri della jungla nera" nella soffitta di mia madre, rosicchiato dai topi).
Quindi mento, cercando di essere più sincero.
Problema n. 3: i gruppi e gli inviti
Qui si sfiora l'annoso problema dello spam: sto ricevendo inviti per i gruppi più improbabili. A qualcuno mi sono iscritto, ad altri non ci penso nemmeno.
Ti prego, se hai appena costituito un gruppo focalizzato su testi di tecniche agricole, sulle saghe nordiche, sui manga in lingua originale, lasciami perdere. E' inutile che mi inviti: frega un cazzo e, se anche mi iscrivessi, sarebbe come se no. Mentirei.
Problema n. 4: i libri di consultazione
C'è una grande quantità di libri che considero in perenne lettura: fra questi ci sono sicuramente i manuali tecnici, ma ci sono anche certe raccolte di poesie, di racconti... certi libri illustrati, sicuramente i libri di cucina.
Non dirò mai (non potrò mai dire) di averli finiti: stanno sempre in giro per casa, con le orecchie alle pagine. Sul comodino, nel bagno; qualcuno in macchina, per ingannare qualche attesa.
Li classifico come "In lettura", ma mento.
Tirando le somme, direi che personalmente su aNobii racconto un sacco di palle.
Nota: un flag maldestramente impostato impediva di commentare questo post. .mau. mi ha segnalato il problema e adesso è tutto a posto.