Screenshot pedopornografici
Effetti del blocco del server imageshack: c'è questo nuovo programma, Ear Candy (tutto regolare, niente di pedoporno), e ci sono io che vorrei avere un'idea di come sia fatto, magari dando uno sguardo agli screenshot.
Effetti del blocco del server imageshack: c'è questo nuovo programma, Ear Candy (tutto regolare, niente di pedoporno), e ci sono io che vorrei avere un'idea di come sia fatto, magari dando uno sguardo agli screenshot.
Lunascape è un browser un po' particolare: non ha un proprio engine di renderizzazione della pagina, ma ne usa tre diversi, a scelta: Trident (di Internet Explorer), Gecko (di Mozilla) e WebKit (Safari e altri).
Utilissimo per testare pagine web, è disponibile, purtroppo, solo per Windows.
Spulciando nelle impostazioni, dove si possono modificare le configurazioni di tutti e tre i browser, si trovano anche delle chicche spiritose:
Finalmente, sto lavorando a un progettino che covavo da anni. L'impalcatura di base è bella che pronta, mancano un sacco di rifiniture e intonaci.
Se hai tempo e voglia e te la cavi con almeno uno dei seguenti "oggetti", contattami:
Contattami anche se hai esperienza nell'analisi del codice dal lato sicurezza o se semplicemente ti interessi di localizzazioni.
Quando (e se) si sarà riusciti a mettere insieme un pacchetto convincente (soprattutto per quel che riguarda la sicurezza), si rilascia tutto (quasi tutto) sotto GPL.
Al momento non posso dirti di più (ci sono due installazioni in produzione, basate su un codice "quick&dirty" che è bene che, per ora, non venga pubblicato); ne parleremo a quattrocchi.
PHPIDS è un Intrusion Detection System, ovvero un software che tenta (e dovrebbe anche riuscirci) di identificare e neutralizzare tentativi di intrusione e di defacing dei siti.
Non sto a farla troppo lunga: se sai appena appena l'inglese, capisci perfettamente di cosa si tratta anche leggendo dal sito originale del progetto (e magari vorrai anche provare la demo).
Proverò invece a spiegarti come usarlo.
(continua)Ok, anche io ho installato e provato Chrome (in una virtual machine con Xp).
Le impressioni? Niente di che (anche se è presto per dirlo: quando pubblicheranno visto che hanno già pubblicato il codice sorgente, magari fiorirà un incredibile sviluppo di fantastiche estensioni).
Cominciamo dal motore WebKit: non ci crederai, ma lo uso già da un bel pezzo. Su Linux, se vuoi, puoi installare Arora e/o Midori (ne avevo già parlato): entrambi usano WebKit, nessuno dei due adotta comportamenti loschi, entrambi sono veloci come e forse più di Chrome.
I più esigenti, poi, possono usare WebKit anche con Epiphany.
(continua)Mi ritrovo con un file .rm (Real Media): è un video, l'edizione regionale del TG3 e me l'ha passato un mio cliente, che l'ha avuto direttamente dalla RAI.
Il cliente vorrebbe, dato che c'è un lusinghiero passaggio che lo riguarda, che tagliassi via le parti che non si riferiscono alla sua azienda e che lo aiutassi a pubblicare sul sito la parte "buona".
Un mio amico (cattivone di cui taccio il nome), riferendosi al formato Real Media, taglia corto: "è merda fumante", dice.
Io concordo in silenzio e intanto cerco un qualche strumento che mi permetta di convertire sto benedetto file in qualcosa di più umano (punterei a un MPEG), per poi editarlo.
Magari senza spendere soldi.
Tu hai qualche idea?
Io una soluzione l'ho trovata: veloce, economica ed efficiente.
(continua)Dunque: i browser sono tanti, i motori che questi usano per visualizzare le pagine sono pochi, pochissimi.
C'è Gecko, usato da Firefox, Mozilla e una miriade di succedanei.
C'è il motore del Microsoft, che non mi ricordo come si chiama (né mi interessa, del resto) e che fa funzionare Explorer.
C'è Opera, che ha il proprio.
C'è WebKit, che fa girare Safari e altri (tra cui, di recente, anche Epiphany).
C'è KHTML, che fa funzionare Konqueror e da una cui costola è nato WebKit.
C'è Dillo, che c'è e tanto basta.
Ci sono i browser testuali che, immagino, hanno tutti il proprio motore di rendering.
E fine del discorso (almeno credo: ne conosci altri?).
Tutto sto preambolo elencativo per segnalare un paio di browser che mi paiono interessanti: Midori e Arora (questa comune desinenza in -or dovrebbe forse dire qualcosa, ma ignoro cosa).
Entrambi usano WebKit, sono due volte più veloci degli altri browser, sono piuttosto parchi di funzioni più o meno utili.
Se c'hai voglia provali: magari scopri modi nuovi di navigare le pagine.
L'ho notato stasera per caso (mi rifiuto di credere che nessuno se ne sia accorto e che il moi-meme sottoscritto sia il primo a vederlo): se traduci una pagina web con Google e poi con il mouse passi sopra la traduzione, Google ti invita a collaborare per proporre una traduzione migliore della frase evidenziata).
Tutto Ajax powered, very nice.
Marco Letizia, quasi meglio di Luca Panerai.
Update: ne parla anche Matteo Flora su Punto Informatico, oggi (oddio, diciamo che ne parlano in tanti).
Nei commenti, si segnala una perla pubblicata su "Il giornale".
Apache (non è l'unico, ma è quello che qui interessa) è un programma che a volte racconta più di quanto dovrebbe dire.
Capacissimo di spifferare ai quattro venti il sistema operativo su cui gira il sito che sta servendo, nonché la distribuzione (nel caso di Linux) o la versione (nel caso di Windows).
E poi i moduli installati (mod_perl, mod_ssl, mod_jk, etc), la versione di PHP e altre cosucce.
Il tutto, ovviamente indicando la versione.
(continua)
Ci sono programmi che riescono a farsi odiare per un umorismo da schiaffi.
Su DownloadBlog parlano di un software che immagino mi servirà.
E' un software per il controllo di un PC remoto.
Dato che so già che quando ne avrò bisogno mi sarò anche dimenticato il nome, lo appunto qui.
A guardare i log di un server esposto a Internet (in particolare auth.log) non si può restare indifferenti di fronte ai tentativi, ripetuti e ripetuti, di "sfondare" l'accesso ssh. Provengono, di norma, da IP coreani, polacchi, cinesi e brasiliani. Ma mica solo da lì.
Da queste parti si sono prese due misure fondamentali: inibire completamente l'accesso ssh all'utente root, permettendolo solo, senza password, a un root dotato di chiave (RSA o DSA) e a un range limitato di indirizzi IP (la rete interna) e, seconda misura, l'installazione di denyhosts.
denyhosts è un piccolo programma scritto in Python che analizza i log di autenticazione del server alla ricerca di IP che hanno tentato, senza riuscirci, accessi non autorizzati. In questo modo evidenzia gli IP che con regolarità ci hanno provato e li sbatte in una blacklist, tagliandoli completamente fuori e mettendoli nell'impossibilità di riprovarci.
Su sistemi Debian e derivati, per installarlo è sufficiente un
Nel file /etc/denyhosts.conf si può "lavorare di fino" per un tuning efficiente (ma già le impostazioni di default sono più che accettabili).
Ricordarsi, periodicamente, di dare un'occhiata ai due file prodotti da denyhost: /etc/hosts.deny e /etc/hosts.allow.
La schermata sottostante dà (dovrebbe dare) un'idea più precisa della faccenda. Sul sito del programma, ampia documentazione.
Se usi intensivamente MySQL, ti innamorerai di Emma.
Non è una bella donna (anche se ha un bel nome): è solo un client per MySQL, scritto in python, nato da un genitore di scarsa fortuna: yamysqlfront. Roba tedesca, robusta ma un po' tetra.
L'ambizione di Emma è di essere un sostituto open source di MySqlFront, un programma per Windows nato gratuito (ma mai libero) e poi passato a chiedere talleri. Seguendo l'esempio del sito di Emma, non metto nessun link: visto che è un programma a pagamento, se vogliono pubblicità cacciassero i talleri pure loro.
Sul sito troverai anche screenshot, pacchetti per Debian e derivati, e le istruzioni per installarlo (dicono che funzioni anche sotto Windows).
Lo confesso: odio Internet Explorer con tutte le mie forze. Passo ore ad odiarlo visceralmente, perché passo le ore a cercare di risolvere le sue inconsistenze. Perché non si comporta mai come dovrebbe, come ti aspetteresti. Perché interpreta i CSS a modo suo. Perché non supporta le trasparenze dei file PNG.
Perché quando ti trovi davanti a un problema, non sai a che santo rivolgerti.
Per esempio, guarda questi piccoli screehshot: riprendono la stessa porzione di pagina web con quattro browser diversi: nell'ordine, Firefox, Opera, Internet Explorer 6 e Internet Explorer 7.




Noti la piccola differenza?
Nei dropdown in cui ci sono degli ideogrammi cinesi (non nel resto della pagina, bada bene: solo i dropdown) Internet Explorer 7 non se la sente di mostrarli. Bada bene, solo Internet Explorer 7, il 6 li mostra.
Perché? Gli ideogrammi cinesi sono correttamente installati. La pagina è codificata correttamente in UTF-8 (e infatti tutti i broswer la mostrano correttamente, anche quelli che non ho "fotografati"), lo stesso Internet Explorer 7 visualizza correttamente qualsiasi altro contenuto in ideogrammi.
Tranne i dropdown.
E io non dovrei odiarlo, profondamente?
Visto che pochi minuti fa è stata rilasciata la nuova versione, è d'uopo segnalare un programma che apprezzo alquanto: Gnome Commander.
"Disegnato" sulla falsariga di Total Commander, Gnome Commander è un file manager su due pannelli affiancati, che consente con semplicità di fare tutte le operazioni sui file: copiare, spostare, cancellare. Supporta il protocollo FTP, Samba e qualcos'altro. Ed è "scriptabile" in Python.
Da segnalare l'omologo per KDE (molto più ricco di funzioni, in verità) Krusader.
E già che ci siamo, un programma fondamentalmente uguale per Mac OSX: Xfolders.
Alcune (sostanziose) differenze per quanto riguarda le licenze: Gnome Commander e Krusader sono, naturalmente, GPL; Total Commander è uno shareware (con nag in fase di avvio) e Xfolders proprio non saprei (comunque una licenza proprietaria).
Ulteriori informazioni e screenshot sui rispettivi siti.
Tutti a proporre Skype come un software miracoloso?
Beh, il programmino ha diversi lati oscuri e c'è chi vorrebbe evitare di averlo fra i maroni.
In ambiti aziendali, bloccare Skype è abbastanza difficile (ma esistono delle soluzioni, anche se "di testa" piuttosto che sistematiche).
Oppure, esiste una soluzione draconiana: SkypeKiller.
Freeware per Windows, è in grado di eradicare Skype dalle reti private. Sarei curioso, tuttavia, di vedere come si comporta con uno Skype installato su un desktop Linux.
Se devi pubblicare dei file di grosse dimensioni su Google Video, ti conviene usare Google Video Uploader, disponibile per Linux, Mac e Windows.
La versione Linux è scritta in Java (le altre non saprei) e si presenta così

Il suo uso è talmente semplice che non sto manco a spiegartelo.
Crimson Editor è, a mio modesto e discutibilissimo parere, il miglior text editor gratuito per Windows.
Gratuito, ma non libero (fino alla fine dell'anno scorso).
Dal 30 dicembre 2006 sono stati rilasciati i sorgenti (non so con che licenza, sul sito non ho trovato niente di più di un laconico "Now it is open source", anche se altrove si parla di GPL) e qualcuno si è già messo all'opera: è nato (sta nascendo, è in procinto di) Emerald Editor.
Per ora, solo un repository SVN; ma è bene tenerlo d'occhio.
<mode geek="on">
<url>
http://snipurl.com/1937m</url>
<scope>
Ridurre la quantità di commenti di spam (sui blog o su qualsiasi sito)
</scope>
<description>
Si tratta di un file .htaccess contenente una lunga lista di host notoriamente "spammosi". La personalizzazione per il proprio sito è estremamente semplice. Ovviamente, è integrabile con le proprie esperienze.
</description>
<requirements>
Linux server (any version/distro), Apache (mod_rewrite enabled)
</requirements>
</mode>
A questo indirizzo c'è un simulatore di Opera Mini, che sarebbe una versione di Opera destinata ai cellulari e ai palmari: come si vede il tuo sito su uno di questi cosi?NoBlogs.org, emanazione di autistici.org, adotta LifeType come piattaforma di blogging.
Per tutti quelli che alzavano il sopracciglio quando criticavo la moda WordPress e proponevo, su un piano decisamente superiore, proprio LifeType.
Doxaliber traduce e ripubblica il post di Roman Mackovcak:
“Le persone che vivono la maggior parte della loro vita sotto un sistema totalitario non comprendono le persone libere. Le persone che vivono l’intera vità in libertà non comprendono le dittature.”
Si chiama SovUni, lo trovi qui.
Spiccano, ripetutamente, falci e martelli su sfondo rosso.
Se da una parte governi, giornali e cani sciolti invocano un controllo più stringente sulla rete (si cerca in pratica di fare in modo che le attività su internet di chiunque siano tracciabili e tracciate) con la scusa del terrorismo, della pedofilia, degli squilibrati in chat, etc, dall'altra parte c'è una utenza che che riflette sul fatto che in Cina ogni tanto (diciamo pure spesso) arrestano qualcuno che ha espresso (sul web) opinioni non allineate col governo di Pechino, che cerca di tutelare la propria privacy e che inventa metodi sempre più sofisticati per difendersi dall'occhio del grande fratello.
Un ottimo strumento per garantirsi contro spioni (di Stato o no) è Tor. Sul sito troverai tutto quello che serve per cominciare a usarlo da subito
(continua)Per risolvere il problema dello spam nei commenti molti blog, compreso questo, usano il sistema dei captcha, ovvero una immagine al cui interno (in maniera più o meno distorta e su sfondi artificiosamente contorti) si trovano dei numeri e/o delle lettere.
Lo stesso metodo viene spesso adottato anche per altri form di registrazione.
Questo garantisce (dovrebbe garantire) che a scrivere il commento sia una persona e non un programma ma, oltre al fatto che in molti casi non garantisce un bel niente, pone delle umilianti restrizioni nei confronti dei ciechi o di chi in genere ha problemi gravi di vista.
(continua)Nel ricco panorama delle font, c'è pure il Cretino, nelle versioni Regular, Italic, Bold e Bold-Italic.
Adobe ha aperto un blog in cui promette di pubblicare novità sullo sviluppo di ciò che attiene allo sviluppo di tecnologia Flash su Linux e sollecita input dagli utenti.
Che sia la volta buona?
Il mio amico Max mi manda una foto scattata par lui meme nella piazza di Portofino.
Prima o poi capiterà di vedere aprirsi popup di siti porno, su qualche megascreen.
Finita l'abbuffata elettorale, torniamo alle passioni abituali.
Sul mio pc di riserva sto usando con piacere Ubuntu Breezy.
Da tempo guardavo con interesse a questa distribuzione ma la preferenza che Ubuntu accorda a Gnome mi aveva sempre mantenuto piuttosto sospettoso.
Mi devo ricredere (e lo faccio volentieri): si tratta davvero di una bella distribuzione.
Ho installato, anche per provare apt-get (e il giudizio è: fantastico), Tapioca: si tratta di un piccolo (davvero minimale) client per Google Talk, anche col supporto voce.
Installato con estrema facilità, funziona benissimo.
Altro non si può dire: l'interfaccia è talmente spartana (ma comunque funzionale) che non c'è assolutamente nulla da dire.
Si installa e si usa: se vuoi, puoi chiamarmi a franco.abitante@gmail.com.
Si fa un gran parlare di Ajax, ultimamente.
Per alcuni aspetti, si tratta in effetti di una tecnologia molto interessante (anche se ne temo a breve un uso scriteriato).
Beh, per chi è interessato, ho un link piuttosto interessante: Ajax senza javascript.
Se sei un "webcoder", guarda le demo: davvero impressionanti.
In realtà devo ancora scaricare e provare (mo' non c'ho nè tempo nè voglia): se, nel frattempo, hai qualche giudizio su questo "coso", sarebbe gradito.
E (forse) meglio di Skype.
VoipStunt è un programmino gratuito che consente di chiamare a numeri fissi di tutto il mondo, gratuitamente.
Funziona solo su Windows e devo ancora capire cosa ci sia dietro.
Per intanto, lo sto usando, con soddisfazione.
Update: le balle. Le telefonate non sono gratuite. All'atto dell'installazione si riceve un certo pacchetto di telefonate trial. Spese le quali, il programma chiede di versare dei soldini, per continuare.
Che forse non è neanche male: la qualità dell'audio è eccellente (migliore di Skype) e le tariffe non sembrano più care di quelle del più noto concorrente.
Però all'atto dell'installazione (o sul sito) non ho visto da nessuna parte una spiegazioncina piccola piccola che spiegasse la faccenda del trial. Che non mi pare troppo corretto.
Chi usa, come Desktop manager, KDE ha a disposizione uno strumento piccolo piccolo ma incredibilmente potente e comodo: i Service Menus.
Si tratta di piccoli script che estendono le funzionalità di Konqueror e che ognuno può scriversi, in base alle proprie necessità.
Vediamo di capire di cosa si tratta e come usarli.
(continua)Il problema di sicurezza di Windows (credo tutte le versioni) di cui ha parlato perfino la stampa non specializzata, non si è risolto con la pacth rilasciata da Microsoft nei giorni scorsi.
Pare che il formato WMF rimanga vulnerabile ad attacchi di tipo DOS.
Via Ziobudda e Punto Informatico.
A tanto è stata condannata Sony per il pasticciaccio del rootkit (per ogni utente che ha partecipato alla class action). Più il download gratuito di un album a scelta fra 20.
Adesso ci si aspetterebbe una analoga sentenza contro Microsoft per aver prodotto e distribuito programmi come OutLook, noto programma di distribuzione di virus, spyware e codici maligni in genere.
"La moglie di Cesare non deve essere solo onesta: deve anche 'sembrare' onesta. Questa invece 'sembra' anche una zoccola."
Via Mantellini.
Visto che siamo in tempi natalizi e di regali, parliamo di regali.
Una mia cliente ha acquistato (da MediaWorld, se non ho capito male) per la modica cifra di 40 euro (pari a 80.000 lire circa del vecchio conio) il pacchetto che vedete nelle (pessime) immagini che seguono.
Si, hai visto bene: vendono, opportunamente inscatolato, un CD (e nient'altro: niente manuali, niente "valori aggiunti" di nessun tipo) che contiene OpenOffice (versione 1.qualcosa, mica l'ultima) e Firefox.
Niente di non lecito, per carità: solo un pochettino da vergognarsene, come vendere i regali ricevuti a capodanno, ecco.
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