Enki Bilal
Stavolta mi tocca fare il vecchio nostalgico: ho comprato l'ultimo volume della "serie oro" di Repubblica: Enki Bilal Futuri imperfetti.
All'interno, il ciclo di Nikopol, ovvero "La fiera degli immortali".
Che c'entra la nostalgia? E' che anni fa, quando comparvero in Italia i Metal Hurlant, erano questi fumetti a provocare entusiasmo.
Non c'erano i supereroi marvelliani, allora, a spopolare in edicola. E se c'erano, era fuffetta senza valore e tanto valeva leggere Zagor.
I Metalli urlavano un nuovo modo di fare fumetto, una via europea (che poi sarebbe francese); ed era un fumetto adulto, maturo, che aspirava a competere con il resto della carta presente nelle librerie, rifiutando il ghetto dei "giornaletti".
Erano, forse, gli ultimi umori del maggio francese: poi, le invincibili (per definizione) truppe supereroistiche avrebbe conquistato le edicole e sarebbe rimasta solo la nostalgia, per Nikopol, per l'Incal Luce, per la barocca architettura di Samaris, per Les Tours de Bois-Maury e per Jeremiah.
Abbiamo perso, noi che abbiamo amato quel modo di raccontare storie con le nuvolette.