Letture impossibili
Non so quanti di voi stanno seguendo ultimamente le due collane portanti defdicate agli X-Men.
Onestamente spero in tanti, perche' e' in corso di pubblicazione il periodo migliore dai tempi di Jim Lee & Claremont.
Sulla collana principale "Uncanny X-Men" sono attualmente all'opera Chris Claremont, deus ex-machina degli X-Men, ed il mio disegnatore preferito, Alan Davis, quello che se dio mi desse il dono di disegnare, vorrei poter eguagliare.
Il nostro Chris infatti, dopo un periodo di rodaggio narrativo avuto con Salvador Larroca prima, ed Igor Kordey - che ho odiato - poi, ha ripreso del tutto il feeling con i personaggi, che "respirano", dialogano tra loro, interagiscono e si comportano come persone vere e non come interpreti di una trama prefissata recitando battute a comando.
Tutto questo, come sempre, avviene in maniera simbiontica al disegnatore del momento. E quando questi e' il divino Alan Davis il risultato e' stupefacente. Il ritmo di lettura e' spigliato. Le citazioni fumettistiche, cinematografiche, gli accenni a storie passate e future del gruppo sono presenti e gradevolissime. Anche un digiuno del mondo mutante puo' accorgersi di questo rinascimento e tranrne giovamento.
E non ho parlato della "rivalita' " con l'operato di Grant Morrison dei mesi passati e di quella sicuramente all'opera con Joss Whedon che e' al lavoro sull'altra X-collana.


