Yellow baby

Letture impossibili

Supereroi — Inviato da koolinus @ 15:41

Non so quanti di voi stanno seguendo ultimamente le due collane portanti defdicate agli X-Men.

Onestamente spero in tanti, perche' e' in corso di pubblicazione il periodo migliore dai tempi di Jim Lee & Claremont.

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Sulla collana principale "Uncanny X-Men" sono attualmente all'opera Chris Claremont, deus ex-machina degli X-Men, ed il mio disegnatore preferito, Alan Davis, quello che se dio mi desse il dono di disegnare, vorrei poter eguagliare.

Il nostro Chris infatti, dopo un periodo di rodaggio narrativo avuto con Salvador Larroca prima, ed Igor Kordey - che ho odiato - poi, ha ripreso del tutto il feeling con i personaggi, che "respirano", dialogano tra loro, interagiscono e si comportano come persone vere e non come interpreti di una trama prefissata recitando battute a comando.


Tutto questo, come sempre, avviene in maniera simbiontica al disegnatore del momento. E quando questi e' il divino Alan Davis il risultato e' stupefacente. Il ritmo di lettura e' spigliato. Le citazioni fumettistiche, cinematografiche, gli accenni a storie passate e future del gruppo sono presenti e gradevolissime. Anche un digiuno del mondo mutante puo' accorgersi di questo rinascimento e tranrne giovamento.

E non ho parlato della "rivalita' " con l'operato di Grant Morrison dei mesi passati e di quella sicuramente all'opera con Joss Whedon che e' al lavoro sull'altra X-collana.



Komikazen, il primo festival internazionale del fumetto di realtà

Generale — Inviato da koolinus @ 01:23
Giusto una breve segnalazione, per chi e' in zona o ha modo di arrivarci, di questa festival, di cui sono venuto a conoscenza tramite SocialDesignZine e mio cuggino che la legge :-D


Se vi fosse sfuggito questo: http://www.mirada.it/komikazen/ e' il link ufficiale.


Cos'è il fumetto del reale? L'uso del fumetto a scopo sociale e politico affonda le sue radici nella storia del fumetto underground americano nato e cresciuto con la volontà di rappresentare una realtà antagonista e alternativa al potere e alle istituzioni. Rappresentare la realtà con i disegni è divenuto col tempo una vera e propria tipologia di narrazione che unisce la cronaca con la potenza espressiva del disegno. Esemplare a suo tempo il Maus di Art Spiegelman trasposizione a strisce dell'esperienza del padre nei campi di concentramento nazista e Premio Pulitzer nel 1992. Era lo stesso anno in cui Joe Sacco, d'origine maltese ma naturalizzato americano, realizzava il suo reportage a fumetti nei territori occupati da Israele. Il suo Palestina uscito nel 1993 riceverà l'American Book Award.


Powers

Supereroi — Inviato da koolinus @ 19:21



come forse pochi sanno la Marvel Comics negli States, sotto l'impulso creativo di Joe Quesada, ha inaugurato qualche la sua nuova etichetta ICON.


Idealmente costituisce il prosieguo di un discorso inziato sul finire degli anni '80 con la linea Epic che si contraddistinse per una forte sterzata verso fumetto autoriale e con tematiche forti, di cui pero' ci furono poche uscite.

Icon, secondo le dichiarazioni di Bendis, sara' una etichetta dove la Marvel pubblichera' comics di cui non detiene la proprieta' e configurandosi come un "service" agli autori che ne faranno parte. Dando loro visibilita' nel mega-catalogo Previews della Diamonds Publishing (dove vengono annunciati *tutti* i fumetti pubblicati in maniera "professionale" in USA).

A ruota lo ha seguito David Mack con il suo Kabuki. E chissa' chi altro si accodera' all' operazione.

Intanto ho avuto modo di leggere (cioe' li ho comprati per puro culo assieme) i primi 4 numeri del secondo "volume" di Powers. [di cui mi riprometto di trovarvi scheda illustrativa o .... gasp! ... scriverla io stesso !!!]
Sono veramente contento del fatto che non si sia persa un' oncia della carica creativa della serie, che tutto sia rimasto come prima, a livelli eccelsi.

Direi che levate le opere di Alan Moore, nella sua etichetta ABC, e le perle di Mignola, Miller e gli altri grandissimi, nel fumetto USA *seriale* sia rimasta l' unica vera grande serie super eroica.



E scusate se e' poco ....



Astro City, Local Heroes

Supereroi — Inviato da koolinus @ 15:45
In occasione della pubblicazione italiana per i tipi della Magic Press (fatta ecumenicamente in due edizioni, una lussuosa da fumetteria ed una economica da edicola, quest'ultima suddivisa in due tomi), ripropongo un post scritto a suo tempo, mentre mi leggevo l'edizione originale.


Astro City e' la vecchia creatura dello scrittore Kurt Busiek e dei suoi compari disegnatori Alex Ross e Brent Anderson.

Busiek e Ross salirono alla ribalta del panorama fumettistico mondiale con l' opera Marvels, che raccontava dal punto di vista dell' Uomo della Strada l' avvento dei super-eroi nella vita di tutti i giorni.

Pochi forse sanno che i pilastri su cui il successo Marvel poggiano sono: super-eroi con super-problemi (ma se avete comprato i dvd dei vari film ispirati ai fumetti questo lo avrete sentito ripetere sino alla nausea), una contestualizzazione quasi estrema delle storie di tali personaggi nello stesso momento storico in cui si trova a vivere il lettore (crollano le Torri Gemelle? quasi subito seguono dei racconti che ne parlano) e infine l' aver inserito gli eroi in citta' vere.

Ricordate la solare e 'metropolitana' Metropolis di Superman? L' oscura e gotica Gotham City di Batman ? Ebbene, nel mondo Marvel abbiamo New York e Los Angeles, e tanti altri paesi sparsi qui e la nel mondo [ci sarebbe da dire che la concezione del resto del mondo e' proprio quella della famosa immagine della CNN o similare con la scritta Austria su una zona dove c'e' parte della Svizzera e della Germania, ma lasciamo stare ...].

Torniamo a Marvels. Fino ad allora le storie avevano avuto come ambientazione, sfondo, New York [essenzialmente]. Con Marvels la citta' di New York ed i suoi abitanti diventa la protagonista della storia, con la sua reazione alla comparsa di un uomo che si arrampica sui muri. All' invasione degli alieni. Alla comparsa del Signore di Atlantide che dichiara guerra all' umani? E le persone normali sono gli eroi.

Ebbene, tutto questo per arrivare ad Astro City. Una summa di questo concetto. Una miriade di piccoli racconti autoconclusivi, che si intersecano in modi nuovi ed inaspettati, a descriverci il bello di vivere. A farci in parte capire come non siamo spettatori ma elementi attivi della comunita'. Ma il tutto in maniera dolce, ben raccontata ed assolutamente non didascalica/scolastica.
Esemplari sono in questo senso le quattro storie raccontate in questo terzo ciclo della collana. Un portiere di grand hotel che accompagna i visitatori alla visita della citta' (stavo scrivendo Grande Mela, oooops ;-) ), di una vecchia signora impegnata nella politica che invita la figlia a non fare i suoi errori, nella storia di un avvocato che si trova costretto a difendere un mafioso colpevole di omicidio e a dover poi salvare la sua famiglia. Ed infine nel bellissimo racconto di una ragazzina iper tecnologica costretta dai suoi ad andare in campagna dagli zii. Sempre col suo notebook che li si rivela essere un mezzo e non una ragione di vita. Con la sua aria di superiorita' che nasconde ignoranza ed insicurezza.

Un fumetto che e' stato appagante e stimolante tornare a leggere dopo oltre un anno di "assenza" dalle mie letture. Una lettura consigliata agli amanti delle belle storie, ben raccontate.
You're now leaving Astro City, drive carefully!


Kingdom Come

Supereroi — Inviato da koolinus @ 10:45
In fumetteria e' sempre disponibile un capolavoro a fumetti recentemente riproposto In edicola a prezzo economico, parlo di Kingdom Come.

Una recensione approfondita puo' essere letta sul sito degli amici di Glamazonia.

A me preme sottolineare come sia uno dei 20 fumetti di tutti i tempi da possedere.
Come se fosse 1984 di Orwell.
Come se fosse Dark Side of the Moon dei Pink Floyd.
Qualcosa che deve essere posseduto, fruito, riletto, assaporato nel tempo.

E per chi ama la narrazione, per chi si sa perdere nei dettagli, questo fumetto rappresenta una coppa di gelato da godere cucchiaino dopo cucchiaino ... splamando sul palato il gelato, assaporandone ogni sfumatura.

C'e' una storia principale, epica ... come fosse l' Eneide o l' Odissea ... e tante piccole storie, fatte da "piccoli" uomini. Da personaggi che si scoprono ai lati di una vignetta, e durante l' azione principale si avvicinano ed interagiscono .... che si ritrovano dopo anni di incomprensione e si abbracciano ... che vedono gli errori della vita e cercano di porvi rimedio.

Come detto *da avere*. E gustare piano piano.

--
Alex Ross vi aspetta qui per affascinavi, nel caso foste curiosi di vedere cosa vi aspetta graficamente :-D


24 hour Italy Comics Day

Generale — Inviato da koolinus @ 17:59

Leggo e riporto da Lo Spazio Bianco:

Lo Spazio Bianco è lieto di annunciare che nei giorni 1 e 2 Ottobre, nei locali della “Scuola del Fumetto” di Milano in Via Savona n.10, si terrà il primo 24 Hour Italy Comics Day. Il mondo fumettistico italiano segue l’idea dell’americano Scott McCloud e lancia la sfida a un gruppo di autori entusiasti: realizzare un fumetto completo in 24 ore continuative.
www.24hic.it - 24hic@lospaziobianco.it

E’ questo, infatti, il challenge lanciato dagli organizzatori e raccolto da un gruppo di autori italiani che, ospiti dei locali della “Scuola del Fumetto”, si troveranno a lavorare, ognuno per proprio conto, per 24 ore continuative per raccontare una storia sfidando il tempo e la stanchezza. All’insegna dell’improvvisazione, dell’approssimazione e dell’urgenza di completare le 24 pagine previste, ogni autore troverà una propria strada espressiva, lasciando emergere la propria immaginazione incontrollata.
Il sito www.24hic.it è online e riporta tutti i dettagli dell’evento (regolamento, FAQ e aggiornamenti); chi vorrà, sempre attraverso il sito, potrà anche prenotarsi per essere presente dal vivo nella due giorni milanese.Per informazioni, richieste di collaborazione, approfondimenti, curiosità: 24hic@lospaziobianco.it.



(semi) consuntivo sui Classici del Fumetto di Repubblica

Generale — Inviato da koolinus @ 09:00
Mi sto piacevolmente abituando a queste piccole chicche fumettistiche non-USA che la Panini sta proponendo all'interno della collana che cura per conto di Repubblica.

Volevo spendere qualche parola sull'impatto che un costo tutto sommato contenuto (6,90 euro) ha sulle tasche di un lettore "scettico".
Da altre letture infatti ho scoperto che non sempre mi piacciono le produzioni francesi, argentine et similia, o per lo meno la maggior parte di esse. Un costo basso, un discreto apparato redazionale sono la chiave del successo di queste iniziative.

L'unico appunto che mi sento di muovere e' quello relativo alle sezioni dedicate al "reperimento" dei vari albi originali dei personaggi di volta in volta proposti. E mentre questo e' giustificabile per storie rare, edizioni esoteriche o cataloghi di mostre, lo e' meno per quei personaggi mainstream, diffusi e conosciuti, di cui i Panini mens non hanno i diritti (ancora).



The Complete Calvin and Hobbes

Generale — Inviato da koolinus @ 18:35

Qualche giorno fa, grazie alla segnalazione dell'amico Jester, siamo venuti a conoscenza dell'iniziativa editoriale che si propone di ripubblicare la serie "completa" di strisce di Calvin & Hobbes.


Amazon su questa pagina ce lo propone scontato a novantaquattro dollari e cinquanta. Stante i prezzi delle edizioni italiane, il loro formato non omogeneo e la loro difficile reperibilta', direi che tutto sommato e' un affare.



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