JUNK, kia asamiya
Ritorna Kia Asamiya e lo fa con il suo manga piu' recente! Un fumetto ancora in corso di pubblicazione in patria, dove e' arrivato al terzo volume, e che ci porterà in un modo simile al nostro dove esistono le JUNK, tute da combattimento capaci di rendere gli uomini che le indossano delle vere e proprie macchine da distruzione. I protagonisti dovranno decidere se usarle per fare del bene o del male, ma non tutto sara' cosi' semplice e ogni scelta avra' un prezzo da pagare!
Cosi' recita la pubblicita' dell' ultimo numero della collana Manga2000 della Panini Comics. La divisione Planet Manga in questa collana sta proponendo, da oltre cinque anni ormai, le migliori proposte in campo di fumetto fantascientifico a livello internazionale (a mio avviso). Il fatto che siano tutte giapponesi da un lato non mi sorprende e dall' altro mi deprime {ma questo e' un discorso esterno al topic odierno e lo metto nella lunga lista di cose da approfondire prima o poi}.
Dopo lo splendido e realistico PlanetES, tra un violento Red Eyes and un maturo e disilluso Eden (con visioni distopiche e violente del futuro) vengono alternate serie piu' leggere, quali Gantz e - da questo mese - JUNK (spazzatura) del maestro mangaka Kia Asamiya, da molti definito il piu' americano degli autori di fumetti giapponesi.
Vuoi per una smodata passione per i colorati supereroi americani (che in tempi recenti ha pure avuto modo di disegnare in via ufficiale su X-Men e Batman per citare i piu' importanti), vuoi per le tematiche spesso affini, vuoi per una stilizzazione dei personaggi e degli oggetti molto vicina alla maniera europea questa nomea gli si e' attaccata addosso e negli ultimi tempi permea il suo lavoro.
Questo suo Junk, infatti, e' una bella e realistica dissertazione sul tema "da grandi poteri derivano grandi responsabilita' " di marvelliana memoria (e' il tormentone morale dell' Uomo Ragno, se la fuori ci fosse qualcuno che non avesse neanche visto i due film).
Come detto nell' incipit infatti il protagonista della serie e' una persona qualsiasi, che di punto in bianco si ritrova a dover gestire una tecnologia che gli da tanto potere. Ci troviamo quindi a viaggiare con il protagonista alla scoperta di questa suo nuovo potere, dei suoi modi d'uso, e di come il suo utilizzo si rifletta nel proprio modo di comportarsi e relazionare con il mondo esterno.
Attenzione: segue spoiler !!!

Il nostro protagonista, infatti, e' un ragazzetto abbastanza complessato, come solo i protagonisti dei manga/immaginario giapponese possono essere. Una "vittima" di tante prepotenze, a la Peter Parker con una dose maggiore di realismo e cinismo. Ed ad un certo punto gli arriva questa tuta, questa corazza di Iron Man che gli permette di rivalersi su tutti e per tutto cio' che ha subito (per davvero e da un punto di vista psicologico).
Ma, come sempre accade quando il singolo antepone se stesso sugli altri, si innesta una spirale di violenza e da vittime si diventa carnefici.
Abbiamo un cattivo, o lo spazio per la redenzione e' possibile ?
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Manga 2000 #65: Junk, vol.1
euro 4,00
Planet Manga